Amor, cha nullo amato amor perdona. Dialogo impossibile

Lettura interpretativa registrata dal vivo: voci di Roberto Gho e dell’autrice, Letizia Gariglio. Racconto tratto da “La felicità è momentaneamente occupata”.

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Racconto Ai-Ibur-Shapu

Roberto Gho e Letizia Gariglio leggono il racconto, registrazione  dal vivo.

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Islas Encantadas

Islas Encantadas: ultima preghiera di un condannato a morte. Roberto Gho interpreta con la sua splendida voce il racconto di Letizia Gariglio inserito nella raccolta La felicità è momentaneamente occupata.

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L’amore, ah l’amore

L’amore, ah l’amore è il titolo di un racconto compreso in La felicità è momentaneamente occupata: due personaggi prendono la parola uno dopo l’altro, rivelando via via il sentimento che provano l’uno per l’altro. Tuttavia, si scopre presto che non di un uomo e una donna si tratta… Continua a leggere

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Splendido pubblico a Binaria

La felicità è momentaneamente occupata venerdì 23 marzo a Binaria Continua a leggere

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Impronte di artiste

Impronte di artiste oggi  24 marzo a Torre Pellice in una mostra curata da Paola Malato E che artiste!

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La felicità è momentaneamente occupata a Binaria

In lettura a Binaria Book – via Sestriere 34 Torino;

venerdì 23 marzo h. 20,30

La felicità è momentaneamente occupata di Letizia Gariglio

letture interpretative di Roberto Gho e dell’autrice

serata con i musicisti del duo Le stanze

organizzazione dell’Associazione GRECAM, via della Rocca 25, TO

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Oggi “Letteratura e poesia dell’Antico Egitto”

Letture di Domenico Diaferia,  Roberto Gho  e Letizia Gariglio oggi mercoledì 4 ottobre alla Biblioteca “Geisser” a Torino (corso Casale 5), ore 17,30 Continua a leggere

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Ma che letture d’Egitto!

Ma che letture d’Egitto!Nonostante il titolo irriguardoso che abbiamo dato, le letture di testi dell’Antico Egitto che Domenico Diaferia, Roberto Gho ed io proporremo mercoledì 4 ottobre alla Biblioteca Geisser sono serissime, Continua a leggere

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Colloquio/Intervista fra Elsa Graffi e Letizia Gariglio

Fessure è il titolo della prima raccolta di racconti contenuti nel tuo libro La felicità è momentaneamente occupata. Sono spiragli, colpi d’occhio nella vita di una donna. È così?

Sì, sono squarci improvvisi, feritoie da cui si possono cogliere istanti, episodi, momenti, accadimenti, sentimenti nella vita di una donna. Continua a leggere

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Pura Natura

L’artista olandese di land art Carla Cremers

Musa Paradisiaca, opera di Tegi Canfari

Può esserci titolo migliore di Pura Natura per un simposio di land art?

Vita in natura per i quindici artisti partecipanti, creazione in natura di opere elaborate a partire da materiali naturali.

Ma allora: qual è lo scopo di una creazione artistica se alla natura si tributa il senso della compiutezza e della perfetta realizzazione? Non è certo quello dell’artificio tecnico, che della natura si serve per proprio scopi, la maggior parte delle volte con nobilissimi intendimenti ma disastrosi risultati finali. Piuttosto è quello di adottare, per l’espressione umana attraverso la produzione artistica, il rispetto di quelle leggi che in natura sottendono il processo di generazione, trasformazione, distruzione e rinnovamento.

L’artista di land art forse non è così lontano dai principi aristotelici che pensano la natura non come una realtà a sé stante, ma piuttosto come un mezzo di comunicazione fra il mondo degli uomini e quello degli dei, fra il piano materiale e il pieno spirituale. L’artista di land art, infatti, alla natura interconnesso, si pone più come un mediatore, evidenziando possibili percezioni e modi di fruizione.

Quindici artisti europei soggiorneranno a San Giacomo d’Entracque, Cuneo (Italia), al Campeggio Sotto il Faggio, dall’ 1 all’ 8 luglio; rifletteranno, lavoreranno, costruiranno, condotti dalle suggestioni provenienti dall’ambiente, dai boschi di faggi, dai tronchi degli alberi, dai sassi dei torrenti, dall’acqua, dai legni e dal fogliame marcescenti sul terreno, dai profumi dell’aria, dalle marmotte e dagli altri animali del bosco; poi alla natura della Val Gesso affideranno la loro produzione artistica affinché la natura stessa continui l’opera, consumandola, trasformandola e infine riportandola, attraverso la sua distruzione, a nuova materia.

Hanno dato l’adesione a Pura Natura artisti di nazionalità diverse: Carla Cremers, Tegi Canfari, Hetty De Boer-Blonk, Emmy Chau, Sjoerd Swibettus, Polly Gregoor, Roosje Chini, Paola Malato, Clemens Maassen|, Rudi Punzo, Micaela Tornaghi, Claudia Borgna, Gilda Brosio, Marcella Tisi. Jeroen Gosse è fotografo ufficiale.

Il simposio è organizzato da Tegi Canfari e Carla Cremers.

Carla Cremers è un’artista olandese. Dice di se stessa: «La natura è la fonte della mia ispirazione e mi trasmette l’energia che utilizzo per dare vita ai mei lavori. Il vento, l’acqua, la luce lo spazio e il tempo giocano nelle mie opere un ruolo cruciale». È stata organizzatrice della manifestazione artistica di land art in Maastrict International Land-Art Maastricht negli anni 2013 and 2014.

Tegi Canfari, artista italiana, da anni partecipa a simposi di land art in Europa, creando opere d’arte con i materiali dei luoghi in cui hanno luogo le manifestazioni artistiche. Riconosce nella land art numerosi motivazioni per il proprio lavoro, non ultimo quello educativo: «Educare al rispetto e all’amore per l’ambiente» è uno dei suoi principali intenti. Dice di sé: «Il punto di partenza della mia ricerca è l’amore per la natura, come Grande Madre, madre generatrice di vita e di energia. Sono semi, frutti, foglie, fiori, radici: si ingigantiscono appropriandosi dello spazio circostante affinchè tutti noi possiamo prendere coscienza della sua esistenza e dell’essenza. Le mie sculture vogliono vivere in spazi aperti e naturali». Sue opere figurano presso la Fondazione Peano di Cuneo, Parco Sculture di Miramaurizio (Imperia), Museo Brizzi di Albissola Marina (Savona), Parco Arte e Vita in Potsdam (Berlino), Bugac Puszta, Kecskemèt ( Budapest), Museum der Stadt Barth (Mar Baltico), Centro Arte Lupier Gardone V:T:(Brescia), Villa Biener Cipressa (Imperia), Isola di S.Pietro (Cagliari). Parco sculture Centro Europeo d’Art Fantastique a Eben-Emael – Liegi, Belgio, Collezione Opere Fiber Art – Biblioteca Civica di Chieri, Biblioteca Civica di Moncalieri.È stata ideatrice e curatrice di Arte Aperta isola di san Pietro – Carloforte – Sardegna dal 2004 al 2010.

 

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Perché la prosopopea. In risposta a un lettore

 

Buon giorno. Innanzi tutto la ringrazio. Sono felice di aver almeno accontentato un lettore.
Non mi riconosco nella definizione di “surreale”, almeno non in senso storico-letterario. Se intendiamo per surreale un’espressione che si ricolleghi direttamente con il mondo dell’inconscio e dei suoi stati (di sogno e similari, anche indotti in maniera artificiale); se intendiamo riferirci a tecniche, messe in atto dalla letteratura surrealista, spesso basate su causalità, coltivate per attivare l’inconscio, allora siamo lontanissimi dal modo con cui questi racconti sono stati scritti e dalle loro intenzioni.
Non avevo alcun interesse, mentre scrivevo, nei confronti del raggiungimento di uno stato conoscitivo onirico. E’ vero che i racconti attribuiscono, attraverso la personificazione, una vita animata ad animali e a oggetti, o a fenomeni, ma in un modo completamente diverso. In realtà quei racconti sono divertimenti che confermano una predisposizione, oserei dire “congenita” dell’uomo, di intravedere, scovare entità animate nel mondo attorno a lui: le scienze cognitive studiano questa inclinazione umana a riconoscere nel mondo che ci circonda una realtà animata, umanizzata, sembra che la nostra mente sia disposta in modo naturale alla personificazione. Noi trasformiamo la realtà circostante umanizzandola: la nostra mente opera costanti metamorfosi umanizzanti. La cultura, la letteratura e l’arte, d’altra parte, hanno ampiamente confermato questa nostra tendenza ad esprimerci personificando, sia attraverso le parole, sia attraverso l’immagine. Ho voluto riprendere questa tecnica classica, letteraria e iconografica, che la retorica antica conosceva molto bene – non a caso i racconti in cui gioco con la personificazione fanno parte di una raccolta che s’intitola “Prosopopee” (che significa appunto “personificazioni”, aggiungendo ad esse la facoltà della parola).
Ho consapevolmente utilizzato la tecnica, avendo l’occasione di depurarla da seconde finalità. Mi spiego meglio. Nelle forme di comunicazione contemporanea la personificazione e la prosopopea sono al servizio di finalità commerciali. La pubblicità sa bene come sfruttare al meglio l’efficacia della personificazione: la usa per creare un impatto emotivo, per sollecitare nel modo più diretto un processo di immedesimazione fra persone (potenziali compratori) e oggetti di cui si deve indurre il desiderio. Spesso lo fa per mezzo di fumetto e animazione. Il mio scopo narrativo è invece quello di sollecitare la sensibilità del lettore ad un gioco vecchissimo, anzi antico, giocato senza secondi fini, per il puro gusto del divertimento letterario, naturalmente con un registro linguistico lontano da quello del mondo pubblicitario. Quanti di noi hanno pensato che il mal di schiena che li attanagliava fosse così ossessivo e crudele da sembrare avere una vita propria? Questo è ciò che ho provato a fare: dare vita animata alle cose.

 

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Carlo il tarlo e la legge dell’ottava. (In risposta al commento d’una lettrice)

Sono ben lieta di soddisfare il tuo interesse per il racconto. Come tu hai osservato c’è un riferimento nel racconto Viaggio di un tarlo in un’ottava alla legge dell’ottava espressa da Gurdjeff. Ma non solo.
Quando da ragazzina andavo a scuola ero rimasta molto incuriosita nello scoprire che nel mondo della chimica regnava, per così dire, la legge dell’ottava. Infatti il chimico russo Dimitrij Ivanovic Mendeleev, che non era solo un chimico ma un appassionato di musica, sulla base dell’intuizione di uno studioso che l’aveva preceduto, John Newlands, aveva pensato che anche nel mondo degli elementi chimici dovessero valere principi di ordine e armonia simili a quelli della musica.

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Conoscete le poesie di Grazia Valente?

Grazia Valente

Conoscete le poesie di Grazia Valente? Sono molto belle. Avrete modo di ascoltarne alcune prossimamente, sabato 6 maggio, alle ore 17,45 nella Sala Adele Piatino di via Botticelli 26 a Torino. Continua a leggere

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LETTURA RACCONTI

Venerdì 24 marzo lettura di Roberto Gho e Letizia Gariglio da La felicità è momentaneamente occupata di Letizia Gariglio (Nuova Ipsa Editore), attorno alle ore 21, presso Libreria La Bussola, via Po, 9 (TO). Si partecipa alla Maratona di Letture.

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PRESENTAZIONE “LA FELICITA’ E’ MOMENTANEAMENTE OCCUPATA”

LA FELICITA’ E’ MOMENTANEAMENTE OCCUPATA

lettura interpretativa

dell’autrice, Patrizia Aramu e Roberto Gho

dal volume di racconti omonimo di Letizia Gariglio

Piola Libreria di Catia, via Bibiana 31 To

Sabato 11 marzo, ore 20.30

 

 

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FOTO PRESENTAZIONE CHIERI

Gli attori Patrizia Aramu e Roberto Gho con Letizia Gariglio Continua a leggere

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PRESENTAZIONE LIBRO LETIZIA GARIGLIO CHIERI

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La felicità è momentaneamente occupata di Letizia Gariglio

Il volume di racconti di Letizia Gariglio, dopo la presentazione di  Torino avventuta in dicembre, viene presentato giovedì 2 febbraio alle ore  18 alla Mondadori Bookstore di CHIERI, in via Vittorio Emanuele 42/b.

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Nuovi racconti di Domenico Diaferia

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Mercoledì 16 Marzo ore 17.30
presso la Biblioteca Civica Alberto Geisser, Corso Casale, 5
Presentazione del nuovo libro di Domenico Diaferia
“I racconti del Controscoglio
Letture dell’autore, di Letizia Gariglio e di Roberto Gho

 

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8 marzo con Grazia Valente

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Mio caro Adamo

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In occasione dell’8 marzo, Festa della Donna, si svolgerà la performance della poetessa Grazia Valente Mio caro Adamo, poesie e collage al femminile. L’autrice  presenterà la  silloge Ambaradonna, edita da Achille e la Tartaruga, 2015, con l’introduzione di Angela Donna. Martedì 8 marzo alle 17,30 alla Biblioteca Geisser, corso Casale 5, Torino (Parco Michelotti).

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mostra 2Venerdì 4 marzo alle 18:00 Inaugurazione mostra POLITIKABARETT – I Nuovi Gobbi dal 1970 al 1984, Parco Le Serre di Grugliasco

Ecco la presentazione dell’istituto per i Beni Marionettistici e il Teatro Popolare, Regione Piemonte – Città di Grugliasco :

 POLITIKABARETT dal Collettivo Teatrale a “I Nuovi Gobbi” (1970 -1984) mostra a cura di Giovanni Moretti, a Villa Boriglione-Museo Gianduja dal 4 al 13 marzo.
Perché organizzare una mostra sull’attività Continua a leggere

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Iniziative di amici

1 marzo

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Amico poeta Franco Dionigi

Poesia in Progress Torino 2016
Ricordo dell’amico poeta Franco Dionigi
Giovedì 25 Febbraio 2016 , ore 16.45
presso la Libreria Claudiana di via Principe Tommaso, 1

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BINARI inVERSI – Genova

21 febbraio

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Alessandro Novellini

19 febbraio

Poesia in Progress                                              Torino                                                    2016

Venerdì 19 febbraio  ore 17.00        

presso la Cooperativa di Consumo e Mutua Assistenza Borgo Po e Decoratori

(“gli Imbianchini”), via Lanfranchi, 28

Presentazione del libro di Alessandro Novellini,  Non troverai altro luogo

Intervento del giornalista Renato Scagliola.  Letture di Domenico Diaferia e di Sergio Notario

 

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La nostra CASA

Ci vogliono 12 zeri per scrivere un miliardo (o bilione, in lingua inglese); se noi quella cifra la moltiplichiamo per tre e mezzo, otteniamo pressapoco il tempo in cui è stata popolata la Terra. Bene, in questo tempo sono sparite il 95% delle specie viventi. Ora si calcola che negli anni futuri ne spariranno molte di più.
Eppure, siamo davvero preoccupati per le dinamiche ambientali? Continua a leggere

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Bellezza e condivisione

 

Yann Arthus-Bertrand è un ambientalista francese, che usa giornalismo e fotografia per comunicare le sue idee di ambientalista. Davanti ai suoi video e alle sue fotografie si ha l’impressione non solo di cogliere un messaggio Continua a leggere

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Intervista di Grazia Valente a Letizia Gariglio

Grazia Valente ha intervistato Letizia Gariglio, autrice della raccolta di poesie Amaritudine: Continua a leggere

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RECENSIONE di AMARITUDINE

Recensione
di GRAZIA VALENTE

della raccolta di poesie Amaritudine di Letizia Gariglio (Amaritudine. Poesie d’amore e disamore di Letizia Gariglio. Nuova Ipsa Editore, Palermo. In tutte le librerie dal 12 maggio 2015).
.

Amaritudine: una parola insolita, dal suono dolce-amaro, sinonimo di amarezza. Se l’autrice lo ha scelto come titolo della propria raccolta poetica, accompagnato, nel sottotitolo, dal binomio amore/disamore, la ragione non può che essere quella di voler rappresentare, della propria vita o comunque del proprio modo di rapportarsi con essa, l’aspetto meno felice, meno appagante. Una silloge che fotografa lucidamente una condizione di separatezza, di solitudine amorosa.
Il libro si apre con un prologo, una ouverture lirica sull’atto dello scrivere, un atto che da fisico si fa esistenziale, con il «bisogno di narrare» che l’autrice dichiara, quasi a giustificare il suo «esserci» sulla pagina. La scrittura si palesa attraverso i secoli, parte essenziale della storia stessa dell’uomo, dallo «stilo» alla tastiera. Il punto più alto lo si raggiunge là dove la «sofferenza si fa scrittura».
A proposito di amore Continua a leggere

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Due eventi in sinergia

Due eventi sinergici sabato 30 maggio a Chieri, in piazza Cavour 3, presso la Libreria Mondadori, a Palazzo Balbiano, alle ore 17:

INAUGURAZIONE MOSTRA DI TEGI CANFARI,

TEGUMENTO

e

PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI POESIE DI LETIZIA GARIGLIO,

AMARITUDINE

La scultrice e la scrittrice conducono l’evento insieme, evidenziando  tracce e temi comuni nelle loro opere.

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Presentazione a Chieri

Sabato 30 maggio alle ore 17 la raccolta di poesie Amaritudine sarà presentata a Chieri, presso la Libreria Mondadori, in piazza Cavour 3.

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AMARITUDINE on line

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Ora la raccolta di poesie AMARITUDINE si trova anche in formato e-book in tutte le principali librerie on line.

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Presentazione e performance Amaritudine 06/05

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Hanno letto alcune poesie della raccolta Amaritudine: Milena Boico, Alberto Giovannini Luca, Roberto Gho, Antonietta Vallarella. È intervenuto il duo di danza contemporanea Blueknees, formato da Arianna Contursi e Barbara Nepote. Continua a leggere

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Pro memoria – INVITO Mercoledì 06 / 05 ore 18

giardino di sopra 003

Amaritudine, raccolta di poesie
Nuova Ipsa Editore, Palermo aprile 2015

presentazione e performance

con l’autrice, Letizia Gariglio, alcuni amici e le Blueknees, duo di danza contemporanea
Biblioteca Geisser, corso Casale 5 Torino (parco Michelotti), mercoledì 6 maggio ore 18.

 

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BLUEKNEES SU AMARITUDINE

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Le BLUEKNEES Arianna Contursi e Barbara Nepote hanno creato sul tema AMARITUDINE una coreografia di danza contemporanea (12′ circa). La presenteranno mercoledì 6 maggio Continua a leggere

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Enigmi dentro e fuori di sé

Se n’è andato da poco il vagone “di Primo Levi”, che era situato in piazza Castello, a Torino, a pochi metri da Palazzo Madama dove, nella Corte Medievale, era allestita una mostra sul poliedrico intellettuale torinese: I mondi di Primo Levi. Una strenua chiarezza. Continua a leggere

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Iniziativa mercoledì 25 marzo 2015

Primo Levi

Mercoledì 25 marzo 2015 alle ore 15,30
presso il Centro Incontri di Corso Belgio 91 a Torino

avrà luogo un’iniziativa intitolata

“PRIMO LEVI, SE QUESTO E’ UN POETA”

Tutti conosciamo Primo Levi come autore di “Se questo è un uomo”, meno noti i suoi interessi di scrittore eclettico e curioso verso la scienza, la fantascienza e la poesia; quest’ultimo tema verrà approfondito nella conversazione con Gianna Montanari. Letture di Letizia Gariglio.

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Miradòlo, il Castello all’imbocco della Val Chisone

La Corte internaVeduta panoramica

A S. Secondo di Pinerolo si erge il Castello di Miradòlo, in parte restaurato e i cui spazi complessivi sono in via di recupero. Continua a leggere

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Inviolabilità dell’anima, inviolabilità del corpo

Guercino, Martirio di San Sebastiano- USA, Collezione Federico Castelluccio, Courtesy Robert Simon Fine Art

Guercino, Martirio di San Sebastiano – USA, Collezione Federico Castelluccio

(Articolo pubblicato sul numero 11/2015 di InOgniDove)

Una grande mostra su un solo tema pittorico, percorso nei secoli da decine di artisti, è ospitata nel Castello di Miradolo. Vi si raccolgono poco meno di una cinquantina di capolavori, dal Rinascimento al Seicento inoltrato. Continua a leggere

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Sta fermo? O torna indietro?

sole invernale

Frutto di sincretismo culturale, le feste legate al solstizio sono il risultato di concezioni religiose e filosofiche molto diverse tra loro, tuttavia gli antichi popoli di Mesopotamia, Egitto, Siria, Arabia, Persia, Roma condividevano un dato comune: la forte dipendenza Continua a leggere

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Tempi sacri

sole fra rami

Non vi è cultura, popolo, gruppo umano che non possieda una propria concezione del tempo e in essa un’idea di fine/principio, che porti con sé una fase di rigenerazione della vita. Ovunque le cerimonie per il nuovo anno riflettono al loro interno Continua a leggere

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Liberiamo il Piemonte

Ricordate la sentenza Minotauro? L’inchiesta Minotauro, sfociata nel 2011 in circa 140 arresti, riguarda la presenza, nel territorio torinese e piemontese, di dieci articolazioni della ‘ndrangheta, Continua a leggere

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Se sono cose nostre…

(Articolo pubblicato su n. 10/2014 di InOgniDove – Piemonte; www.inognidovepiemonte.it)

Negli ultimi anni i beni confiscati alla mafia sono diventati non solo il risultato di un iter di giustizia, ma uno strumento Continua a leggere

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Se potessimo cacciarli!

n morta sistemata

 

(L’articolo è stato pubblicato sul numero 10/2014  della rivista InOgniDove – Piemonte (www.inognidovepiemonte.it)

 

I cacciatori hanno di che dirsi soddisfatti; coloro che sono contro la caccia molto meno. Vediamo cosa succederà prossimamente Continua a leggere

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Insegnare italiano agli stranieri

Seminario italiano
Continuo a nutrire una certa passione per l’insegnamento, sebbene non si tratti più da molto tempo della mia attività principale; come appassionata della lingua italiana continuo a essere sensibile alle nuove proposte nel campo della formazione dei docenti nell’insegnamento dell’italiano agli stranieri (sono anch’io un’insegnante preparata a Siena Continua a leggere

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Lettura poesie

Giovedì 4 dicembre 2014, ore 17,30 presso Caffè “Le due Salette” di via Po, 14 a Torino Domenico Diafèria e Letizia Gariglio leggono le poesie di Domenico Diaferia. L’autore presenta il volume di poesie appena pubblicato da Trauben, Sole bianco. Sono trentuno le poesie del piccolo libro che Diafèria definisce “trentun pezzi facili” scritti nel 2011. Continua a leggere

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PROPOSTA PER SCUOLE PRIMARIE. Incontri su matematica vedica e laboratorio lettura

INCONTRI GRATUITI SULLA MATEMATICA VEDICA

LABORATORIO LETTURA SU VEDICHESTORIE

Sto promuovendo la diffusione del volume di racconti, per bambini tra i sette e i dodici anni, VedicheStorie. Storie di matematica vedica, di cui sono autrice. Continua a leggere

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L’ultimo ballo dell’orsa

orsa   Risale al 18 luglio 2014 la cosiddetta delibera ammazza-orsi: la delibera della giunta della Provincia Autonoma di Trento che ha introdotto la categoria dell’orso dannoso e ne ha prevista l’uccisione, come misura di prevenzione. Noi riteniamo che senza la sciagura di quella stolta delibera, non sarebbe stato così facile ordinare la cattura dell’orsa Daniza, né procedere con tanta leggerezza ad un uso non sufficientemente consapevole (visti i risultati!) dei narcotici.
L’episodio ha suscitato molto effetto, non c’è che dire, e il web è impazzito: la stragrande maggioranza ululando parole di dolore per Daniza, mentre qualche rara voce ha osato timide difese dell’operato.
Un sospetto infido e strisciante ha percorso i commenti Continua a leggere

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Nome di battaglia Nina. Intervista ad un’esponente del Movimento No Tav

L’articolo è stato pubblicato sul n. 9/2014 di InOgniDove; fa parete di un servizio intitolato STORIE DI DEMOCRAZIA NEGATA.
Sto osservando alcune immagini scattate durante una manifestazione No Tav: bambini con il loro giocattolo sotto il braccio, anziane con il loro cagnolino (violenti i i denti del pincher!), signori affaticati dalla camminata che si appoggiano al bastone (arma impropria?), famiglie al completo di genitori figli zii nonni e nipoti (vere bande armate di berrettini e sciarpette!), neoterroristi in passeggino o assestati come in trincea dentro zainetti sulle spalle di papà. Non parliamo dei nomi di battaglia… il tuo è Nina, non è vero? Continua a leggere

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La terra su cui cammina un popolo

L’articolo è comparso sul n. 9/2014 di InOgniDove (fa parte di un servizio intitolato STORIE DI DEMOCRAZIA NEGATA)

No Tav: vale a dire No alla realizzazione della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione. Nasce da questa idea fondamentale il Movimento No-TAV fin dagli anni ’90. A non volerla, la ferrovia ad alta velocità, sono cittadini delle valli al di qua e al di là delle Alpi.
I nostri, considerati nel loro nucleo fondamentale, vivono nella valle maggiormente interessata al problema: la Val di Susa. Dei Valsusini sono le terre che il Governo ha espropriato per consentire la successiva realizzazione del progetto. Sono terre amiantifere, Continua a leggere

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11) Tutte le strade portano al lupanare

Io non capisco perché un appartenente alla corrente artistica del cubismo sia senza dubbio alcuno un cubista, ma se attribuiamo lo stesso nome comune ad una appartenente del genere femminile la si immagini in preda a contorcimenti semiacrobatici su un cubo di discoteca, naturalmente in succinte mutande. Continua a leggere

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10) Se fossero ciela e terro…

A quanto pare noi umane e umani non siamo in grado di pensare se non per metafore.
Ce lo hanno spiegato il filosofo Mark Jonhson e il linguista George Lakoff: la metafora non è solo una figura del linguaggio, ma una forma di pensiero; in quanto strumento cognitivo essa ci permette di formulare operazioni concettuali. Ben lontana dall’essere un ornamento della forma, essa è un approccio sostanziale al pensiero e all’azione; incide sull’esperienza, spesso malgrado la nostra inconsapevolezza. Anzi, più ne siamo inconsapevoli, e di conseguenza agiamo secondo automatismi, più le metafore ci imbrigliano in linee di comportamento. Continua a leggere

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9) Hilary a te!

Allora, che cosa ne facciamo di questo benedetto articolo anteposto ai cognomi femminili o a nome e cognome? Si può avere la Mazzucco o a la Cristina Campo? Ci vuole l’articolo? Non ci vuole? Ci può stare? Continua a leggere

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8) Arrivare dove?

Articolo letto dall’autrice

“Arriveremo dove gli altri non arrivano», dissero.
Ma erano trascorse alcune ore, e dei ragazzi non c’era alcuna notizia».
Qualcuno ancora chiese: Laura, Antonio e Maria sono arrivati?
Pare che Laura, Antonio e Maria non fossero proprio arrivati.
Può darsi, ma in ogni caso chi lo affermava sbagliava. Continua a leggere

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7) Marcare il territorio

Articolo letto dall’autrice:

Pare che le donne condividano il loro destino con molti altri elementi. Ci hanno spiegato i linguisti di Praga, i quali hanno elaborato la nozione di marcatezza, che quando osserviamo i due elementi opposti di un binomio, tendiamo sempre a considerare in modo asimmetrico i due opposti, dando maggior importanza a uno dei due. Se diciamo alto e basso, per esempio, consideriamo in qualche modo di più il valore alto: Continua a leggere

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6) Agrimensora K.

Articolo letto dall’autrice:

«Scusi, lei che mestiere fa?»
«Sono casalinga». «E io levatrice… io mascherina, io sartina, io bustaia…»
« E lei signore?»
«Io mondino… io ricamatore… io lavandaio». Continua a leggere

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5) Presupposti riduttivi

Articolo letto dall’autrice:

Ricordo un giochetto sotto forma di storiella che girava qualche anno fa.
“Un padre e un figlio hanno un incidente d’auto gravissimo. Il padre muore. Il figlio viene trasportato d’urgenza in ospedale a sirene spiegate. Intanto, in attesa che arrivi l’ambulanza con il ferito, in ospedale si prepara la sala operatoria. Il ragazzo sulla barella arriva. Il chirurgo è pronto, già indossa guanti e mascherina, ma quando si volta verso il ragazzo e lo vede, sbianca e: «Non posso operarlo: è mio figlio», dice con voce rotta dall’emozione”.
Come si può spiegare la cosa? Continua a leggere

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4) Oscuramento linguistico

Ci sono in giro orecchie davvero raffinate. Quando ascoltano nomi declinati al femminile vengono urtate nella loro sensibilità e si ribellano a certi stridori. I possessori delle orecchie dicono di non poter tollerare le cacofonie prodotte da obbrobri sonori come questora o prefetta e nemmeno quello di ministra. Quanto alla minestra, invece, Continua a leggere

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