OSCURAMENTO DEL SOLE

Nel mese di novembre appena trascorso Elon Musk ha presentato sul social di sua proprietà (“X”) l’idea peregrina di oscurare il Sole per raffreddare la Terra. Non è un’idea nuova. Aveva già attratto in precedenza altri miliardari universalmente considerati “benefattori dell’umanità”: fra questi il benefattore Bill Gates.

Ora l’idea di Musk vedrebbe impegnata  una costellazione di satelliti che verrebbero dotati di specchi o di pellicole in qualche modo riflettenti, posti in orbita per creare uno scudo solare. Questo sarebbe un modo opportuno per raffreddare la terra e controbilanciare gli effetti del riscaldamento. 

Malgrado con il programma Starlink  del produttore statunitense SpaceX abbia già posizionato in orbita attorno alla terra oltre 6000 satelliti, e malgrado egli preveda di piazzarne altre migliaia e migliaia, tuttavia al momento pare che le difficoltà tecniche per la realizzazione del progetto di oscuramento solare siano esorbitanti, almeno quanto i costi per realizzare un simile scudo: insomma, per ora il progetto non è in fase ravvicinata di realizzazione. Ciò non toglie che questa idea, come molte altre idee analoghe che già sono state presentate in passato, siano estremamente pericolose.

Esiste una teoria scientifica denominata Solar Radiation Management che si occupa di realizzare scientificamente la gestione della riflessione della luce solare del tragitto tra il sole stesso e la terra, in modo da riuscire a raffreddare il nostro pianeta diminuendo così la sua temperatura complessiva. La teoria su cui lavorano molti scienziati prevede di poter rilasciare nella stratosfera particelle riflettenti (di natura varia, come biossido di titanio o solfati o calcio) per restituire, far balzare indietro una parte delle radiazioni solari che si trovano nello spazio. Altre forme di ingegneria solare prevederebbero la posizione di schermi o di specchi nello spazio  aventi funzione riflettente e restituzione delle particelle solari. Un’altra modalità in studio presso gli scienziati prevederebbe di spruzzare delle particelle di sale marino nell’atmosfera per “sbiancare”, vale a dire rendere più chiare, le nuvole basse che si trovano sugli oceani; un’altra teoria vorrebbe il posizionamento di alcuni modelli di parasole ancorati a un asteroide. Tecniche più semplici potrebbero essere quelle di aumentare l’albedo, cioè la capacità di riflessione, verniciando i tetti di bianco o utilizzando nelle campagne degli specchi riflettenti con superficie chiare, come anche nelle aree urbane e nelle aree dei deserti. 

Inutile dire che quella dell’ingegneria climatica è una scienza molto controversa perché si tratta di intervenire artificialmente e pesantemente sull’equilibrio energetico del pianeta ignorando l’aspetto della naturalità. Come è ovvio tutte queste tecniche, se avessero il successo dagli scienziati previsto e auspicato, avrebbero come risultato la modificazione della quantità di luce che oggi raggiunge la terra, ma potrebbero avere pesanti effetti sulle produzioni di piogge, avrebbero impatti negativi sugli  ecosistemi, e come ovvio porterebbe squilibri molto gravi da cui non è detto che si possa tornare indietro:  il progetto di oscurare il sole potrebbe avere degli effetti irreversibili con il rischio di causare altre catastrofi.

Molte sperimentazioni pericolose, purtroppo sono già state sperimentate come quella della Marine Cloud Brightgtening sperimentata negli Stati Uniti: in California fu usata una macchina montata su una portaerei per spruzzare aerosol marino nell’atmosfera per stimolare la  formazione di nuvole capaci di riflettere parte della luce solare.

Non esiste ancora un quadro internazionale che disciplini questi campi di ricerca: le incertezze e le preoccupazioni sono numerose, il coinvolgimento di questioni etiche e politiche è evidente e i rischi imprevedibili per l’ambiente e la società richiedono molta attenzione da parte di tutti noi.

Tutti questi scienziati riflettono mai sul valore incalcolabile del sole per l’umanità? È il sole a fornire l’energia fondamentale per lo sviluppo della vita, per il processo di fotosintesi clorofilliana (che consente alle piante di produrre il necessario ossigeno che respira l’uomo), per la fornitura naturale della vitamina D ( che il corpo umano produce stimolata dai raggi solari, necessaria per la salute della nostra struttura ossea e per il nostro sistema immunitario), per la cura della salute e dell’umore degli umani (il sole accresce la serotonina). Sembrano  anche dimenticare che il Sole, tra l’altro, fornisce energia rinnovabile a costo zero.

Da che mondo è mondo il sole e la sua luce costituiscono il simbolo stesso della vita: la luce rappresenta, fattivamente e simbolicamente, il contrario dell’oscurità, delle tenebra, è fonte primaria di cibo materiale e spirituale, è forza, energia e creatività. Il Sole non è solo il centro pulsante del nostro sistema planetario, l’ordinatore della nostra vita diurna e stagionale. Gli antichi  lo consideravano la base della vita.

Come è possibile che oggi l’hybris dell’uomo, la sua tracotanza e l’avidità smodata di alcuni giungano a negare  il valore delle leggi intrinseche della natura, che garantiscono il perpetuarsi della vita?

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