BAMBINI TROPPO DIGITALI

La Società Italiana di Pediatria  (SIP) è tornata a parlare dei bambini e del loro coinvolgimento digitale in un comunicato stampa. sono stati analizzati dalla SIP molti documenti della letteratura internazionale sull’argomento (ben 6800 studi): le conclusioni della SIP sugli effetti dell’uso di smartphone, tablet, videogiochi e social media sulla salute fisica, quella cognitiva, mentale e razionale dei minori è piuttosto allarmante. 

Le nuove raccomandazioni delineano un percorso educativo da condividersi con le famiglie, le scuole e altri professionisti per accompagnare i bambini e gli adolescenti verso un uso equilibrato della tecnologia. Si raccomandano di evitare l’accesso a Internet prima dei 13 anni per i rischi legati all’esposizione, a contenuti inappropriati, consigliano di introdurre lo smartphone personale non prima dei 13 anni per prevenire conseguenze sullo sviluppo cognitivo emotivo e relazionale, raccomandano di ritardare il più possibile l’uso dei social media, anche se consentiti per legge, di evitare l’uso dei dispositivi durante i pasti e prima di andare a dormire, di incentivare le attività all’aperto, lo sport, la lettura e il gioco creativo e soprattutto consigliano gli adulti di mantenere la loro supervisione sulla questione, di mantenere il dialogo e gli strumenti di controllo costanti in tutte le fasce di età. 

Si precisa nel comunicato stampa che una stimolazione digitale precoce e prolungata «può alterare l’attenzione ,l’apprendimento, e la regolazione emotiva. Posticipare l’accesso autonomo a  Internet e l’età del primo smartphone è un investimento in salute, equilibrio e relazioni. Dobbiamo restituire i bambini tempo per annoiarsi per muoversi, per giocare e per dormire; la presenza e l’esempio degli adulti restano la prima forma di prevenzione digitale». 

Nel documento si dice anche che nei bambini sotto i 13 anni l’eccesso di digitalizzazione è associato a ritardi del linguaggio, al calo dell’attenzione e al peggioramento del sonno, negli adolescenti provoca ansia, isolamento, dipendenza dai social e perdita di autostima; l’esposizione superiore a un’ora al giorno davanti agli schermi è motivo di rischio di sovrappeso e di obesità negli adolescenti rispetto ai coetanei con esposizione inferiore.

Purtroppo vi sono genitori di figli sotto i due anni che utilizzano il dispositivo (per esempio il telefonino)  come uno strumento calmante e distrattivo per placare i pianti e le agitazioni: queste persone non si rendono conto di ridurre in questo modo le capacità di autoregolazione emotiva e che aumentano, con la loro azione, la dipendenza del proprio figlio dallo stimolo digitale. Colpisce che studi di neuroimagingmostrino che nei bambini tra i 3 e i 5 anni con maggiore esposizione agli schermi, la corteccia cerebrale presenti uno spessore ridotto nelle aree legate al linguaggio, all’attenzione e alla memoria: un minor spessore corticale indica uno sviluppo meno maturo di queste funzioni cognitive.

Il disturbo da gioco su Internet (Internet gaming disorder) negli adolescenti ed è caratterizzato da perdita di controllo, isolamento, alterazioni del sonno, e calo del rendimento scolastico. Le immagini cerebrali relative mostrano che chi ne soffre presenta alterazioni nelle aree che regolano controllo, decisioni ed emozioni, simili a quelle osservate nelle dipendenze da sostanze, in particolare da nicotina.

La commissione della Sip segnala un’esposizione sempre più precoce dei minori ai contenuti pornografici online e mette in evidenza che la visione di pornografia online è associata a maggiore probabilità di sexting, coercizione sessuale e comportamenti sessuali precoci. Oltre a ciò c’è il problema dell’adescamento online che può riguardare anche il forte coinvolgimento dei più piccoli e che cresce poi nella fascia 14 16 anni.

La Società Italiana di Pediatria ha poi espresso dei principi guida per un uso sano del digitale in cui si è servita delle 7P: Posticipare, Proteggere, Preservare la presenza dell’adulto, Porre regole chiare, Partecipare all’educazione digitale, Prevenire rischi e dipendenze e infine Promuovere esperienze reali.

Molte dei dati espressi nel documento dei pediatri non contiene informazioni del tutto nuove: da molto tempo sappiamo quanto i dispositivi tecnologici siano dannosi per bambini  e adolescenti.  È tuttavia molto importante  che sia stato ribadito un appello ai genitori, al fine di migliorare  la loro percezione della gravità della situazione e che venga sottolineata la loro responsabilità in merito.

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