IL CRANIO TE LO AGGIUSTO IO di Letizia Gariglio

IL CRANIO TE LO AGGIUSTO IO(FANDONIE) di Letizia Gariglio, articolo tratto dal mensile on line”Parole in rete”

La storia e la letteratura sono pieni di falsi gioielli  (false collane di regina!), false pietre, falsi ori, ma quale motivo ci può essere per creare un falso fossile? Eppure anche questo è già stato inventato dall’uomo: l’uomo di Pitdown, forgiato da mani così esperte da trarre in inganno i più raffinati esperti (a meno che le mani degli esperti analisti coincidessero con quelle dei creatori!). Ed infatti ad un certo punto qualcuno iniziò a dubitare che il creatore dovesse per forza nascondersi fra le stanze del museo dove il fossile in questione era ospitato, fino a diventare certi di una beffa. A quel punto la domanda divenne: alla beffa  aveva lavorato un solo uomo o avevano contribuito più mani? Ancora non si sa. 

Cominciamo dal principio. Un centinaio di anni fa (1912) al Natural History Museum di Londra fu annunciata una incredibile scoperta di un commerciante d’arte e appassionato paleontologo, Charles Dawson, il quale  era entrato in possesso di un antichissimo cranio quasi completo. La scoperta era importantissima perché il reperto costituiva la prova di quell’anello, fino a quel momento mancante,  del percorso evolutivo dal primate all’uomo, che gli scienziati supponevano esistere, ma di cui fino ad allora non si era potuto avere dimostrazione. Il reperto in questione, a forma di cranio, fu battezzato  da Arthur Smith Woodward, curatore della sezione di geologia del museo, Eoanthropus dawsoni. 

Naturalmente alcuni scienziati erano dissenzienti, ma il caso volle che fossero trovati numerosi  altri reperti tratti dalle cave di pietra non lontano dalla cittadina di Pitdown, nell’Essex. è vero che fu Dowson stesso a trovarli, con altri paleontologi, ma insomma… il dubbio non serpeggiò a sufficienza! Tuttavia nel corso dei decenni successivi in nessuna parte del mondo vennero trovati reperti simili a quelli della zona di Pitdown e dunque  dubbi maggiormente consistenti iniziarono a serpeggiare.

Si dovette tuttavia arrivare all’introduzione della prova con la tecnica del radiocarbonio per accertare in modo definitivo, nel 1950, che il cranio in questione non poteva avere  più di 50mila anni, mentre Dowson e Woodward l’avevano datato a centomila anni fa.. Tre anni dopo fu decretato definitivamente che si era trattato di una grande truffa, una sorta di assemblaggio di pezzi ossei tratti da orango e innestati su un cranio di uomo moderno.

Sull’autore o gli autori della beffa restano molti dubbi anche se comprensibilmente l’attenzione cade sui due studiosi (Dowson e Woodward) che dalla scoperta avevano comprensibilmente tratto grande notorietà 

Peccato! Il cranio di Pitdown era proprio perfetto!

(ottobre 2018)

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