{"id":997,"date":"2022-10-12T21:36:00","date_gmt":"2022-10-12T19:36:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=997"},"modified":"2024-02-27T17:00:54","modified_gmt":"2024-02-27T16:00:54","slug":"il-prometeo-che-e-in-noi-pubblicato-su-parole-in-rete-ottobre-2022","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=997","title":{"rendered":"IL PROMETEO CHE \u00c8 IN NOI (pubblicato su &#8220;Parole in rete&#8221;, ottobre 2022)"},"content":{"rendered":"\n<h1 class=\"wp-block-heading\"><\/h1>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell\u2019aprire il motore di ricerca pi\u00f9 noto non impatto su alcune notizie di ieri, gi\u00e0 rullate verso il fondo, invecchiate velocemente (e male) e gi\u00e0 sostituite da altre, fresche di giornata, pronte per creare un tonfo al cuore dei lettori. Ecco che oggi, a farmi sobbalzare di paura, ci si mette un\u2019informazione per cos\u00ec dire molto casalinga, anzi infrattata in quell\u2019archetipica parte della casa che \u00e8 il camino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ad appesantire il piatto della bilancia del caro-bollette di luce e gas troviamo la notizia del divieto di utilizzo di stufe e camini. Compiuto un breve accertamento sulla veridicit\u00e0 dell\u2019ordinanza in questione, contenente il divieto, vengo in realt\u00e0 a conoscere una serie di dettagli che, se non sono proprio tranquillizzanti, rendono tuttavia la proibizione di usare stufe e camini pi\u00f9 circostanziata e meno grave. Ma ormai la testa si \u00e8 infuocata e ha preso la spinta verso l\u2019alto imboccando la salita lungo il camino delle associazioni di idee. Il&nbsp;<em>caminus&nbsp;<\/em>latino gi\u00e0 rimanda al significato letterale del suo etimo: il focolare, vale a dire per estensione, la Casa e la Famiglia, cio\u00e8 il luogo che protegge e unisce nella sensazione, non solo fisica, di calore. \u00c8 direttamente collegato all\u2019idea del fuoco, a sua volta principale simbolo del calore, della protezione dal freddo, di strumento arcaico di difesa dagli animali feroci.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella prospettiva di un inverno carente di materie prime (gas, metano, elettricit\u00e0) e di conseguenza animato da prospettive povere di calore, la notizia depaupera in profondit\u00e0 le persone della speranza di ottenere protezione dal freddo.Anche quelle che fino a ieri il camino non avevano nemmeno pensato di usarlo, ma oggi si sentono improvvisamente private di un\u2019ulteriore libert\u00e0. Funziona come il colpo finale inferto al cuore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si aggiunge un&nbsp; aspetto altrettanto pericoloso. Il fuoco \u00e8 anche alchemicamente simbolo di trasformazione, di cambiamento e di purificazione. Quel fuoco che andr\u00e0 a mancare nel camino delle nostre case ci mancher\u00e0 anche come proposta di ascesa a livelli spirituali superiori, attraverso un processo di trasformazione interiore. O, almeno, \u00e8 proprio questa la sottile minaccia che simbolicamente ci viene lanciata con la nuova proibizione, come se non bastasse tutta la chiara volont\u00e0 di limitare il nostro mondo esperienziale a pura materialit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La mente balza ai miti. Due sono le accezioni importanti che i miti ci suggeriscono: quella che afferisce al concetto di fuoco come elemento unificatore, attivante anche in senso sociale e culturale e quello di fuoco come desiderio di conoscenza. E a pensarci bene: esiste davvero una distanza tra questi due concetti?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come non pensare a Levi-Strauss che infuocava le nostri menti adoloscenziali o poco pi\u00f9 con le sue opere in cui attraverso i miti si proponeva una chiave di comprensione delle culture. Il fuoco alimentava la cucina di culture vicine e lontane, rendendoci (un po\u2019 di pi\u00f9) cittadini del mondo, desiderosi di unione e rispettosi delle diversit\u00e0. Fu proprio questo antropologo a insegnarci che nella cottura del cibo (con l\u2019uso del fuoco) era avvenuto il passaggio, nella storia dell\u2019umanit\u00e0, da una societ\u00e0 naturale a una culturale: \u00abLa cucina di una societ\u00e0\u00bb, affermava, \u00ab\u00e8 il linguaggio nel quale essa traduce inconsciamente la sua struttura\u00bb. Sebbene oggi l\u2019antropologia strutturale non sia&nbsp; pi\u00f9 cos\u00ec di moda credo che nessuno possa dissentire. Bello \u00e8 il momento della preparazione del cibo, della sua trasformazione attraverso il fuoco, pi\u00f9 belle ancora la scelta del cibo e la sua condivisione. Bellissimi i ricordi infantili del cibo preparato sulla stufa, che nella regione dove ho vissuto \u2013 il Piemonte, ha segnato le esperienze familiari di montagna. Del resto, \u00e8 proprio il cibo uno fra i pi\u00f9 importanti elementi nel caratterizzare, luoghi, regioni, territori: \u00e8 importantissimo nella costruzione della nostra identit\u00e0. Quell\u2019atto, ben noto ai nostri predecessori, di mangiare insieme vicini a un focolare, prometteva e realizzava momenti conviviali di grande valore, in famiglia o fra amici. E ammetto che \u00e8 la negazione di tutto questo che nel divieto del focolare mi inquieta cos\u00ec tanto: va a toccare un punto nevralgico di risonanza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vi \u00e8 un mito, quello di Prometeo, direttamente legato al fuoco che mi ha sempre sollecitata non poco per il profondo senso di&nbsp;<em>ingiustizia<\/em>&nbsp;che arreca. Il mito \u00e8 raccontato da Platone, nel&nbsp;<em>Protagora<\/em>, per dimostrare \u00abcome l\u2019uomo venne ad aver parte in un destino divino per via della parentela col dio\u00bb, ma come poi gli venissero a mancare \u00abrispetto e giustizia\u00bb: doni che per ordine di Hermes vennero distribuiti agli umani successivamente per evitare la loro estinzione, inevitabile se non avessero posseduto \u00abl\u2019arte politica\u00bb. Dunque Platone innanzi tutto ci racconta che l\u2019uomo fu \u00abfoggiato all\u2019interno della terra, con fuoco e terra\u00bb, come altre stirpi mortali (di animali). Zeus diede poi a Prometeo (il cui nome significa il Previdente) e a suo fratello Epimeteo (l\u2019Imprevidente) l\u2019incarico di distribuire le caratteristiche delle razze. Epimeteo si propone per fare tutto il lavoro da solo, poi Prometeo controller\u00e0. Ma Epimeteo svolge la sua funzione in accordo con il destino che il suo nome gli attribuisce, e fa pasticci. Ad alcune razze assegna forza senza velocit\u00e0, ad altre velocit\u00e0 ma debolezza, ai pi\u00f9 piccoli dona la facolt\u00e0 di fuggire con le ali, ad altri la capacit\u00e0 di rifugiarsi sotto terra, ad alcuni d\u00e0 grandezza smisurata oppure distribuisce peli folti e pelli spesse, o zoccoli\u2026 e cos\u00ec via. Distribuisce di qua e di l\u00e0, ma con poco criterio, in maniera malaccorta, finch\u00e9 si accorge di aver terminato i doni: l\u2019uomo \u00e8 rimasto \u00abnudo, scalzo, scoperto e inerme\u00bb. Che fare? Passa la patata bollente a Prometeo, che dovr\u00e0 rimediare ai suoi guai. \u00c8 cos\u00ec che Prometeo prende da Efesto e Atena la scienza tecnica, anzi, Platone dice che la&nbsp;<em>ruba<\/em>&nbsp;dall\u2019officina che le due divinit\u00e0 avevano in comune, e le dona all\u2019uomo. Efesto, si sa, \u00e8 il dio del fuoco, il dio fabbro, Atena \u00e8 la dea della scienza tecnica. E, conclude Platone, in seguito Prometeo venne punito per quel furto.&nbsp; Quel furto \u00e8 il furto del fuoco della conoscenza: un furto compiuto per impulso; e analogo sar\u00e0 negli uomini l\u2019impulso a conoscere, pi\u00f9 forte di regole, di precetti, di doveri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 Gaston Bachelard che propone ( nell\u2019opera&nbsp;<em>Psicoanalisi del fuoco<\/em>) di annoverare sotto la definizione di \u00abimpulso di Prometeo\u00bb l\u2019atto del furto del fuoco agli dei, perch\u00e9 la volont\u00e0 di conoscenza \u00e8 un impulso fortissimo, pi\u00f9 forte di qualunque rischio di fallimento o di punizione \u2013 persino quella divina, proprio come sottolinea un altro mito a noi noto, nel raccontare la storia della punizione del genere umano, cibatosi dell\u2019albero della Conoscenza e per questo allontanato dall\u2019Eden. Anche Ulisse, l\u2019uomo che rappresenta pi\u00f9 d\u2019ogni altro la volont\u00e0 di conoscere, \u00e8 posto da Dante nell\u2019<em>Inferno<\/em>, proprio per il suo ardore conoscitivo, che lo indusse ad allontanarsi dal pensiero di Dio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche il poeta greco Esiodo nella&nbsp;<em>Teogonia<\/em>&nbsp;riferisce di Prometeo che Zeus ammonisce: \u00abNon mi sfugg\u00ec la tua arte ingannevole\u00bb. L\u2019inganno organizzato dal Titano , avvenuta in precedenza, aveva visto Prometeo dividere in parti un bue, occultare in un sacco ossi e grasso, nell\u2019altro carne e l\u2019aveva visto indurre Zeus a scegliere il primo: in seguito a questo episodio Zeus toglier\u00e0 agli umani il fuoco.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell\u2019opera&nbsp;<em>Le opere e i giorni<\/em>&nbsp;il Poeta ritorna sul tema e si sofferma sulla punizione data da Zeus agli umani per il furto del fuoco messo in atto da Prometeo: la formazione e l\u2019invio dello \u00absplendido malanno\u00bb: Pandora.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il mito fu poi cavalcato in ogni epoca e letteratura, stimolando filosofi, poeti e letterati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tre secoli dopo Eschilo comporr\u00e0 il&nbsp;<em>Prometeo incatenato<\/em>: \u00e8 ormai l\u2019eroe martirizzato ingiustamente, iniziatore della cultura e della civilt\u00e0, delle arti e della tecnica. Boccaccio nel XIV secolo ne far\u00e0 il simbolo della sapienza e della conoscenza, nella&nbsp;<em>Genealogia deorum gentilium<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Giordano Bruno, XVI secolo,&nbsp; sar\u00e0 sollecitato dal mito di Prometeo \u00abcapace di suffurar il fuoco di Giove per accendere il lume della potenza razionale\u00bb, secondo quanto dice Saulino nel I Dialogo del&nbsp;<em>Cabala del cavallo pegaseo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche Leopardi nelle&nbsp;<em>Operette morali<\/em>&nbsp;sceglie Prometeo come co-protagonista di una storia: insieme a un\u2019altra divinit\u00e0, Momo, che in realt\u00e0 rappresenta il punto di vista del Poeta, visita tre punti della Terra distanti fra loro per constatare la perfezione umana (secondo Prometeo) o l\u2019imperfezione (secondo Momo). Nell\u2019America del Sud troveranno cannibali intenti a mangiare carne di loro parenti; in India incontreranno una donna (una&nbsp;<em>sati) costretta ad&nbsp;<\/em>autoimmolarsi perch\u00e9 vedova; a Londra troveranno un uomo che ha assassinato i propri figli e poi si \u00e8 suicidato sparandosi. A ben osservare (ma Leopardi non sottolinea) tutti e tre i misfatti vengono commessi attraverso quell\u2019elemento \u2013 il fuoco \u2013 che Prometeo nel mito aveva donato ali uomini: il fuoco cuoce nella pentola carne umana, il fuoco della pira attende la donna, il fuoco dell\u2019arma toglie le vite dei londinesi: \u00e8 dunque il mezzo attraverso cui l\u2019imperfezione si manifesta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 Mary Shelley, diciannovenne quando scrisse&nbsp;<em>Frankenstein<\/em>, il cui sottotitolo \u00e8&nbsp;<em>Il moderno Prometeo<\/em>che ci ammonisce contro i pericoli della conoscenza e della tecnologia, di cui in epoca ottocentesca lei avvertiva chiaramente le opportunit\u00e0 di sviluppo e i pericoli a essa connessi di travalicare i principi naturali della vita umana: lettura pi\u00f9 che mai interessante da fare oggi in cui i confini del transumanesimo sono gi\u00e0 stati abbondantemente superati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia \u00e8 l\u2019aquila di Alberto Bevilacqua (<em>Prometeo e l\u2019aquila. Dialogo sul dono del fuoco e i suoi dilemmi,<\/em>&nbsp;testo del \u2018900) che ci fornisce la visione che meglio ci mette in guardia. L\u2019aquila giunge sulla rupe di Prometeo (non \u00e8 la stessa che ha pasteggiato con il suo fegato) e fra i due intercorre un dialogo, che dura dall\u2019alba fino alla notte in cui entrambi i protagonisti dibattono i grandi temi riguardanti la condizione umana dopo la conquista del fuoco da parte dell\u2019umanit\u00e0.&nbsp; L\u2019aquila fa a pezzi l\u2019illusione del progresso umano e svela la profonda ambivalenza delle conquiste della nostra civilt\u00e0, smontando la metafora del potere dell\u2019uomo sulla natura. Bevilacqua aveva a cuore le problematiche scaturite dai cambiamenti tecnologici, agiti dall\u2019uomo sulla natura, spesso<em>&nbsp;contro&nbsp;<\/em>la natura. La sua visione di scrittore e di intellettuale evidenzia (peraltro anche in altri suoi libri) la drammaticit\u00e0 del liberismo economico, capace di assoggettare in modo spietato territori e uomini, e di porre la natura al servizio della gestione del potere economico. In questa ottica il dono di Prometeo all\u2019uomo \u00e8 un dono infido e&nbsp; porta con s\u00e9 il germe della morte, perch\u00e9 \u00abL\u2019 avidit\u00e0 degli Umani ha consegnato il valore di tutte le Creature-che-stanno-sotto-il-Sole alle monete\u2026 all\u2019Ordine-delle-Cose-morte\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E se l\u2019Ordine delle cose morte decide che non possiamo pi\u00f9 scaldarci o incontrarci attorno a un focolare (la seconda \u00e8 gi\u00e0 successa durante il Covid), noi che faremo? Saremo ubbidienti servitori della regola, o come novelli prometei (nella migliore accezione) ci ergeremo in ribellione?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell\u2019aprire il motore di ricerca pi\u00f9 noto non impatto su alcune notizie di ieri, gi\u00e0 rullate verso il fondo, invecchiate velocemente (e male) e gi\u00e0 sostituite da altre, fresche di giornata, pronte per creare un tonfo al cuore dei lettori. &hellip; <a href=\"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=997\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[198,199,1],"tags":[],"class_list":["post-997","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli","category-parole-narrazioni-illusioni-paure","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/997","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=997"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/997\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":998,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/997\/revisions\/998"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=997"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=997"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=997"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}