{"id":995,"date":"2022-11-12T21:17:00","date_gmt":"2022-11-12T20:17:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=995"},"modified":"2024-02-27T17:00:29","modified_gmt":"2024-02-27T16:00:29","slug":"political-correctness-e-cancel-culture-analfabetismo-culturale-pubblicato-su-parole-in-rete-novembre-2022","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=995","title":{"rendered":"POLITICAL CORRECTNESS E CANCEL CULTURE: ANALFABETISMO CULTURALE (pubblicato su &#8220;Parole in rete&#8221;, novembre 2022)"},"content":{"rendered":"\n<h1 class=\"wp-block-heading\"><\/h1>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le parole hanno un peso, non solo per noi di&nbsp;<em>Parole in rete<\/em>. La Bibbia&nbsp; suggerisce che la gente stolta non abbia neppure un nome (Giobbe 30, 8), che dare il nome a una citt\u00e0 equivalga a dominarla (Samuele II, 12, 28), ma anche che le molte parole aumentano la delusione (Ecclesiaste, 6, 11).In Isaia&nbsp; (40, 26), si dice che&nbsp; Dio, creatore di tutti gli astri li abbia chiamati ad uno ad uno con il loro nome.&nbsp; In Genesi, nel racconto riguardante la creazione, Adamo riceve da Dio la facolt\u00e0 di dare il nome agli animali, anzi Dio conduce gli animali da lui creati al cospetto di Adamo\u00abper vedere con quale nome li avrebbe chiamati\u00bb. E si aggiunge:\u00abAdamo dunque dette il nome ad ogni animale domestico, a tutti gli uccelli del cielo e ad ogni animale della campagna\u00bb. Cos\u00ec viene assegnata all\u2019uomo la facolt\u00e0 di elaborare il linguaggio e, attraverso l\u2019atto di nominare, viene dato all\u2019uomo il dominio sul mondo animale. Forse abbiamo approfittato un po\u2019 troppo&nbsp; della nostra facolt\u00e0 linguistica?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019Occidente ha sempre avuto una grande fiducia nella parola: il l<em>ogos<\/em>&nbsp; veniva considerato nella civilt\u00e0 greca lo strumento principe della conoscenza, come \u00e8 manifesto nella forma dialogica scelta da Platone.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi si vive un\u2019epoca in cui impera nell\u2019ideologia e nella prassi la&nbsp;<em>political correctness,&nbsp;<\/em>che fa del conformismo linguistico un obiettivo: non \u00e8 importante dire con chiarezza ci\u00f2 che si pensa, ma badare alla forma. Cos\u00ec si attribuiscono a vecchi nomi significati nuovi o si sostituiscono con nuove espressioni edulcorate e perifrasi melense vecchie locuzioni, in modo da non ferire o intimidire gruppi sociali, classi o categorie di individui aventi caratteristiche minoritarie: in realt\u00e0 l\u2019obiettivo non \u00e8 il miglioramento educativo ma il&nbsp;<em>raffreddamento<\/em>&nbsp;della lingua, che in tal modo si priva di suggestioni emotive, politiche e sociali. Cos\u00ec, ad esempio&nbsp;<em>disabile<\/em>&nbsp;si preferisce a&nbsp;<em>invalido<\/em>, l\u2019<em>handicappato<\/em>&nbsp;suona come&nbsp;<em>diversamente abile<\/em>&nbsp;o&nbsp;<em>portatore di handicap<\/em>, il&nbsp;<em>sordo<\/em>&nbsp;e il<em>cieco<\/em>&nbsp;si promuoveranno nella forma (che a me non suona meno violenta) rispettivamente di&nbsp;<em>non udente<\/em>&nbsp;e<em>non vedente<\/em>.&nbsp; In ambito lavorativo lo&nbsp;<em>spazzino<\/em>&nbsp;\u00e8 promosso come&nbsp;<em>operatore ecologico<\/em>, al pari del&nbsp;<em>bidello<\/em>, ora&nbsp;<em>operatore scolastico<\/em>. Per fortuna sono spariti tutti i&nbsp;<em>padroni<\/em>, che ora si correggono nella forma assai pi\u00f9 neutrale di&nbsp;<em>imprenditori<\/em>. Mi chiedo se i&nbsp;<em>barboni,<\/em>&nbsp;o&nbsp;<em>senza tetto<\/em>, si avvantaggino per mezzo della&nbsp;<em>political correctness<\/em>&nbsp;o se si avvantaggerebbero di pi\u00f9 dall\u2019averlo, un tetto. E come la penser\u00e0 una persona&nbsp;&nbsp;<em>grassa<\/em>, si sentir\u00e0 meglio sentendosi definire&nbsp;<em>sovrappeso<\/em>, cambier\u00e0 davvero qualcosa per lei? Francamente si chiedo se&nbsp;<em>genitore 1<\/em>&nbsp;e&nbsp;<em>genitore 2&nbsp;<\/em>siano contenti di essere chiamati cos\u00ec, certamente per\u00f2 sono molto infastiditi tutti coloro (la maggioranza)&nbsp; che pensano che la genitorialit\u00e0 sia un fatto biologico, segnato dall\u2019appartenenza a un sesso (in tutto due sessi, per essere pi\u00f9 precisi). E l\u2019<em>immigrato illegale<\/em>&nbsp;si sentir\u00e0 sollevato sentendosi chiamare&nbsp;<em>irregolare<\/em>? Nella&nbsp;<em>political correctness<\/em>&nbsp;non esistono pi\u00f9 i&nbsp;<em>disonesti<\/em>\u2026 poverini, sono&nbsp;<em>eticamente disorientati<\/em>. Stupidi? Ma per carit\u00e0!&nbsp;<em>Matti, idioti<\/em>\u2026 ma che dite,&nbsp;<em>mentalmente disturbati<\/em>. E sia chiaro che non esistono pi\u00f9&nbsp;<em>omosessuali<\/em>, solo&nbsp;<em>gay<\/em>; e i&nbsp;<em>pervertiti<\/em>&nbsp;si sono trasformati tutti in&nbsp;<em>sessualmente disfunzionali.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se in Italia non siamo ancora arrivati a rinunciare agli auguri natalizi (un semplice&nbsp;<em>Buon Natale&nbsp;<\/em>sembra essere divenuto proibitivo nei Paesi di lingua anglosassone) n\u00e9 a festeggiare le vacanze di Natale, costretti a chiamarle&nbsp;<em>Winter Festival,&nbsp;<\/em>ci siamo tuttavia impastoiati in altre forme di cretinismo, rinunciando, qua e l\u00e0, agli auguri natalizi nelle scuole, di solito accompagnati da regali e scambi di dolcetti e&nbsp; festicciole con famiglie \u00abper non offendere la sensibilit\u00e0 degli islamici\u00bb<em>.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Insomma, dilaga l\u2019ipocrisia, nel tentativo di rinunciare a termini scomodi: da questo punto alla vera e propria censura il passo \u00e8 breve, se ad avvalersene \u00e8 il potere, che impone la rinuncia a parole chiare e comprensibili in favore di mollezze semantiche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella melassa sguazzano alcuni elementi, come&nbsp; l\u2019esaltazione della multiculturalit\u00e0 e dell\u2019inclusivit\u00e0 (guai a usare parole che celebrino la cultura occidentale e i suoi valori, in prima linea quelli religiosi, o la meritocrazia); predomina l\u2019individualismo e l\u2019estetismo con grande attenzione alla pura fisicit\u00e0 (guai a usale parole che esaltino il senso del dovere o la priorit\u00e0 di valori comunitari o sociali); emerge con forza un certo nazi-femminismo (guai a esaltare concetti&nbsp;<em>pericolosi&nbsp;<\/em>&nbsp;come quello della virilit\u00e0, visto che le femministe estreme si reputano superiori al maschio); sulla superficie dello sciroppo zuccheroso flotta in piena evidenza l\u2019ecologismo, declinato in tutte le sfaccettature coloristiche- meglio se&nbsp;<em>green&nbsp;<\/em>( guai anche solo a pensare che il lavoro della natura possa contare di pi\u00f9 di quello, seppur distruttivo, degli umani); persino il materialismo si edulcora (ma guai a usare parole che accennino a valori spirituali).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La&nbsp;<em>correttezza politica<\/em>&nbsp;\u00e8 sostanzialmente un\u2019arma a doppio taglio: ammesso che le categorie minoritarie, pi\u00f9 fragili, siano esse tali per razza, genere o orientamento sessuale, cultura, avendo vissuto esperienze di svantaggio e di discriminazione, non si sentano ingabbiate dalle sbarre di nuovi stereotipi e dalle nuove parole predisposte per loro (non scelte da loro), \u00e8 per\u00f2 evidente che le categorie maggioritarie sentono che la loro espressione linguistica \u00e8 impedita da una serie di regole e di stereotipi assurdi che inducono comportamenti comunicativi limitati e limitanti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A parte le ridicolaggini di cui ho portato sopra qualche esempio,&nbsp; la&nbsp;<em>&nbsp;P.C.<\/em>&nbsp;\u00e8 molto di pi\u00f9: sotto il manto dell\u2019ipocrisia della buona educazione si nascondono strumenti per stravolgere il significato della realt\u00e0; intanto com\u2019\u00e8 ovvio non riesce a cambiare nella sostanza la realt\u00e0 delle cose: il matto continua a dare di matto e il barbone continuer\u00e0 a dormire sulla panchina del giardino pubblico, ma la&nbsp;<em>P.C.<\/em>\u00e8 in grado quando vuole di alterare la percezione della realt\u00e0, attribuendo a parole significati diversi da quelli che storicamente hanno rivestito, fino a offrire il senso opposto da quello originario. In molti miei articoli precedenti ho portato esempi; ora ne porter\u00f2 uno per tutti: durante il coprifuoco Covid abbiamo costantemente ascoltato l\u2019espressione&nbsp;<em>distanziamento sociale,&nbsp;<\/em>a indicare la separazione delle persone, persino dai familiari e dagli anziani bisognosi di assistenza; tuttavia il modo con cui l\u2019espressione veniva usata, con valenza del tutto positiva, portava il messaggio che il distanziamento sociale era cosa buona (riprovevole comportarsi in modo opposto) fino ad assumere la valenza di&nbsp;<em>protezione di s\u00e9 e del proprio corpo<\/em>&nbsp;dagli altri e quindi dalla malattia. Ma quanti si sono resi consapevoli del ribaltamento del significato?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In buona sostanza, attraverso la manipolazione operata con la parola la&nbsp;<em>correttezza politica<\/em>&nbsp;induce a variare la percezione della realt\u00e0, variando la percezione di espressioni linguistiche, fino a rivoltarne il significato o comunque trasformandolo profondamente: \u00e8 uno strumento di potere.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A tale proposito ricorro a un riferimento letterario di un autore considerato adatto per bambini, che secondo me non lo \u00e8 per niente e la cui opera trabocca di profondissimi significati nascosti. Lewis Carroll in&nbsp;<em>Attraverso lo specchio&nbsp;<\/em>racconta l\u2019incontro di Alice&nbsp; con Humpty Dumpty in forma di uovo che, oltre a illustrarle il pregio dei regali di non -compleanno&nbsp; (364 possibilit\u00e0 contro una sola), afferma: \u00abQuando io uso una parola, quella significa ci\u00f2 che io voglio che significhi, n\u00e9 pi\u00f9, n\u00e9 meno\u00bb. Alice dubita&nbsp; che si possa attribuire alle parole significati cos\u00ec diversi, come lui fa. Lui&nbsp; replica spiegando: \u00abLa questione \u00e8 chi comanda, ecco tutto\u00bb E aggiunge: \u00ab Quando costringo una parola a fare tutto quel lavoro, le pago sempre lo straordinario\u2026 eh, dovresti vedere al sabato sera, come mi si affollano tutte intorno\u2026 per avere la paga, capisci?\u00bb. Interessante metonimia, in cui&nbsp; l\u2019azione del prodotto (la parola) sostituisce quella del produttore\u2026 chiss\u00e0&nbsp; se &nbsp; conoscono&nbsp;<em>Alice&nbsp;<\/em>molti personaggi del mainstream!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La manipolazione viene attuata con l\u2019aiuto delle nuove scienze, come la PNL (Programmazione Neurolinguistica) e della Psicologia Sociale. Come disse Bertrand Russel all\u2019inizio del secolo scorso: \u00abCon questi strumenti noi riusciremo a far credere che la neve sia nera\u2026 alla popolazione non sar\u00e0 permesso sapere come si siano generate le sue sue convinzioni \u2026ogni governo sar\u00e0 in grado di controllare i suoi soggetti in modo sicuro senza bisogno di eserciti o di poliziotti&nbsp;<em>(The Impact of Science on Society)<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Strettamente legato al tema della&nbsp;<em>correttezza politica<\/em>&nbsp;\u00e8 quello della&nbsp;<em>cancel culture&nbsp;<\/em>dominante nei Paesi di lingua inglese. \u00c8 la&nbsp;<em>cultura della cancellazione o dell\u2019annullamento<\/em>&nbsp;e le vittime designate qui non sono le parole o le espressioni linguistiche: la moderna forma di ostracismo colpisce personaggi, gruppi, autori, libri, che vengono messi al bando in modo bieco e ignorante. Avreste mai pensato che, ad esempio, a essere presi di mira potessero essere i classici? \u00c8 proprio cos\u00ec: opere e mondo classico sono messi all\u2019angolo, anzi si vorrebbe metterli nel definitivo&nbsp;<em>dimenticatoio<\/em>. Prendiamo Omero, che noi abbiamo amato, rispettato e ritenuto pietra miliare della nostra cultura. E invece\u2026 nel Massachusetts Omero \u00e8 stato giudicato \u00abcapostipite della mascolinit\u00e0\u00bb e la Lawrence High School ha dichiarato, tramite un proprio docente, di essere orgogliosa di aver rimosso l\u2019Odissea dal curriculum scolastico. La civilt\u00e0 greca, nel suo complesso, risulta essere la massima rappresentante di quel pensiero, quell\u2019arte, quella cultura divenuta odiosa ad alcune parti di popolazione, ma evidentemente non solo a quella; si aggiunge a suo sfavore che i Greci praticavano la schiavit\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un altro libro all\u2019indice \u00e8&nbsp;<em>La lettera scarlatta<\/em>&nbsp;di Hawthorne, testo accusato di misoginia. Ma ormai sono numerosissimi gli autori e i libri sotto accusa, perch\u00e9 non rispondono a canoni odierni e esprimono valori razziali o di genere tali da richiedere la&nbsp;<em>damnatio memoriae.&nbsp;<\/em>Sono state prese di mira anche molte statue, ree per lo pi\u00f9 di essere state scolpite in marmo bianco e dunque \u00abesprimenti forme e atteggiamenti razzisti e anti-neri\u00bb. Ci\u00f2 ad opera del Black Live Matter.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche le favole turbano gli animi dei cancellatori e si disquisisce su principi azzurri e baci. Il dubbio che Biancaneve non fosse consenziente al bacio del Principe li dilania. Per fortuna lui ha preso una decisione da vero maschio di una volta, altrimenti la poveretta avrebbe continuato a dormire altri cento anni. Inutile dire che&nbsp;<em>loro<\/em>&nbsp;non sono d\u2019accordo e io dopo un simile commento sono in serio pericolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La ghigliottina della<em>&nbsp;cultura della cancellazione&nbsp;<\/em>(e chiamala cultura!) \u00e8 scesa anche su<em>&nbsp;Peter Pan<\/em>,&nbsp;<em>Gli Aristogatti<\/em>&nbsp;e&nbsp;<em>Dumbo&nbsp;<\/em>della Disney. \u00c8 stata la stessa Disney a vietarli ai minori di sette anni \u00abperch\u00e9 veicolano stereotipi sbagliati e contengono messaggi dannosi\u00bb. In Gran Bretagna i film sono stati rimossi dalle piattaforme dedicate&nbsp; ai bambini e riservati (udite, udite) a un pubblico adulto.&nbsp;<em>Peter Pan<\/em>&nbsp; \u00e8 accusato di chiamare i nativi americani&nbsp;<em>pellirosse; Gli Aristogatti<\/em>&nbsp;di presentare il gatto Shun Gon con gli occhi a mandorla (caricatura razzista dei popoli asiatici!); il tenero&nbsp;<em>Dumbo&nbsp;<\/em>\u00e8 denigrato per la canzone dei corvi, omaggio a menestrelli razzisti (schiavit\u00f9 afro-americana ridicolizzata).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche Jessica Rabbit \u00e8 all\u2019indice: troppo fatale, troppo sexy: e chi lo dice adesso ai miei figli quarantenni che a Natale non potremo pi\u00f9 riguardare tutti insieme, come in un rito,&nbsp;<em>Chi ha ha incastrato Roger Rabbit?&nbsp;<\/em>Che non ci tolgano Bud Spender e Terence Hill, o che ne sar\u00e0 dell\u2019annuale celebrazione della loro\/nostra infanzia?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questi sono solo alcuni esempi, ma negli Usa la situazione sta precipitando nel cretinismo e in modo grave coinvolge musica, arte, letteratura, poesia, teatro, spettacolo, in modo vergognoso. Come ben si capisce tutta questa acrimonia \u00e8 innanzi tutto frutto dell\u2019ignoranza: \u00e8 un atteggiamento dittatoriale imposto da minoranze e fatto proprio da tutti, purch\u00e9 ignoranti, che nega discussione e confronto e boicotta con prepotenza, annientando pericolosamente la storia, il passato. \u00c8 ovvio che chiunque e qualunque cosa viene insistentemente decontestualizzata, attualizzata, considerata con la lente dei canoni di oggi. Il tutto negli Stati Uniti avviene con molto eccesso e con un\u2019atmosfera da caccia alle streghe: la&nbsp;<em>cancel culture<\/em>&nbsp;non \u00e8 manifestazione del pensiero progressista, come credono i protagonisti, ma vero soffocamento della libert\u00e0, \u00e8 un comportamento reazionario da parte di novelli inquisitori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non c\u2019\u00e8 troppo da ridere. Quale nota di speranza per il futuro potremmo introdurre? Non pu\u00f2 venirci in aiuto nemmeno Rossella O\u2019 Hara con il suo positivo mantra \u00abDopotutto, domani \u00e8 un altro giorno\u00bb: \u00e8 in castigo anche lei, uccisa con&nbsp;<em>Via col vento<\/em>&nbsp;dalla&nbsp;<em>cancel culture.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le parole hanno un peso, non solo per noi di&nbsp;Parole in rete. 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