{"id":987,"date":"2023-03-12T20:25:00","date_gmt":"2023-03-12T19:25:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=987"},"modified":"2024-02-27T16:58:25","modified_gmt":"2024-02-27T15:58:25","slug":"ci-suicideranno-tutti-pubblicato-su-parole-in-rete-marzo-2023","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=987","title":{"rendered":"CI SUICIDERANNO TUTTI (pubblicato su &#8220;Parole in rete&#8221;, marzo 2023)"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tira ad apparire simpatico, cura il suo&nbsp;<em>look<\/em>&nbsp;\u2013 manco a dirlo \u2013 giovanile, indossa occhiali con una lente quadrata e una rotonda, come se l\u2019aspetto sbarazzino potesse contribuire a sdrammatizzare i contenuti dei suoi discorsi. Le&nbsp;<em>spara grosse<\/em>. Oserei dire che sia stato messo l\u00ec al fine di spararle grosse: l\u2019ennesimo sacerdote della nuova religione transumanista e finalizzata al grande reset.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ricordiamoci come funzionano le finestre di Overton nel processo di manipolazione delle masse, operato con meccanismi di ingegneria sociale, in cui la progressione porta alla completa accettazione e alla diffusione, in precedenza rifiutata dalle masse, di una certa idea. Il primo passaggio della progressione \u00e8 rappresentato dal primo&nbsp;<em>getto<\/em>&nbsp;di parole (apparentemente sconsiderato) contenenti affermazioni in contrasto con l\u2019opinione comune su un determinato argomento: parole che esprimono l\u2019<em>impensabile.<\/em>&nbsp;Il secondo passo, immediatamente successivo, \u00e8 quello che noi stiamo vivendo in questi giorni, in cui dibattiamo della<em>impensabilit\u00e0,&nbsp;<\/em>dell<em>\u2019<\/em>inimmaginabile. Nel tempo sappiamo che la proposta assumer\u00e0 toni ragionevoli, raccoglier\u00e0 consensi, probabilmente ci faranno canzoni rap, e infine diventer\u00e0 legale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Che cosa, dunque, ci turba? Che cosa ha affermato di tanto sconvolgente il simpatico occhialuto di Yale, Yusuke Narita, docente di economia di origine nipponica, che in precedenza aveva gi\u00e0 parlato di eutanasia per gli anziani malati \u00abcon la possibilit\u00e0\u00bb, diceva lui \u00abdi renderla obbligatoria in futuro\u00bb. Nel febbraio 2023 \u00e8 tornato sull\u2019argomento, modificando leggermente la sua proposta di&nbsp;<em>soluzione finale,<\/em>&nbsp;ammorbidendola, e nominando, in luogo dell\u2019eutanasia (forzata) la parola&nbsp;<em>suicidio.<\/em>&nbsp;\u2018Sta volta ha modificato il tono trasformandolo in un sentito invito, circoscrivendolo, per ora, al suo Paese di origine, il Giappone.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I vecchi, si sa, gravano sul debito pubblico, si ammalano molto pi\u00f9 facilmente dei giovani, il mantenimento delle cure e dell\u2019assistenza loro dedicate pesano, gli individui anziani non partecipano pi\u00f9 alla vita produttiva, esercitano diritti senza rispondere ad altrettanti doveri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cos\u00ec, al pari degli antichi Samurai, i vecchi vengono invitati a sacrificarsi per il loro Paese, rinunciando di spontanea volont\u00e0 a una vita poco attiva. Per il bene&nbsp; della comunit\u00e0, sono spronati a fare&nbsp;<em>seppuku<\/em>, forma di suicidio rituale che i Samurai mettevano in atto in caso di grande disonore. Qui, tuttavia, il suicidio non sarebbe prerogativa di una casta privilegiata di guerrieri, ma aperta a qualunque cittadino amante della propria patria. Il suicidio rituale, secondo l\u2019ardito economista trentasettenne, che&nbsp; una vaga imitazione della figura di John Lennon non rende meno pericoloso, potrebbe \u00abdivenire obbligatorio in futuro per consentire alle giovani generazioni di farsi strada\u00bb: gli anziani sarebbero colpevoli di non mollare le loro posizioni in campo professionale e sociale, dove occupano posizioni strategiche che&nbsp;<em>rubano&nbsp;<\/em>ai giovani. A causa del numero elevato di anziani si sarebbe scatenato nella realt\u00e0 in Giappone un certo odio verso i vecchi e verso un\u2019organizzazione gerontocratica del Paese: una persona su quattro, infatti, avrebbe (orrore! orrore!) pi\u00f9 di sessantacinque anni e gli anziani costituirebbero il 30% della popolazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u2019\u00e8 un film del 2022, presentato a Torino, intitolato&nbsp;<em>Plan 75<\/em>, in cui il Giappone nella fiction ha gi\u00e0 risolto i problemi dell\u2019invecchiamento della popolazione e la sproporzione fra giovani e vecchi. \u00c8 stato inventato il programma Plan 75, che prevede l\u2019offerta gratuita dell\u2019eutanasia. La situazione presentata nel film \u00e8 dispotica almeno quanto quella reale, dove sembra farsi avanti, giorno dopo giorno, una politica sociale del tutto disumana. Il regista del film, Chie Hayakawa, anch\u2019egli giapponese, ha dichiarato&nbsp; in una intervista: \u00abC\u2019\u00e8 un profondo sentimento di odio tra i giovani verso gli anziani nella societ\u00e0 giapponese, perch\u00e9 pensano di dover pagare per loro e non avranno nulla in cambio\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Preoccupa la risonanza di tematiche tra cinema e realt\u00e0: del resto, il compito dell\u2019arte non \u00e8 quello di saper cogliere e prefigurare in anticipo certe realt\u00e0, prima che si realizzino?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La preoccupazione che il transumanesimo sia antiumano, che anzich\u00e9 rispettare e liberare l\u2019umanit\u00e0 abbia come obiettivo quello di perfezionare la sottomissione dell\u2019umanit\u00e0, rimane motivo di apprensione verso un modello sempre pi\u00f9 dispotico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il transumanesimo aborrisce la vecchiaia, si rifiuta di considerarla come una parte importante della vita, il suo obiettivo \u00e8 sconfiggerla, allontanandola dall\u2019essere umano, fino alla rinuncia della vita stessa (almeno, di quella degli altri), pur di non accettarla nel panorama dell\u2019esistenza. Non volendo assegnare alla vecchiaia un valore positivo, che invece possedeva sia nella storia dei Greci che in quella dei Romani, non ne intravede l\u2019utilit\u00e0, n\u00e9 il valore storico e culturale che riveste nella vita del singolo n\u00e9 in quella della collettivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I vecchi sono biologicamente scadenti, inadeguati ai ritmi che la tecnologia impone, lenti, inadatti ad affrontare le lotte per l\u2019esistenza, sono ansiosi nei confronti delle esperienze nuove, psicologicamente fragili, bisognosi di supporto non solo fisico, poco adattabili a nuovi apprendimenti. I corpi e le menti dei vecchi decadono, si pongono come ostacolo nel vivere esperienze fisiche e mentali. Che ce ne facciamo di questi vecchi? si chiedono molti transumanisti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019idea che la vecchiaia, come diceva Cicerone, sia l\u2019et\u00e0 pi\u00f9 adatta a coltivare le attivit\u00e0 dell\u2019anima non li sfiora. Ci diceva anche, Cicerone, che malgrado l\u2019implacabile assalto del tempo, l\u2019ultima et\u00e0 della vita va vissuta in maniera naturale e che la morte va attesa con serenit\u00e0, secondo le leggi di natura. Non nel terrore che qualcuno&nbsp;<em>ci suicidi<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.parole-in-rete.net\/2023\/03\/10\/ci-suicideranno-tutti\/#\"><\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.parole-in-rete.net\/2023\/03\/10\/ci-suicideranno-tutti\/#\"><\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.parole-in-rete.net\/2023\/03\/10\/ci-suicideranno-tutti\/#\"><\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.parole-in-rete.net\/2023\/03\/10\/ci-suicideranno-tutti\/#\"><\/a><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><\/h4>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tira ad apparire simpatico, cura il suo&nbsp;look&nbsp;\u2013 manco a dirlo \u2013 giovanile, indossa occhiali con una lente quadrata e una rotonda, come se l\u2019aspetto sbarazzino potesse contribuire a sdrammatizzare i contenuti dei suoi discorsi. 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