{"id":979,"date":"2023-06-12T20:03:00","date_gmt":"2023-06-12T18:03:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=979"},"modified":"2024-02-27T17:08:26","modified_gmt":"2024-02-27T16:08:26","slug":"transumano-postumani-antiumani-pubblicato-su-parole-in-rete-giugno-2023","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=979","title":{"rendered":"TRANSUMANi, POSTUMANI, ANTIUMANI (pubblicato su &#8220;Parole in rete&#8221;, giugno 2023)"},"content":{"rendered":"\n<h1 class=\"wp-block-heading\"><\/h1>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Transumanesimo e postumanesimo: due parole che da alcuni anni, e con sempre maggiore vigore, girano nelle nostre teste e, ovviamente, nei motori di ricerca che tutti frequentiamo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Transumanesimo \u00e8 quel processo all\u2019interno del quale si stanno verificando cambiamenti radicali, tali da incidere profondamente nella forma umana: con la convergenza di tecnologie emergenti, quali la biomedicina, la biotecnologia, le nanotecnologie, l\u2019intelligenza artificiale, le tecnologie dell\u2019informazione e dell\u2019ingegneria sociale, tutte in crescita rapidissima, si avr\u00e0 come risultato una profonda trasformazione della natura umana.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il postumanesimo sar\u00e0 il risultato di questo processo: un risultato positivo e meraviglioso per chi crede che l\u2019uomo sapr\u00e0 liberarsi da malattie, vecchiaia e morte, tremendo per chi ritiene insidioso il passaggio da un\u2019evoluzione biologica a un\u2019evoluzione sempre pi\u00f9 artificiale della vita umana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli entusiasti non hanno dubbi n\u00e9 temono conseguenze della propria&nbsp;<em>hybris,&nbsp;<\/em>del loro&nbsp;<em>peccato<\/em>&nbsp;di smisurato orgoglio prometeico, altri ritengono quantomeno inopportuno tentare di superare e modificare radicalmente la natura umana, riconoscendo nella natura una saggezza intrinseca.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I primi pensano di poter intervenire sulle capacit\u00e0 cognitive ed emozionali dell\u2019uomo, gli altri ritengono che un\u2019espansione quantitativa (di dati cognitivi trattenuti dalla mente, o di anni di vita, per esempio) non conduca necessariamente a un miglioramento della qualit\u00e0 della vita, n\u00e9 della felicit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella prospettiva dei fautori il passaggio a questo tipo di uomo superiore, cui anelano, si otterr\u00e0 per mezzo dell\u2019eugenetica (sostantivo che ancora richiama memorie storiche da far tremare le vene), dove non si escludono dalla prospettiva le terapie dei geni e delle cellule; per mezzo delle nanotecnologie, che prevedono l\u2019introduzione nel corpo umano di microchip, utili a potenziare alcune facolt\u00e0, fra cui quelle della mente. L\u2019obiettivo ultimo sar\u00e0 il superamento della morte: e infatti si guarda con molto interesse alla crioconservazione dei corpi morti, nella prospettiva ultima di poterli riportare a nuova vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 evidente che queste prospettive sottendano una visione dell\u2019umanit\u00e0 puramente materialistica e meccanicistica, da cui \u00e8 esclusa qualunque idea di s\u00e9 superiore, di scintilla divina, in ogni caso di qualcosa al di sopra della pura materia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se per\u00f2 noi cerchiamo il lemma \u201ctransumano\u201d sul vocabolario possiamo leggere (su Treccani): \u00abPi\u00f9 che umano, che trascende i limiti della condizione umana e assurge al divino\u00bb. Assurge, dunque a un piano di creazione eterno, a una condizione di non-tempo e di non-spazio, a Dio, all\u2019\u00abinesprimibile visione dell\u2019Uno\u00bb , se ci ispiriamo a Plotino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel desiderio di trascendenza che anima l\u2019umanit\u00e0, impegnata nel mondo fenomenico e tuttavia&nbsp; rivolta a qualcosa di superiore alla pura materia, questo significato di \u00abtransumanare\u00bb reperibile nel vocabolario ci regala una speranza per il nostro anelito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dante scriveva \u00abTrasumanar significar per verba non si poria\u00bb: l\u2019anelito a oltrepassare la condizione umana non si pu\u00f2 spiegare per mezzo delle parole. E come possiamo riuscirci noi?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per\u00f2 Dante \u00e8 riuscito a \u00abtrasumanar\u00bb e ha sentito di essere tutt\u2019uno con il piano divino, guardando negli occhi la donna amata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli umani contemporanei, i transumanisti, invece, vogliono che noi, sottolineo NOI transumaniamo con l\u2019aiuto di droghe, impianti, eugenetica, chips cerebrali, e cos\u00ec via\u2026 e diventiamo \u2013 non oso pensare in quali condizioni \u2013 immortali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Balza alla memoria<em>&nbsp;I viaggi di Gulliver&nbsp;<\/em>di Jonathan Swift e il racconto del protagonista che giunge a Lugnagg, dove incontra gli<em>&nbsp;struldbruggs,&nbsp;<\/em>immortali, ed \u00e8 costretto a scoprire con rammarico che gli immortali non sono felici e, superata l\u2019et\u00e0 dei trent\u2019anni, diventano malinconici e depressi, caratteristiche che vanno peggiorando con il passare degli anni. \u00abQuando arrivano agli ottant\u2019anni\u2026 essi non solo avevano tutte le debolezze e le follie degli altri vecchi (i mortali, n.d.a), ma molte di pi\u00f9\u2026 Non soltanto erano ostinati, bisbetici, avidi, tetri, vani, ciarlieri, ma pure incapaci di amicizia e morti a tutti gli affetti naturali\u00bb.&nbsp; Il colmo della sofferenza viene raggiunto quando assistono a un funerale: \u00abOgni volta che vedono un funerale si lagnano e gemono perch\u00e9 gli altri sono arrivati a un porto di pace a cui essi stessi non possono sperare mai di giungere\u00bb. Swift ci confessa: \u00abLa mia acuta brama di vita senza fine era molto diminuita\u00bb. Eppure, che tentazione, l\u2019immortalit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I miti, cari a noi e alla nostra cultura, raccontano di eroi mossi da altalenante desiderio: quello di assurgere all\u2019eternit\u00e0, caratteristica del divino, e quello di rimanere legati, anima e corpo, alle condizioni di mortalit\u00e0, caratteristica umana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel poema che narra l\u2019<em>Epopea di Gilgamesh,<\/em>&nbsp;in antica lingua accadica, il protagonista non ha dubbi e il leggendario re sumerico intraprende il suo viaggio alla ricerca dell\u2019immortalit\u00e0. Durante il viaggio di ritorno a Uruk porta con s\u00e9 una pianta in grado di far ringiovanire, ma la perder\u00e0, perch\u00e9 sar\u00e0 divorata da un serpente. Prima che ci\u00f2 accada dice al battelliere: \u00abUrshanabi, questa \u00e8 la pianta dell\u2019irrequietezza; grazie ad essa l\u2019uomo ottiene la vita. Voglio portarla ad Uruk e voglio darla da mangiare agli anziani e sperimentare la pianta. Il suo nome sar\u00e0 \u201cl\u2019uomo anziano ringiovanir\u00e0\u201d\u00bb (tav. XI). Non andr\u00e0 cos\u00ec. Per il suo fallimento Gilgamesh si disperer\u00e0 ma, tornato a casa, di fronte alle mura della sua citt\u00e0, Uruk, comprender\u00e0 qual \u00e8 il senso della sua vita di mortale: governare con saggezza al servizio del suo popolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Odisseo, eroe del Poema omerico, il cui ritorno a Itaca, terra di partenza e di origine, si alterna con altro desiderio nell\u2019arco di dieci anni durante i quali si svolge il viaggio di ritorno, \u00e8&nbsp; incerto fra le seduzione esercitata dalla promessa di immortalit\u00e0 e immutabilit\u00e0 e quella della fragile caducit\u00e0 umana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Odisseo incontra Calipso che (nel Canto V) di lui si innamora, lo tiene con s\u00e9 per sette anni, legato al desiderio di lei, gli offre un\u2019imperitura felicit\u00e0: gli offre l\u2019immortalit\u00e0, oltre alla sua bellezza e al suo amore. Eppure la brama di Ulisse di tornare alla terra dei padri \u00e8 pi\u00f9 forte, e con il beneplacito della Ninfa,&nbsp; a Giove ubbidiente, costruisce la zattera con cui affronter\u00e0 il mare per tornare alla<em>&nbsp;sua&nbsp;<\/em>terra.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cesare Pavese nei Dialoghi con Leuc\u00f2 (\u201cL\u2019isola\u201d) fa dire a Calipso, rivolta a Odisseo, nel tentativo di convincerlo a rimanere: \u00abDevi rompere il destino, devi uscire di strada, e lasciarti affondare nel tempo\u2026 Che cosa \u00e8 stato finora il tuo errare inquieto?\u00bb Odisseo non lo sa, ma&nbsp; dice all\u2019antica dea immortale: \u00ab \u2026Tu dimentichi qualcosa\u2026Quello che cerco l\u2019ho nel cuore\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sfuggito con i compagni alle insidie delle droghe rappresentate dai fiori di loto, sfuggito poi ancora all\u2019ira del Ciclope, e infine ai Lestrigoni, giunge all\u2019isola di Circe (Canto X), presso cui rimane per un anno intero, immemore ospite, vezzeggiato&nbsp; e viziato fra gli agi nella reggia della maga, fra cibi abbondanti e vini dolcissimi, dimentico di s\u00e9. Per un anno assapora&nbsp; una sorta di paradiso fino a quel momento sconosciuto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Eppure anche in questo caso la promessa di eterna felicit\u00e0 non basta a trattenere Ulisse, che uscito dalla condizione di smemoratezza di s\u00e9, rinuncia alla condizione di un tempo ciclico senza fine e si&nbsp;<em>risveglia.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si direbbe che in entrambi i casi descritti Odisseo abbia corso il rischio di perdere la propria identit\u00e0 umana, fatta di imperfezione e caducit\u00e0, ma in entrambi i casi, infine, egli sceglie di tornare alla propria condizione di&nbsp;<em>umano<\/em>, il cui senso della vita sta nella terra d\u2019origine, dove si trovano ascendenti e discendenti e, ahim\u00e8, alberga anche la condizione di mortalit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non dimentichiamo l\u2019etimologia di uomo (<em>homo \u2013 hominis,<\/em>&nbsp;in latino) che condivide la propria radice con l\u2019<em>humus<\/em>, vale a dire la terra fertile, contenente sostanze organiche prodotte dalla decomposizione di esseri animali o vegetali: in senso metaforico noi usiamo la parola&nbsp;<em>humus<\/em>&nbsp;per indicare il complesso di fattori culturali da cui qualcosa trae origine: anche il pensiero, le idee, gli accadimenti trovano radici nella terra, in questo modo di usare la parola.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella parte finale del Poema omerico si riconferma il radicamento di Ulisse alla terra, alla Terra, alla natura umana e mortale: la vicenda lo stabilisce definitivamente quando&nbsp; viene svelato il segreto che lui condivide con Penelope e che permetter\u00e0 alla sposa di riconoscerlo: il letto nuziale \u00e8 piantato in terra, cos\u00ec talmente insediato nella&nbsp; terra da essere stato costruito&nbsp; sulle radici profonde di un secolare albero di ulivo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma, tornando all\u2019attualit\u00e0, qualcuno vuole ora negare la forza degli archetipi su cui l\u2019uomo da sempre fonda la propria esistenza: a loro non importa nulla di<em>trasumanar<\/em>; hanno come unico obiettivo il<em>&nbsp;transumanar&nbsp;<\/em>del genere umano nella&nbsp; negazione di ogni forma primordiale dell\u2019esperienza umana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Scrive Borges, in un racconto intitolato \u201cGli immortali\u201d: \u00abLa morte rende preziosi e patetici gli uomini. Questi commuovono per la loro condizione di fantasmi; ogni atto che compiono pu\u00f2 essere l\u2019ultimo, non c\u2019\u00e8 volto che non sia sul punto di cancellarsi come il volto di un sogno\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Transumanesimo e postumanesimo: due parole che da alcuni anni, e con sempre maggiore vigore, girano nelle nostre teste e, ovviamente, nei motori di ricerca che tutti frequentiamo. 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