{"id":930,"date":"2022-01-13T18:10:28","date_gmt":"2022-01-13T17:10:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=930"},"modified":"2024-02-27T17:13:58","modified_gmt":"2024-02-27T16:13:58","slug":"un-po-di-zucchero-nel-caffe-buon-anno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=930","title":{"rendered":"UN PO&#8217; DI ZUCCHERO NEL CAFF\u00c8? BUON ANNO"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Noi sappiamo che il&nbsp;<em>Covid 19<\/em>&nbsp;era un disastro previsto. E era anche annunciato da molti documenti redatti da persone e gruppi che non nascondevano di conoscere quanto sarebbe avvenuto. Gi\u00e0 nel settembre 2019 Fauci pubblicava uno studio in cui presentava l\u2019ipotesi di una pandemia pericolosa. Anche l\u2019<em>Oms<\/em>, sulla base \u2013 si diceva \u2013 della diffusione di una malattia a carattere epidemico presagiva scenari pandemici. Il&nbsp;<em>World Economic Forum<\/em>&nbsp;e la&nbsp;<em>Bill and Melinda Gates Foundation<\/em>&nbsp;organizzarono insieme&nbsp;&nbsp;<em>Event 201<\/em>, simulazione di una pandemia globale dovuta a un coronavirus trasmesso all\u2019uomo dai pipistrelli, che&nbsp; si tenne al&nbsp;<em>Johns Hopkins Center for Health Securiity<\/em>. Come \u00e8 ovvio in seguito negarono che ci fossero coincidenze fra la pandemia che si era scatenata nella realt\u00e0 e quella simulata\u2026 Ora siamo arrivati al 2022 e credo possano rimanere pochi dubbi sull\u2019efficacia offerta dal&nbsp;<em>Covid 19<\/em>, dall\u2019inizio della pandemia a oggi, nel consentire di aumentare, con la scusa dello stato di eccezionalit\u00e0, il controllo politico della popolazione, nel diminuire la privacy e nel realizzare lo spostamento della democrazia&nbsp; verso una direzione pi\u00f9 autoritaria: lo stato di emergenza sanitaria continua a spalancare le porte al controllo e alla sorveglianza. Da pochi giorni in Italia si \u00e8 arrivati a un nuovo punto, che ha ulteriormente ristretto la possibilit\u00e0 dei singoli di operare scelte per la propria salute, con l\u2019obbligo della vaccinazione di fasce di popolazione secondo criteri di et\u00e0. Finora l\u2019<em>escalation<\/em>vaccinale aveva investito soprattutto funzioni e ruoli lavorativi: da ora la linea di taglio divider\u00e0 i giovani dai vecchi (e conter\u00e0 ben poco non sentirsi tali). La nuova disposizione si manger\u00e0 un\u2019altra fetta di libert\u00e0 dei cittadini, e la resistenza sar\u00e0 sempre pi\u00f9 lieve. Mentre ciascuno si predispone (pi\u00f9 o meno) alla propria n-dose di vaccino&nbsp; che continua a essere sperimentale, ci chiediamo che cosa ci riserver\u00e0 questo 2022 appena iniziato. Perch\u00e9 non seguire anche noi di&nbsp;<em>Parole in rete<\/em>&nbsp;il gioco delle previsioni per il periodo che verr\u00e0? Non saremo noi ad esprimerle, secondo la nostra intuizione e immaginazione: ci affideremo al pensiero e alle parole di eminenti personaggi, che non hanno lesinato n\u00e9 negli ultimi anni n\u00e9 negli ultimi mesi, l\u2019esternazione della loro concezione del mondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prevalgono senz\u2019altro personaggi legati al mondo informatico, sempre vincente e destinato a stravincere. Penso innanzi tutto a Raymod Kurzweil, informatico, inventore e pioniere in molti aspetti dell\u2019informatica, ingegnere capo della&nbsp;<em>Google;<\/em>&nbsp;in passato profetizz\u00f2 la diffusione del&nbsp;<em>wifi,<\/em>&nbsp;o la diffusione delle transazioni finanziarie al computer\u2026 pi\u00f9 recentemente la sua previsione riguarda un momento del futuro in cui i progressi tecnologici si susseguiranno uno all\u2019altro in modo talmente veloce che avranno un effetto \u00abdisarticolante\u00bb sull\u2019organizzazione sociale degli umani: quel momento sar\u00e0 il punto che segner\u00e0 la fine di una storia dell\u2019uomo e l\u2019inizio di un\u2019altra, completamente diversa. Ecco che gli uomini saranno potenziati da Intelligenze artificiali: essi, uomini e macchine insieme, diverranno le forze senzienti della terra; le Intelligenze artificiali diverranno capaci di ridisegnare se stesse e il progresso tecnologico avr\u00e0 sviluppo esponenziale (non lineare). Si realizzer\u00e0 una fusione (di cui Kurzweil non vede che l\u2019aspetto positivo) tra intelligenza umana e intelligenza artificiale, fra uomo e macchina, che consentir\u00e0 un enorme sviluppo dell\u2019intelligenza umana.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il momento in cui l\u2019anima umana si unir\u00e0 allo strumento tecnologico viene da lui definito \u00absingolarit\u00e0\u00bb. Il processo di transumanesimo come superamento delle \u00ablimitazioni biologiche\u00bb dell\u2019uomo \u00e8 in atto ed \u00e8, secondo lo scienziato, un processo del tutto positivo. Quanti di noi sono altrettanto disponibili a crederlo? Non posso che lottare con le mie resistenze personali, sebbene venga colta da parecchi dubbi; mi chiedo quanta parte di transumano ci sia in noi. Dopo tutto ci sottoponiamo da una vita all\u2019inoculamento di&nbsp; vaccini, prendiamo integratori e medicine, siamo stati alleggeriti da appendici, cistifellee, formazioni sgradite di vario genere cresciute indesideratamente nel nostro corpo, usiamo spirali e altri mezzi anticoncezionali, indossiamo gli occhiali, qualcuno, ahim\u00e8, anche l\u2019apparecchio acustico, senza contare gli impianti dentari, i&nbsp;<em>by-pass<\/em>, gli&nbsp;<em>stent&nbsp;<\/em>inseriti nelle coronarie, protesi di vario genere sparse sul territorio del corpo umano:&nbsp; possiamo dire di essere del tutto umani? Ci vuole un bel coraggio!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un altro personaggio si affaccia sulla strada del transumanesimo: il magnate Elon Musk, che lavora tuttora al perfezionamento di un progetto di impianto di un chip nel cervello umano: il&nbsp;<em>Neuralink<\/em>. L\u2019ambizione \u00e8 quella di arrivare alla \u00abcognizione sovrumana\u00bb. Naturalmente il progetto desta molti dubbi, sebbene Musk punti al miglioramento del ragionamento umano ma anche di quello della salute. Il Neuralink sarebbe una interfaccia fra cervello umano e computer: un microchip degno delle narrazioni fantascientifiche (ma qui del tutto reale) che andrebbe impiantato nel cervello umano. Non sono finora stati palesati sperimentazioni sull\u2019uomo, solo su una maialina di nome Gertrude. Auguri a Gertrude.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00ab<em>Welcome to 2030<\/em>\u00bb \u00e8 il titolo di un intervento pronunciato da Ida Auken, ex ministro dell\u2019Ambiente danese al penultimo&nbsp;<em>World Economic Forum<\/em>. \u00c8 un discorso strutturato come una lettera proveniente dal futuro ma \u00e8, come dice l\u2019autrice, \u00abuno scenario che mostra dove siamo diretti\u00bb. Il sogno di Ida, utopico per lei, distopico e terrorizzante per noi, inizia cos\u00ec: \u00abNon possiedo nulla. Non ho un\u2019auto. Non ho una casa\u2026.\u00bb. La poveretta, secondo la nostra visione- s\u2019intende, dice di vivere in una citt\u00e0 dove l\u2019abitazione personale \u00ab\u00e8 in uso a altri ogniqualvolta ne abbiano bisogno\u00bb&nbsp; Nel suo folle scenario la sciagurata non possiede neppure una pentola per cucinare, ma gli utensili di cucina vanno noleggiati e vengono consegnati alla sua porta in pochi minuti quando ne ha bisogno. Immaginate: voi venite a trovarmi in una casa X (non posso dire casa mia perch\u00e9 non lo sarebbe); io vi propongo un caff\u00e8; voi accettate. A questo punto immagino di dover fare l\u2019ordinazione di noleggio di una caffettiera, magari anche del caff\u00e8 e dello zucchero, se lo prendete dolce\u2026 e qui mi areno:&nbsp; solo Tot\u00f2 potrebbe farcela. Va detto che nel corso della lettera la scriteriata Ida ammette qualche fastidio per la mancanza di privacy \u00abnon solo in tutte le azioni, ma addirittura nel pensiero e nei sogni\u00bb. No comment.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La lettera ha avuto, come si pu\u00f2 immaginare, grande risonanza. Una curiosit\u00e0: il documento \u00e8 stato depennato, \u00e8 sparito dai documenti pubblicati sul sito del WEF, dove rimasto disponibile per molto tempo. La&nbsp;<em>chicca<\/em>&nbsp;\u00e8 comunque disponibile su molti siti. Fra le previsioni di cui abbiamo parlato fin qui \u00e8 certamente la pi\u00f9 odiosa, perch\u00e9 si infiltra pericolosamente nelle nostre piccole certezze quotidiane, creando un profondo sconforto che, vi assicuro, aumenter\u00e0 se leggerete tutto il documento originale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per consolarsi non ci rimane che il cibo. S\u00ec\u2026 Ma\u2026 forse\u2026 E non tanto perch\u00e9 lo spettro della&nbsp;<em>ciccia&nbsp;<\/em>ci perseguita e nemmeno per quello degli insetti, che ci inseguono pretendendo di entrare nella nostra bocca: c\u2019\u00e8 di peggio. Una certa sensazionalit\u00e0&nbsp; ha suscitato l\u2019intervento di uno scienziato svedese al&nbsp;<em>Summit Gastronomico svedese<\/em>, quando i giornalisti hanno cominciato a far circolare la parola&nbsp;<em>cannibalismo<\/em>. Devo essere sincera: mi sento di dover smentire l\u2019interpretazione sensazionalistica che alcuni colleghi giornalisti hanno proposto, un po\u2019 dovunque, delle parole di Magnus S\u00fcderlund, professore al&nbsp;<em>Dipartimento di Marketing e Strategia alla Stockholm School of Economics<\/em>; ho avuto modo di avvalermi di una corretta traduzione dallo svedese dell\u2019intervento del ricercatore: in realt\u00e0 le sue parole sono molto moderate e asettiche. Nell\u2019intervista in questione S\u00fcderlund afferma di essere interessato a ricercare metodi non tradizionali di approvvigionamento del cibo: tra essi, la carne umana. Il professore dice di essere interessato a indagare l\u2019attitudine, l\u2019aspetto psicologico del mangiare carne umana. Ammette che ci sono un sacco di tab\u00f9 da rompere. \u00abChe cos\u2019\u00e8 che rende il cannibalismo un tab\u00f9 e fa reagire le persone con disgusto al mangiare carne umana?\u00bb, domanda l\u2019intervistatrice.\u00abI corpi devono essere morti\u00bb, risponde lo scienziato, ma ammetto di non capire n\u00e9 dal tono della voce n\u00e9 dall\u2019espressione facciale se la risposta comporti un&nbsp;<em>quid<\/em>&nbsp;di ironia; spiega in ogni caso che dopo la morte le persone vicine allo scomparso desiderano onorare \u00abun corpo morto\u00bb. Vi \u00e8 un\u2019ultima ragione, ed \u00e8 conservativa: la gente non vuole mangiare cose che non conosce. L\u2019intervistatrice fa riferimento all\u2019alimentazione con insetti: \u00abmolto meno popolare di quanto viene raccontata\u00bb, almeno in occidente. Ribadita la necessit\u00e0 di ricercare in tutte le direzioni, quando si tratta di trovare risposte per la sostenibilit\u00e0 e l\u2019ambiente, ci conforta un pensiero fondamentale di S\u00fcderlund, quando dice che \u00ab(l\u2019atteggiamento dei consumatori) rende molto difficile la strada per il business di chi vuole lanciarsi nel commercio di carne umana\u00bb. Meno male che la scarsa appetibilit\u00e0 della carne umana per gli affaristi (scusate il gioco di parole) ci preserver\u00e0, almeno per un po\u2019.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bene, dunque facciamo il punto sulle previsioni sull\u2019anno e sul futuro a venire:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">* saremo sottoposti a in gran numero alla somministrazione (in parte forzata) di un vaccino del tutto sperimentale i cui risultati sono attesi per la fine del 2023;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">* Saremo ibridati con le macchine ;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">* Non avremo pi\u00f9 una casa (e, peggio ancora, io non potr\u00f2 offrirvi il caff\u00e8);<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">* Ci attende un microchip sotto pelle;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">* Mangeremo insetti (e forse&nbsp;<em>qualcos\u2019altro<\/em>).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Buon anno!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Noi sappiamo che il&nbsp;Covid 19&nbsp;era un disastro previsto. 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