{"id":910,"date":"2021-10-11T17:50:00","date_gmt":"2021-10-11T15:50:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=910"},"modified":"2024-02-27T17:14:21","modified_gmt":"2024-02-27T16:14:21","slug":"ancora-vivo-e-gia-allinferno-bonifacio-viii-di-letizia-gariglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=910","title":{"rendered":"ANCORA VIVO E GI\u00c0 ALL\u2019INFERNO. BONIFACIO VIII di Letizia Gariglio"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abNel mezzo del cammin di nostra vita \/ mi ritrovai per una selva oscura\/ \u2026\u00bb: mi sono gi\u00e0 lungamente soffermata sul fatto che Dante considerava il momento di inizio del suo viaggio come protagonista della&nbsp;<em>Commedia<\/em>&nbsp;il punto mediano della sua vita personale: nato il&nbsp; 2 giugno 1265, all\u2019et\u00e0 di trentacinque anni riteneva di poter vivere fino a settant\u2019anni. Non fu cos\u00ec, perch\u00e9. Dante mor\u00ec nel 1321, vent\u2019anni dopo. Nell\u2019articolo<em>&nbsp;Quattro pianeti per un viaggiatore,&nbsp;<\/em>pubblicato su&nbsp;<em>Parole in rete&nbsp;<\/em>nel maggio 2021<em>,<\/em>&nbsp;ho spiegato come quello dell\u2019inizio del viaggio fosse per Firenze l\u2019anno 1300&nbsp;<em>ab Incarnatione,&nbsp;<\/em>tuttavia per noi e i nostri parametri temporali attuali quell\u2019anno \u00e8 chiamato 1301.&nbsp; 1300 rappresenta un decimo di un semiciclo della Precessione degli Equinozi, della durata, secondo Dante, di 13000 anni. La durata completa del ciclo, di 26000 anni, definita dagli antichi Anno Platonico o Grande Anno si discosta di soli 40 anni dai calcoli degli astronomi odierni. Il semiciclo, o periodo di 13000 anni, era considerato importantissimo dai popoli antichi (che conoscevano benissimo il fenomeno della precessione) perch\u00e9 segnava con la sua cadenza un punto di volta, il punto mediano nel raggiungimento, negli eventi universali, di un ciclo del mondo. Il punto mediano era considerato una sorta di&nbsp; centro dei tempi, un punto di equilibrio, nel quale si possono conciliare contrasti e opposizioni.&nbsp; Le porzioni decimali erano oggetto di particolare attenzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma vi \u00e8 un ulteriore significato nell\u2019anno 1300, avente valenza nettamente polemica con il Papa del tempo di Dante,&nbsp; Bonifacio VIII. Il Papa aveva decretato&nbsp; l\u2019anno 1300 come anno del Giubileo, ed esso si chiudeva il 31 dicembre 1300. Roma e il Papato non solo&nbsp; differivano da Firenze nella conta degli anni, ma differivano anche per il fatto che il Papato contava dalla nascita di Ges\u00f9,&nbsp;<em>a Nativitate&nbsp;<\/em>(25 dicembre) , e Firenze contava&nbsp;<em>ab Incarnatione<\/em>&nbsp;(25 marzo). Ci\u00f2 significa che tra la chiusura del Giubileo dell\u2019anno 1300 e l\u2019inizio dell\u2019anno fiorentino 1300 trascorrevano&nbsp; tre mesi: diveniva impossibile per i fiorentini avere una porzione del proprio anno 1300 all\u2019interno dell\u2019anno romano del Giubileo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dante riteneva Bonifacio VIII degno di essere condannato all\u2019Inferno fra i simoniaci: concordava con tutte le accuse rivolte dai Colonna a quel Papa, con quelle dei francescani spirituali, quelle del re di Francia, vale a dire che la sua elezione al soglio papale fosse stata del tutto illegittima e fosse a monte basata sulla fraudolenza esercitata dal Caetani nei confronti di Celestino V, spinto da lui ad abdicare e subito dopo tradito con la cattura e la prigionia. Quando Bonifacio diede disposizione di rinchiudere Celestino, si narra che questi disse al nuovo Papa: \u00abOtterrai il Papato come una volpe, regnerai come un leone, morirai come un cane\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019odio di Dante verso Bonifacio VIII nacque fin dalla elezione, poich\u00e9 il Papa, secondo le aspettative, avrebbe dovuto mettere pace fra guelfi Neri e Bianchi in Firenze, invece da subito si dichiar\u00f2 favorevole ai Neri: Dante lo riteneva responsabile della rovina di Firenze e della propria condanna a vivere in esilio. Riusc\u00ec a&nbsp;<em>sbatterlo<\/em>&nbsp;all\u2019Inferno prima che morisse. Us\u00f2 uno stratagemma letterario, fingendo che il Papa Nicol\u00f2 III, conficcato a testa in gi\u00f9 nella bolgia dei simoniaci, immaginasse che stesse giungendo Bonifacio che avrebbe preso il suo posto, mentre egli sarebbe precipitato pi\u00f9 gi\u00f9 in fondo al pozzo con altri papi gi\u00e0 caduti in quel luogo. \u00abSe\u2019 tu gi\u00e0 cos\u00ec ritto, \/ se\u2019 tu gi\u00e0 cos\u00ec ritto, Bonifacio?\u00bb, domanda Nicol\u00f2 e aggiunge: \u00ab\u2026non temesti t\u00f2rre a \u2018nganno \/ la bella donna,e poi di farne strazio?\u00bb, e la bella donna \u00e8 la Chiesa. Poi Virgilio suggerisce a Dante di dire: \u00abson son colui che credi\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sistemato Bonifacio all\u2019Inferno con l\u2019inganno letterario, Dante torna a lui nel canto XXVII, dove il Poeta fa pronunciare a Guido da Montefeltro, duca di Urbino, la definizione riguardante Bonifacio: \u00ablo principe de\u2019 novi Farisei\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma se qualcuno vuole apprezzare la grottesca teatralit\u00e0 del personaggio \u00e8 a Dario Fo che si deve rivolgere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chi di noi rammenta il capolavoro&nbsp;&nbsp;<em>Mistero Buffo<\/em>&nbsp;del nostro Nobel per la Letteratura, Dario Fo? La mia generazione ha avuto la fortuna di assistere alle rappresentazioni di&nbsp;<em>Mistero Buffo<\/em>&nbsp;pi\u00f9 volte e in circostanze diverse: Fo lo recitava in teatro, nelle sale e nei cortili delle scuole, delle Universit\u00e0 e dei Politecnici, sulle piazze e all\u2019interno delle fabbriche. Aveva cominciato a strutturare quello spettacolo dal 1963, e nel \u201969 and\u00f2 in scena a Milano, sulla base di un canovaccio attorno al quale molto improvvisava, tenendo inchiodati gli spettatori. Una volta inizi\u00f2 la rappresentazione alle 21,30 e ale 2, 30 stava ancora in scena: fu la Rame a chiedere personalmente al pubblico di essere gentile e andare via \u2013 aveva paura, disse, \u00abche gli venisse un coccolone\u00bb.&nbsp; Il grande guitto aveva reinventato la&nbsp;<em>giullarata<\/em>, forma di teatro popolare raccontata da un solo attore. Il titolo,&nbsp;<em>Mistero Buffo<\/em>, rimanda al titolo di una commedia del 1917 di Vladimir Majakovskij, in cui le vicende della rivoluzione sono trasposte su un piano biblico: anche nel&nbsp;<em>Mistero Buffo<\/em>&nbsp;di Fo i monologhi orbitano su episodi di argomento biblico, reinterpretato nella chiave dell\u2019Autore. Ricevette il Nobel nel 1977 e motivava l\u2019Accademia di Svezia: \u00ab\u2026se qualcuno merita l\u2019epiteto di giullare, nel vero senso della parola, questo \u00e8 lui. Il misto di risa e seriet\u00e0 \u00e8 il suo strumento per risvegliare le coscienze sugli abusi e le ingiustizie della vita sociale\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra i&nbsp;<em>misteri&nbsp;<\/em>uno dei pi\u00f9 esilaranti \u00e8 quello riguardante Bonifacio VIII: \u00e8 ancora possibile trovare alcune registrazioni in Rete. Ricordo che la scena iniziava con una piccola prefazione, dove Fo mimava la sottrazione del soglio pontifico da parte di&nbsp; Bonifacio a Celestino V, sotto forma di un gioco di bambini, poi Bonifacio prendeva la scena, cantava un canto paraliturgico di tradizione catalana, mentre si preparava con tutti i paramenti sacri per una processione; Fo mimava le azioni del Papa vanesio, ma contemporaneamente da solo rappresentava il primo, il secondo, il terzo corista (con le diverse partiture vocali), quando interveniva il quarto corista, stonato, il pubblico gi\u00e0 non si tratteneva pi\u00f9; poi Bonifacio lo rimbrottava, e contemporaneamente mimava gli oggetti, il pesantissimo&nbsp;<em>mantelon&nbsp;<\/em>pieno di pietre preziose, ma anche la mitria, i guanti, in un crescendo di effetti mimici (sempre cantando tutte le parti del coro). Memorabile pezzo di teatro!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In quel periodo ricco di fermenti teatrali e di esperienze&nbsp; indimenticabili un giorno con amici teatranti, con cui condividevo appassionanti ricerche e sperimentazioni, andammo a trovare Fo a Milano, nel suo teatro-capannone. Ci introducemmo silenziosi, per non disturbare le prove in corso. Ma Dario Fo interruppe le prove per accoglierci con una festosa e calorosa accoglienza: il Gigante ci fece sentire meritevoli della sua attenzione, quasi noi fossimo degni colleghi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non ricordo che cosa stesse provando, ma mi piace tanto immaginare che fosse il&nbsp;<em>mistero<\/em>&nbsp;di Bonifacio VIII.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abNel mezzo del cammin di nostra vita \/ mi ritrovai per una selva oscura\/ \u2026\u00bb: mi sono gi\u00e0 lungamente soffermata sul fatto che Dante considerava il momento di inizio del suo viaggio come protagonista della&nbsp;Commedia&nbsp;il punto mediano della sua vita &hellip; <a href=\"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=910\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[198,205,1],"tags":[],"class_list":["post-910","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli","category-dante-intrigante","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/910","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=910"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/910\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":911,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/910\/revisions\/911"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=910"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=910"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=910"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}