{"id":892,"date":"2021-05-10T22:18:01","date_gmt":"2021-05-10T20:18:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=892"},"modified":"2024-02-27T17:16:41","modified_gmt":"2024-02-27T16:16:41","slug":"quattro-pianeti-per-un-viaggiatore-di-letizia-gariglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=892","title":{"rendered":"QUATTRO PIANETI PER UN VIAGGIATORE di Letizia Gariglio"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">(articolo pubblicato nel maggio 2021 su <em>Parole in rete<\/em>)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019interesse che ha suscitato l\u2019articolo del n. 34&nbsp;<em>Il viaggio di Dante o mete esotiche?<\/em>\u2013&nbsp; nel quale mostravo chiaramente di preferire il primo \u2013 e che conteneva alcuni riferimenti ad aspetti astrologici della Divina Commedia, mi ha gradevolmente indotta a proseguire nell\u2019interesse per l\u2019argomento. Ho cos\u00ec deciso di aprire un&nbsp;<em>cassetto<\/em>&nbsp;su&nbsp;<em>Parole in rete<\/em>, che chiamer\u00f2&nbsp;<em>Dante intrigante.&nbsp;<\/em>Mi \u00e8 stato domandato di approfondire un po\u2019 (ma senza esagerazione, si sono raccomandati gli amici) la questione dell\u2019inizio del viaggio di Dante fra i tre Mondi. Preciso da subito che buona parte delle mie modeste conoscenze si fondano sul sapere di un autore nostro contemporaneo, astrologo tolemaico dantesco (per sua stessa definizione), il Prof. Giovangualberto Ceri e su alcune fonti classiche, alcuni libri di astrologia antica e medievale che ho la fortuna di possedere, mentre invece \u201cpassano\u201d per autori diversi i riferimenti alle Tavole di Profazio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel porre considerazioni sulle date della Commedia innanzi tutto bisogna cercare di capire a quale Calendario si faccia riferimento. Al tempo di Dante, infatti, non era uno solo ad essere in uso. Sulla penisola italica era diffuso in diverse aree il Calendario<em>&nbsp;a Nativitate<\/em>, che poneva convenzionalmente la nascita di Ges\u00f9 il 25 dicembre e in quel giorno aveva inizio l\u2019anno. In altre zone, tra cui Firenze, era in uso un Calendario&nbsp;<em>ab Incarnatione<\/em>, che poneva la data di inizio anno il 25 marzo. Era una data considerata importantissima perch\u00e9 in essa era stata data a Maria l\u2019annunciazione della gravidanza: da quel momento in poi Ges\u00f9 si considerava \u201cpresente\u201d, gi\u00e0 incarnato.&nbsp; Il 25 marzo era anche l\u2019antica data in cui era fissato l\u2019Equinozio di primavera, che dai tempi di Giulio Cesare&nbsp; veniva a sua volta considerato il principio dell\u2019anno astronomico. Oltre a questi due stili calendariali ce n\u2019erano altri, che al momento, per necessit\u00e0 di semplificazione,&nbsp; non prendiamo in considerazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il problema si complica tuttavia se consideriamo che non era solo lo stile calendariale a differenziarsi, ma vi erano discrepanze anche sul conteggio del numero degli anni. Nemmeno qui mi addentro alla questione, che probabilmente non pu\u00f2 interessare il lettore dell\u2019articolo, ma arrivo immediatamente alla sintesi, citando le parole&nbsp; di Renzo Guerci che nel suo saggio \u201cNel mezzo del cammin di nostra vita \u201d 1301-2001: settecento anni dal viaggio dantesco (Sotto il velame, III) scrive : \u00ab\u2026 possiamo dire che quando a Roma fu il 1\u00b0 Gennaio del 1300 a Pisa era il 1\u00b0 Gennaio del 1299 e a Firenze addirittura il 1\u00b0 Gennaio del 1298, poi Pisa entr\u00f2 nel nuovo secolo il 25 Marzo del 1300, mentre Firenze ebbe il suo anno secolare in quello che noi oggi chiamiamo 1301\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se noi consideriamo tutti i riferimenti che nella Commedia ci d\u00e0 sui tempi del viaggio traiamo la conclusione che ci si trova nell\u2019anno 1301 del Calendario attuale , ma che per Dante e Firenze quello era l\u2019anno 1300: il 25 marzo non solo apriva il nuovo anno, ma&nbsp; anche il nuovo secolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I fatti astrologici a sostegno della data 1301 (espresso con il calendario odierno, ma 1300 per i Fiorentini d\u2019allora) sono le seguenti. Sono quattro gli astri segnalati da Dante a scandire lo scorrere del tempo, ed \u00e8 notevole la particolare attenzione di Dante per le stelle. Nella&nbsp;<em>Divina Commedia<\/em>,&nbsp;<em>Inferno<\/em>,&nbsp;<em>Purgatorio<\/em>&nbsp;e&nbsp;<em>Paradiso<\/em>&nbsp;si concludono tutti con la parola&nbsp;<em>stelle<\/em>, ad affermare&nbsp; l\u2019importanza del simbolismo astrologico. \u00abE quindi uscimmo a riveder le stelle\u00bb, cos\u00ec si conclude&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">l\u2019&nbsp;<em>Inferno,&nbsp;<\/em>per affermare l\u2019uscita dallo stato infernale e il ritorno a quello umano, nel quale \u00e8 possibile ricevere e godere dell\u2019influsso delle stelle. \u00abPuro e disposto a salire alle stelle\u00bb: il Purgatorio si conclude cos\u00ec, aprendo la possibilit\u00e0 di accedere a stati spirituali superiori, attraverso la redenzione ottenuta per mezzo della sofferenza; anche il&nbsp; Paradiso si conclude con la parola stelle: \u00abl\u2019amor che move il sole e l\u2019altre stelle\u00bb per indicare Dio, l\u2019amore che fa muovere il desiderio e la volont\u00e0 di Dante, nonch\u00e9 il sole e le altre stelle.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quanto ai quattro pianeti che fissano lo scorrere del tempo, all\u2019inizio della Commedia (<em>Inferno, I<\/em>, 37-43): \u00abTemp\u2019era dal principio del mattino, \/ e \u2018l sol montava \u2019n su con quelle stelle \/ ch\u2019eran con lui quando l\u2019amor divino \/ mosse di prima quelle cose belle \u2026\u00bb: \u00e8 il Sole ad avanzare da protagonista del cielo, quando si trovava nel segno dell\u2019Ariete al momento della creazione divina. Dunque Dante, personaggio della Commedia, si trovava nel segno dell\u2019Ariete.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi l\u2019attenzione va alla Luna&nbsp;<em>(Inferno, XX<\/em>, 125 \u2013 129):&nbsp; \u00abMa viene ormai; ch\u00e9 gi\u00e0 tiene \u2018l confine \/ d\u2019ammendue li emisferi e tocca l\u2019onda \/ sotto Sobilia Caino e le spine; e gi\u00e0 iernotte fu la luna tonda: \/ bene ten dei ricordar, ch\u00e9 non ti nocque alcuna volta per la selva fonda\u00bb. Caino e le spine \u00e8 una perifrasi&nbsp; scelta per indicare la Luna: una leggenda poneva Caino a portare, sulla Luna,&nbsp; un gran fascio di spine, per espiare il peccato dell\u2019uccisione del fratello. La leggenda era conosciuta in gran parte del territorio italico, e non solo: particolarmente bella quella conservata da Giuseppe Pitr\u00e9, ma persino Shakespeare&nbsp; nell\u2019atto V di&nbsp;&nbsp;<em>Sogno di una notte di mezza estate<\/em>&nbsp;, riferendosi alla leggenda, fa dire al personaggio Chiaro di Luna: \u00ab\u2026Ho da dirvi una cosa, avvertirvi che questa lanterna \u00e8 la luna, che io sono l\u2019uomo nella luna , che questo fascio di spini \u00e8 il mio fascio di spine e che questo cane \u00e8 il mio cane\u00bb.&nbsp; Ma torno a Dante: la Luna gi\u00e0 tocca il confine fra emisfero australe e boreale, e tocca l\u2019onda, tuffandosi in mare presso Siviglia. Le parole \u00abe gi\u00e0 iernotte fu la luna tonda\u00bb, come dicevo nell\u2019articolo precedente, indicano la luna piena fra il 24 e il 25 marzo 1301 (del nostro calendario) o del 1300 (espresso con il calendario fiorentino).&nbsp;<em>Quella<\/em>&nbsp;luna aiut\u00f2 nel viaggio il Poeta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Terzo&nbsp;<em>paletto<\/em>&nbsp;astrale: Venere&nbsp;<em>(Purgatorio<\/em>,<em>&nbsp;I,<\/em>&nbsp;19 -21): \u00abLo bel pianeta che d\u2019amar conforta \/ faceva tutto rider l\u2019oriente, \/ velando i Pesci, ch\u2019erano in sua scorta. \/ I\u2019 mi volsi a man destra, e puosi mente&nbsp; \/ all\u2019altro polo, e vidi quattro stelle \/ non viste mai fuor ch\u2019alla prima gente\u00bb. Venere, in quel momento del viaggio, fa rifulgere l\u2019Oriente, \u00e8 posta nella costellazione dei Pesci, costellazione immediatamente precedente quella d\u2019Ariete, segno in cui si trova il Sole, come detto poco sopra. \u00c8 in posizione occidentale rispetto al Sole (elongazione 43\u00b0 49\u2019), tale da apparire molto luminosa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Scrive G. Ceri (<em>Il segreto astrologico nella Divina Commedia<\/em>): \u00ab\u2026fu proprio l\u2019occidentalit\u00e0 di Venere lucentissima al mattino, umida e debolmente calda secondo una sua propria natura e modo, ad agevolare Dante nell\u2019imparare l\u2019arte di amare\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019ultimo pianeta, che compare dopo sette giorni dall\u2019inizio del viaggio, venerd\u00ec 31\/03 dell\u2019anno di cui abbiamo chiarito la numerazione, \u00e8 Saturno. \u00c8 collocato nel segno del Leone, in congiunzione con la stella fissa che oggi chiamiamo Regolo. Dante personaggio si trova in Paradiso (<em>Paradiso, XXI<\/em>, 13\/15) e dice: \u00abNoi sem levati al settimo splendore, \/ che sotto il petto del Leone ardente \/ raggia mo misto gi\u00f9 del suo valore\u00bb. E queste ultime parole confermano ulteriormente le date dell\u2019anno fiorentino 1300 (1301 nel nostro computo) perch\u00e9 \u00e8 solo in quel periodo che Saturno si congiunse al Leone.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(articolo pubblicato nel maggio 2021 su Parole in rete) L\u2019interesse che ha suscitato l\u2019articolo del n. 34&nbsp;Il viaggio di Dante o mete esotiche?\u2013&nbsp; nel quale mostravo chiaramente di preferire il primo \u2013 e che conteneva alcuni riferimenti ad aspetti astrologici &hellip; <a href=\"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=892\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[198,205,1],"tags":[],"class_list":["post-892","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli","category-dante-intrigante","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/892","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=892"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/892\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":893,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/892\/revisions\/893"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=892"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=892"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=892"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}