{"id":890,"date":"2021-04-10T22:14:21","date_gmt":"2021-04-10T20:14:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=890"},"modified":"2024-02-27T17:16:54","modified_gmt":"2024-02-27T16:16:54","slug":"il-viaggio-dante-o-mete-esotiche-di-letizia-gariglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=890","title":{"rendered":"IL VIAGGIO: DANTE O METE ESOTICHE? di Letizia Gariglio"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">(articolo pubblicato nell&#8217;aprile 2021 su Parole in rete)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi se il calcolo della Pasqua non \u00e8 troppo complicato non \u00e8 per\u00f2 neppure semplicissimo. Festa religiosa cattolica, la sua data di cadenza viene stabilita dalla Chiesa in base ad alcuni parametri fondamentali. Sappiamo infatti che non cade ogni anno nello stesso giorno del calendario. Si festeggia sempre di domenica, che viene considerato il giorno settimanale della resurrezione di Ges\u00f9. La canonizzazione del calcolo ebbe luogo presso il Concilio di Nicea nell\u2019anno 323 d.C., quando si stabil\u00ec che cadesse nella domenica successiva alla prima luna piena dopo il 21 marzo, data dell\u2019Equinozio di primavera: quest\u2019anno l\u2019abbiamo festeggiata il 4 di aprile. Siamo a settecento anni dalla morte di Dante, il cui viaggio pasquale ha segnato non solo la letteratura italiana, ma la vita degli studenti di tante generazioni. Dante non part\u00ec per le Baleari con altre orde di vacanzieri, come le foto di serrate file agli aeroporti pochi giorni fa ci hanno mostrato (con gran disdetta dei reclusi Covid ligi alle regole italiane), ma comp\u00ec un itinerario che ancora oggi ci stimola con suggerimenti espliciti o impliciti, domande e risposte, sollecitazioni e risonanze. A settecento anni di distanza dalla sua creazione ancora la\u00a0<em>Commedia<\/em>\u00a0ha il\u00a0 potere di scavare nella nostra interiorit\u00e0, ci stupisce, ci interroga nei nostri intimi segreti, ci fa battere il cuore, come capita nei viaggi che compiamo fisicamente, quando ci rendiamo sinceramente disponibili all\u2019avventura, sebbene questo sia un modo di viaggiare divenuto per la maggior parte delle persone sempre pi\u00f9 raro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli studiosi tradizionali ritengono che il viaggio dantesco inizi e si compia nel 1300, quando il poeta aveva 35 anni. Nella Bibbia sono presenti molti riferimenti alla durata della vita umana (70 anni) e i 35 anni di Dante nel 1300 indicavano il \u201cmezzo del cammin\u201d della sua vita; del resto anche nel&nbsp;<em>Convivio<\/em>&nbsp;Dante parla del trentacinquesimo anno di vita.&nbsp; Inoltre all\u2019inizio del poema, quando alle prime luci dell\u2019alba appare la lonza, prima a palesarsi delle tre fiere, \u00ab\u2026\u2019l sol montava \u2019n s\u00f9 con quelle stelle \/ che ch\u2019eran con lui quando l\u2019amor divino \/ mosse di prima quelle cose belle\u00bb: le stelle dunque erano con Dio al momento della creazione.&nbsp; Si riteneva che in quel momento (il momento della creazione) il Sole occupasse il segno zodiacale dell\u2019Ariete, dunque si era verificato da poco l\u2019Equinozio di Primavera.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sappiamo che il viaggio di Dante si sviluppa in una settimana. Gli studiosi pertanto ritengono di poter stabilire l\u2019arco di tempo in cui, nel 1300, avvenne il passaggio del poeta attraverso&nbsp;<em>Inferno, Purgatorio, Paradiso<\/em>. Quando noi andavamo a scuola e ci martoriavamo sul testo critico di Natalino Sapegno, ci veniva indicata come data di inizio del viaggio quella dell\u20198 aprile, Venerd\u00ec Santo, e come data di fine quella del 14 aprile. Una alternativa meno probabile riportava invece 25 marzo\/31 marzo. Perch\u00e9 il 25 marzo? Era il giorno di inizio dell\u2019anno per il Comune di Firenze, tra il secolo XIII e XIV, e nel 1300 era anche il giorno d\u2019inizio del nuovo secolo. Inoltre era tradizionalmente considerata la data di anniversario della morte del Cristo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Noi sappiamo che il diavolaccio Malacoda (Inf,, XXI, 112-114) raccontava che il ponte roccioso fra V e VI Bolgia era crollato per frana, in seguito al terremoto che aveva scosso la terra nell\u2019ora della morte di Ges\u00f9 (posta a mezzogiorno secondo il Vangelo di Luca \u2013 ora sesta). Malacoda dice: \u00abIer, pi\u00f9 oltre cinqu\u2019ore che quest\u2019otta \/ milledugento con sessanta sei \/ anni compi\u00e9 che qui la via fu rotta\u00bb: sono trascorsi dunque 1266 anni e un giorno, meno cinque ore, da quando avvenne quella frana. Dante seguiva la tradizione di porre la morte del Cristo nell\u2019anno 34 dell\u2019Era Volgare (34 + 1266 = 1300). Quando Malacoda parla sono perci\u00f2 le sette del mattino (del Sabato?), se stiamo alle sue parole: ma non dimentichiamo che Malacoda \u00e8 menzognero, tanto che mente sullo stato degli altri ponti. Rimane il dubbio: Venerd\u00ec 8 aprile 1300 (Venerd\u00ec Santo) o&nbsp; Venerd\u00ec 25 marzo, quando cadeva l\u2019anniversario \u201cstorico\u201d della morte del Cristo? Non si sa. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma non basta. Altri dubbi si aggiungono, perch\u00e9 Dante nel suo secondo giorno di viaggio viene incitato da Virgilio&nbsp; a passare dalla IV alla V Bolgia: deve fare in fretta perch\u00e9 la luna sta tramontando. Dice: \u00abE gi\u00e0 iernotte fu la luna tonda: \/ ben ten de\u2019 ricordar, ch\u00e9 non ti nocque \/ alcuna volta per la selva fonda\u00bb. E la luna fu tonda il 5 aprile del 1300: fu quella la notte di plenilunio. Ma il 5 aprile non era venerd\u00ec. A quella luna tonda sarebbe seguita la Pasqua di Resurrezione nella prima domenica successiva, il 10 aprile. C\u2019\u00e8 un altro passo a confortare questa tesi. In Purgatorio Forese dice a Dante, ricordandogli antiche esperienze comuni: \u00ab\u201cDi quella vita mi volse costui \/ che mi va innanzi, l\u2019altrier, quando tonda \/ vi si mostr\u00f2 la suora di colui\u201d, \/ e \u2018ll sol mostrai\u2026\u00bb (Purg. XXIII, 118 \u2013 121). La suora del sol \u00e8 la luna, che \u201cl\u2019altro ieri\u201d era tonda. Vero \u00e8 che che la luna fu tonda, s\u00ec, il 25 marzo. Ma quello del 1301. L\u2019ipotesi del 25 marzo 1301 \u00e8 quella cui oggi do credito, ma che non tutti condividono.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma tant\u2019\u00e8, dal 2020 \u00e8 stato dichiarato il 25 marzo come giorno dedicato a Dante, il Danted\u00ec. Se non \u00e8 proprio quello ritenuto esatto da qualcuno per definire l\u2019inizio del viaggio di Dante nell\u2019aldil\u00e0, &nbsp; porti pazienza.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dante astrologo \u00e8 stato molto generoso nel disseminare nel suo testo numerosi indizi, ma l\u2019interpretazione umana continua a essere qua e l\u00e0 imperfetta. In ogni caso il viaggio dantesco inizia tra Equinozio e Pasqua del 1300 e da 700 anni ci trascina nella vertigine dei suoi spostamenti fra i tre Regni, spingendoci alla ricerca di significati non solo letterali, secondo le indicazioni che l\u2019Autore stesso ci d\u00e0 nel&nbsp;<em>Convivio<\/em>, ponendo le basi interpretative del lettore per ogni scrittore: il senso letterale, quello allegorico, quello morale e l\u2019anagogico. Ancora oggi le difficolt\u00e0 linguistiche ci tengono impegnati con il senso letterale, nella fatica di comprendere la narrazione pura e semplice; il testo ci sollecita nel ricercare il significato velato della condizione dell\u2019anima umana;&nbsp; in quanto contemporanei di un\u2019epoca assai poco sensibile ai valori morali spesso tralasciamo di ricavare ammaestramenti; in quanto al significato anagogico, vale a dire a \u201cci\u00f2 che conduce verso l\u2019alto\u201d, \u201cverso ci\u00f2 che solleva\u201d, come strumento di conoscenza superiore, ci rendiamo disponibili e accoglienti verso il significato spirituale , ma non sappiamo con quali risultati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci conforta il titolo che Dante diede al suo poema:&nbsp;<em>Comedia<\/em>. Cos\u00ec: puro e semplice sostantivo, senza aggiunta di aggettivi (fu Boccaccio ad aggiungere l\u2019aggettivo \u201cdivina\u201d nel suo&nbsp;<em>Trattatello in laude di Dante)<\/em>. Spieg\u00f2 Dante stesso che il titolo era ben motivato, in una lettera a Cangrande: \u00ab\u2026 perch\u00e9, se guardiamo alla materia, essa \u00e8 nel suo principio orribile e pauroso, nel fine \u00e8 lieta, gradita, felice\u2026\u00bb. Nella&nbsp;<em>Commedia<\/em>&nbsp;l\u2019esperienza del viaggio si configura con modalit\u00e0 fisiche e metafisiche, reali e simboliche. Nella dimensione del viaggio si delineano le contrapposizioni dei concetti di alto e basso, pensati in senso verticale non solo fisico, ma come metafora di spirituale e materiale, di valevole e irrisorio moralmente, con una concezione cosmologica in armonia con quella tolemaica. Dalla \u201cselva oscura\u201d Dante scende nell\u2019oltretomba e a mano a mano che si dirige verso il basso si aggravano le pene infernali, in conformit\u00e0 dei peccati contro Dio. Speculare all\u2019<em>Inferno<\/em>&nbsp;si erge conicamente un\u2019isola nell\u2019emisfero australe, e salendo le pene diventano sempre pi\u00f9 lievi, mentre i peccatori del&nbsp;<em>Purgatorio<\/em>&nbsp;si preparano per il&nbsp;<em>Paradiso<\/em>. Ad esso si accede attraverso i Cieli tolemaici, fino a raggiungere l\u2019immateriale Empireo. Il viaggio verticale di Dante \u00e8 ascesi verso il divino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mi chiedo: che cosa ha in mente il viaggiatore odierno che nelle festivit\u00e0 pasquali parte per mete pi\u00f9 o meno esotiche, oltre a tagliare la corda della routine, cercare il bel tempo, e magari anche il modo di entrare in contatto con altri (cosa che attualmente, in condizioni di semi-segregazione, ci \u00e8 impedita?) Mi d\u00e0 l\u2019impressione che la ricerca di Dio possa essere depennata dal suo pacchetto&nbsp;<em>all-inclusive<\/em>. Ma da certi viaggi&nbsp;<em>mordi-e-fuggi<\/em>&nbsp;(con organizzazioni e trasporti gi\u00e0 pronti) credo si possa escludere anche quella volont\u00e0 di ricerca di se stessi che nel tempo ha caratterizzato molti viaggiatori, che hanno desiderato viaggiare per conoscersi, mettersi alla prova, staccarsi dall\u2019abitudine, conquistare autonomia. Nel viaggio molti uomini hanno cercato, attraverso il cambiamento, la ristrutturazione di se stessi, la vivificazione delle proprie energie pi\u00f9 profonde. Ma affinch\u00e9 questo accada occorre che il viaggio sia intriso di emozioni non solo paesaggistiche, ma anche umane : se non cambia il vissuto emotivo, che viaggio \u00e8? Dove sta l\u2019arricchimento, lo sviluppo di una nuova coscienza? Mi resta difficile considerare queste forme di turismi di massa come dei \u201cveri\u201d viaggi. Non escludo che talvolta possano essere delle forme secolarizzate e imbastardite degli antichi pellegrinaggi, ormai privi di sacralit\u00e0, ma penso che per molti l\u2019importante sia arrivare sul luogo di \u201cconsumo\u201d della vacanza e non la vera pratica del viaggio come spostamento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dante pone nell\u2019<em>Inferno<\/em>&nbsp;il pi\u00f9 grande viaggiatore del passato, Ulisse, perch\u00e9 si \u00e8 lasciato tentare dal desiderio di viaggiare per conoscere , senza che il desiderio fosse supportato dal sostegno morale, ma solo dalla volont\u00e0 di conoscenza.&nbsp; Dove metterebbe certi turisti?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(articolo pubblicato nell&#8217;aprile 2021 su Parole in rete) Oggi se il calcolo della Pasqua non \u00e8 troppo complicato non \u00e8 per\u00f2 neppure semplicissimo. 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