{"id":880,"date":"2020-11-10T21:50:38","date_gmt":"2020-11-10T20:50:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=880"},"modified":"2024-02-27T17:25:09","modified_gmt":"2024-02-27T16:25:09","slug":"talvolta-una-maschera-dice-piu-cose-di-un-volto-di-letizia-gariglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=880","title":{"rendered":"TALVOLTA UNA MASCHERA DICE PI\u00d9 COSE DI UN VOLTO  di  Letizia Gariglio"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">(articolo pubblicato su <em>Parole in rete<\/em> nel novembre 2020)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abTalvolta una maschera dice pi\u00f9 cose di un volto\u00bb, affermava Oscar Wilde. In questi tempi sul nostro volto applichiamo un finto volto. Lo&nbsp; scopo non \u00e8 evitare di essere riconosciuti, nessuno di noi (o quasi) \u00e8 contento di rinunciare alla propria identit\u00e0, ciascuno accetta di applicare il diaframma imposto accompagnando al gesto una dose di superstiziosa speranza, diversa per ognuno, di preservare la&nbsp; salute personale; qualcuno pi\u00f9 virtuoso si vanta di voler preservare anche la salute degli altri. Riponiamo nella attuale maschera l\u2019aspettativa che il virus tanto temuto la<em>&nbsp;veda,&nbsp;<\/em>la riconosca, se ne allontani spaventato. Noi sappiamo in modo scientificamente provato, e dunque in modo razionale, che non pu\u00f2 proteggerci pi\u00f9 di quanto potrebbe fare una gratella nel ripararci dall\u2019acqua, per\u00f2 una parte di noi, del tutto irrazionale, crede, o finge di credere, che davvero il camuffamento salvaguardi la nostra incolumit\u00e0. Un fragile, sottile dubbio mi percorre: che anche&nbsp;<em>questa<\/em>&nbsp;maschera possieda un fondo, un residuo, un\u2019impronta di qualche rituale magico? Forse si propone, come le maschere gorgoniche di valore apotropaico, di spaventare e allontanare le presenze umane o demoniache indesiderate.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Certamente uno fra gli aspetti pi\u00f9 belli della figura umana, quello del sorriso, \u00e8 definitivamente penalizzato. Konrad Lorenz ci ha spiegato quanto il sorriso sia stato importante nell\u2019evoluzione dell\u2019umanit\u00e0, con la sua funzione di ritualizzazione&nbsp; dell\u2019aggressivit\u00e0: si mostrano pur sempre i denti! In ogni caso, anche quando sorridiamo in modo pi\u00f9 discreto, attraverso il sorriso comunichiamo qualcosa. E per farlo abbiamo bisogno di molti muscoli, coinvolgiamo le guance, le labbra, per confermare una condizione relazionale, per rivelare uno stato d\u2019animo, per trasmettere ad altri il nostro compiacimento, per offrire disponibilit\u00e0 e cordialit\u00e0, per incoraggiare, ma anche per ammettere la nostra timidezza, per suggerire un&nbsp;<em>quid<\/em>&nbsp;di ironia, per introdurre dubbio o imbarazzo. Dietro la mascherina tutto questo va perduto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u2019\u00e8 un ulteriore aspetto preoccupante, legato alla respirazione, di tipo fisico e insieme spirituale. \u201cPrendendo\u201d aria&nbsp; alimentiamo il nostro apparato respiratorio, che si connette a quello nervoso, in un tutto organico.Le pratiche yogiche della respirazione profonda hanno lo scopo di favorire una migliore ossigenazione a livello fisico, che produce energia nonch\u00e9 benefici effetti su sistemi diversi, compreso quello linfatico, aiutando a calmare, a eliminare stress e ansia. Chiaramente sul piano puramente fisico la mascherina procura dispnea, dal momento che la protezione si riempie in fretta e trattiene anidride carbonica. Ma ha una valenza negativa anche sul piano spirituale, di fatto bloccando un atto respiratorio pieno. In un\u2019ottica non materialistica, infatti,&nbsp; il respiro \u00e8 il tramite fra il piano del corpo fisico e quello, pi\u00f9 spirituale, dei corpi sottili. Dare valenza negativa a una corretta respirazione, di fatto impedendola, umilia profondamente la \u201cvia dell\u2019armonia\u201d, come ben sanno tutti coloro che attuano pratiche di meditazione con tecniche di respirazione, le quali hanno lo scopo di far assorbire prana e energia vitale: la sorgente principale di prana \u00e8 l\u2019aria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A parte ci\u00f2 dobbiamo ammettere che la \u201cmascherina\u201d riesce benissimo nella sua azione di dividere, distanziare, separare, disgiungere\u2026 fino al temuto risultato finale del frammentare, disunire, disgregare.&nbsp;<em>Sento<\/em>&nbsp;con raccapriccio che questa roba, di cui forse vogliamo sminuire il potere chiamandola \u201cmascherina\u201d, non ci fornisce, malgrado il diminutivo, una qualit\u00e0 ulteriore di espressione, ma ce la toglie: se non nasce come mezzo di nascondimento, certo lo diventa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qualcuno (pochini) avverte il pericolo della distanza, che porta inevitabilmente al distacco, alla considerazione dell\u2019altro come soggetto sempre pi\u00f9 indesiderabile, qualcosa da tenersi lontano da s\u00e9. Molti, sempre pi\u00f9 egocentrici, se ne fregano di pensare alcunch\u00e9 e badano alla salvaguardia della propria pelle: andrebbero in giro anche con una maschera da apicultore o magari con un pi\u00f9 efficiente modello anti-gas. Chi emana sostanze venefiche? Gli altri, naturalmente, tutti gli altri, compresi &#8211; notate la sottigliezza &#8211;&nbsp; i membri della stessa famiglia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A parte gli esagerati, gli altri indossano la mascherina in modo negligente, tenendola appesa sul mento come una novella barbetta, spostandola un po\u2019 su e un po\u2019 gi\u00f9 tra naso e bocca. Posseggo un libro dove sono raffigurati in tempo di guerra cavalli e cani dotati di mascherina. Che ne dite? L\u2019idea \u00e8 da prendersi in considerazione? \u2026 magari per gli animali domestici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mentre distanziamo, tuttavia, nelle parole si insinua il contagio del \u201cbipensiero\u201d e in modo pandemico si fa strada nelle persone l\u2019accettazione del nuovo significato che si d\u00e0 al concetto di \u201cdistanziamento\u201d, che&nbsp; si ingigantisce di valore a mano a mano che la parola viene ripetuta, e cos\u00ec si distanzier\u00e0 sempre di pi\u00f9: a scuola, sul lavoro, nella vita associativa e sportiva, nelle arti e nello spettacolo\u2026chiss\u00e0 perch\u00e9 solo sui bus non si riuscir\u00e0 a distanziare. Nel distanziamento siamo ampiamente aiutati dalle campagne mediatiche di allarmismo che danno manforte alla diffusione della paura, bloccando le spinte vitali di ciascuno: la spinta vitale vuole coraggio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ho letto con attenzione la \u201cDichiarazione di Great Barrington\u201d, redatta il 4 ottobre 2020 da un gruppo di epidemiologi preoccupati per gli effetti che nel mondo sta producendo il diffuso distanziamento. Il gruppo di studiosi che ha firmato il documento \u00e8 piuttosto preoccupato&nbsp; circa gli affetti dannosi che producono i blocchi sulla salute fisica e mentale e consiglia un approccio diverso&nbsp; alla pandemia di Covid, proponendo di sostituire le misure attuali che vengono prese in generale dai Governi dei diversi Stati, sostituendole da forme di \u201cprotezione focalizzata\u201d. Sono convinti che:&nbsp; \u201cLe attuali politiche di blocco stanno producendo effetti devastanti sulla vita pubblica a breve e lungo periodo\u201d. E ancora: \u201c(La trascuratezza verso altre malattie) porter\u00e0 negli anni a venire un aumento della mortalit\u00e0. Saranno i ceti inferiori e i giovani a pagare il prezzo pi\u00f9 alto\u201d. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Intanto si compie la manipolazione per mezzo delle parole: se qualcosa \u00e8 utile a noi stessi, come per esempio il<em>&nbsp;nuovo<\/em>concetto di \u201cdistanziamento\u201d in grado di salvarci da rovina e morte, la parola \u201cdistanziamento\u201d finir\u00e0 con il possedere, accanto al vecchio significato di divisione anche quello nuovo di pratica salvifica, e presto noi abbandoneremo la percezione negativa che prima accompagnava la parola, per affiancarla in in primo tempo a una sensazione positiva: verr\u00e0 poi un momento in cui dimenticheremo la visione&nbsp;<em>vecchia<\/em>&nbsp;e predominer\u00e0 solo quella&nbsp;<em>nuova<\/em>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Intanto i mass-media accreditati ( i mainstream) faranno rimbalzare le parole di cui ci stiamo occupando. A ogni giro di giostra televisivo su morti e feriti (mai i sani) la manipolazione delle parole si rinvigorisce, le parole si distorcono dal loro significato originario, finiscono con il nutrirsi del significato opposto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se parole&nbsp; come \u201ccondivisione\u201d, \u201crelazione\u201d, \u201ccongiungimento\u201d acquisiranno valore sempre pi\u00f9 negativo, allora forse qualcuno sta facendo un lavoro accurato nel manipolare la nostra psiche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma siccome nel bipensiero (su cui mi sono dilungata in un articolo precedente), possono coesistere due realt\u00e0 in piena contrapposizione fra loro, ecco che possiamo gettarci sul web, dove grazie alla \u201cneolingua\u201d le nostre&nbsp;<em>condivisioni<\/em>saranno gradite, soprattutto da perfetti sconosciuti cui abbiamo tributato la nostra&nbsp;<em>amicizia<\/em>. E cos\u00ec finalmente potremo virtualmente&nbsp;<em>socializzare,&nbsp;<\/em>lasciando trionfare il nostro (vero) narcisismo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(articolo pubblicato su Parole in rete nel novembre 2020) \u00abTalvolta una maschera dice pi\u00f9 cose di un volto\u00bb, affermava Oscar Wilde. In questi tempi sul nostro volto applichiamo un finto volto. 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