{"id":865,"date":"2020-07-13T16:13:56","date_gmt":"2020-07-13T14:13:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=865"},"modified":"2024-02-27T17:26:59","modified_gmt":"2024-02-27T16:26:59","slug":"restyling-del-gene-o-armi-tecnologiche-di-letizia-gariglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=865","title":{"rendered":"RESTYLING DEL GENE O ARMI TECNOLOGICHE?  di Letizia Gariglio"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">(articolo pubblicato nel mese di luglio sulla rivista on line &#8220;Parole in rete&#8221;)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qualche mese fa alcuni giornali hanno dato titoli poderosamente entusiastici ad articoli che, pur riservando nel corso della stesura qualche dubbio, fondamentalmente esaltavano le scoperta dell\u2019ingegneria genetica per rendere&nbsp; sterile il genere femminile della zanzare della malaria, le \u201cAnopheles Gambiae\u201d, e distruggere la specie cos\u00ec nel giro di poche generazioni: si calcola che ci\u00f2 possa avvenire nel giro di undici generazioni, tenuto conto che ci vogliono dai venti ai trenta giorni per il passaggio da uovo ad adulto, e che nella norma la generazione di femmine \u00e8 assai pi\u00f9 abbondante degli esemplari di genere maschile.Le femmine normalmente vivono da due settimane a un mese.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il progetto di <em>gene drive<\/em> attuato sulle zanzare, sia detto per i lettori pi\u00f9 sospettosi e per quelli pi\u00f9 genuinamente fiduciosi, \u00e8 finanziato dalla fondazione \u201cBill e Melinda Gates\u201d. Potrebbe intitolarsi: \u201cSolo maschi, prego\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E come si fa? Si inserisce nel DNA delle zanzare un gene in grado di rendere sterili le femmine . Risultato finale: eliminazione della riproduzione delle zanzare &#8211; eliminazione del problema malaria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo il giudizio di alcuni si otterrebbe cos\u00ec un duplice risultato attraverso l\u2019hakeraggio realizzato nei confronti della legge di natura. Ma\u2026 ci sono alcuni \u201cma\u201d. La storia ci ha insegnato che non sempre le applicazioni della tecnologia hanno fini nobili. Non a caso L\u2019Agenzia del Dipartimento della Difesa USA, il cui scopo istituzionale \u00e8 conseguire lo sviluppo di tecnologie a fini militari, ha investito centinaia di milioni di dollari per sperimentare tecniche di manipolazione<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;e estinzione genetica: non solo delle zanzare, si intende! E a quanto pare la stesa istituzione \u00e8 la maggiore finanziatrice della ricerca sul <em>gene drive<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 l\u2019estinzione delle Anopheles, dunque,&nbsp; a preoccupare l\u2019opinione pubblica mondiale, ma alcuni altri aspetti. Intanto, si sa, noi umani, compresi gli scienziati,&nbsp; facciamo grandi pasticci non intenzionali, inoltre ci si domanda quali conseguenze pu\u00f2 comportare la rottura, del tutto intenzionale, dei cicli naturali. Pi\u00f9 in generale, non sappiamo come possono comportarsi e reagire gli organismi modificati una volta liberati nell\u2019ambiente e nell\u2019ecosistema, e nemmeno in relazione agli umani. La modificazione ottenuta potrebbe \u201csaltare\u201d da una specie ad un\u2019altra? Ci si domanda in quale misura l\u2019alterazione dei geni (supponiamo di innocui insetti) potrebbe ottenere come risultato la presenza di vere e proprie armi, con disastrosi impatti sulla natura e sulla salute.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oltre ai dubbi sui rischi, ancora pi\u00f9 forti sono i dubbi che alcuni gruppi di potere vogliano esercitare la propria imperativa incidenza anche sulle forme di vita, appiattendo la biodiversit\u00e0 del pianeta, esercitando il proprio dominio in forma di riduzione, restringimento, guidata dall\u2019arbitrio dell\u2019uomo (sul quale in verit\u00e0 mi sento di porre molte riserve), in definitiva in contrasto con la capacit\u00e0 di organizzazione intelligente degli esseri viventi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Preoccupati per la eventuale fuga da laboratori di organismi geneticamente modificati e controllati, forse in grado di innescare reazioni a catena, preoccupati per la possibilit\u00e0 di errori che le sperimentazioni possono aprire, con effetti genetici non desiderabili, preoccupati e dubbiosi circa i livelli tecnici, culturali, ecologici ed etici che i tecnologi possono possedere o non possedere, essendo pi\u00f9 o meno legati a interessi personali e a quelli di gruppi di potere, molte associazioni oggi sostengono la necessit\u00e0 di una moratoria, vale a dire richiedono una sospensione delle sperimentazioni sul \u201cgene drive\u201d e contro la liberazione di organismi creati con questa tecnica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Noi siamo allineati su queste posizioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(articolo pubblicato nel mese di luglio sulla rivista on line &#8220;Parole in rete&#8221;) Qualche mese fa alcuni giornali hanno dato titoli poderosamente entusiastici ad articoli che, pur riservando nel corso della stesura qualche dubbio, fondamentalmente esaltavano le scoperta dell\u2019ingegneria genetica &hellip; <a href=\"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=865\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[198,1,203],"tags":[],"class_list":["post-865","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli","category-senza-categoria","category-tra-malattie-reali-virtuali-letterarie-tra-manipolazione-e-necessita-della-natura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/865","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=865"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/865\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":871,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/865\/revisions\/871"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=865"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=865"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=865"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}