{"id":838,"date":"2019-09-10T20:18:00","date_gmt":"2019-09-10T18:18:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=838"},"modified":"2024-02-27T17:34:14","modified_gmt":"2024-02-27T16:34:14","slug":"tra-angeli-e-gender-di-letizia-gariglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=838","title":{"rendered":"TRA ANGELI E GENDER di Letizia Gariglio"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Tra angeli e gender<\/strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Letizia Gariglio<\/strong> <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">(articolo pubblicato su &#8220;Parole in rete&#8221; nel settembre 2019)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il nome di \u201cAngeli e demoni\u201d \u00e8 stato dato all\u2019operazione investigativa apertasi nei confronti di un sistema affaristico, che aveva come scopo principale quello di fare soldi sulla pelle dei minori e delle loro sfortunate famiglie. Gli angeli, intesi come esseri spirituali che assistono e servono gli dei o sono al servizio dell\u2019uomo per proteggerlo, devono aver lavorato piuttosto male in questa faccenda rispetto ai demoni, che invece si sono comportati al massimo della loro operativit\u00e0.&nbsp; Ma forse, semplicemente, con la parola \u201cangeli\u201d si \u00e8 voluta sottolineare l\u2019innocenza e la fragilit\u00e0 delle vittime: i bambini.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dunque: come fare soldi? Togliendo pretestuosamente i figli a famiglie disagiate, in difficolt\u00e0 economiche. Sul web abbiamo visionato video in cui i figli venivano letteralmente strappati dalle braccia dei genitore, con l\u2019intervento concertato di pi\u00f9 demoni: abbiamo ascoltato le urla, introiettato la disperazione e il senso di impotenza di chi, pur non avendo commesso alcun reato nei confronti dei propri figli, se li vedeva rubare dalle braccia. Questi bambini dell\u2019Emilia Romagna valevano una certa cifra e davano la possibilit\u00e0 di lucrare illecitamente sui fondi pubblici destinati alla tutela dei minori con l\u2019affidamento illecito di incarichi di psicoterapia&nbsp;a privati, cosa che comportava&nbsp; l\u2019utilizzo di fondi pubblici, sebbene le Asl avrebbero potuto ricoprire gli stessi compiti. Una volta affidati a un centro \u201capposito\u201di bambini venivano poi sottoposti a ulteriori sedute di psicoterapia che ai Comuni costavano 135 euro a seduta di fondi pubblici, a fronte della media di 60-70 euro e nonostante il fatto che l\u2019Asl potesse farsi carico gratuitamente del servizio. Il danno economico per l\u2019Asl di Reggio Emilia, secondo le indagini, sarebbe quantificabile in&nbsp;duecentomila euro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il business dunque si fondava sull\u2019allontanamento del minore dalle loro famiglie e sulla \u201cgestione\u201d medica e psicoterapica. Le virgolette ci vogliono se, come dimostrato da migliaia di ore di intercettazione di sedute psicoterapiche effettuate sui minori, queste comprendevano pratiche di maltrattamenti e di violenza, quali l\u2019induzione per mezzo dell\u2019uso di elettrodi di falsi ricordi di abusi sessuali perpetrati dai familiari e mai realmente avvenuti. Le indagini si concentrano ora su forme diverse di mendacit\u00e0 nel redigere le relazioni, di falsit\u00e0 di vario genere: i disegni dei bambini venivano appositamente modificati dagli operatori e artefatti in modo da comunicare l\u2019idea di problematiche di tipo sessuale, fino alla dimostrazione, con questi mezzi, di abuso da parte della famiglia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ora sono molti gli indagati per falso in atto pubblico, frode processuale, abuso d\u2019ufficio, depistaggio, peculato d\u2019uso, maltrattamento su minori, violenza privata, lesioni personali, tentata estorsione\u2026 Sono coinvolti nell\u2019indagine come accusati sindaci, ex-sindaci, funzionari pubblici, dirigenti, amministratori, psicologi, psicoterapeuti, assistenti sociali, medici\u2026 Quella di Bibbiano e dei Comuni della Val D\u2019enza, in provincia di Reggio Emilia, \u00e8 una storiaccia raccapricciante che ha mosso i sentimenti di molti: ribrezzo, collera, senso d\u2019impotenza. Proprio qui?, ci si chiede, proprio nel nostro Paese, proprio in quella regione ritenuta civilissima e spesso portata a modello per il funzionamento di regole, istituzioni, sistemi? E poi si aggiunge la rabbia, per esserci \u201ccascati\u201d. Del resto anche quotidiani nazionali come \u201cLa Stampa\u201d ci erano \u201ccascati\u201d tre anni fa, quando una giornalista del quotidiano torinese senz\u2019altro in buona fede aveva scritto: \u00abC\u2019\u00e8 un posto in Italia dove la lotta alla pedofilia \u00e8 una priorit\u00e0 assoluta. E i risultati si vedono. \u00c8 un fazzoletto di terra in provincia di Reggio Emilia dove gli otto comuni della Val d\u2019Enza \u2013 62mila abitanti, 12mila minorenni, 1900 in carico ai servizi, 31 seguiti per abusi sessuali \u2013 hanno costituito un\u2019Unione guidata dal sindaco di Bibbiano, Andrea Carletti, per tutelare i minori\u00bb. E Carletti, si specificava nell\u2019articolo, era seduto di fianco al medico legale Maria Stella D\u2019Andrea e all\u2019assistente sociale Federica Anghinolfi, quella che oggi viene definita la \u201cmadre badessa\u201d dell\u2019associazione a delinquere, mentre nel video si terminava l\u2019incontro chiedendo al governo interventi non solo teorici in favore degli affidi .<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dunque, da paladini a impaludati. E di che putrida palude si tratta!&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Disperati siamo, per il tanfo che non possiamo non sentire, e perch\u00e9 le pi\u00f9 fosche previsioni che i dati della realt\u00e0 attorno alla politica di educazione dei minori ci hanno indotti a fare gi\u00e0 in precedenza paiono essere sempre pi\u00f9 veritiere. Non di fronte a episodi temporanei ci troviamo, bens\u00ec dinnanzi a una lunga catena di soprusi, di affidi illeciti, coperti da una cortina di ferro di collusione di persone investite di ruolo professionale nel settore sociale, che operavano in modo infamante. Ma c\u2019\u00e8 di pi\u00f9. Nel raccapriccio non posso fare a meno di intravedere un legame molto stretto tra gli atti delinquenziali&nbsp; su cui si sta indagando con la propaganda che le stesse persone oggi indagate esercitavano nei confronti della teoria&nbsp;<em>gender<\/em>, tema di preoccupazione nei mei articoli precedenti. \u00c8 almeno molto sospetta ai miei occhi la continua presenza di alcuni fra gli accusati a manifestazioni, conferenze, convegni, corsi di educazione sessuale nelle scuole (in favore del gender), progetti scolastici, corsi formativi per promuovere la pluralit\u00e0 di modelli familiari e dei ruoli sessuali, in grado di veicolare e incentivare modelli identitari sessuali diversi da quelli biologici, pensati per la divulgazione del&nbsp;<em>gender,&nbsp;<\/em>per la conoscenza e la condivisione del tansgenderismo, dell\u2019intersessualismo, del transessualismo: dove, insomma, a a cominciare dai titoli dati alle manifestazioni, era evidente la volont\u00e0 di realizzare l\u2019agenda gender.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non voglio entrare nella bolla del pettegolezzo, sebbene qualche domanda me la rivolga su questa storiaccia di amanti lesbiche che divengono -guarda caso! \u2013 genitori affidatari, certamente ricevendo un trattamento privilegiato nella scelta di famiglie affidatarie: chiaramente l\u2019eventuale eterosessualit\u00e0 dei sospetti criminali non renderebbe meno disgustoso l\u2019abuso perpetrato ai danni dei minori (e delle loro famiglie naturali), ma non per questo si quietano i miei dubbi sul progetto ideologico che ha permesso in Emilia Romagna di sfondare con la teoria&nbsp;<em>gender<\/em>&nbsp;nelle istituzioni pubbliche come una testa d\u2019ariete, fino alla evidente deriva ideologica: sar\u00e0 in ogni caso la Magistratura ad accertare quanto dovuto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una cosa \u00e8 certa in questa storia: la volont\u00e0 di indebolire sempre pi\u00f9, e possibilmente eliminare, le figure dei genitori tradizionali (un padre e una madre), ed instillare nella mente e nella psiche delle vittime&nbsp; (i bambini) l\u2019idea dell\u2019annullamento del valore del sesso biologico, in favore di una identit\u00e0 di genere mutevole, liquida, fluttuante, priva di regole. In poche parole temo \u2013 e lo ribadisco \u2013 che si vogliano rendere i minori facilmente addomesticabili e sessualmente colonizzabili. Magari anche per poterli \u201cusare\u201d meglio a fini sessuali.CONDIVIDI<a href=\"http:\/\/www.parole-in-rete.net\/2019\/09\/10\/tra-angeli-e-gender-di-letizia-gariglio\/#\"><\/a><a href=\"http:\/\/www.parole-in-rete.net\/2019\/09\/10\/tra-angeli-e-gender-di-letizia-gariglio\/#\"><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra angeli e gender&nbsp;di&nbsp;Letizia Gariglio (articolo pubblicato su &#8220;Parole in rete&#8221; nel settembre 2019) Il nome di \u201cAngeli e demoni\u201d \u00e8 stato dato all\u2019operazione investigativa apertasi nei confronti di un sistema affaristico, che aveva come scopo principale quello di fare &hellip; <a href=\"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=838\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[198,204,1],"tags":[],"class_list":["post-838","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli","category-dis-orientamento-dei-giovani-problemi-educazione-e-scuola","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/838","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=838"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/838\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":844,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/838\/revisions\/844"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=838"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=838"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=838"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}