{"id":824,"date":"2019-06-10T22:13:11","date_gmt":"2019-06-10T20:13:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=824"},"modified":"2024-02-27T17:38:52","modified_gmt":"2024-02-27T16:38:52","slug":"persuasi-ad-accettare-linaccettabile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=824","title":{"rendered":"PERSUASI AD ACCETTARE L&#8217;INACCETTABILE"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Persuasi ad accettare l\u2019inaccettabile<\/strong>\u00a0di Letizia Gariglio, tratto dal mensile on line &#8220;Parole in rete&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nonostante alcune locuzioni esistenti nella lingua italiana che sottolineano la nostra occasionale scarsa capacit\u00e0 di pensare (si dice \u201cpensare con i piedi\u201d, per esempio), pare proprio che il nostro cervello resti il complesso organo fondamentale preposto all\u2019attivit\u00e0 del pensiero. Lakoff ci ha insegnato (<em>Don\u2019t think of an elephant<\/em>, 2004) che la visione del mondo sia dipendente dalle cornici (i&nbsp;<em>frame)&nbsp;<\/em>che compongono il nostro&nbsp;<em>inconscio cognitivo:&nbsp;<\/em>strutture mentali \u2013 forti \u2013 che permeano il nostro pensiero e di cui tuttavia non siamo coscienti. Qualunque parola, anche una sola parola, \u00e8 in grado di attivare nel nostro cervello un f<em>rame<\/em>. Non solo, anche le negazioni di un frame attiva il frame stesso, anzi, lo rafforza. Lakoff nei suoi corsi chiedeva ai suoi allievi di \u201cnon pensare all\u2019elefante\u201d, per dimostrare con la pratica che tutti avevano pensato (eccome!) all\u2019elefante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dunque, se i frame sono attivati attraverso le parole, per cambiare nelle persone i loro frame, bisogner\u00e0 cambiare le parole. Oppure occorrer\u00e0 cambiare il senso profondo che si attribuisce a determinate parole,&nbsp; per riuscire ad accedere alle convinzioni inconsce presenti nelle menti , andando cos\u00ec a lavorare sulla mutazione del frame.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quest\u2019ultima opzione \u00e8 quella che vede impegnati coloro che agiscono in modo manipolatorio con la lingua (per esempio i politici), che nelle loro forme di propaganda intendono incidere profondamente \u2013 e in modo manipolatorio \u2013 sull\u2019opinione pubblica. Infatti, lo spazio della mente degli \u201cavversari\u201d si conquista (anche) usando il loro stesso linguaggio, ma dopo aver incisivamente variato il senso delle parole, in modo da veicolare attraverso di esse l\u2019evoluzione delle&nbsp;<em>nuove<\/em>&nbsp;idee che si vogliono suscitare, associandole alle parole.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se vengono nominate parole come libert\u00e0, democrazia, uguaglianza, pace, bello e buono\u2026 e cos\u00ec via, saremo immediatamente catapultati&nbsp; dai nostri frame alla disponibilit\u00e0 di ascolto. Se qualcuno, tanto per fare un esempio, decide di chiamare \u201cbuona scuola\u201d la decretazione della rovina della scuola pubblica, ci si trova di fronte ad un atto proditoriamente manipolatorio e ad un uso contraffatto della parola \u201cbuono\u201d (non meno che se lo si attribuisse ad un potente veleno, definendolo \u201cbuono\u201d). Tuttavia l\u2019associare la parola \u201cbuono\u201d a una emerita porcheria avr\u00e0 come risultato che almeno qualcuno ci cascher\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al di l\u00e0 della rozzezza del tentativo di operare decostruzione e ricostruzione di frame in modo tanto elementare, dobbiamo stare bene attenti nel vegliare sulle modalit\u00e0 con le quali le tecniche di propaganda ci avviano verso modelli di pensiero unico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sar\u00e0&nbsp; senza alcun dubbio un modo graduale e abbastanza lento quello che ci spinger\u00e0, senza apparente imposizione, ad accettare l\u2019invito ad un cambiamento di pensiero, talvolta persino radicale. Potremo accettare qualunque cosa purch\u00e9, come la rana di Chomsky, veniamo bolliti in modo lento, graduale e progressivo: solo cos\u00ec non riusciremo ad accorgerci dell\u2019aumento della temperatura dell\u2019acqua e, con la coscienza addormentata nel nostro calduccio, abbandoneremo ogni desiderio di rivolta, ogni predisposizione alla ribellione, e lasceremo che il nostro destino (in mano di altri) prenda tragica forma.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Del resto gi\u00e0 dagli anni \u201990 del secolo scorso Joseph Overton (classe 1960) aveva elaborato uno schema di ingegneria civile, attraverso cui far passare forme di persuasione occulta, rivelando i meccanismi per mezzo dei quali \u00e8 possibile indurre l\u2019opinione pubblica ad accettare l\u2019inaccettabile.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Innanzi tutto occorre scegliere la cornice \u2013 il frame, entro la quale, anzi, in nome della quale, si inizia a parlare della cosa, e la parola magica \u00e8: \u201cprogresso\u201d. Sar\u00e0 in nome del progresso che si indurr\u00e0 l\u2019opinione pubblica ad intraprendere una \u201cnuova\u201d strada concettuale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Overton aveva individuato sei passaggi, sei fasi da attraversare affinch\u00e9 le idee passassero dall\u2019essere inaccettabili ad essere pienamente legalizzate. Nella fase&nbsp; a monte una certa cosa appare impensabile;&nbsp; poi si comincia a vietarla permettendo per\u00f2 delle eccezioni\u2026.&nbsp; Nella fase successiva, la cosa comincia a divenire e apparire sensata, razionalmente difendibile, dotata quantomeno di spiegazioni, persino condivisibile. Nella fase successiva diventer\u00e0 socialmente accettabile, se ne parler\u00e0 sempre di pi\u00f9 fino a divenire popolare, diffusa, socialmente condivisa. Infine sar\u00e0 permessa e persino legalizzata, accettata a pieno titolo con tutti i crismi della legge.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se anche i passaggi fossero lievemente diversi da quelli indicati nelle \u201cfinestre di Overton\u201d certo \u00e8 che ogni realt\u00e0 pu\u00f2 essere adulterata: persino idee contro natura, come il cannibalismo o la pedofilia possono essere dapprima \u201csmarcate\u201d e poi legalizzate con il sistema ingegneristico di Overton. Grazie a quest\u2019ultimo \u00e8 possibile indurre la popolazione sottoposta a pressione mediatica, finemente strutturata \u2013 in una parola&nbsp; propaganda, a ricusare le proprie stesse radici culturali e a ribaltare ogni eventuale credo, sia esso di tipo religioso, morale o sessuale. Basta pensare al percorso che hanno compiuto il tab\u00f9 della sodomia e della omosessualit\u00e0 (fino al 1990 fu considerata dall\u2019OMS una vera e propria malattia \u2013 e in molti paesi reato) e dal cambiamento del concetto di \u201cfamiglia\u201d (inizialmente formata solo da genitori dello stesso sesso&nbsp; fino ad arrivare alla famiglia con genitori di uguale sesso).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Difficile individuare l\u2019inizio del percorso, ma certamente, per ci\u00f2 che riguarda l\u2019omosessualit\u00e0,&nbsp; gli psicologi americani iniziarono nel 1973 a derubricare l\u2019omosessualit\u00e0 come definizione diagnostica: l\u2019APA,&nbsp;<em>American Psychiatric Association<\/em>, spinta dalla potente pressione delle lobbies di omosessuali rimosse la voce dal manuale diagnostico che elencava i disturbi psichiatrici. Lo fecero per votazione. La cosa gi\u00e0 pu\u00f2 apparire assurda. Intendo dire che sembra assurdo che una cos\u00ec importante questione scientifica venga affrontata per votazione: sarebbe un po\u2019 come decidere per votazione se la legge di gravit\u00e0 conduce i gravi verso la terra o lontano dalla terra\u2026 ma cos\u00ec fu. Da quel momento che costitu\u00ec probabilmente l\u2019innesco della miccia, i media iniziarono a veicolare il concetto che l\u2019omosessualit\u00e0 non fosse una deviazione di tipo sessuale, come la pedofilia, la zoofilia, il feticismo, il voyeurismo, il sadismo, il masochismo, la necrofilia\u2026 (l\u2019elenco continua\u2026), bens\u00ec una semplice variante del comportamento umano. La variante divenne in breve tempo accettata come tale: semplicemente un altro modo di vivere la sessualit\u00e0; da l\u00ec inizi\u00f2 l\u2019escalation verso la pi\u00f9 totale normalit\u00e0 delle coppie gay o lesbiche cui i media contriburono in ogni maniera, come del resto il libri e i film, per sferrare una guerra combattuta sul piano educativo e quello politico; poi si pass\u00f2 al piano legislativo, con la richiesta di accesso delle coppie di ugual sesso all\u2019istituzione del matrimonio, alla formazione di famiglia, fino a giungere all\u2019asserzione dell\u2019assoluta indifferenza verso la possibilit\u00e0 che i figli vengano allevati ed educati da genitori eterosessuali o dello stesso sesso. Il panorama comprende il diritto di adozione da parte di genitori dello stesso sesso. In questo passaggio la parola magica&nbsp; \u00e8 stata: \u201camore\u201d \u2013 l\u2019amore per i figli non ha sesso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Naturalmente ora che il processo \u00e8 compiuto e il panorama di credenze \u00e8 stato rivoltato, chi osa contraddire la \u201cnuova\u201d normalit\u00e0? Chi osa ancora dire o anche semplicemente pensare che la formazione di una famiglia abbia un fondamento nell\u2019ordine della natura? Vecchiumi, di cui ci si vergogna come di parenti vecchi e sdentati, segni imbarazzanti di una provenienza familiare e culturale indesiderati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 importante comprendere che questi tipi di progetti mediatici sono supportati da un mastodontico quanto efficace lavoro di studio a monte e che nel movimento di variazione drastica di opinioni non vi \u00e8 nulla, ma proprio nulla, di spontaneo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019obiettivo della tecnocrazia totalitaria e sovranazionale \u00e8 quello di costruire il cosiddetto&nbsp;<em>mondo nuovo<\/em>, preconizzato da Aldous Huxley, in cui la societ\u00e0 \u00e8 completamente controllata mediante tanti modi diversi: Huxley indicava l\u2019indottrinamento educativo e psicologico, il controllo delle nascite, la selezione eugenetica, e altre forme di condizionamento mentale. Con difficolt\u00e0 intravedo poche differenze fra il mondo dispoticamente immaginato dallo scrittore e quello in cui viviamo: ad alcune fra le piaghe immaginate da Huxley, come la sovrappopolazione, le supremazie sovranazionali, il lavaggio del cervello tramite la propaganda e la pubblicit\u00e0, molte forme di cattiva educazione e di persuasione subconscia, si aggiungono alcuni altri strumenti di esercizio di potere.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Importantissimo \u00e8 l\u2019uso come mezzo di controllo della manipolazione dell\u2019opinione pubblica attraverso affermazioni, suggerimenti, suggestioni (= propaganda), attuata mediante i mezzi di comunicazione, in cui si offre un quadro di interpretazione distorta di principi e di fatti, in modo da fornire tasselli, spaccati e punti di vista molto limitati, definiti e semplificati della realt\u00e0. I media non sono solo in grado di offrire una rappresentazione della realt\u00e0, ma di crearla, operando con tecniche di manipolazione del pensiero e di influenza psicologica, grazie anche al desiderio, insito nell\u2019uomo, di conformit\u00e0 sociale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Noi infatti sappiamo che \u00e8 difficile pensare, e ancor pi\u00f9 mantenere, e ancor pi\u00f9 esprimere, un\u2019opinione diversa da quella che ci viene ripetutamente proposta. Perci\u00f2 tornando alla domanda precedente: chi osa contraddire la \u201cnuova\u201d normalit\u00e0?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se i media spingono l\u2019opinione pubblica verso l\u2019assunzione di opinioni, idee, comportamenti sociali, e ne trascurano altre, o, peggio, trascurano di riferire le idee che differiscono da quelle che essi&nbsp;<em>spingono<\/em>, le idee trascurate saranno percepite dal pubblico come indegne di valutazione e dunque passibili di svalutazione, tanto che le persone faranno col tempo fatica ad esprimerle, percependole come&nbsp;<em>vergognose.&nbsp;<\/em>Chi vorrebbe schierarsi con la parte delle idee&nbsp;<em>svalutate<\/em>&nbsp;finir\u00e0 col tacere, pur non senza sentimento di frustrazione ed entrer\u00e0, nonostante tutto, nella&nbsp;<em>spirale del silenzio,<\/em>&nbsp;per non dover sostenere il peso di essere e sentirsi socialmente isolato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sappiamo che un\u2019idea ripetuta fa aumentare l\u2019attenzione su di s\u00e9, che permane pi\u00f9 a lungo nella memoria di chi la riceve; la stessa idea, se \u00e8 accompagnata da un messaggio conclusivo esplicito, funzioner\u00e0 meglio con la massa , perch\u00e9 in molti fra noi domina la pigrizia mentale, sebbene alcuni \u2013 la stretta minoranza, vale a dire quelli pi\u00f9 intelligenti -,&nbsp; saranno infastiditi da eccessive ripetizioni.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 attraverso i media che si fanno avanzare idee ritenute, fino all\u2019altro ieri, improponibili, ma che oggi i&nbsp;<em>poteri forti<\/em>&nbsp;intendono utilizzare per indirizzare il pensiero e i comportamento di interi gruppi umani, modificando l\u2019impronta sociale ed etica di intere generazioni, preconfezionando per loro i modelli del loro immaginario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Grande responsabilit\u00e0 assumono i mezzi di comunicazione tradizionali (mainstream) all\u2019interno dei quali operano le \u00e9lite degli addetti ai lavori, e coloro cui viene affidato il ruolo di guida dell\u2019opinione pubblica (gli&nbsp;<em>opinion makers<\/em>): musicisti, scienziati, artisti, personaggi di successo\u2026 felici di stare al servizio dei potenti e di svolgere il ruolo di manipolatori, nel migliore dei casi ignorano di essere a loro volta manipolati da manipolatori occulti ben pi\u00f9 abili di loro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando Aldous Huxley scriveva, gi\u00e0 nel 1958 (<em>Il Mondo nuovo\/Ritorno al Mondo Nuovo<\/em>): \u00abGli antichi dittatori caddero perch\u00e9 non sapevano dare ai loro soggetti sufficiente pane e circensi\u00bb l\u2019autore spiegava poi che per controllare le masse si deve intervenire sulle menti, avendo contemporaneamente cura di soddisfare, come si fa con il tacchino, i bisogni primari. Noi tacchini, dunque, messi a becchettare a sufficienza, gloglottiamo sazi se non satolli, e ci apprestiamo di buon grado ad accogliere con il becchime per il corpo anche quello per lo&nbsp;<em>spirito.&nbsp;<\/em>Il servizio somministrato in modo discreto (ma mortalmente pericoloso)&nbsp; \u00e8 in grado di informare il pollame permeando ogni aspetto della vita collettiva e individuale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con il becco affondato nel mangime (nel fortunato caso dei popoli cosiddetti pi\u00f9 sviluppati), gli occhi e gli orecchi verso i media, ecco i tacchini pronti per scuotere affermativamente la testa di fronte a discorsi che monopolizzano il loro pensiero e li conducono al livellamento ideologico, preparandoli ad identificarsi con le vite (dei modelli) che vengono loro proposte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ora la propaganda tocca alla teoria&nbsp;<em>gender<\/em>. \u00c8 sotto gli occhi di tutti; ma quanti&nbsp;<em>vedono?<\/em>&nbsp;E quanti presentono la futura finestra di Overton sulla pedofilia?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">(giugno 2019)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Persuasi ad accettare l\u2019inaccettabile\u00a0di Letizia Gariglio, tratto dal mensile on line &#8220;Parole in rete&#8221; Nonostante alcune locuzioni esistenti nella lingua italiana che sottolineano la nostra occasionale scarsa capacit\u00e0 di pensare (si dice \u201cpensare con i piedi\u201d, per esempio), pare proprio &hellip; <a href=\"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=824\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[198,199,1],"tags":[],"class_list":["post-824","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli","category-parole-narrazioni-illusioni-paure","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/824","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=824"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/824\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":825,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/824\/revisions\/825"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=824"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=824"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=824"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}