{"id":820,"date":"2019-05-10T22:06:22","date_gmt":"2019-05-10T20:06:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=820"},"modified":"2024-02-27T17:37:11","modified_gmt":"2024-02-27T16:37:11","slug":"beccati-sto-ciuccio-digitale-e-taci-di-letizia-gariglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=820","title":{"rendered":"ECCOTI IL CIUCCIO DIGITALE E TACI! di Letizia Gariglio"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sul seggiolone il neonato rompe, piange, fa capricci. La pappa \u00e8 finalmente \u00e8 pronta ma di lasciarlo schizzare minestrina da tutti i pori neanche se ne parla (la madre ha appena finito di mettere un po\u2019 d\u2019ordine), perci\u00f2 di dare all\u2019energumeno un cucchiaio in mano non ci pensa nemmeno.&nbsp; La mamma ci ha provato qualche giorno fa, mettendogli il cucchiaio rigorosamente nella mano destra, ma lui ha fatto un macello. Perci\u00f2\u2026 apri la bocca che l\u2019aeroplano arriva, condotto da pilota materna. Finita la pappa lui vorrebbe rotolare un po\u2019 per terra, magari trascinandosi faticosamente su una gamba ripiegata fino a quei magici buchini da cui pende quel filo colorato, sarebbe disposto ad arrivarci gattonando alla velocit\u00e0 di un treno\u2026 e invece no, al quarto strillo sua madre gli ficca in mano quella scatoletta dallo schermo nero. Che cos\u2019\u00e8 \u2018sta roba: ha un gusto schifoso ma alla terza leccata si accende sul fondo scuro un fuoco d\u2019artificio di colori. Uhaau, altro che gattonare\u2026 un senso di potenza invade l\u2019esploratore che per i prossimi anni, fino a quando non decider\u00e0 di imitare Ronaldo con il beneplacito di pap\u00e0,&nbsp; sar\u00e0 destinato a esercitare il suo spirito atletico su un campo di 20 centimetri per quindici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Esagerato? Mah !&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Siamo in molti ad essere preoccupati sia della pericolosit\u00e0 degli strumenti tecnologici in forma di wireless, a causa delle emissioni di radiofrequenze, e ancor pi\u00f9 perch\u00e9 \u00e8 ormai chiaro che per l\u2019infanzia e l\u2019adolescenza il possibile danno \u00e8 tanto pi\u00f9 grave, poich\u00e9 il formarsi del cervello e del sistema immunitario sono essi stessi in atto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Constatiamo ogni giorno l\u2019aumento esponenziale di problematiche legate ai processi di apprendimento (e non solo) e riteniamo che l\u2019eccessiva stimolazione del cervello, per mezzo dell\u2019uso troppo precoce di mezzi tecnologici, sia una delle cause pi\u00f9 importanti della manifestazione nell\u2019infanzia e nell\u2019adolescenza dei deficit di attenzione (che perdureranno poi per l\u2019intera vita), vale a dire della capacit\u00e0 di mantenere l\u2019attenzione su uno specifico compito, dato o scelto, la quale comprende la capacit\u00e0 di autoorganizzarsi per raggiungere un determinato obiettivo (di lavoro, di ricerca, di apprendimento).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019uso prolungato e precoce di mezzi tecnologici \u00e8 causa dell\u2019iperattivit\u00e0, che si manifesta come bisogno di muoversi in continuazione (impossibilit\u00e0 di rimanere fermi sulla propria postazione di lavoro, irrequietezza). \u00c8 causa di impulsivit\u00e0, che si manifesta nell\u2019operare in modo affrettato, senza riflessione su ci\u00f2 che si sta facendo e che comprende l\u2019incapacit\u00e0 di darsi motivazioni personali profonde o semplicemente slegate da tornaconti e ricompense immediate: non si riesce a dilazionare e ad attendere una gratificazione che arriver\u00e0 pi\u00f9 tardi. Spesso i bambini iperattivi-impulsivi parlano molto; se pi\u00f9 piccoli si muovono, saltano, si arrampicano; non ascoltano, non pongono attenzione&nbsp; verso chi sta rivolgendo loro la parola, interrompono chi sta parlando (anche gli adulti, non solo i coetanei). \u00c8 causa di inabilit\u00e0 esecutive di vario genere, poich\u00e9 manca attenzione sia all\u2019insieme sia ai dettagli; forse \u00e8 causa anche (insieme ad altri fattori, naturalmente), di ritardi nell\u2019apprendimento o di disturbi specifici dell\u2019apprendimento. Il permanere seduti con un tablet o un telefonino in mano in fasi e anni della vita che dovrebbero vedere i piccoli&nbsp; in perpetuo movimento limitano lo sviluppo delle funzioni umane di movimento e di conseguenza causano un ritardo nello sviluppo dell\u2019apparato motorio e nelle funzioni psicomotorie. Inoltre, la mancanza di movimento induce all\u2019obesit\u00e0 e comporta rischi quali quelli individuati dai medici , come ad esempio il rischio di sviluppo del diabete e di precoci malattie cardiocircolatorie, o in casi pi\u00f9 gravi, di epilessia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019uso degli strumenti tecnologici riduce il sonno, sia in termini quantitativi che qualitativi, cosa che facilita l\u2019abbassamento del sistema immunitario; la mancanza di sonno influenza negativamente l\u2019umore e, ovviamente, riduce nel suo insieme il livello di rendimento scolastico. Si collega al disturbo d\u2019ansia, che comporta un senso di disagio, di preoccupazione costante, ma anche ai disturbi oppositori, in cui le figure di riferimento adulte vengono \u201cnegate\u201d, rifiutate.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si sospetta fortemente che l\u2019esposizione ai dispositivi tecnologici possa essere una causa determinante (forse la pi\u00f9 importante) per alcuni problemi che si manifestano gi\u00e0 in et\u00e0 infantile, come i disturbi del comportamento, che vanno dalla semplice irrequietezza al disturbo di polarit\u00e0 oppure, pi\u00f9 gravemente, di autismo. In certi bambini spesso si evidenziano manifestazioni di aggressivit\u00e0, fino alla violenza. Al di l\u00e0 della violenza che per imitazione ispirano e istigano alcuni video-giochi, alcune esperienze hanno dimostrato come la semplice sottrazione di un tablet a un bambino di pochi mesi (come il nostro amichetto sul seggiolone), cui era stato precedentemente permesso di giocarci, provochi dapprima capricci, ma poi \u2013 se la sottrazione dello strumento si ripete, scateni vere e proprie crisi psicotiche. Ci\u00f2 ci collega allo spauracchio, del tutto fondato, della dipendenza provocata dagli strumenti tecnologici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Va considerato il fattore, piuttosto importante, dell\u2019indifferenza di molti genitori e famiglie verso la reale necessit\u00e0 di essere \u00abpresenti\u00bb per i figli, cosa che comporta la voglia di interagire con loro, il desiderio di \u00abmettersi in ascolto\u00bb, pronti ad accogliere i loro input e a scambiare sentimenti ed emozioni, aver disponibilit\u00e0 a parlare con i figli (esseri senzienti e pensanti), a comunicare con loro fisicamente e verbalmente. \u00c8 scoraggiante constatare come il numero dei volonterosi disposti a svolgere il duro lavoro degli educatori diminuisca via via. Certo, educare \u00e8 estenuante: chiedetelo a chi, come gli insegnanti, ne ha fatto il lavoro di una vita.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In una relazione di cattiva qualit\u00e0 con i genitori i bambini sono ben contenti di trovare negli strumenti tecnologici il sostituto del genitore: lo strumento almeno&nbsp;<em>c\u2019\u00e8,&nbsp;<\/em>non disconferma le loro aspettative negando la propria presenza; cos\u00ec il bambino a poco a poco da questo simulacro di genitore crea dipendenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Guardiamoci attorno, in pizzeria come in una sala d\u2019attesa, su un treno come nello studio del medico: genitori chini sui loro telefonini che rifilano telefonini a figli piccolissimi purch\u00e9 li lascino in pace! Beccati \u2018sto ciuccio digitale! E soprattutto non rompere!&nbsp; \u00c8 questo l\u2019inizio del tramonto dell\u2019umanit\u00e0?<br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">(maggio 2019)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sul seggiolone il neonato rompe, piange, fa capricci. La pappa \u00e8 finalmente \u00e8 pronta ma di lasciarlo schizzare minestrina da tutti i pori neanche se ne parla (la madre ha appena finito di mettere un po\u2019 d\u2019ordine), perci\u00f2 di dare &hellip; <a href=\"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=820\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[198,204,1],"tags":[],"class_list":["post-820","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli","category-dis-orientamento-dei-giovani-problemi-educazione-e-scuola","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/820","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=820"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/820\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1104,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/820\/revisions\/1104"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=820"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=820"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=820"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}