{"id":808,"date":"2018-12-10T21:46:10","date_gmt":"2018-12-10T20:46:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=808"},"modified":"2024-02-27T17:41:17","modified_gmt":"2024-02-27T16:41:17","slug":"proibito-proibire-le-parole-del-68-di-letizia-gariglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=808","title":{"rendered":"PROIBITO PROIBIRE (LE PAROLE DEL &#8217;68) di Letizia Gariglio"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Proibito proibire\u00a0<\/strong>di<strong>\u00a0Letizia Gariglio, articolo tratto dal mensile on line &#8220;Parole in rete&#8221;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Proibito proibire, anzi: \u00abil est interdite d\u2019interdire\u00bb \u00e8 un aforisma lanciato da Jean Yanne sulle onde radio di RTL: divenne uno slogan del \u201968.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Era il 1968 quando Caetano Veloso si trovava a Parigi, lesse sui muri della citt\u00e0: i<em>nterdit d\u2019interdire.<\/em>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Erano parole ribelli, che esprimevano un sentimento che il musicista riconosceva come proprio, parole che avrebbe voluto urlare all\u2019odioso regime cui il suo paese era sottoposto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 1\u00b0 di aprile del \u201964 i Brasiliani si erano beccati un pesce dai denti di caimano, nella notte: il golpe. Il Presidente Goulart non ebbe alcuna reazione, fu deposto e fugg\u00ec in Uruguay. Cos\u00ec ebbe inizio il regime di Castelo Branco che divenne Presidente della nuova dittatura militare. Nel 1968 le proteste del movimento studentesco brasiliano contro il regime dittatoriale si intensificarono. Anche i musicisti Gilberto Gil e Caetano Veloso furono arrestati, a causa della loro collocazione politica, e poi vennero rilasciati in cambio di un esilio volontario. Dovettero attendere ventun anni che la dittatura finisse. Insieme a Gil e a Chico Buarque, Veloso incise a Londra numerosi dischi che esprimevano la sua grande nostalgia nei confronti del suo Paese e nello stesso tempo la disapprovazione per la dittatura.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Proibido proibir<\/em>\u00a0\u00e8 il titolo della canzone che Veloso port\u00f2 provocatoriamente al Festival Internazionale da Can\u00e7\u00e3o nel 1968, altrettanto provocatoriamente si present\u00f2 sul palco vestito\u00a0 di plastica fosforescente; il testo della sua canzone\u00a0 era un eccentrico manifesto contro i totalitarismi, ma la musica era quanto di pi\u00f9 provocatorio e sperimentale si potesse udire in quel tempo e in quel luogo: pazzesche chitarre elettriche distorte, cacofonie, rumori mescolati ai suoni sconcertarono la giuria e ancor pi\u00f9 il pubblico. Insomma, quando Caetano Veloso si ripresent\u00f2 sul palco per la seconda selezione lui e gli altri musicisti furono sovrastati da fischi, insulti\u2026 e lanci di oggetti imprecisati. Caetano smise di cantare e pronunci\u00f2 un discorso rimasto nella storia della musica\u00a0 ma anche della cultura brasiliana. Si rivolse ai giovani e li strapazz\u00f2 per bene. Poi riprese a cantare stonando volutamente. Usc\u00ec di scena. Pochi giorni dopo fu pubblicato il singolo di\u00a0<em>Proibido proibir<\/em>. Non divenne mai un grande successo. Ancora oggi la canzone non fa parte di nessun album. Tuttavia contribu\u00ec validamente ad alimentare il \u201ctropicalismo\u201d: quel movimento culturale e musicale che in Brasile, attorno al \u201968, si opponeva apertamente alla dittatura militare. Qual era la novit\u00e0 fondamentale del tropicalismo? A mio parere fu la caratterizzazione di collettivismo che il gruppo di artisti che lo alimentava riusc\u00ec a prendere. Musicisti, attori, poeti, cantautori, artisti che vi facevano parte\u00a0 non agivano e non creavano singolarmente, ma formarono un collettivo di scambio creativo che espresse con forza una spinta libertaria, riuscendo a dare un\u2019impronta di reale cambiamento e rinnovamento nella scelta dei canoni artistici, poetici, musicali.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">(dicembre 2018)<br><strong><br><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Proibito proibire\u00a0di\u00a0Letizia Gariglio, articolo tratto dal mensile on line &#8220;Parole in rete&#8221; Proibito proibire, anzi: \u00abil est interdite d\u2019interdire\u00bb \u00e8 un aforisma lanciato da Jean Yanne sulle onde radio di RTL: divenne uno slogan del \u201968. 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