{"id":802,"date":"2018-12-10T21:34:47","date_gmt":"2018-12-10T20:34:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=802"},"modified":"2024-02-27T17:42:52","modified_gmt":"2024-02-27T16:42:52","slug":"una-moneta-trasformera-un-ranocchio-in-principedi-letizia-gariglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=802","title":{"rendered":"UNA MONETA TRASFORMER\u00e0 UN RANOCCHIO IN PRINCIPE?di Letizia Gariglio"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Una moneta trasformer\u00e0 il ranocchio in principe?<\/strong>\u00a0di\u00a0<strong>Letizia Gariglio, tratto dal mensile on line &#8220;Parole in rete&#8221;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Difficilmente sopporto l\u2019aggressivit\u00e0 dei dibattiti televisivi, dove l\u2019umanit\u00e0 esprime al meglio pretese di prevaricazione, con annientamenti laser-oculari, ferite squarciate da parole laceranti, sprizzi di odio sudato sotto i riflettori; mal sopporto anche il ricercato quanto finto&nbsp;<em>aplomb<\/em>&nbsp; anglosassone degli uomini della finanza e dei teorici dell\u2019economia, la cui principale preoccupazione \u00e8 nascondere sotto parole di falsa oggettivit\u00e0 e patina di scientificit\u00e0 il sottile piacere di rovinare la gente, sommersa di difficolt\u00e0 nello sbarcare il lunario e nel destreggiarsi fra i debiti. Per\u00f2 il convegno dal titolo \u00abSociet\u00e0, economia e moneta positiva\u00bb che si \u00e8 tenuto a Roma nell\u2019Aula dei Deputati venerd\u00ec 23 novembre, e trasmesso poi in Internet da Byoblu,&nbsp; l\u2019ho seguito volentieri, quasi senza accorgermi di proseguire nell\u2019ascolto. Che cosa di di diverso lo informava?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Forse l\u2019atteggiamento positivo dei relatori, tanto sincero da rendere gli interventi gradevoli e comprensibili. Possibile che si parlasse davvero di denaro? Si sono avvicendati negli interventi Fabio Conditi, Antonino Galloni, Antonio Maria Rinaldi, Giovanni Zibordi, Marco Cattaneo e Orango Riso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019associazione&nbsp;<em>Moneta positiva<\/em>, promotrice dell\u2019iniziativa, parte dall\u2019analisi dei Trattati Europei e del funzionamento del sistema monetario in vigore per elaborare delle proposte concretamente attuabili, tenendo conto del sistema monetario vigente, ma anche della nostra Costituzione: \u00e8 una proposta squisitamente italiana, che incentiva, nel rispetto di quanto gi\u00e0 stabilito da accordi precedenti, un sostanziale miglioramento delle cose, creando con l\u2019immaginazione soluzioni possibili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">All\u2019inizio del convegno ascolto una affermazione che l\u00ec per l\u00ec ha dello strabiliante: siamo ancora sovrani della nostra moneta. Ad una simile affermazione c\u2019\u00e8 di che sobbalzare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Siamo ancora sovrani della nostra moneta? Ma come? Non l\u2019ha da tempo l\u2019Italia definitivamente perduta, la sua sovranit\u00e0 monetaria?Un po\u2019 per volta l\u2019abbiamo perduta, alla maniera della rana bollita, con una metodologia che bene ci ha spiegato Noam Chomsky: la rana, cio\u00e8 noi, come in tante altre occasioni, non si \u00e8 accorta che qualcuno la stava bollendo, fino a quando la temperatura dell\u2019acqua, alzatasi poco a poco, \u00e8 diventata troppo elevata perch\u00e9 avessimo ormai la forza di balzare fuori della pentola.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel pentolone eravamo stati educatamente e silenziosamente messi fin dal 1981, quando nel luglio (la rana era gi\u00e0 proiettata sulla prossima vacanza nello stagno!) il signor Andreatta, allora Ministro del Tesoro, decise che la Banca Centrale non avesse pi\u00f9 l\u2019obbligo di acquistare le obbligazioni che lo stato non riusciva a piazzare e lo comunic\u00f2 a Carlo Azeglio Ciampi, Governatore di Bankitalia; in realt\u00e0 la nostra Banca d\u2019Italia in questo modo era stata dispensata dall\u2019obbligo di sostenere la spesa pubblica nazionale. Da l\u00ec inizia il declino dell\u2019Italia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La temperatura si elev\u00f2 gradatamente, restando tiepiduccia, fino al 1992, quando il Ministro del Tesoro dell\u2019epoca, Guido Carli (che in precedenza era stato Governatore di Bankitalia), stabilisce che spetta solo al Governatore decidere sul tasso di sconto: non occorre che si concordi con il Ministro del Tesoro. Al governo c\u2019\u00e8 Andreotti, Presidente \u00e8 Cossiga, Governatore della Banca d\u2019Italia, il gi\u00e0 noto Ciampi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mentre la ranocchia italiana saltava qua e l\u00e0, sguazzando nel tepore della sua brodaglia \u2013 e intanto il calorino la tranquillizzava, si arriva al 1998, quando la gestione della Banca d\u2019Italia viene sottratta al Governo Italiano con un decreto legislativo, e viene affidata al sistemo europeo delle banche centrali. Al Governo c\u2019\u00e8 Prodi, Il Presidente della Repubblica \u00e8 Scalfaro, il Governatore della Banca d\u2019Italia, Antonio Fazio. Questo \u00e8 certamente il momento pi\u00f9 grave, tuttavia la rana, pur avvertendo uno strano pizzicorino, non ci fa caso, perch\u00e9 \u00e8 abituata a non farsi domande pi\u00f9 grosse di lei, e un po\u2019 anche perch\u00e9 \u00e8 abituata a fidarsi della Banca d\u2019Italia che, per quanto nata come societ\u00e0 per azioni di diritto privato, dal dopoguerra ha sempre funzionato da super-banca, da banca delle banche, avendo l\u2019obiettivo di sostenere la stabilit\u00e0 dei prezzi. Ma da quel punto il potere di creare valuta passa in mano alla BCE.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sebbene qualcuno ancora pensi che la BCE&nbsp; sia in qualche modo controllata dall\u2019Europa, \u00e8 una banca privata: n\u00e9 \u00e8 organo esecutivo della Unione Europea e nemmeno dipende da essa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo l\u2019entrata in vigore dell\u2019euro la BCE si \u00e8 avvalsa del proprio potere di emettere il denaro, &nbsp; prestandolo ad un certo interesse alle banche che vengono definite come specialiste in titoli di stato,&nbsp; le quali prestano a loro volta all\u2019Italia il denaro, sempre ad un certo interesse. I profitti della BCE vengono suddivisi con quote diverse tra le varie Banche Centrali, compresa Banca d\u2019Italia, la quale per\u00f2 non \u00e8 pi\u00f9 la Banca del Governo Italiano e quindi ripartisce i suoi utili tra i suoi partecipanti\u2026 Insomma, noi cittadini non siamo proprietari del denaro che adoperiamo, ma ne usufruiamo: esso ci \u00e8 concesso in prestito. Lo stato esige da noi un contributo via via maggiore per pagare gli interessi alle banche: cos\u00ec noi ci impoveriamo sempre pi\u00f9. Dopo il \u00abTrattato di Maastricht\u00bb,1993,&nbsp; infatti la Banca Centrale Europea stampa a costo zero gli euro e li presta agli Stati, compreso il nostro, in cambio di titoli del Tesoro, addebitando agli Stati non gi\u00e0 il semplice costo della stampa, ma il valore nominale della banconota (10 euro, 20, 50, ecc.), gravandole per di pi\u00f9 con gli interessi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non possedendo la propria sovranit\u00e0 monetaria l\u2019Italia non pu\u00f2 pi\u00f9&nbsp;<em>creare&nbsp;<\/em>il denaro, disporne secondo le necessit\u00e0. Insomma un gruppo di banchieri gestisce ormai&nbsp;<em>la rana.&nbsp;<\/em>Essa, trasformata in eterna debitrice \u00e8 oramai impossibilitata a fare quel famoso salto fuori dalla pentola che potrebbe salvarle la vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ogni tanto, per\u00f2, la rana, per quanto resa<em>&nbsp;stupefatta<\/em>&nbsp;dalla bollitura, si ricorda di aver avuto una Costituzione, che stabilisce (o stabiliva?) che \u00abla Sovranit\u00e0 appartiene al popolo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche Moneta Positiva, che partecipa al movimento per la riforma monetaria, ce lo ricorda. Cos\u00ec Fabio Conditi ci frusta (positivamente) con l\u2019affermazione: la sovranit\u00e0 monetaria \u00e8 ancora dello Stato Italiano. E d\u2019un solo botto la rana si d\u00e0&nbsp; una svegliata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In buona sostanza si tratta di quanto segue. Purtroppo le cose stanno davvero come scritte sopra: i Trattati Europei hanno trasferito alla BCE l\u2019emissione delle banconote.&nbsp; E hanno anche affidato\u2019 alla BCE il controllo sul quantitativo di monete metalliche che hanno validit\u00e0 in Europa, tuttavia hanno stabilito quanto segue: gli Stati membri dell\u2019UE&nbsp;<em>possono<\/em>&nbsp;coniare monete metalliche in euro con l\u2019approvazione della Banca Centrale Europea per quanto riguarda il volume del conio. Nei Trattati dunque \u00e8 riservata al singolo Stato la possibilit\u00e0 di coniare monete; inoltre nulla \u00e8 mai detto di eventuali monete coniate aventi valore nei singoli Stati, sui singoli territori nazionali. Infatti la Germania e la Finlandia hanno gi\u00e0 coniato monete metalliche da 5 euro valide solo sul proprio territorio. Oltre a ci\u00f2, secondo gli esperti convenuti il 23 novembre, potrebbero anche essere emessi biglietti di Stato, poich\u00e9 alla BCE \u00e8 assegnata l\u2019esclusiva delle banconote aventi corso legale nell\u2019Unione (non si parla dei territori dei singoli stati). Un\u2019ulteriore possibilit\u00e0 potrebbe essere la creazione di denaro elettronico da parte dello Stato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019idea \u00e8 semplice, tanto semplice da apparire fin da subito oltremodo&nbsp;<em>pericolosa<\/em>: basta demolire l\u2019idea che sia buono, giusto e necessario che il sistema bancario crei denaro attraverso prestiti, mentre non sia altrettanto buono e giusto che lo Stato crei&nbsp; soldi per i cittadini. Moneta Positiva propone: proviamo a recuperare l\u2019idea che, nonostante sia stato affidato a banche private il compito di immettere denaro nell\u2019economia, grazie al fatto che, malgrado ci\u00f2, lo Stato sia ancora (in parte) sovrano della propria moneta, \u00e8 possibile per lo Stato&nbsp;<em>creare<\/em>&nbsp;denaro da immettere sul mercato. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Purtroppo le banche private, cui abbiamo delegato il potere di creare il denaro, non sono supervisionate da nessuno e gestiscono questo immenso potere avendo come unico obiettivo il proprio tornaconto: \u00e8 esclusa qualunque forma di interesse per il bene della societ\u00e0 e della collettivit\u00e0. Al contrario, la moneta che lo Stato, attraverso proprie banche pubbliche, potrebbe creare nel pubblico interesse, in quantitativo stabilito, non sarebbe una moneta gi\u00e0 gravata da debito&nbsp; all\u2019origine, verrebbe immessa in modo diretto sul mercato, andrebbe a sostenere spesa pubblica e riduzione delle tasse.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E se provassimo a immaginare il lieto fine, con il ranocchio che finalmente si libera dall\u2019incantesimo e ridiventa (quasi) principe?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">(dicembre 2018)<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Condividi:<\/h3>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/www.parole-in-rete.net\/2018\/12\/10\/una-moneta-trasformera-il-ranocchio-in-principe-di-letizia-gariglio\/?share=facebook&amp;nb=1\" target=\"_blank\">Facebook<\/a><\/li><\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una moneta trasformer\u00e0 il ranocchio in principe?\u00a0di\u00a0Letizia Gariglio, tratto dal mensile on line &#8220;Parole in rete&#8221; Difficilmente sopporto l\u2019aggressivit\u00e0 dei dibattiti televisivi, dove l\u2019umanit\u00e0 esprime al meglio pretese di prevaricazione, con annientamenti laser-oculari, ferite squarciate da parole laceranti, sprizzi di &hellip; <a href=\"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=802\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[198,199,1],"tags":[],"class_list":["post-802","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli","category-parole-narrazioni-illusioni-paure","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/802","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=802"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/802\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":803,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/802\/revisions\/803"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=802"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=802"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=802"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}