{"id":360,"date":"2014-10-26T13:06:42","date_gmt":"2014-10-26T12:06:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=360"},"modified":"2018-04-29T10:35:40","modified_gmt":"2018-04-29T08:35:40","slug":"lultimo-ballo-dellorsa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=360","title":{"rendered":"L&#8217;ultimo ballo dell&#8217;orsa"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.letiziagariglio.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/orsa.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-368\" src=\"http:\/\/www.letiziagariglio.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/orsa.jpg\" alt=\"orsa\" width=\"275\" height=\"180\" \/><\/a>\u00a0\u00a0 Risale al 18 luglio 2014 la cosiddetta delibera ammazza-orsi: la delibera della giunta della Provincia Autonoma di Trento che ha introdotto la categoria dell&#8217;orso dannoso e ne ha prevista l&#8217;uccisione, come misura di prevenzione. Noi riteniamo che senza la sciagura di quella stolta delibera, non sarebbe stato cos\u00ec facile ordinare la cattura dell&#8217;orsa Daniza, n\u00e9 procedere con tanta leggerezza ad un uso non sufficientemente consapevole (visti i risultati!) dei narcotici.<br \/>\nL&#8217;episodio ha suscitato molto effetto, non c&#8217;\u00e8 che dire, e il web \u00e8 impazzito: la stragrande maggioranza ululando parole di dolore per Daniza, mentre qualche rara voce ha osato timide difese dell&#8217;operato.<br \/>\nUn sospetto infido e strisciante ha percorso i commenti<!--more-->provenuti da ogni luogo: che l&#8217;errore umano nella cattura non fosse solo frutto di insipienza veterinaria, ma che alla superficialit\u00e0 dell&#8217;agire abbia sotteso una volont\u00e0 di supremazia dell&#8217;uomo sull&#8217;animale nonostante tutto, o forse grazie a tutto, anche alla morte dell&#8217;animale stesso. Una morte annunciata e realizzata, dopotutto. Ci\u00f2 malgrado le sessantacinquemila firme raccolte in una petizione per chiedere la revoca della delibera ammazza-orsi del 18 luglio. Michele Dallapiccola, Assessore all&#8217;agricoltura, foreste, turismo e promozione caccia e pesca della Giunta Provinciale della Provincia autonoma di Trento, aveva garantito personalmente per l&#8217;incolumit\u00e0 di mamma orsa, pur confermando le decisioni prese riguardo alla gestione degli orsi in Trentino. Non ci sentiamo di demonizzare il suo comportamento. Infatti, quante garanzie ci danno i politici sul nostro futuro, le nostre vite, il benessere delle nostre esistenze? Se garantiscono tanto facilmente quanto inefficacemente per gli umani, dimostrandosi spesso incompetenti e inaffidabili, che importanza pu\u00f2 avere un orso?<br \/>\nRipercorriamo i passi di quanto accaduto. Il 15 agosto un cercatore di funghi s&#8217;imbatte nell&#8217;orsa Daniza, esemplare facente parte di un preciso progetto di reintroduzione degli orsi sul territorio e peraltro monitorata per mezzo del radiocollare. Se il cercatore di funghi va per boschi dove sono stati reintrodotti gli orsi supponiamo che sia consapevole della possibilit\u00e0 di fare un incontro pi\u00f9 o meno ravvicinato con un orso. Non vorrei sembrare troppo sempliciotta, ma mi sembra che se all&#8217;interno di una provincia il progetto sia quello di reintrodurre una specie animale, debba essere tenuto necessariamente presente che il caso potrebbe offrire l&#8217;occasione all&#8217;uomo di fare un incontro diretto. Io quando vado per boschi, per esempio, so che potrei incontrare una vipera o altri animali potenzialmente pericolosi per la mia incolumit\u00e0. Lo so e ne tengo conto, cerco di tenere aperti i miei sensi e soprattutto di non andarmi a infilare in situazioni sicuramente pericolose. Per esempio non giro senza calzettoni e i pantaloni lunghi, batto il terreno con un bastone, in prossimit\u00e0 di corsi d&#8217;acqua aumento l&#8217;allerta, non infilo le mani nude fra le pietre di muretti&#8230; Se io fossi andata sui sentieri del Trentino, anzich\u00e9 in Canavese, credo che se avessi percepito la presenza di un orso, avrei girato i tacchi e me ne sarei andata quanto prima, non mi sarei nascosta dietro a un albero per fare avventatamente <em>cucusettete<\/em> ai suoi cuccioli, magari sperando in una <em>selfie<\/em>. Ma si sa, l&#8217;uomo \u00e8 intelligente e l&#8217;animale no, perci\u00f2 se l&#8217;animale ferisce l&#8217;uomo che ha percepito come un tremendo pericolo per i suoi cuccioli, \u00e8 meglio passare ai fatti concreti e ammazzarlo.<br \/>\nMi chiedo che cosa sarebbe accaduto se prima di prendere quella funesta decisione in forma di delibera la Giunta si fosse domandata se lo scontro di Daniza con l&#8217;<em>homo sapiens<\/em> non fosse stato causato semplicemente da esigenze di difesa dei cuccioli. Certo, Daniza aveva anche la colpa di essere tanto grossa! E quegli unghioni, poi&#8230;<br \/>\nSe avessi la possibilit\u00e0 di parlare con i veterinari che hanno partecipato alla funesta cattura, chiederei loro: \u00e8 una prassi ben accetta presso di loro quella di intervenire su una mamma con i cuccioli? Una donna comune, come me, una madre umana, non pu\u00f2 fare a meno di immedesimarsi e tremare al pensiero del trauma che un evento del genere pu\u00f2 causare su madre e figli, anche quando non porti alla morte. Era comunque necessaria tanta sofferenza? Era necessario essere cos\u00ec rozzi, incompetenti e insensibili sia sotto l&#8217;aspetto etico oltre che su quello etologico?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0\u00a0 Risale al 18 luglio 2014 la cosiddetta delibera ammazza-orsi: la delibera della giunta della Provincia Autonoma di Trento che ha introdotto la categoria dell&#8217;orso dannoso e ne ha prevista l&#8217;uccisione, come misura di prevenzione. 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