{"id":256,"date":"2011-08-24T11:06:03","date_gmt":"2011-08-24T09:06:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=256"},"modified":"2018-04-29T10:16:16","modified_gmt":"2018-04-29T08:16:16","slug":"il-cielo-in-una-stanza-planetario-e-osservatorio-astronomico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=256","title":{"rendered":"IL CIELO IN UNA STANZA, PLANETARIO E OSSERVATORIO ASTRONOMICO"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\"><strong>Il cielo in una stanza: <\/strong><\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><strong>planetario e osservatorio astronomico<\/strong><\/h2>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: center;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-style: normal;\"><span style=\"font-weight: normal;\">(articolo pubblicato su Oltre, n. 32)<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\">Per mille anni e pi\u00f9 fu l\u2019astrolabio, lo strumento con il quale affrontare l\u2019osservazione del cielo.<\/p>\n<p style=\"text-indent: 1.25cm; margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">La posizione del Sole e delle stelle erano riportate, durante l\u2019anno, su un disco che poteva essere ruotato e posizionato in modo da rappresentare la volta celeste di un dato momento. A colpo d\u2019occhio lo strumento permetteva di capire quali astri fossero visibili in quel momento, quali fossero prossimi al sorgere e quali si accingevano a tramontare. Lo strumento ebbe lunga vita, quasi mille anni: gli ultimi esemplari arrivano al XVIII secolo. \u00c8 rimasto sostanzialmente immutato per tutto quest\u2019 arco di tempo, usufruendo dell\u2019apporto di modestissime varianti. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-indent: 1.25cm; margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Oggi, invece, per conoscere e far conoscere il cielo, abbiamo strumenti assai pi\u00f9 sofisticati.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-indent: 1.25cm; margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Un po\u2019 di magia lo strumento di cui parliamo ce l\u2019ha anche con le luci di servizio, o per cos\u00ec dire \u201cnormali\u201d, grazie alla pianta architettonica circolare, alle comode poltrone che si susseguono a cerchio, e soprattutto grazie alla volta a cupola che sovrasta le teste, che gi\u00e0 a partire dalla sua forma suggerisce molte promesse. Poi, allo spegnimento delle luci di sala, diventa chiaro che il cielo sta per entrare nella stanza. All\u2019accensione delle prime forme, proiettate nel buio, sulla volta che funge da schermo, ecco che la magia prende forma. Compaiono gli astri, e poi le stelle. Sono l\u00ec, sopra di noi, comodamente seduti sulle nostre poltrone, come se potessimo toccarle con un dito. Le stelle di oggi? Forse, se vogliamo: come si presenterebbero in una notte pura e stellata, se tutte le condizioni confluissero a fornire le premesse ideali. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-indent: 1.25cm; margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Quante volte abbiamo cercato, magari in una notte estiva, di orientarci nel cielo sopra di noi? Con pochi elementi in nostro possesso, a occhio nudo, abbiamo cercato di cavarcela alla \u201cmeno peggio\u201d. Raramente c\u2019era qualcuno che ci spiegasse, ci guidasse. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-indent: 1.25cm; margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ma qui c\u2019\u00e8. Qui le stelle vengono nominate con i loro nomi precisi, vengono seguite nella loro traiettoria, visibile in proiezione e \u201criassumibile\u201d, se lo si desidera, in uno spazio di tempo accorciato. Allo stesso modo si possono abbreviare i tempi del succedersi delle fasi lunari, o delle stagioni<\/span>, e quelle dei <span style=\"font-size: medium;\">viaggi dei pianeti nel cielo.<\/span> <span style=\"font-size: medium;\">Volendo esagerare si potrebbe tornare indietro in un viaggio virtuale nel tempo, raggiungendo un cielo di migliaia di anni fa, o proiettarci in avanti, in un cielo a venire. O potremmo spostarci di latitudine, immaginarci in una calda notte equatoriale o in una alt<\/span>rettanto interessante<span style=\"font-size: medium;\"> ma gelida, sera polare. <\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-indent: 1.25cm; margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Tutto questo ci \u00e8 permesso in un Planetario: meraviglioso strumento per simulare il cielo e vederlo, in proiezione, in un modo che ci aiuta a comprenderlo. Ed \u00e8 uno strumento, bisogna dirlo, di grande fascino. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-indent: 1.25cm; margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Sotto il cielo, che mutava con il passare delle ore notturne, gli antichi individuavano, a occhio nudo dapprima, poi con alcuni strumenti, la posizione di alcune stelle; forse per memorizzare attribuivano agli insiemi di stelle, le costellazioni, le forme degli animali. Nacquero cos\u00ec i miti riguardanti il cielo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-indent: 1.25cm; margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Ora lo spettacolo della volta stellata \u00e8 visibile anche nel Planetario di Alpette, paese del Canavese che negli ultimi mesi ha fatto molto parlare di s\u00e9, grazie alle interessanti iniziative che con buona frequenza partono proprio da quel comune. Ebbene, l\u00ec, nel nuovo Planetario che ora arricchisce le offerte culturali del Canavese, Sole, Luna, pianeti, stelle, nebulose e galassie sono di scena sul soffitto a cupola semisferica, senza che si possano distinguere per importanza primi attori e comprimari: tutti gli elementi del cielo contribuiscono a fornirci una possibile occasione di lettura.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-indent: 1.25cm; margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Ad Alpette gi\u00e0 dal 1972 esisteva un Osservatorio astronomico con una cupola metallica di cinque metri e mezzo; attualmente la struttura dell\u2019Osservatorio ha a disposizione un telescopio con cui si possono scorgere stelle cinquemila volte pi\u00f9 deboli di quelle che normalmente l\u2019occhio umano \u00e8 in grado di percepire; \u00e8 inoltre in grado di fotografare nella notte stelle la cui luce equivale, con un\u2019immagine un po\u2019 poetica, a una candela accesa distante 3500 chilometri.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal;\"><span style=\"font-size: medium;\"> L\u2019Osservatorio svolge da tempo attivit\u00e0 divulgativa, cui ora si aggiunge l\u2019attivit\u00e0 pi\u00f9 specificamente didattica del Planetario, inaugurato nel trascorso mese di ottobre. Senza muoversi dalla poltrona i gruppi che vi accederanno potranno vedere il cielo di una certa ora in un certo luogo, oppure, per mezzo di sofisticati mezzi digitali; potranno partire, senza alzarsi dalle poltrone, per avventurosi viaggi alla scoperta dei pi\u00f9 affascinanti oggetti che popolano l&#8217;Universo, fra nebulose e meteoriti, senza correre alcun pericolo, anche se li percepiranno in rapida traiettoria diretta verso di s\u00e9.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il cielo in una stanza: planetario e osservatorio astronomico (articolo pubblicato su Oltre, n. 32) Per mille anni e pi\u00f9 fu l\u2019astrolabio, lo strumento con il quale affrontare l\u2019osservazione del cielo. 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