{"id":201,"date":"2013-02-09T23:14:30","date_gmt":"2013-02-09T22:14:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=201"},"modified":"2018-04-29T10:30:34","modified_gmt":"2018-04-29T08:30:34","slug":"imparare-ad-imparare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=201","title":{"rendered":"IMPARARE AD IMPARARE"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\"><strong>IMPARARE AD IMPARARE<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: center;\">(Servizio pubblicato su InOgniDove, n. 3 del 2013)<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><strong>L&#8217;ottimismo del Metodo Feuerstein<\/strong><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><strong>Mediazione cognitiva e mediazione culturale si incontrano nella scuola. Intervista agli insegnanti<\/strong><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><strong>L&#8217;ottimismo del Metodo Feuerstein<\/strong><\/h3>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">C&#8217;\u00e8 una fondamentale fiduciosa condizione di ottimismo alla base del <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Metodo Feuerstein<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">: quella che ciascun individuo sia modificabile e migliorabile a livello intellettivo. La convinzione \u00e8 innanzi tutto umana, ma Feuerstein ha fornito la dimostrazione teorica di quest&#8217;assioma e ha tracciato la strada perch\u00e9 coloro che si occupano di educazione possano operare in modo scientifico nel loro lavoro. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> L&#8217;idea \u00e8 apparentemente semplice: l&#8217;intelligenza \u00e8 un&#8217;abilit\u00e0 addestrabile, modificabile, migliorabile; quando ci si trova di fronte a danni dell&#8217;intelligenza, causati da fattori genetici o ambientali, si pu\u00f2 intervenire per recuperare delle carenze e ri-mediare nel processo di sviluppo dell&#8217;individuo. L&#8217;intelligenza, dunque, non \u00e8 un pacchetto prefissato che ci <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>cucchiamo<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> cos\u00ec com&#8217;\u00e8 da mamma e babbo, inoltre nel caso disgraziato in cui una parte del contenuto del pacchetto per varie ragioni sia andato deteriorato \u00e8 possibile recuperare.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> L&#8217;idea, apparentemente cos\u00ec semplice, viene un uomo che oggi ha 91anni (\u00e8 nato nel 1921 in Romania da famiglia di rabbini), \u00e8 tuttora pedagogista e psicologo attivo e infaticabile. Egli \u00e8, a mio parere, il pi\u00f9 grande pedagogista vivente.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> \u00c8 passato nel corso della sua esistenza e della sua storia personale attraverso le guerre, l&#8217;internamento nel campo di concentramento, la tubercolosi: le difficolt\u00e0 non l&#8217;hanno mai piegato. Quando nel 1944 la Romania fu occupata Reuven Feuerstein, che in quel periodo insegnava a Bucarest in una scuola per figli dei deportati, fu internato in un campo di concentramento. Riuscito in maniera fortunosa a fuggire, si trasfer\u00ec in Israele. Ha sempre insegnato: in un\u2019 intervista raccontava tempo fa di aver iniziato a otto anni a insegnare ad un ragazzo di 15, spinto dalla preghiera di suo padre. Al quindicenne, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>irrecuperabile zoticone<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> nessuno era mai riuscito a insegnare a leggere e scrivere, suo padre preg\u00f2 Rueven di riuscirci: prossimo alla morte nessuno avrebbe potuto leggere per lui la preghiera funebre, affidata ai figli nei riti di religione ebraica. Reuven riusc\u00ec a rispondere alla richiesta. Si occup\u00f2 di adolescenti sopravvissuti alle persecuzioni razziali, di orfani, insegn\u00f2 ai bambini che arrivavano dai campi di sterminio: qualcuno di loro si era letteralmente fatto strada uscendo da una montagna di cadaveri ammonticchiati sopra di lui. Si potevano recuperare situazioni come questa, dove la sofferenza umana, fisica e psichica, avevano raggiunto proporzioni catastrofiche, minando anche le capacit\u00e0 dell&#8217;intelletto? Molti erano tentati di pensare negativamente. Ma Feuerstein non disper\u00f2. Dentro di lui non venne mai meno la convinzione che almeno in parte ci fosse sempre possibilit\u00e0 di risanamento per un trauma. La logica suggerisce che nell&#8217;apprendimento il risultato dipenda dalla condizione di partenza: compromessa tale situazione tutto farebbe pensare ad un successivo esito poco ottimistico. Ma Feuerstein ha dimostrato che il livello iniziale non costituisce un ostacolo insormontabile nel percorso verso la modificabilit\u00e0. La sua convinzione, mattone dopo mattone, divenne teoria: la <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Teoria della Modificabilit\u00e0 Cognitiva. <\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> Essa analizza la possibilit\u00e0 di cambiare strutturalmente i processi di pensiero degli individui, cambiando il modo con cui essi si accostano alla conoscenza. I neuroni del cervello umano, infatti, possono potenziare la loro rete di connessioni, incrementando quantit\u00e0 e qualit\u00e0 degli apprendimenti realizzabili. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> Gi\u00e0, ma come fare? Qui interviene l&#8217;importanza del Metodo. L\u2019esperienza di apprendimento, infatti, ha luogo, per mezzo del <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Metodo Feuerstein<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">, in modo mediato, vale a dire attraverso la presenza e il supporto di un mediatore che, anzich\u00e9 esporre in modo diretto l&#8217;allievo agli stimoli, opera intenzionalmente, selezionando e organizzando gli stimoli stessi. Inoltra il Mediatore opera in maniera che l\u2019esperienza attuata dall&#8217;allievo sia utilizzabile in altri contesti, attraverso un processo di generalizzazione. Il Mediatore ha il compito di creare le condizioni psicologiche e cognitive migliori per l\u2019apprendimento e di dissolvere gradualmente i blocchi di chi deve imparare. Il blocchi sono stati messi in atto da paure, fallimenti, delusioni, sofferenze, hanno scatenato <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>cattive abitudini<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> cognitive: il mediatore interviene per sostituirle con altre, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>buone<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">. Sebbene non sia proprio semplice come cambiare una lampadina, il Metodo Feuerstein fornisce al Mediatore gli strumenti per farlo e passa all&#8217;allievo paradigmi cognitivi che gli serviranno per affrontare situazioni via via pi\u00f9 complesse e diverranno suo patrimonio metodologico e strumentale personale. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> L&#8217;obiettivo del Mediatore non \u00e8 mai il puro accrescimento delle conoscenze nozionistiche di un allievo, bens\u00ec lo sviluppo delle capacit\u00e0, degli strumenti conoscitivi, i quali si possono solidificare in lui in buone abitudini cognitive, spendibili in contesti diversi, nell&#8217;approccio con diverse soluzioni problematiche.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> Il Metodo Feuerstein, di cui sono accesa sostenitrice nel mondo scolastico, ha trovato numerosi campi di applicazione negli ultimi anni. \u00c8 utilissimo per espandere le capacit\u00e0 intellettive a qualunque livello, perch\u00e9 ciascuno di noi, a qualunque et\u00e0, mostra predilezione o antipatia per particolari forme di ragionamento: il Metodo spinge a frequentarle tutte, aprendo la mente. Un nodo fondamentale \u00e8 il passaggio attraverso a verbalizzazione, la quale plasma il pensiero, influendo fortemente sulla qualit\u00e0 del pensiero stesso della persona. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> \u00c8 passata attraverso i benefici del Metodo buona parte della formazione di dirigenti e quadri di azienda, nonch\u00e9 la fascia degli anziani. Non \u00e8 un mistero che l\u2019et\u00e0 avanzata sia comunemente percepita, nell&#8217;opinione diffusa, come un blocco alla modificabilit\u00e0 cognitiva, se ne attribuisce la causa al fatto che la maturazione del sistema nervoso \u00e8 in fase conclusiva; gli anziani stessi sono molto critici nei confronti della propria memoria, affermano comunemente che sia per loro pi\u00f9 difficile imparare di quando erano giovani. Al di l\u00e0 del fatto che l&#8217;et\u00e0 possa essere percepita nell&#8217;opinione comune come un impedimento all&#8217;evoluzione cognitiva, Feuerstein ha dimostrato che l&#8217;et\u00e0 non \u00e8 un deterrente all&#8217;apprendimento: il suo Metodo \u00e8 assai utile per lo sviluppo negli anziani delle funzioni comunicative e cognitive, e che essi sono in grado di migliorare rispetto alla loro storia personale quando una mediazione idonea, arricchente dal punto di vista relazionale e intessuta con l&#8217;influenza del loro vissuto. Del resto chi potrebbe non essere d&#8217;accordo oggi sulla necessit\u00e0 di un&#8217;educazione permanente? L&#8217;apprendimento deve essere una costante della nostra vita, dobbiamo costantemente prepararci ad essere flessibili per affrontare novit\u00e0. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">I dinosauri sono da tempo definitivamente scomparsi, anche nel campo del sapere.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: center;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i><b>Mediazione cognitiva e mediazione culturale s&#8217;incontrano nella scuola. <\/b><\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: center;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i><b> Intervista alle insegnanti<\/b><\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Nonostante le numerose espansioni <span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">i<\/span>l terreno naturale di applicazione dei Metodi cognitivi resta la scuola, luogo designato nella nostra societ\u00e0 per la trasmissione culturale. Intervistiamo due insegnanti, entrambe Mediatrici Feuerstein, Rossana Alessandria e Pina Longobardi, che nell&#8217;ambito della scuola primaria (elementare) si sono trovata ad affrontare, negli anni pi\u00f9 recenti, molte difficolt\u00e0 in ambito educativo. Insegnano in una zona <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>calda<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> della citt\u00e0, che raccoglie un bacino di utenza attorno a Porta Palazzo, il pi\u00f9 grande mercato d&#8217;Europa e nello stesso tempo il fulcro dell&#8217;immigrazione in citt\u00e0. Definire pluralistica la situazione educativa in cui operano non rende del tutto giustizia ai numeri: le classi dell&#8217;istituto in cui insegnano sono formate talvolta da totalit\u00e0 o quasi totalit\u00e0 di allievi stranieri, alcuni dei quali non conoscono per niente o pochissimo la nostra lingua. Capita che qualcuno pi\u00f9 grande non sia mai stato scolarizzato nel paese da cui proviene.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Volete descriverci la situazione, Pina e Rossana?<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-top: 0.18cm; margin-bottom: 0cm; widows: 2; orphans: 2;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial Unicode MS,sans-serif;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Vista dall\u2019esterno, la situazione dell\u2019I.C. Regio Parco pu\u00f2 sembrare difficile, affatto. La nostra scuola \u00e8 un ambiente complesso e molto stimolante, soprattutto per noi insegnanti. Oltre ad <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>alunni che presentano inadeguatezza di strumenti cognitivi e modalit\u00e0 operative o non adeguate esperienze di crescita e di apprendimento all&#8217;interno della famiglia o della cultura d&#8217;origine, i plessi possono vantare numerose eccellenze.<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00c8 ovvio che in una situazione del genere gli insegnanti abbiano dovuto rivedere alcune delle certezze sulle quali fondavano in precedenza i propri metodi d&#8217;insegnamento. Una bella lezione di flessibilit\u00e0 per voi. Immagino abbiate dovuto esplorare molte possibilit\u00e0 per trovare la strada migliore. Volete dirci perch\u00e9 il Metodo Feuerstein vi \u00e8 sembrato il pi\u00f9 adatto per giungere a buona integrazione dei gruppi di allievi e ad attivare nello stesso tempo le risorse dei singoli allievi?<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Pina: durante i miei anni di precariato, il mio lavoro tra i banchi di scuola \u00e8 sempre stato sostenuto da una grande dose di entusiasmo, che per tanto grande fosse, non era sufficiente a capire i problemi di apprendimento. I corsi di formazione, i testi di pedagogia e didattica mi hanno sempre lasciato interrogativi aperti finch\u00e9, nove anni fa, sono approdata al metodo Feuerstein.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Rossana: mi sono avvicinata alla metodologia Feuerstein 6 anni fa grazie anche a Pina che era gi\u00e0 formata e ad alcune giornate di sensibilizzazione al Programma di Arricchimento Strumentale presentate nella nostra scuola.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Sono stati i presupposti da cui parte Feuerstein:<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>la fiducia nella modificabilit\u00e0 cognitiva strutturale degli esseri umani. cio\u00e8 il concetto che l&#8217;intelligenza pu\u00f2 essere modificata e che si possono insegnare i processi intellettivi necessari a svilupparla, l\u2019importanza che attribuisce alla mediazione nell\u2019apprendimento e la visione ottimistica del processo insegnamento\/apprendimento a spingermi a iscrivermi ai corsi di formazione che sono stati organizzati nel nostro istituto negli anni successivi.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Attualmente nell\u2019IC Regio Parco ci sono pi\u00f9 di 40 insegnanti formati alla metodologia Feuerstein che la sperimentano nei plessi di scuola dell\u2019Infanzia, di scuola primaria e scuola secondaria di 1^ grado.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Pina ed io facciamo parte di ARRCA NOVA onlus (Associazione Ricerca Ristrutturabilit\u00e0 Cognitiva Apprendimento) che si occupa di sperimentazione e formazione continua.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 2; orphans: 2; text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Sicuramente abbiamo modificato le pratiche e il nostro stile di lavoro, ovvero,imparato a far ricorso a pi\u00f9 modalit\u00e0 comunicative, a riconoscere e a rispettare i differenti stili cognitivi, con Feuerstein, appreso a \u201cleggere\u201d il processo mentale, a proporre costantemente attivit\u00e0 metacognitive, a snellire i programmi senza abolirne la qualit\u00e0.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 2; orphans: 2; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>La lezione di flessibilit\u00e0 ha avuto bisogno di Coraggio prima di tutto, per poter sfociare spesso nella capacit\u00e0 di ridimensionare e riorientare in itinere, non solo il lavoro programmato ma anche le situazioni di classe in continua mobilit\u00e0 e cambiamento dovuti all\u2019accoglienza o ai trasferimenti in corso d\u2019anno scolastico che nel nostro Istituto Comprensivo si verificano pi\u00f9 che in altre scuole<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 2; orphans: 2; text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Il metodo Feuestein \u00e8 sicuramente il pi\u00f9 adatto perch\u00e9 propone una batteria di strumenti, strutturata in modo molto particolare (Programma di Arricchimento Strumentale) nei quali i contenuti sono lontani da qualunque disciplina e non assomigliano affatto ai compiti scolastici; non si basano sui Contenuti, con successiva valutazione dei prodotti, ma sui Processi mentali da attivare . L\u2019utilizzo di tali strumenti da parte del docente mediatore consiste nel selezione determinati stimoli e nell&#8217;esercitare i processi mentali, attraverso compiti che non indicano cosa sa o non sa fare un alunno ma cosa potrebbe fare, qual \u00e8 il suo potenziale, il perch\u00e9 delle sue capacit\u00e0 inespresse. <\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 2; orphans: 2; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Inoltre il PAS offre grandi vantaggi: pu\u00f2 essere proposto a chiunque, anche a chi non sa leggere perch\u00e9 non richiede particolari competenze, n\u00e9 conoscenze pregresse; proprio perch\u00e9 non riconducibile alle materie tradizionali, non causa ansia da prestazione o reazioni di rifiuto, atteggiamento normale tra le \u201cvittime\u201d di insuccessi scolastici; le risposte degli alunni possono essere di tipo grafico, verbale, gestuale, mimico,etc.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Feuerstein propone una visione plastica dell&#8217;intelligenza, che nella sua concezione non \u00e8 fissa, non \u00e8 immutabile e non \u00e8 misurabile. Per contro l&#8217;intelligenza \u00e8 educabile. In una societ\u00e0 complessa quale quella in cui vi trovate ad operare se non si attiva<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">un approccio alla situazione in cui <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>per davvero<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> si cerchino soluzioni, si creda veramente con fiducia nello sviluppo dei giovani, si pu\u00f2 essere sopraffatti dalle difficolt\u00e0. Quali sono a vostro parere gli aspetti pi\u00f9 importanti da Feuerstein suggeriti, da mettere in atto nel rapporto con gli allievi?<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 2; orphans: 2; text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial Unicode MS,sans-serif;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>La Teoria della \u201cModificabilit\u00e0 Cognitiva Strutturale \u201dnasce pi\u00f9 di 50 anni fa grazie ad una forte convinzione, una grande intuizione da parte del suo creatore, ma sono solo 10 anni che le neuroscienze ne confermano la fondatezza e questo ci sembra gi\u00e0 un bell\u2019esempio di uno dei criteri di mediazione, quello della <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i><span style=\"font-weight: normal;\">mediazione della scelta di un\u2019alternativa ottimistica.<\/span><\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 2; orphans: 2; text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Impossibile qui citare tutti i criteri che un insegnante\/mediatore utilizza nel suo lavoro quotidiano ma la centralit\u00e0 della Teoria della Mediazione \u00e8 basata sul criterio della trasmissione culturale che passa attraverso l\u2019 Intenzionalit\u00e0, la Reciprocit\u00e0, il Significato e la Trascendenza. <\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 2; orphans: 2; text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Il protagonista \u00e8 il soggetto che apprende, non l\u2019insegnante, il clima nel quale viene a vivere le sue esperienze deve farlo stare bene con se stesso e con gli altri. Vanno incoraggiati, da un lato il sentimento di appartenenza, dall\u2019altro si deve instillare una buona dose di autostima per creare \u201cla convinzione di potercela fare\u201d. Ci\u00f2 che ognuno di noi pensa di se stesso \u00e8 probabilmente la diretta causa del successo o del fallimento negli apprendimenti, del trovare o meno soluzioni ai problemi che la vita ci presenta. Mediazioni come quella del Senso di Competenza o del Sentimento di Sfida sono fondamentali se si spera di accrescere la motivazione ad apprendere, ad aprire la strada al cambiamento.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IMPARARE AD IMPARARE (Servizio pubblicato su InOgniDove, n. 3 del 2013) L&#8217;ottimismo del Metodo Feuerstein Mediazione cognitiva e mediazione culturale si incontrano nella scuola. 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