{"id":156,"date":"2014-06-08T19:46:47","date_gmt":"2014-06-08T17:46:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=156"},"modified":"2018-04-29T10:45:14","modified_gmt":"2018-04-29T08:45:14","slug":"scie-chimiche-cosa-sta-succedendo-nel-nostro-cielo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=156","title":{"rendered":"SCIE CHIMICHE. COSA STA SUCCEDENDO NEL NOSTRO CIELO"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i><b><!--more--><\/b><\/i><\/span><strong>SCIE CHIMICHE.\u00a0 COSA STA SUCCEDENDO NEL NOSTRO CIELO<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: medium;\">(Il servizio \u00e8 pubblicato su <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><i>InOgniDove<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium;\">, n. 6)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong> Scia ascia di guerra<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Ipotesi sciagurate<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong> Nani da giardino<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><strong>Scia ascia di guerra<\/strong><\/h3>\n<p align=\"JUSTIFY\">Non lo sapete che i ragni si muovono copiosi nei cieli, secernendo le loro tele appese alle stelle? Che idea romantica: quasi quasi adesso ci credo anch\u2019io.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ce lo raccontano i cosiddetti scienziati, quando a piene mani si raccolgono, indifferentemente in campagna o in citt\u00e0, strani filamenti simili a fili appiccicosi di ragnatela, a terra o a mezz\u2019aria, Ci raccontano che sono stati secreti da ragni, talvolta ne indicano persino la famiglia (quella dei Linyphiidae, conosciuti come ragni tessitori), mentre aggruppati in insiemi solcano i cieli per migrare. Spider ballooning \u00e8 il nome del fenomeno. Le tele funzionerebbero per i ragni come specie di tappeti volanti: dopo aver sparato la sua tela il ragno ci si accomoda sopra e si fa trasportare comodamente nell\u2019aria, come nella fiaba.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Mah! Sar\u00e0, ma pochi ci credono. Ormai siamo diventati tutti cos\u00ec sospettosi che temiamo di essere ancora una volta gabbati.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Siamo sicuri che i filamenti non rientrino tra le copiose manifestazioni delle scie chimiche?<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Le scie vengono rilevate da alcuni anni e sono per cos\u00ec dire prodotte da aerei che solcano i cieli; non sono aerei di linea, ma aerei non meglio identificati; sono ben diverse dalle note linee di condensazione, perch\u00e9 queste sono formate da sostante gelatinose che vengono rilasciate a bassa quota, mentre le linee di condensazione si manifestano di solito a oltre ottomila metri di altezza. Inoltre gli aerei che rilasciano le scie chimiche sono dotati di apparati di irrorazione visibili con semplici cannocchiali: anche in Italia l\u2019avvistamento \u00e8 provato. Prima di depositarsi le scie permangono nei cieli per molte ore, poi si espandono pian piano, con un comportamento quindi molto diverso dalle strisce di condensazione. Gruppi diversi di osservatori hanno volontariamente analizzato i residui lasciati a terra dalle scie chimiche ed essi hanno constatato che contengono sostanze nocive alla salute: silicio, alluminio, bario, quarzo, ma anche parassiti, muffe, agenti batterici e virali. Altre forme di prova dei depositi delle scie chimiche provengono dall\u2019analisi dell\u2019acqua piovana, che contiene anch\u2019essa le stesse sostanze velenose. Le scie chimiche vengono tra l\u2019altro considerate come uno dei pi\u00f9 importanti fattori di moria delle api.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Molte ipotesi si sono fatte attorno alle scie chimiche: alcune potrebbero persino sembrare surreali. Nessuna contempla, ahim\u00e8, scopi umanitari. Francamente credo valga la pena di non scartarne nessuna. Del resto non \u00e8 da escludere che pi\u00f9 di una motivazione al loro esistere possano sommarsi una all\u2019altra: gli scopi militari potrebbero non escludere quelli strettamente economici, lasciando spazio a quelli politici e sociali. Certo le operazioni di cospicuo rilascio nei cieli devono avere costi economici molto pesanti: si suppone che qualunque gruppo, pubblico o privato, qualunque lobby, qualunque societ\u00e0 o istituzione lo affronti, debba riceverne proporzionati guadagni.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Una delle ipotesi maggiormente accreditate riconosce nel deposito di scie chimiche un tentativo (che evidentemente riesce bene!) di incidere drasticamente sul clima.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Era il 1956 quando lo scienziato e matematico statunitense John Von Neumann dichiarava che in capo a una ventina d\u2019anni sarebbe stato possibile scatenare un gelido inverno artico degno di un\u2019era glaciale su qualunque nazione nemica con cui si fossero trovati in conflitto. Da allora la guerra per il controllo del mondo attraverso il potere meteorologico non si \u00e8 mai assopita.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Si conosce l\u2019esistenza di centinaia di brevetti, depositati in tempi diversi negli Stati Uniti, che palesano il loro scopo a partire dal titolo con il quale sono stati presentati. Qualche esempio in traduzione: \u201cMetodi e apparati per alterare il clima di una regione della terra\u201d, \u201cMetodo per modificare il tempo atmosferico\u201d, \u201cMetodo per rilasciare neve artificiale\u201d \u201cMetodo per sconvolgere elettroni e protoni nell\u2019atmosfera\u201d \u201cMetodo e apparecchiatura per creare vasti banchi di nebbia\u201d \u201cSistema per creare la pioggia\u201d, \u201cMetodo per creare nubi cumuliformi\u201d, \u201cProcedura per la modificazione artificiale delle precipitazioni atmosferiche nonch\u00e9 composti a base di dimetilsolfossido per l\u2019uso nella realizzazione di detto procedimento\u201d \u201cComposizioni di combustibili per la generazione degli aerosol, particolarmente adatto per la modifica del sistema delle nubi e il controllo del tempo\u201d. Si potrebbe continuare per pagine e pagine. Si potrebbero anche affiancare ai nomi i numeri corrispondenti del brevetto, ma volendo ognuno di noi lo pu\u00f2 fare da s\u00e9, per mezzo di una ricerca in Internet, magari digitando in inglese le parole \u201ccontrollo climatico\u201d o qualcosa di simile, oppure andando su \u201cGoogle Patents\u201d o \u201cUS Patents\u201d: vi assicuro che la caccia non avr\u00e0 risultati deludenti.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Nessuno di noi dubita sull\u2019incidenza che le condizioni climatiche possono esercitare sull\u2019esito di una guerra di tipo tradizionale: il ricordo della campagna di Russia che i nostri Alpini furono costretti ad affrontare nella II Guerra Mondiale \u00e8 rimasto vivo nel ricordo di molte famiglie che vi perdettero i loro cari; ne aveva fatta esperienza Napoleone. Sappiamo che la data dello sbarco in Normandia fu preso sulla scorta delle previsioni meteorologiche degli esperti inglesi e americani. Sappiamo con certezza che durante la guerra del Vietnam (1967-1972) furono precipitate piogge torrenziali sul Vietnam del Nord per peggiorare i disagi del nemico, causando la distruzione di strade e raccolti. In quella guerra per anticipare e prolungare il periodo dei monsoni, al fine di ostacolare l\u2019avanzata dei Viet Cong, furono eseguite 2500 missioni aeree di cloud-seeding, di inseminazione di nuvole. L\u2019operazione in codice si denominava Popeye.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">Ma non si tratta solo di questo.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Nel 1996, durante l\u2019amministrazione Clinton, l\u2019Air Force americana lanci\u00f2 un programma per assicurare agli Stati Uniti il controllo del clima entro il 2025. S\u2019intitolava \u201cIl clima come forza moltiplicatrice: possedere il clima entro il 2025\u2033, il progetto prevedeva l\u2019uso e l\u2019implicazione di nuove tecnologie per mettere gli USA in condizioni di primeggiare. Vi si legge: \u201cNel 2025 gli Usa e le forze aereo spaziali USA potranno avere il controllo del clima se sapranno capitalizzare le nuove tecnologie e svilupparle come applicazioni di guerra\u2026\u201d Vi si parla di scenari climatici creati su misura, della totale e completa dominazione globale delle comunicazioni e dello spazio, ottenuta grazie alla modificazione climatica adoperata per sconfiggere e sottomettere l\u2019avversario. Il documento entra nel dettaglio della creazione e pilotamento di tempeste, di formazione di nubi e nebbia, di controllo completo delle precipitazioni e della siccit\u00e0, create a piacimento, di fulmini scatenati ad hoc.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ma c\u2019\u00e8 dell\u2019altro.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il 14 gennaio 1999, il Parlamento Europeo intervenne, dimostrandosi preoccupato per l\u2019utilizzo delle risorse militari (in particolare del sistema HAARP) che arrecano danni irreparabili all\u2019ambiente.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ma che cos\u2019\u00e8 il sistema H.A.A.R.P.?<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ecco come viene descritto nel documento: \u201cLa commissione per la protezione dell\u2019ambiente, la sanit\u00e0 pubblica e la tutela dei consumatori: considera il sistema militare USA di manipolazione ionosferica, H.A.A.R.P., con base in Alaska, un esempio della pi\u00f9 grave minaccia militare emergente per l\u2019ambiente globale e la salute umana, dato che esso cerca di manipolare a scopi militari la sezione dellabiosfera altamente sensibile ed energetica, mentre tutte le sue conseguenze non sono chiare\u201d.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Nel documento viene poi spiegato come gli USA stiano operando in modo da creare armi integrali di tipo geofisico, in grado di agire sugli elementi e sui fenomeni naturali, normalmente considerati come espressioni della volont\u00e0 della natura, per mezzo di onde ad alta frequenza.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Perch\u00e9 dunque qualcuno ritiene, o quantomeno afferma tenacemente di ritenere, fantasiosa l\u2019idea che sostanze chimiche vengano irrorate da aerei nell\u2019aria per scopi analoghi?<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Non la riteneva tale un ex capo dell\u2019FBI, Ted Gunderson, morto nel luglio 2011, il quale non lesinava attraverso interviste, che permangono in rete, di dirsi molto preoccupato per l\u2019azione nefasta delle scie chimiche: ad esse, della cui esistenza affermava di essere stato a conoscenza diretta nella sua esperienza, attribuiva la moria di uccelli e di pesci. Affermava che il loro uso era un omicidio degli Stati Uniti nei confronti non solo del mondo naturale ma anche di quello umano. Rivel\u00f2 dove era dislocati gli aerei che rilasciavano scie in mezzo mondo, e ne dette una precisa descrizione; si domandava disperato: \u00abChe cosa c\u2019\u00e8 che non funziona nel nostro Congresso?\u00bb<\/p>\n<h2 class=\"western\" style=\"text-align: center;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i><b>Ipotesi SCIAgurate<\/b><\/i><\/span><\/span><\/h2>\n<p align=\"JUSTIFY\">C\u2019\u00e8 una tendenza nel mondo di oggi a considerare veritiero solo ci\u00f2 che \u00e8 supportato dal definitivo placet della scienza. La scienza fonda su dimostrazioni empiriche le proprie affermazioni o negazioni, si dice; ma la scienza, si sa, sta volentieri dalla parte di istituzioni governative che tacciano di ignoranza, inconsistenza e incoerenza ogni affermazione che posi su un tipo di sensibilit\u00e0 e di giudizio diversi da quelli tracciati dalla comunit\u00e0 scientifica stessa. Ci ci trova cos\u00ec di fronte a un serpente che si morde la coda: un serpente che sta volentieri da parte del potere.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Cos\u00ec, nell\u2019ambito del discorso sulle scie chimiche, tutti coloro (semplici cittadini, politici, medici e naturalmente anche scienziati desiderosi di arrivare alla verit\u00e0) che vedono, osservano, fotografano, compiono analisi, documentano, pongono domande, preparano relazioni, presentano interpellanze e attuano interventi sul tema, avanzando tutti i loro dubbi, vengono immediatamente tacciati dalla comunit\u00e0 scientifica come complottisti. Maniaci, insomma, che riescono a vedere persino nella pura aria dei nostri cieli i segni che qualcosa non funziona proprio come ci viene detto. Cos\u00ec gli zuzzerelloni che vedono uscire sostanze sospette da parti diverse (non gi\u00e0 dal motore) dagli aerei che emettono scie hanno meritato fin da subito un posto privilegiato nel vasto mondo dei complottisti: le loro fantasie ipotizzano una serie di teorie, tutte ugualmente improbabili (sostiene la comunit\u00e0 scientifica) in cui si vorrebbe che gli interessi di alcuni andassero contro l\u2019interesse di tutti: cose da pazzi, no?<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Riferiamo qualcuna di queste teorie.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Abbiamo gi\u00e0 trattato la pi\u00f9 diffusa, quella del tentativo di operare modificazioni climatiche, soprattutto a scopi bellici, all\u2019interno delle quali si pu\u00f2 intravedere la felice opportunit\u00e0 di accecare l\u2019eventuale nemico e dei suoi radar. Anche la mappatura elettronica del territorio si pone tra questi obiettivi, come la creazione di un\u2019antenna elettromagnetica oltre l\u2019orizzonte, col fine di facilitare nell\u2019atmosfera la trasmissione e la ricezione dei segnali militari strategici.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ma si intravedono pi\u00f9 vaste motivazioni, per cos\u00ec dire sociali: l\u2019opportunit\u00e0 di inquinare drasticamente gli ecosistemi. Ci\u00f2 determinerebbe un incremento esponenziale del costo delle risorse dell\u2019acqua e di quelle agricole. A tal proposito si suppone altres\u00ec che vi si giochino grandi interessi di multinazionali, che avrebbero come scopo quello di danneggiare drasticamente le culture agricole basate su piante naturali, non modificate geneticamente, e dunque seminabili in modo naturale. La moria di piante naturali, o la loro eccessiva sensibilit\u00e0 a nuove malattie, rapidamente diffuse, favorirebbe la richiesta e la vendita di piante geneticamente modificate, di cui le multinazionali detengono i brevetti.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ma vi sarebbero scopi sociali persino a pi\u00f9 ampio raggio: l\u2019eliminazione veloce, attraverso lo spargimento dei veleni, di categorie sociali considerate inutili pesi per la societ\u00e0: soprattutto gli anziani, colpevoli \u2013 \u00e8 un\u2019opinione sempre pi\u00f9 diffusa soprattutto nella nostra Italia sempre pi\u00f9 povera \u2013 di percepire pensioni. La loro fragilit\u00e0 verrebbe dunque in tal senso guardata con occhio pi\u00f9 che interessato.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ma tutte la fasce e le categorie pi\u00f9 deboli verrebbero guardate benevolmente in questo progetto: obiettivi idonei per la diffusione diretta ed indiretta di malattie, causate ad hocda agenti patogeni, con gli scopi di favorire paura e dolore. Sono queste emozioni negative che ci spingono ad affidare i nostri corpi e i destini della nostra salute nelle mani dei medici e, indirettamente, nelle mani delle multinazionali farmaceutiche.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Quanto al resto della popolazione, tra gli obiettivi vi sarebbe quello di controllare il pensiero e il comportamento, attraverso l\u2019irradiazione di onde elettromagnetiche a bassa o bassissima frequenza oppure attraverso l\u2019inconsapevole assunzione del litio e dei suoi composti (presenti nelle scie).<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Quanto al controllo del pensiero, le scie servirebbero ad applicare le nanotecnologie al corpo umano, col fine di monitorare prima, e poi controllare, e manipolare mentalmente, per mezzo dell\u2019emissione di impulsi elettromagnetici, interi gruppi umani. Qualcuno pensa che le nanomacchine potrebbero poi essere attivate quando le persone saranno convinte (o obbligate, che \u00e8 la stessa cosa, se il risultato non cambia) a portare microchips sottocutanei; altri pensano che le nanotecnologie possano comunque servire da microchips.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Qualcuno infine pensa che lo scopo delle sostanze rilasciate sia quello di creare un ambiente idoneo alla proiezione di immagini olografiche, forse in occasione di invasione aliena, falsa o veritiera.<br \/>\nTutte idee fantascientifiche?<\/p>\n<h2 class=\"western\" align=\"CENTER\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i><b>Nani da giardino<\/b><\/i><\/span><\/span><\/h2>\n<p align=\"JUSTIFY\">Nel best seller di Michael Crichton, intitolato Preda, un esperimento scientifico che di sta svolgendo nel Nevada sfugge al controllo dei tecnologi: sciami di nanoparticelle, microscopici robot in forma di videocamere, vale a dire nanomacchine intelligenti, con qualit\u00e0 simili a quelle degli esseri viventi, capaci di autoriprodursi e di evolversi, fuggono dal laboratorio. Un grosso guaio, dal momento che le nanoparticelle sono state programmate per essere dei predatori e sono pericolosissime. Nel romanzo segue un mare di avventure per riprendere il controllo, sebbene ogni tentativo sembri destinato a fallire. L\u2019Autore \u00e8 riuscito ad anticipare (il libro \u00e8 del 2002) alcuni temi che oggi sembrano destare preoccupazione nell\u2019opinione pubblica. Nel frattempo le nanoscienze e nanotecnologie hanno fatto grandi passi, sono definitivamente entrate a far parte della realt\u00e0 consolidata ed esse vengono attualmente impiegate in svariati campi.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ma che cosa sono le nanoscienze e le nanotecnologie?<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Sono studi e manipolazioni della materia considerata su scala piccolissima, nanometrica, appunto. Un nanometro corrisponde a un miliardesimo di metro, o un milionesimo di millimetro, se serve meglio a crearci un\u2019idea; ed equivale (grosso modo, tanto per usare qui un\u2019espressione quanto mai impropria) alla lunghezza di una molecola. Dunque le nanoscienze studiano la materia su scala atomica e molecolare; servono a creare, attraverso la nanotecnologia, materiali, sistemi e dispositivi su scala nanometrica. Molti prodotti alla cui produzione si \u00e8 giunti grazie agli studi nanometrici sono attualmente gi\u00e0 sul mercato, riguardano settori disparati, ma la ricerca continua e ottiene risultati esponenziali.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il dubbio nasce quando si considera che in verit\u00e0 non si sa quasi nulla delle conseguenze che il dilagare dei nanomateriali pu\u00f2 eventualmente causare. Infatti non si tratta solo di \u201clavorare\u201d a livello molto pi\u00f9 piccolo, ma occorre considerare che il comportamento della materia a un livello tanto pi\u00f9 piccolo cambia completamente, assumendo caratteristiche e comportamenti imprevedibili; non si conoscono neppure i rischi cui si potrebbe andare incontro in corso di ricerca e di sperimentazione. In parole povere nei laboratori si potrebbero, ad esempio, creare delle nanoparticelle inaspettate, ottenute in modo collaterale a quelle volontariamente ricercate e conseguite. Alcuni pericoli potrebbero derivare dalla animata reattivit\u00e0 delle nanoparticelle ottenute artificialmente. Teste calde, disubbidienti e scarsamente biodegradabili: cos\u00ec si potrebbero definire.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00c8 indubitabile che abbiano apportato importanti miglioramenti in vasti settori, come quelli medici, informatici, energetici e\u2026 non ultimo, quello militare. Gli ottimisti spingono la ricerca perch\u00e9 pensano che le nanomacchine siano, e possano divenire sempre pi\u00f9, strumenti indispensabili per debellare malattie e gravi problemi dell\u2019umanit\u00e0, compresi la siccit\u00e0, le carestie, gli avvelenamenti da inquinamento, ma non si pu\u00f2 nemmeno negare che alcune caratteristiche le mettano fra le tecnologie pericolose, sia perch\u00e9 l\u2019uomo, essere tutt\u2019altro che perfetto, pu\u00f2 essere ancora una volta tentato di farne un uso improprio, in poche parole volto al male anzich\u00e9 al bene, oppure perch\u00e9 non \u00e8 cos\u00ec fantascientifico pensare che esse possano sfuggire al controllo dell\u2019uomo, alla sua imperfezione, al margine d\u2019errore, che nel caso dei robot di un milardesimo di millimetro potrebbero scatenare disastri difficilmente immaginabili per l\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[190,179,8],"tags":[30,25],"class_list":["post-156","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli-2010-2017","category-cultura-e-ambiente","category-giornalismo","tag-alterazioni-clima","tag-scie-chimiche"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/156","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=156"}],"version-history":[{"count":13,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/156\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":215,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/156\/revisions\/215"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=156"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=156"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=156"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}