{"id":15,"date":"2014-06-07T16:58:30","date_gmt":"2014-06-07T14:58:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=15"},"modified":"2024-02-27T17:53:48","modified_gmt":"2024-02-27T16:53:48","slug":"vedichestorie-storie-di-matematica-vedica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=15","title":{"rendered":"VEDICHESTORIE. STORIE DI MATEMATICA VEDICA"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 stato pubblicato da <a href=\"http:\/\/www.nuovaipsa.it\/\">Nuova Ipsa Editore<\/a> (Palermo) il libro contenente le prime tre storie di <a href=\"http:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=12\"><b>matematica vedica<\/b><\/a> fra quelle scritte da me.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.letiziagariglio.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Copertina.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-51\" src=\"http:\/\/www.letiziagariglio.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Copertina-300x212.jpg\" alt=\"Copertina\" width=\"300\" height=\"212\" srcset=\"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Copertina-300x212.jpg 300w, https:\/\/www.letiziagariglio.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Copertina-1024x724.jpg 1024w, https:\/\/www.letiziagariglio.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Copertina.jpg 1122w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Sono racconti, rivolti a bambini di et\u00e0 scolare, che veicolano un approccio alla matematica vedica e ad alcune sue tecniche.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Il libro non possiede <\/span><span style=\"font-size: medium;\">caratteristiche strettamente didattiche, ma all&#8217;intern<\/span><span style=\"font-size: medium;\">o di ogni storia i giovani lettori fanno l&#8217;incontro con una tecnica particolarmente interessante di calcolo aritmetico secondo <\/span><span style=\"font-size: medium;\">i principi educativi della matematica vedica. Non mancheranno, nello svolgersi delle storie, brevi riferimenti espliciti ai <\/span><em><a href=\"http:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=18\"><span style=\"font-size: medium;\">Sutra<\/span><\/a><\/em><span style=\"font-size: medium;\">, alle formule di parole che ho tradotto in italiano in modo leggero e giocoso.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><!--more--><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Il <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><b>libro <\/b><\/span><span style=\"font-size: medium;\">\u00e8 dedicato ai bambini nell&#8217;et\u00e0 della scuola elementare, contiene <\/span><a href=\"http:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=73\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>tre storie<\/b><\/span><\/a><span style=\"font-size: medium;\">: nella prima si scopre perch\u00e9 le cifre si scrivono cos\u00ec e il loro legame con la cultura <\/span><em><a href=\"http:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=23\"><span style=\"font-size: medium;\">Veda<\/span><\/a><\/em><span style=\"font-size: medium;\">, nella seconda e nella terza si impara a calcolare con un metodo corporeo rapidissimo la tabellina del nove e tutte le tabelline dal sei in poi (quelle pi\u00f9 difficili da imparare mnemonicamente!). I protagonisti sono i fili conduttori delle storie.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a href=\"http:\/\/www.letiziagariglio.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Nirmala-mostra-le-mani-di-spalle.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-42\" src=\"http:\/\/www.letiziagariglio.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Nirmala-mostra-le-mani-di-spalle-300x222.jpg\" alt=\"Nirmala-mostra-le-mani-di-spalle\" width=\"300\" height=\"222\" srcset=\"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Nirmala-mostra-le-mani-di-spalle-300x222.jpg 300w, https:\/\/www.letiziagariglio.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Nirmala-mostra-le-mani-di-spalle-1024x760.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Nel comporre il <b>corpo di racconti<\/b> ho delineato un gruppo di personaggi, protagonisti delle vicende narrate, che a partire dall&#8217;inizio della scuola (primaria) si muovono sullo sfondo di una citt\u00e0 (Torino), venendo a contatto con alcune <i>normali<\/i> difficolt\u00e0 di crescita, di maturazione e di apprendimento; a mano a mano che i personaggi crescono, crescono anche progressivamente e gradualmente le complessit\u00e0 delle situazioni in cui si trovano. La <a href=\"http:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=10\">narrazione<\/a> consente <span style=\"font-size: medium;\">ai giovani lettori la proiezione e l&#8217;identificazione con i personaggi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel gruppo di coprotagonisti si delineano in particolare alcune difficolt\u00e0 di uno di loro, Dante, che sperimenta, come a qualcuno di noi \u00e8 accaduto, una speciale indisponibilit\u00e0 verso la matematica. La materia non solo lo annoia a morte, gli procura feroci mal di testa e pesanti indigestioni (il boccone \u00e8 duro da mandare gi\u00f9), ma finisce con il complicare una delicata situazione familiare. Come spesso accade nella vita \u00e8 l&#8217;amicizia quel meraviglioso elisir che appiana molte cose! L&#8217;occasione di venire a contatto in Internet con una cultura lontana offre opportunit\u00e0 per un approccio nuovo e diverso con la matematica.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.letiziagariglio.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Nirmala-insegna-come-usare-le-mani.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-44\" src=\"http:\/\/www.letiziagariglio.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Nirmala-insegna-come-usare-le-mani-300x222.jpg\" alt=\"Nirmala-insegna-come-usare-le-mani\" width=\"300\" height=\"222\" srcset=\"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Nirmala-insegna-come-usare-le-mani-300x222.jpg 300w, https:\/\/www.letiziagariglio.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Nirmala-insegna-come-usare-le-mani-1024x759.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle prime tre storie si comincia dai primi gradini della Matematica Vedica, riscoperta nel &#8216;900 ad opera di <a href=\"http:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=8\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Shri Bharati Krisna Tirthaji<\/span><\/span><\/a><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">.<\/span><\/span><\/p>\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">Le prime tre storie<\/h1>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pubblicato il&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=73\">6 Giugno 2014<\/a>&nbsp;da&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.letiziagariglio.it\/?author=1\">Letizia_Gariglio<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco i primi tre racconti:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1)&nbsp;<em>Facciamo gli indiani. Come \u00e8 stato inventato il modo di scrivere i numeri<\/em><br>Racconta una breve gita scolastica in un giardino, le cui siepi presentano tracciati di numeri. I bambini protagonisti del racconto fanno un\u2019esperienza corporea e scoprono la corrispondenza fra grafia dei numeri e variazioni di direzione (angoli). Nel racconto si fa riferimento alla creazione dei numeri nella cultura hindu e al loro passaggio attraverso la cultura araba, nella forma in cui sono giunti in&nbsp; Occidente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">2)&nbsp;<em>Diamo i numeri? Come contare per nove sulle dita<\/em><br>Racconta delle difficolt\u00e0 di un protagonista a imparare meccanicamente le tabelline; unico vero sostegno un\u2019amica. Con lo spirito del gioco i protagonisti scoprono e sperimentano, per caso, una diversa strada di apprendimento. Non sanno che il metodo sperimentato \u00e8 assai antico: \u00e8 il metodo vedico, di tipo visivo, in cui l\u2019apprendimento \u00e8 sostenuto dall\u2019uso del corpo (mani).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">3)&nbsp;<em>Digit. Come moltiplicare per sei, sette, otto, nove con le dita<\/em><br>Il protagonista viene a contatto, attraverso Internet, con&nbsp; una coetanea indiana, e vconosce cos\u00ec la possibilit\u00e0 di allargare la tecnica di calcolo corporeo ad altre tabelline. Inizia la tregua nella solida inimicizia fra Dante e la matematica.<\/p>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\"><br>Che cos&#8217;\u00e8 la Matematica Vedica<\/h1>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 una matematica fondata su un postulato basilare: la possibilit\u00e0 e la volont\u00e0 di semplificare. L&#8217;applicazione costante di questo principio di base trova perfetta evidenza nei calcoli matematici, che si eseguono con grande semplicit\u00e0 e rapidit\u00e0, sempre&nbsp;<em>su una riga sola.&nbsp;<\/em>Ogni calcolo pu\u00f2 essere svolto con il solo apporto della mente, ogni calcolo complesso pu\u00f2 essere ridotto a un calcolo semplice.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno degli aspetti pi\u00f9 interessanti dal punto di vista pedagogico \u00e8 la sua grande flessibilit\u00e0. Nella matematica occidentale vi \u00e8 spesso una sola strada, un modo solo per giungere a un risultato; nelle operazioni, ad esempio, si deve applicare un percorso esecutivo sempre uguale. Per esempio in una moltiplicazione di numeri con pi\u00f9 cifre dovr\u00f2 sempre iniziare a moltiplicare partendo dalle unit\u00e0 del moltiplicatore, passando poi alle decine, poi alle centinaia. Nella moltiplicazione vedica, invece, si potr\u00e0, volendo, procedere cos\u00ec, ma anche al contrario: il tutto sar\u00e0 comunque eseguito con facilit\u00e0 e oralmente. Inoltre procederemo secondo le nostre preferenze: da destra a sinistra oppure da sinistra a destra. Esisteranno vie maestre, vie laterali, scorciatoie e&#8230; sentieri personali. Ciononostante si avr\u00e0 modo di scoprire la coerenza interna del metodo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Enormi sono le implicazioni pedagogiche, perch\u00e9 si tratta di una matematica creativa, che lascia spazio alle soluzioni personali, alle specificit\u00e0 individuali, che incentiva il pensiero divergente, che promuove l&#8217;elasticit\u00e0 mentale e lo sforzo della memoria.<\/p>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\"><br>Che cos&#8217;\u00e8 la Matematica Vedica<\/h1>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 una matematica fondata su un postulato basilare: la possibilit\u00e0 e la volont\u00e0 di semplificare. L&#8217;applicazione costante di questo principio di base trova perfetta evidenza nei calcoli matematici, che si eseguono con grande semplicit\u00e0 e rapidit\u00e0, sempre&nbsp;<em>su una riga sola.&nbsp;<\/em>Ogni calcolo pu\u00f2 essere svolto con il solo apporto della mente, ogni calcolo complesso pu\u00f2 essere ridotto a un calcolo semplice.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno degli aspetti pi\u00f9 interessanti dal punto di vista pedagogico \u00e8 la sua grande flessibilit\u00e0. Nella matematica occidentale vi \u00e8 spesso una sola strada, un modo solo per giungere a un risultato; nelle operazioni, ad esempio, si deve applicare un percorso esecutivo sempre uguale. Per esempio in una moltiplicazione di numeri con pi\u00f9 cifre dovr\u00f2 sempre iniziare a moltiplicare partendo dalle unit\u00e0 del moltiplicatore, passando poi alle decine, poi alle centinaia. Nella moltiplicazione vedica, invece, si potr\u00e0, volendo, procedere cos\u00ec, ma anche al contrario: il tutto sar\u00e0 comunque eseguito con facilit\u00e0 e oralmente. Inoltre procederemo secondo le nostre preferenze: da destra a sinistra oppure da sinistra a destra. Esisteranno vie maestre, vie laterali, scorciatoie e&#8230; sentieri personali. Ciononostante si avr\u00e0 modo di scoprire la coerenza interna del metodo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Enormi sono le implicazioni pedagogiche, perch\u00e9 si tratta di una matematica creativa, che lascia spazio alle soluzioni personali, alle specificit\u00e0 individuali, che incentiva il pensiero divergente, che promuove l&#8217;elasticit\u00e0 mentale e lo sforzo della memoria.<\/p>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">Veda<\/h1>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pubblicato il&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=23\">3 Giugno 2014<\/a>&nbsp;da&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.letiziagariglio.it\/?author=1\">Letizia_Gariglio<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qualche curiosit\u00e0 etimologica. La parola&nbsp;<em><strong>Veda<\/strong><\/em><em>&nbsp;<\/em>viene da&nbsp;<em>vid<\/em>, radice sanscrita che attiene al&nbsp;<em>sapere<\/em>, alla&nbsp;<em>conoscenza.&nbsp;<\/em>La parola, prima greca e poi latina<em>, idea,&nbsp;<\/em>ha la stessa etimologia; anche i sostantivi inglesi&nbsp;<em>wit e wisdom&nbsp;<\/em>pescano nello stesso bacino. E lo stesso vale per&nbsp;<em>video<\/em>&nbsp;che ha la facolt\u00e0 di mostrare a tutti noi perch\u00e9<em>&nbsp;sa, conosce&nbsp;<\/em>(e non ci resta che credergli).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vedica, dunque, \u00e8 una conoscenza duratura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;Nella tradizione orientale i libri di conoscenza, dunque, sono i Veda. Ma non sbaglieremmo se definissimo vedici i libri duraturi di altre tradizioni: la nostra la Bibbia, per esempio. Non sbagliamo se mettiamo in evidenza che lo scopo di questi libri \u00e8 rammentare a noi umani, fragili e dimentichi, la forza originaria e la potenza della conoscenza, in grado di ricollegarci alla nostra condizione spirituale originaria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;Nella tradizione orientale i Veda sono i libri sacri per eccellenza, composti da quattro corpi, da quattro Samhita, ricevuti direttamente, nella tradizione, da Vyasadeva, una delle incarnazioni di Krishna, avvenuta sulla terra cinquemila anni fa. La tradizione, tuttavia, ammette un\u2019antichit\u00e0 ulteriore della trasmissione dei versi, tramandata oralmente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>I quattro corpi sono i&nbsp;<\/em><em>Rig Veda<\/em>&nbsp;(il&nbsp;<em>Veda&nbsp;<\/em>dei suoni sacri), il&nbsp;<em>Sama Veda<\/em>&nbsp;(il&nbsp;<em>Veda&nbsp;<\/em>delle melodie), lo&nbsp;<em>Yajur Veda<\/em>&nbsp;(il&nbsp;<em>Veda&nbsp;<\/em>dei riti) e l\u2019<em>Atharva Veda<\/em><em>&nbsp;<\/em>(il&nbsp;<em>Veda&nbsp;<\/em>degli incantesimi).<\/p>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">La funzione pedagogica della narrazione<\/h1>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pubblicato il&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=10\">2 Giugno 2014<\/a>&nbsp;da&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.letiziagariglio.it\/?author=1\">Letizia_Gariglio<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nelle&nbsp;<em><strong>VedicheStorie<\/strong><\/em>&nbsp;ho voluto veicolare attraverso la narrazione l\u2019apprendimento di tecniche, di procedure aritmetiche, particolarmente interessanti perch\u00e9 passano attraverso l\u2019uso del corpo. Pur trattandosi di percorsi molto semplici agli occhi dell\u2019adulto, in realt\u00e0 \u00e8 risaputo che un ampio numero di bambini (e a livello diverso, di adulti) ha difficolt\u00e0 ad adoperare soltanto un tipo di funzionamento della mente, quello paradigmatico.&nbsp;\u00c8 un modo di funzionare della mente che attua percorsi di apprendimento e di ragionamento logico-scientifico. \u00c8 quella forma di pensiero che si basa sul categorizzare, concettualizzare, individuare cause, che \u00e8 guidato da ipotesi basate su principi, che costruisce teorie e accetta di convergere in procedure fisse, che analizza e argomenta. \u00c8 quel tipo di pensiero che costruisce leggi e accetta di usare leggi per percorrere strade gi\u00e0 individuate, uniformandosi a leggi oggettive.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma chi ama usare l\u2019altro tipo di pensiero, quello narrativo, sente di esservi imbrigliato, soffre sentendosi prigioniero. Il pensiero narrativo \u00e8 quello che permette di esplorare, di occuparsi di azioni e della relazione fra azioni e stati interni della persona, di intenzioni, affetti, emozioni, interazioni fra individui.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le persone, i bambini che amano usare il pensiero narrativo, sentono il bisogno di mettere in relazione gli stati psichici interni con la realt\u00e0 esterna, il passato con il presente, desiderano proiettare il presente nel fututo, evidenziare soggettivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Queste persone per imparare bene hanno bisogno di esercitare quel tipo di pensiero che costruisce storie. Probabilmente anche quando apprendono matematica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cos\u00ec attraverso le storie ho cercato di far passare regole.<\/p>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">Shri Bharati Krisna Tirthaji<\/h1>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pubblicato il&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=8\">1 Giugno 2014<\/a>&nbsp;da&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.letiziagariglio.it\/?author=1\">Letizia_Gariglio<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Shri Bharati Krisna Tirthaji (1884-1960), \u00e8 colui che tra il 1911 e il 1918 riscopr\u00ec il sistema di calcolo aritmetico racchiuso fra i Veda. Secondo i suoi studi, l\u2019intero mondo del calcolo sarebbe racchiuso in 16 Sutra e tredici sotto-Sutra, da lui analizzati e infine trasmessi ai suoi allievi. Fu il maestro Tirthaji a fornire gli strumenti di interpretazione dei Sutra e a illustrarne ai suoi discepoli le tecniche applicative, liberandole dallo spesso strato di polvere della dimenticanza.&nbsp;Pur essendo la formulazione dei Sutra molto criptica, la loro interpretazione \u00e8 oggi svelata, sebbene l\u2019approccio alla materia rimanga per noi piuttosto difficile, anche per l\u2019impossibilit\u00e0 di reperire materiali di studio nella nostra lingua.Il Maestro tuttavia non fu solo un grande matematico, fu Shankaracharya dell\u2019India: ebbe cio\u00e8 il titolo pi\u00f9 elevato di guida spirituale dell\u2019India (vi sono contemporaneamente quattro guide, una per ogni quadrante). Credette fermamente che la cultura vedica fosse in grado di apportare al mondo intero apertura e rinnovamento spirituale. Nel \u201958 gli USA ebbero modo di conoscerlo durante un tour che egli comp\u00ec fra gli stati, organizzato dalla Self Realisation Fellowship, condotta da Paramahansa Yogananda.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sulla rivista di lettura e letteratura per ragazzi&nbsp;<em>Il Pepe Verde,&nbsp;<\/em>numero di Aprile 60\/2014, \u00e8 uscita una presentazione di Ferdinando Albertazzi delle&nbsp;<em>VedicheStorie.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019articolo, intitolato&nbsp;<em>Il gioco delle tabelline<\/em>, si trova a pagine 29.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 stato pubblicato da Nuova Ipsa Editore (Palermo) il libro contenente le prime tre storie di matematica vedica fra quelle scritte da me. 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