{"id":146,"date":"2010-01-06T18:11:53","date_gmt":"2010-01-06T17:11:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=146"},"modified":"2018-04-29T10:09:09","modified_gmt":"2018-04-29T08:09:09","slug":"madonne-nere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=146","title":{"rendered":"MADONNE NERE"},"content":{"rendered":"<h1 style=\"text-align: center;\"><em><b>MAD<\/b><b>ONNE<\/b><b> NERE<\/b><\/em><\/h1>\n<p style=\"text-align: center;\">(servizio pubblicato su Oltre n. 29)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><i><b> Madonne nere e fra storia e leggenda<\/b><\/i><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le Madonne Nere sono statue, scolpite nel legno. Per lo pi\u00f9 in legno di cedro, talvolta in sambuco fenicio: legni dai notevoli contenuti di oli eterei, dotati di propriet\u00e0 disinfettanti e antiparassitarie, quindi durevoli nel tempo, grazie alle caratteristiche d\u2019opposizione a tarli, insetti e parassiti di tipo diverso. Anche gli Egizi adoperavano il cedro per costruire le casse in cui inumavano i loro cadaveri, e resine e oli di cedro erano farmaci utilizzati nel processo di imbalsamazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le Madonne Nere non sono, generalmente, dei dipinti: l\u2019icona di Czestochowa, Regina di Polonia, che regna nel santuario nazionale caro ai polacchi, costituisce probabilmente la pi\u00f9 famosa eccezione. Il maggior numero di esse appartiene al periodo del Romanico, sebbene ne esistano esempi precedenti, pi\u00f9 antichi. Dal Medioevo a oggi sono state oggetto di un fervido culto mariano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I luoghi dove sorgono le chiese che ospitano (o ospitarono) le Madonne Nere possiedono sempre caratteristiche molto particolari: sono siti megalitici, luoghi sacri a tradizioni religiose e sacre che precedettero quelle cristiane. In quei luoghi preesistette lo svolgimento di culti, di antichi rituali sacri o di feste pagane, vennero commemorate festivit\u00e0 annuali dedicate dai popoli (come i Celti) alle loro divinit\u00e0, dove la presenza femminile era importantissima. E\u2019 possibile talvolta verificare che la sacralit\u00e0 del luogo risale fino al Neolitico (grazie alla presenza di reperti archeologici posti vicino). Sono luoghi a stretto contatto con il passaggio di particolari energie telluriche, segnati dalla presenza di pietre e acque sacre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le Madonne Nere possiedono caratteristiche che le rendono somiglianti alle dee pagane assise in trono, e in esse sono riconoscibili simbolismi e segni di pi\u00f9 antiche dee. Sono scarne, perturbanti madri in compagnia del loro bambino, che tuttavia appare per lo pi\u00f9 privo di caratteristiche infantili, mostrandosi uomo gi\u00e0 fatto, un uomo in miniatura. Sono molto diverse dalle altre Madonne, celestiali madri dal manto azzurro, pelle chiara e armoniose forme e proporzioni. Stanno (o stavano in origine) nelle ipogee cripte buie, invece che accanto agli altari delle chiese, come le altre luminose Madonne. Contengono molti misteri, che rimandano a un passato molto lontano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sebbene assai antiche, l\u2019interesse culturale e artistico per queste particolarissime presenze delle fede cattolica inizi\u00f2 a manifestarsi in occidente attorno alla fine dell\u2019800 e prosegu\u00ec per tutto il secolo scorso, riconfermandosi fino a oggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come ben sappiamo nella religione cristiana non ci sono divinit\u00e0 femminili, tuttavia la Chiesa ha attribuito a Maria, Madre di Dio, molte caratteristiche che in precedenza appartenevano alle dee. Per esempio, la raffigurazione della Madonna \u2013 compresa la Madonna Nera \u2013 con il figlio Ges\u00f9 sulle ginocchia, deriva dall\u2019identica rappresentazione di Iside con il piccolo Horus. \u201cRegina del Cielo\u201d era la definizione appartenente a Inanna, antica dea sumera, ma anche alle forme divine Asherah, Astarte o Ishtar: lo stesso appellativo venne in seguito dato alla Madonna. Allo stesso modo i fiori attribuiti alle antiche divinit\u00e0 divennero in seguito i fiori della Madonna. Dunque la Madonna ricevette caratteristiche di antiche divinit\u00e0, sebbene non le sia stato concesso potere divino; viene venerata nell\u2019ambito cattolico come Madre, e nello stesso tempo come modello di purezza e castit\u00e0, capace di rappresentare la vittoria dello spirito sulla carne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Occorre tuttavia considerare che il cristianesimo fu, in principio, una setta del giudaismo, la quale oper\u00f2 il passaggio a vera propria religione in modo graduale, durante un tempo nel quale dovette affrontare plurimi antagonismi religiosi. Fra questi forte era l\u2019influenza della religione della Grande Madre Cibele (accompagnata dal figlio\/amante Attis), nella quale si praticavano forme di iniziazione sanguinolente e cruente (i sacerdoti si castravano). Anche nella religione di Iside, divinit\u00e0 consolatrice e amorevole, si osservava la presenza di un fratello\/sposo, Osiride, e del figlio Horus. Se sono evidenti i legami del Cristianesimo nascente con i culti dello stesso periodo, vi \u00e8 oggi una certa indulgenza, nelle forme di pensiero contemporaneo che amano rimestare un po\u2019 nell\u2019esoterico, nel coltivare la suggestione della relazione fra le Madonne Nere e personaggi chiave del primo cristianesimo, oppure con movimenti eretici del passato, con accadimenti storico-religiosi, con antiche leggende appartenenti a culture diverse. Uno di questi filoni collega le Madonne Nere e la figura di Maria Maddalena.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019opera letteraria recente, \u201cIl Codice Da Vinci\u201d di Dan Brown, divenuta best-seller, da cui in seguito \u00e8 stato tratto un film, ha posto l\u2019attenzione dei suoi numerosi lettori, seppur sotto la forma del romanzo, sul collegamento fra Ges\u00f9 e Maria Maddalena, cui Pietro avrebbe sottratto la guida della Chiesa. Nella storia di Brown (ma precedentemente anche in un corposo saggio, per niente romanzesco, di Baigent, Leigh e Lincoln &#8211; Il Santo Graal: una catena di misteri lunga duemila anni, dall\u2019unione matrimoniale di Ges\u00f9 con Maria , simbolismo del colore neroMaddalena avrebbero visto la luce i discendenti della stirpe reale Merovingia. Nel romanzo di Brown il corpo di Maria Maddalena, e i relativi documenti di testimonianza, sarebbero stati custoditi dai Templari e in seguito dal Priorato di Sion. Maria Maddalena avrebbe portato con s\u00e9 il frutto del suo grembo, dalla Palestina fino alle coste di Provenza, fino a Les-Saintes-Maries-de-la Mer, dove al delta del Rodano sarebbe approdata con una barchetta, in compagnia di Maria Salom\u00e9, Maria Jacob\u00e9 e di Sara la Nera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Del resto la leggenda che collega la localit\u00e0 della Camargue con le tre donne \u00e8 piuttosto antica e nella realt\u00e0 odierna la devozione che riguarda Sara, patrona dei gitani, cui \u00e8 dedicata la statua situata di fatto nella cripta della chiesa-fortezza del paese, \u00e8 assai intensa, tanto da costituire la meta di un intenso pellegrinaggio devozionale da parte dei gitani di tutta Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se torniamo invece dalla realt\u00e0 al romanzo di Brown veniamo a sapere che il seme del Re dei Re sarebbe, sempre nella visione dell\u2019autore, divenuto il fondatore della stirpe merovingia: ecco l\u2019ipotetico collegamento con il sang real, con il Santo Graal.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fu proprio nel periodo merovingio (e qui passiamo nuovamente dalla leggenda alla storia), vale a dire dal 500 al 750 d.C. che risale la costruzione dei santuari francesi dove risedettero le prime Madonne Nere, che in questa versione adombrerebbero la figura della Maddalena.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un secondo filone ama scandagliare fra i dati archetipici comuni sia alle Madonne Nere sia alla sacre pietre nere della cultura araba, venerate gi\u00e0 dalle genti preislamiche, fra le quali la pi\u00f9 nota rimane quella della Mecca. In questo baitylos (o pietra eretta) si venerava, in un\u2019astratta forma, lo spirito della dea Al\u2019Lat. La venerazione delle pietre nere, considerate sacre, \u00e8 una tradizione che appartiene anche all\u2019Europa pre-cristiana: le pietre venivano venerate non gi\u00e0 come idoli, ma come punti accentratori e condensatori di energie divine.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><i><b> Ma perch\u00e9 sono nere?<\/b><\/i><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1937 fu pubblicato uno dei primi studi sulle Madonne Nere: <i>Etudes sur l\u2019origine des Vierges Noires<\/i> di Marie Durand-Lef\u00e8bre, in cui si fa strada un\u2019ipotesi fondamentale, valida ancora oggi, riguardante la continuit\u00e0 delle antiche divinit\u00e0 femminili pagane, antecedenti il cristianesimo, e le Madonne Nere. Il concetto venne in seguito ripreso da Emile Saillens nell\u2019opera <i>Nos Vierges Noires, leur origines<\/i>, pubblicato nel \u201945. E\u2019 infatti provato che al tempo delle Crociate dall\u2019Oriente furono portate molte statue raffiguranti antiche dee pagane, cui fu attribuito lo status di \u201cMadonna\u201d, insieme a un nuovo nome. In particolare furono Artemide, Cibele, e soprattutto Iside le dee resistenti nel tardo paganesimo, a ricevere la nuova attribuzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1972 Jacques Huynen in <i>L\u2019Enigme des Vierges Noires<\/i> svilupp\u00f2 soprattutto il suo interesse per gli aspetti esoterici del culto delle Madonne Nere, centrando l\u2019attenzione sul periodo del Medioevo, quando la storia leg\u00f2 alcuni misteri degli alchimisti con i segreti dell\u2019Ordine del Tempio. Appare evidente, fino a qui, dai nomi degli autori e dai titoli delle opere, che \u00e8 la Francia il luogo in cui soprattutto si svilupp\u00f2 lo studio sulle Madonne Nere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Moss e Capannari, autori di un saggio successivo, <i>In Quest of the Black Virgin: She is black because she is<\/i> <i>black<\/i> (contenuto in <i>Mother Worship<\/i>, pubblicato negli Stati Uniti nel 1982), pongono finalmente attenzione anche alle Madonne Nere italiane. E\u2019 dell\u201985 la prima pubblicazione di Ean Begg (<i>The Cult of the Black Virgin<\/i>, pubblicato dapprima nel Regno Unito). Nel \u201999 esce <i>Schwarze Madonnen<\/i> di Petra Cronenburg, ora in italiano (<i>Madonne Nere. Il mistero di un culto<\/i>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma insomma, ci chiediamo, perch\u00e9 queste particolari Madonne sono nere?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Chiesa Cattolica ha spesso addotto come causa del colore delle Madonne Nere quella del fumo delle candele nelle chiese o una prolungata esposizione agli agenti atmosferici, oppure l\u2019ignoranza stessa degli scultori alle prese con le proprie opere, che avrebbero ipotizzato, del tutto erroneamente, la caratteristica della pelle scura nelle genti di Palestina, terra da cui aveva preso avvio la storia del Cristo e della Madonna sua madre. Quest\u2019ultima ipotesi \u00e8 pienamente contraddetta dalla conferma della conoscenza storica che gli europei possedevano fin dal \u2018600 dell\u2019Oriente, sostenuta dalla familiarit\u00e0, spesso diretta, che i popoli europei mediterranei avevano con ebrei e saraceni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 altres\u00ec da scartare l\u2019ipotesi che siano stati scultori medio-orientali ad aver intagliato le opere, perch\u00e9 \u00e8 verificato che in Asia e in Africa non si \u00e8 mai affermata nessuna tradizione di raffigurazione della Madre di Ges\u00f9 con la pelle scura: al contrario, viene sempre raffigurata con la pelle molto pi\u00f9 chiara di quella delle popolazioni locali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allora: perch\u00e9 le Madonne sono nere?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un filone interpretativo suggerisce di ricercare la spiegazione nel collegamento fra le brune statue e le femminili divinit\u00e0 pagane, delle quali queste Madonne avrebbero ereditato sul piano iconografico molti attributi. E il nero, dal punto di vista simbolico, \u00e8 un colore ricco di molti significati. E\u2019 il colore che assorbe la luce, evoca le profondit\u00e0, le viscere della terra. Cos\u00ec, sul piano psicologico, rappresenta le parti profonde dell\u2019essere, quelle che, non emerse alla luce, determinano la pi\u00f9 profonda realt\u00e0 della sfera psichica dell\u2019individuo: l\u2019inconscio. Rappresenta altres\u00ec le ricchezze del sottosuolo che, peraltro, hanno colore nero, come il carbone o il petrolio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella nostra cultura il nero \u00e8 il colore del lutto, a rappresentare quella fase dopo la morte, di rigenerazione e trasformazione del corpo, affidato alle forze delle profondit\u00e0 della terra, al mondo ctonio: in questo senso diviene innegabile il suo legame con la morte. Il mondo ctonio era nel mondo antico legato alle divinit\u00e0 femminili, alle \u201cmadri\u201d, capaci di generare e rigenerare nell\u2019utero primordiale della terra, \u00e8 il colore che nell\u2019Antico Egitto e in tutta l\u2019Africa rappresentava e rappresenta la fecondit\u00e0. Cos\u00ec, nere erano le rappresentazioni delle antiche dee Madri: nere erano Iside, Cibele e talvolta Afrodite.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019immagine cristiana della Madonna Nera si fonderebbe dunque, secondo questa interpretazione, sul sostrato di un retaggio culturale molto pi\u00f9 antico, che unirebbe la figura cristiana ad alcune forme rappresentative di dee \u201cMadri\u201d, cos\u00ec che in esse sarebbe convissuta lungamente la compresenza di caratteristiche delle figure sacre appartenenti a forme religiose diverse, succedutesi l\u2019una dopo le altre.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><i><b> Che stranezze. Madonne Nere e bizzarrie<\/b><\/i><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quante stranezze nelle Madonne Nere! Piacciono molto a certi laici, tengono impegnati in discussioni anche i protestanti, solleticano e disturbano, a seconda dei casi, le persone dotate di fede.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una cosa \u00e8 certa: non lasciano indifferenti. Conosco persone che affermano in tutta franchezza di essere molto infastidite quando si trovano al cospetto di una Madonna Nera. \u201cMagari prego pure\u201d, mi racconta un\u2019amica \u201cma possibilmente senza guardarla\u201d, l\u2019ho sentita affermare. La persona non sa spiegare la ragione del suo turbamento, ma lo ammette senza reticenze. Non \u00e8 l\u2019unica che personalmente conosca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche la Chiesa fu spesso imbarazzata da queste rappresentazioni, talvolta di provenienza dubbia, dotate di alcune caratteristiche che le rendono, in pi\u00f9 di un caso, grottesche e che sono difficilmente \u201ccontrollabili\u201d, per molte ragioni. Intanto perch\u00e9 fanno un sacco di miracoli, o li hanno fatti nel passato. Interpretabili come archetipi psicologici, come Jung ci ha mostrato, si uniscono attraverso un lungo filo della storia a un tempo in cui femminino e deit\u00e0 femminili avevano ben diverso valore nell\u2019Antica Europa, prima dell\u2019affermarsi delle grandi religioni monoteiste \u2013ebraismo, cristianesimo, islamismo, portatrici di divinit\u00e0 esclusivamente maschili e responsabili dello spodestamento delle pi\u00f9 antiche religioni di traccia femminile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Strane, queste Madonne Nere che oggi sono in grado di suscitare un senso di spiritualit\u00e0, condiviso da donne ma anche da uomini di tutto il mondo, di tutte le fedi e le religioni, che sembrano unire in una rete di fratellanza, nella forma di una sorta di sciamanesimo cibernetico, attraverso la rete Internet, persone di tutto il mondo. E a dimostrazione basti visitare i siti e i blog, in molte diverse lingue, riguardanti l\u2019argomento. E\u2019 proprio dalle Rete, ma non solo, che si trae l\u2019immagine della Madonna Nera come simbolo unificante, che interessa sia le correnti spirituali neopagane sia le correnti pi\u00f9 sensibili allo spirito mariano interne al cattolicesimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma le stranezze non finiscono qui. Ci sono madonne nere, o per meglio dire statue di Madonne Nere, che in origine non erano affatto nere, altre che lo divennero grazie a esperte tecniche, quali il <i>marouflage,<\/i> a alcune \u2013 poche \u2013 che manifestano tutt\u2019oggi l\u2019oscurit\u00e0 che possedevano all\u2019origine, e sono quelle, se mi si consente il gioco di parole, pi\u00f9 chiare di tutte. Mi spiego meglio. Esistettero statue un tempo nere che furono restaurate in modi che oggi fanno inorridire, assumendo colorini da legni acerbi: veri sacrilegi del restauro! Al contrario ci furono casi in cui una bella pittura, favolosamente orientaleggiante, fu applicata a certe statue a fini, per cos\u00ec dire, turistico-religiosi (il <i>marouflage<\/i> era una tecnica con cui il colore veniva applicato con una mistura di colla). E poi ci sono le Madonne Nere autentiche, che sono per lo pi\u00f9 un fenomeno artistico-religioso legato al romanico e al primo gotico. In Occidente iniziarono a essere scolpite attorno al 1050, fino al XIII secolo; la maggior parte delle statue oggi rimaste appartiene al XII secolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019altra stravaganza? Siedono, in trono, per lo pi\u00f9 lungo le strade che percorrevano i pellegrini diretti a Compostela. E siedono, nelle loro cripte, in trono, come si addice alle Regine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tengono in grembo il loro piccolo che \u2013 altra stranezza! &#8211; \u00e8 sempre rappresentato in dimensioni molto ridotte, ad accrescere il potere della madre. E poi, come ulteriore bizzarria, qualche volta il figlio non \u00e8 un bambino, ma un uomo in miniatura, un ometto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma osservate le mani delle Madonne Nere: sono enormi, con dita molto allungate, e la Madre le tiene distanti dal bambino. La mano \u00e8 gigantesca, distesa e imposta, nell\u2019atteggiamento atto a trasmettere energia, come si compete a una maest\u00e0 femminile creatrice, che pu\u00f2 trasmettere magicamente le proprie forze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altra stravaganza? Gli abiti. Spesso preziosi, tempestati di gemme, ricchi di somiglianze con l\u2019arte egizia. Sono vestite di rosso e di verde, ben diversamente dalla Madonna \u201cbianca\u201d che porta il famoso azzurro manto mariano. In alcuni abiti permangono tracce di oro. Hanno lo sguardo che fissa un punto molto lontano: si suppone fosse un punto preciso nelle cripte nelle quali sempre, originariamente, erano collocate (spesso sono situate nelle cripte ancora oggi, ma talvolta sono state spostate dal posto originario).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E tuttavia non vi si riconoscono simboli cristiani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sopravvivenza delle statue originarie si \u00e8 rivelata, nel corso della storia, piuttosto difficoltosa, a causa di restauri selvaggi, furti, enigmi di sparizioni, sostituzioni con copie, violenze (soprattutto in Francia, ad opera degli ugonotti e dei rivoluzionari), logoramenti, incuria, eccessiva prudenza (o diffidenza?) della Chiesa, vicissitudini di vario genere. Ci\u00f2 malgrado oggi troviamo Madonne Nere \u2013 quasi cinquecento, quasi tutte statue e pochi dipinti &#8211; in Algeria, Austria, Belgio, Brasile, Canada, Costa Rica, Cuba, Ecuador, Egitto, Filippine, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Inghilterra, Irlanda, Italia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Messico, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Scozia, Spagna, Svizzera, Stati Uniti, Turchia, Ungheria.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><i><b> La Madonna Nera d&#8217;Oropa<\/b><\/i><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Risale ad alcuni anni orsono la ricerca che contava il numero delle statue di Madonne Nere in Piemonte, riferendo ben 61 presenze. E sebbene la terra pi\u00f9 ricca di questi reperti rimanga la Francia, non si tratta certo di un numero esiguo, il quale fa parte di un ben nutrito catalogo di Vergini brune sparse in tutta la nostra penisola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una leggenda accompagna la storia della Madonna del Santuario d\u2019Oropa. Si narra che Sant\u2019Eusebio, di ritorno dalla Terra Santa, avrebbe portato con s\u00e9 due sculture della Vergine eseguite dall\u2019evangelista Luca. Avrebbe lasciato una statua a Oropa e l\u2019altra a Crea. Il Santuario della Madonna di Oropa sorge vicino a Biella, a poco pi\u00f9 di mille metri di altitudine. E\u2019 un santuario mariano situato in un\u2019area interessante di per s\u00e9 dal punto di vista geologico, su di una conca che si \u00e8 formata dalla lingua di un ghiacciaio, ritiratasi in seguito alla fine dell\u2019era glaciale, circondata da montagne. Il santuario comprende un sacro monte (il Sacro Monte di Oropa), dichiarato nel 2003 patrimonio dell&#8217;Umanit\u00e0 dell&#8217;UNESCO.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il complesso \u00e8 articolato su tre piazzali a terrazza ed \u00e8 imperniato su due grandi luoghi di culto: la basilica Antica, realizzata all\u2019inizio del XVII secolo, e la Chiesa Nuova. Completano la struttura monumentali edifici, chiostri e la solenne scalinata che conduce alla porta regia. La Statua della Madonna Nera misura m. 1,32 di altezza ed \u00e8 in legno di cirmolo (pianta resinosa).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0 Sebbene la tradizione agiografica, riguardante Sant\u2019Eusebio, non goda di alcuna documentazione che la provi, sappiamo che Eusebio diffuse il Cristianesimo e la devozione mariana nelle valli biellesi. La statua gotica della Madonna Nera che si venera nel santuario risale alla prima met\u00e0 del Trecento: le sono attribuiti numerosi miracoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0La Madonna Nera di Oropa, contrariamente a quanto si riscontra nella Vergini nere del periodo romanico (raffigurate sedute in trono a simboleggiare la Sedes Sapientiae, secondo l\u2019interpretazione cristiana), viene presentata in piedi con il Bambino seduto sul braccio sinistro, a sua volta benedicente (con la mano destra) e con l\u2019uccellino (simbolo della Passione), nella mano sinistra. Stilisticamente questa statua sembra appartenere all\u2019area aostana e la sua fattura data attorno al 1295.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">La Vergine porta nella mano destra, si potrebbe dire sulla punta delle dita allungate e raccolte, una melagrana, frutto caro alle dee madri, che rappresenta l\u2019energia della fertilit\u00e0 e della vita. Ricco al suo interno di numerosissimi semi, la melagrana infatti rappresenta la fecondit\u00e0, l\u2019abbondanza e l\u2019opportunit\u00e0 di assicurare la generazione. La Madonna Nera di Oropa, in accordo con il senso della melagrana, sembra essere visibilmente incinta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Nell\u2019anno in corso si \u00e8 svolto il 60\u00b0 anniversario della Peregrinatio Mariae, vale a dire il \u2018viaggio\u2019, durato mesi, della statua originale fuori dal santuario che la ospita abitualmente, fra la gente, avvenuta nel 1949: oggi, in occasione di questo anniversario, \u00e8 stato raccolto in un volume un vasto materiale fotografico di memorie della Madonna Pellegrina, che costituisce una preziosa documentazione del culto della Vergine Bruna. Poich\u00e9 i protagonisti della storica Peregrinatio, sessanta anni fa, furono i biellesi, il volume che oggi Oropa ci consegna \u00e8 un documento storico davvero interessante. Cos\u00ec possiamo vedere immagini in cui faticosamente la Madonna Pellegrina viene spostata su strade sterrate, in mezzo a pantani mal percorribili, seguita da fiumane di uomini, donne e bambini, dove visi, portamenti, acconciature, abiti, accessori, sguardi e\u2026veicoli denotano l\u2019appartenenza ad altri tempi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MADONNE NERE (servizio pubblicato su Oltre n. 29) &nbsp; Madonne nere e fra storia e leggenda Le Madonne Nere sono statue, scolpite nel legno. 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