{"id":1413,"date":"2026-05-10T16:09:00","date_gmt":"2026-05-10T14:09:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=1413"},"modified":"2026-10-03T16:10:30","modified_gmt":"2026-10-03T14:10:30","slug":"una-buona-notizia-per-la-scuola-dalla-svezia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=1413","title":{"rendered":"UNA BUONA NOTIZIA PER LA SCUOLA DALLA SVEZIA!"},"content":{"rendered":"\n<h1 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\">Inversione di rotta dalla Svezia, finalmente! 200 milioni di euro stanziati per la reintroduzione nelle scuole di libri cartacei, di quaderni e di penne, limitazione del tablet e della digitalizzazione scolastica. Si tratta di una vera e propria\u00a0<em>conversione analogica<\/em>: finalmente una vera r<em>ivoluzione analogica<\/em>! Almeno in Svezia si \u00e8 finalmente compreso che\u00a0 l\u2019uso dei dispositivi digitali \u00e8 controproducente per l\u2019esercizio della memoria, per la capacit\u00e0 di concentrazione e in ultima analisi per i risultati dell\u2019apprendimento.\u00a0 Non basta: \u00e8 prevista l\u2019eliminazione dei cellulari a scuola in tutto il paese anche se usati a scopo didattico.\u00a0<\/h1>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Si \u00e8 finalmente compreso che il calo delle competenze degli allievi \u00e8 dovuto alla eccessiva esposizione agli schermi, che il declino accademico \u00e8 da imputarsi a computer, tablet e telefonini, che bisogna ritornare alla lettura su carta, alla scrittura manuale su carta. I test nazionali e internazionali hanno fatto comprendere che la capacit\u00e0 di comprensione del testo anche nelle scuole svedesi \u00e8 via via diminuita sempre di pi\u00f9 e si \u00e8 finalmente ammesso che ci\u00f2 \u00e8 dovuto all\u2019uso massiccio della digitalizzazione. Il governo ha dovuto ammettere che le capacit\u00e0 degli allievi, non solo negli aspetti umanistici dell\u2019apprendimento, ma anche in matematica e nelle materie scientifiche, erano crollati negli ultimi anni. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Il Karolinska Institutet di Solna (Stoccolma) afferma che la digitalizzazione non fa che frammentare l\u2019attenzione e ostacola la capacit\u00e0 cerebrale di elaborare informazioni complesse: solo scrivere a mano e leggere su carta (e non sullo schermo) attiva percorsi neuronali necessari per apprendere. Lo stesso ente rileva negli alunni adolescenti una sorta di analfabetismo di ritorno, che non si limita ad esprimersi settorialmente&nbsp; ma diviene complessivamente cognitivo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Ci\u00f2 che da anni insegnanti di tutto il mondo affermano trova finalmente un riscontro nelle scelte di un Paese, riabilitando, un questo modo, ci\u00f2 che ogni insegnante ha personalmente sperimentato, in via diretta con i propri allievi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Esaltati dalla digitalizzazione si \u00e8 per anni trascurata, anche nella scuola primaria, (non certo solo in Svezia!), l\u2019importanza della scrittura a mano, la quale \u00e8 in grado di creare la connessione tra corpo e mente, fra capacit\u00e0 motoria e capacit\u00e0 mentale, e di stimolare la neoplasticit\u00e0 e la connettivit\u00e0 cerebrale. Lo stesso gesto di tracciare in modo fisico le lettere, organizzandole in parole e frasi, segna un percorso neurale, indispensabile per lo sviluppo cognitivo; il processo di tracciare a mano influenza profondamente i processi mentali, e il rapporto fra parola scritta a mano e pensiero \u00e8 indissolubile per realizzare l\u2019apprendimento: insomma \u00e8 il gesto grafico che fa la differenza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Inversione di rotta dalla Svezia, finalmente! 200 milioni di euro stanziati per la reintroduzione nelle scuole di libri cartacei, di quaderni e di penne, limitazione del tablet e della digitalizzazione scolastica. 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