{"id":1403,"date":"2026-08-10T15:45:00","date_gmt":"2026-08-10T13:45:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=1403"},"modified":"2026-10-03T15:50:43","modified_gmt":"2026-10-03T13:50:43","slug":"due-passi-fra-gli-odori-gli-odori-e-la-letteratura-la-letteratura-sudamericana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=1403","title":{"rendered":"DUE PASSI FRA GLI ODORI. GLI ODORI E LA LETTERATURA, LA LETTERATURA SUDAMERICANA"},"content":{"rendered":"\n<h1 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\">Cominciamo a deliziarci con gli odori in letteratura, e lo facciamo proprio da un\u00a0<em>incipit<\/em>, tratto dal romanzo:\u00a0<em>L\u2019amore ai tempi del colera\u00a0<\/em>di\u00a0<strong>Gabriel Garcia Marquez:<\/strong>\u00a0\u00abEra inevitabile: l\u2019odore delle mandorle amare gli ricordava sempre il destino degli amori contrastati. Il dottor Juvenal Urbino lo sent\u00ec appena entrato nella casa ancora in penombra, dove era accorso d\u2019urgenza per occuparsi di un caso che per lui aveva cessato di essere urgente da molti anni. Il rifugiato antillano Jeremiah de\u00a0 Saint-Amour, invalido di guerra, fotografo di bambini e il suo avversario di scacchi pi\u00f9 pietoso, si era messo in salvo dai tormenti della memoria con un suffumigio di cianuro di oro\u00bb.\u00a0<\/h1>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">L\u2019intero ambiente colombiano, in tutti i romanzi di Garcia Marquez, \u00e8 saturo di profumi, di erbe, di spezie, di fiori che lanciano la loro rapida zaffata dalle pagine scritte, fra una riga e l\u2019altra. Tuttavia, nel romanzo appena citato, che \u00e8 la storia d\u2019amore realizzata da due vecchi che si sono attesi per oltre cinquant\u2019anni, spunta anche il timore dell\u2019<em>odore dei vecchi<\/em>: \u00abPuzzo di vecchia\u00bb, dice Fermina; il compagno, Florentino Ariza ne \u00e8 allo stesso modo cosciente: \u00abSi consolava all\u2019idea che lui doveva avere lo stesso odore, solo di quattro anni pi\u00f9 vecchio, e che lei doveva averlo sentito con la stessa emozione. Era l\u2019odore dei fermenti umani\u2026\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Come colonne narrative, gli odori si espandono nel mondo caraibico di questo autore, segnano il confine naturale di Macondo&nbsp;<em>(Cent\u2019anni di solitudine)<\/em>, con l\u2019odore della palude, misto di mangrovie, acqua salmastra&nbsp; e fango; il cimitero si satura dell\u2019odore di fiori gialli, dopo la morte del capostipite della famiglia; nello stesso romanzo, la strada dei Turchi, centro di commercio, odora di tabacco, di sandalo, incenso, cuoio vecchio e spezie importate daI mercanti. Quando la compagnia bananiera soppianter\u00e0 le forme antiche di commercio, il quartiere in cui si installer\u00e0 puzzer\u00e0 di chimica, di gasolio\u2026 e di frutta in stato di decomposizione. La stanza di Petra Cotes, prodigiosa moltiplicatrice di bestiame, odora di animali fertili e di fieno; la casa di Pilar Ternera odora di tabacco, di fumo, di cannella e di sudore. Mille altri odori e&nbsp; profumi si insinuano nel naso del lettore, legandolo indimenticabilmente alle parole dell\u2019autore, si propongono&nbsp; come elementi sovrannaturali fungendo da segni e nello stesso tempo offrendosi come tangibili elementi della realt\u00e0: la realt\u00e0 sovrasensibile si pu\u00f2 percepire ma non dimostrare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Volendo rimanere in ambito degli autori della letteratura sudamericana, possiamo immergerci nei profumi di&nbsp;<strong>Jorge Amado<\/strong>&nbsp;che ce li dispensa in ognuno dei suoi romanzi. In&nbsp;<em>Cacao&nbsp;<\/em>l\u2019odore del cacao rappresenta l\u2019odore della miseria: \u00abL\u2019odore del cacao invadeva tutto. Era un odore dolciastro e forte che mi si mescolava al puzzo di sudore dei braccianti e all\u2019umidit\u00e0 della terra. La ricchezza del prodotto pregiato in questo caso \u00e8 inseparabile dalla sofferenza di chi lo coltiva. Il corpo dei lavoratori dei braccianti emana puzza di fango e di cacao: \u00abEravamo un mucchio di uomini che puzzavano di fango e di cacao con le mani nere del succo dei frutti e il corpo che bruciava sotto il sole\u00bb. Il cacao stesso \u00e8 nascita e morte: \u00abI frutti gialli brillavano sotto il sole, ma l\u2019aria era densa di quel profumo di fermento, quasi un odore di cosa morta che rinasce\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">C\u2019\u00e8 anche l\u2019odore della pioggia e della foresta che \u00e8 descritta come una forza primigenia e talvolta soffocante:\u00abC\u2019era un odore di terra bagnata e di foglie marce che saliva dalla foresta un odore che toglieva il respiro\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">In&nbsp;<em>Dona For e i suoi due mariti&nbsp;<\/em>la magia di Bahia, con tutta la sua sensualit\u00e0 e il suo erotismo si mescola ai profumi di pelle e di cucina: Dona Flor ne \u00e8 la maestra, ma essi sono anche simbolo di tutta la vita di Bahia: tutto il romanzo profuma di mare, del piacere dei corpi e del desiderio sensuale, mescolati agli odori del carnevale e delle spezie.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Nel romanzo&nbsp;<em>Sudore<\/em>&nbsp;si possono percepire gli odori di un caseggiato della miseria, dove la vita dei protagonisti si intreccia in un ambiente sovraffollato, dove l\u2019igiene praticamente non esiste e tutta la vita si svolge in comune: troneggia li sudore acre, simbolo della fatica dei lavoratori; lo stesso edificio \u00e8 un luogo fetido pieno di topi e senza igiene, dove gli odori della decomposizione dell\u2019urina e degli escrementi si mescola a quelli di una cucina povera; in realt\u00e0 dai corpi sudati e ammassati la cui pelle odora in maniera violenta l\u2019autore trae anche il senso di un elemento afrodisiaco, poich\u00e9 una drammatica condizione umana non impedisce la grande vitalit\u00e0 della gente: vince la vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Anche in&nbsp;<em>Vita e miracoli di Tieta d\u2019Agreste,<\/em>&nbsp;un mucchio di odori ci sfilano sotto il naso: quello olio di dende, quello del latte di cocco, del peperoncino, del cacao, del gelsomino notturno e dei fiori tropicali ,del pesce fresco e dei crostacei, del caff\u00e8 e della farina di manioca.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Nel romanzo&nbsp;<em>Gabriella, garofano e cannella<\/em>, il personaggio stesso rappresenta la quintessenza dei profumi: dolce speziata e naturale; i suoi&nbsp; profumi si mescolano con quelli della salsedine marina e della natura incontaminata, e, come in quasi tutti i suoi romanzi,&nbsp; con quelli della cucina locale e naturalmente\u2026 dell\u2019amore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Ricca di odori (e sapori) \u00e8 anche la letteratura di&nbsp;<strong>Isabel Allende:<\/strong>&nbsp;sono elementi fondamentali del quadro magico- sensoriale delle sue storie, cos\u00ec ricche di corporeit\u00e0 , di sentimenti, erotismo e ricordi.&nbsp;<em>Afrodita<\/em>&nbsp;\u00e8 un vero e proprio ricettario erotico- sensoriale di tipo autobiografico e ogni piega delle passioni dei protagonisti sono evocati da memorie e partecipazioni olfattive. Ogni naturale movimento del cuore e dell\u2019eros \u00e8 mosso dagli odori, dagli aromi, dal cibo.&nbsp; \u00abIl naso \u00e8 il guardiano delle porte dell\u2019eros\u00bb, scrive l\u2019autrice in&nbsp;<em>Afrodita<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Ma anche i suoi paesaggi profumano di terra, di sensazioni legate ai boschi, agli alberi, al fuoco dei vulcani, alla pioggia.I suoi personaggi si cercano, si inseguono, si lasciano, condotti da passionalit\u00e0 intrise di odori. Essi stessi, in quanto personaggi, non rammentano attraverso il ricordo di immagini, ma piuttosto per mezzo&nbsp; delle sensazioni odorose.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Le case sono impregnate di odori e di ricordi, come in&nbsp;<em>La casa degli spiriti<\/em>, senza che gli uni e gli altri possano distaccarsi, indissolubilmente legati alla memoria, al fato, alla pura sensorialit\u00e0. Allende disegna una sorta di geografia sociale degli odori: la case ricche profumano di cera, di lavanda; gli odori forti, gli afrori sono legati alle classi povere i cui&nbsp; corpi sanno di lavoro fisico, di sudore, di terra, di carbone. I personaggi negativi si caricano di odori sgradevoli, come se il loro marciume morale si rivelasse ai nasi degli astanti attraverso gli odori dei loro corpi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">\u00abOgni memoria innamorata conserva le sue madeleine e la mia \u2013 sappilo, ovunque tu sia, devi saperlo \u2013 \u00e8 il profumo del tabacco biondo che mi riporta alla tua notte di spiga matura, alla raffica della tua pelle pi\u00f9 profonda. Non il tabacco che si aspira, il fumo che riveste la gola, ma quel vago aroma equivoco&nbsp; che&nbsp; la pipa lascia sulle dita e che a un certo punto, in qualche gesto distratto, sale con la sua frusta di delizia per far impennare il tuo ricordo, l\u2019ombra della tua schiena contro la bianca velatura delle lenzuola\u00bb. Sono parole dell\u2019argentino&nbsp;<strong>Julio Cortazar<\/strong>, in&nbsp;<em>La tua pi\u00f9 profonda pelle:<\/em>&nbsp;l\u2019erotismo pi\u00f9 puro che in questo racconto si fa capolavoro d\u2019arte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Anche&nbsp; Il grande scrittore argentino, nato un secolo fa, nei suoi racconti fantastici, in cui prendono corpo trasfigurazioni visionarie&nbsp; in un quadro realistico preciso, si avvale di un\u2019immensa capacit\u00e0 di usare i sensi, tra i quali \u00e8 di grande importanza l\u2019olfatto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Non mi dilungo ulteriormente ad annusare gli odori della letteratura sudamericana, ma posso senz\u2019altro dire che non vi sia romanzo o racconto che non effonda effluvi ed olezzi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cominciamo a deliziarci con gli odori in letteratura, e lo facciamo proprio da un\u00a0incipit, tratto dal romanzo:\u00a0L\u2019amore ai tempi del colera\u00a0di\u00a0Gabriel Garcia Marquez:\u00a0\u00abEra inevitabile: l\u2019odore delle mandorle amare gli ricordava sempre il destino degli amori contrastati. 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