{"id":1401,"date":"2026-08-10T15:41:00","date_gmt":"2026-08-10T13:41:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=1401"},"modified":"2026-10-03T15:44:06","modified_gmt":"2026-10-03T13:44:06","slug":"io-lo-cambiero-una-storia-banale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=1401","title":{"rendered":"IO LO CAMBIER\u00d2: UNA STORIA BANALE"},"content":{"rendered":"\n<h1 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\">Sono tornata sui luoghi dove avevamo vissuto il nostro amore. Ma lui non c\u2019\u00e8 pi\u00f9. Non faccio che ripensare a lui. Mi ha lasciata. Per un\u2019altra. Bionda, si dice. Molto pi\u00f9 giovane di me. Mi manca. Il suo tocco, la sua voce. I suoi occhi verdi. Lui non c\u2019\u00e8 pi\u00f9.\u00a0<\/h1>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Mi manca il suo vizio di presentarsi ogni sera. Poi dormivamo abbracciati. Ora, pi\u00f9 niente. Il letto \u00e8 troppo grande per me sola, mi manca il suo corpo. Mi manca il modo con cui si infilava fra le lenzuola senza chiedere il permesso, di sistemarsi fra gli anfratti del mio corpo. Mi manca quel contatto quasi prepotente. Quando provavo a spostarlo, dopo qualche istante era di nuovo l\u00ec, con quella naturalezza , quella certezza tutta maschile che il mondo esistesse solo per accoglierlo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">\u00abCos\u00ec non riesco a dormire\u00bb, protestavo. Ma lui se ne fregava, non rispondeva nemmeno. E si avvicinava ancora di pi\u00f9, e io mi arrendevo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Mi piaceva accarezzarlo, e mentre lo facevo lui sembrava sciogliersi in un abbandono totale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Anche lui mi coccolava, ma con quella parsimonia di chi sa di essere&nbsp; indispensabile, unico, amato.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Ora passo le ore insonne e il ricordo di lui \u00e8 ancora pi\u00f9 prepotente in questa notte di maestrale.&nbsp; Mi basta sentire il vento infilarsi tra le fessure , quel fischio sottile che sembra conoscere il suo nome, perch\u00e9 tutto ritorni. Il terreno sassoso affacciato verso la scogliera, le persiane che sbattono piano, il profumo del sale che si posa ovunque come una polvere invisibile: tutto parla di lui. Anche&nbsp; la luna che, nelle sere limpide, trasforma il mare in una strada d\u2019argento verso l\u2019infinito.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">E la notte apparteneva a noi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Quando racconto la nostra storia gli amici sorridono, hanno pena di me.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">\u00abMa se era un narciso, un vanitoso!\u00bb, mi dicono.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Sono costretta ad ammettere che il suo principale obiettivo era la cura del suo corpo e della sua bellezza, e non se ne vergognava neanche un po\u2019.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">\u00abS\u00ec, ma sapete quanto ero innamorata!\u00bb, aggiungo come stupida giustificazione. Di pi\u00f9 stupide non potrebbero essercene. \u00abGli perdonavo tutto, anche quando , qualche volta , non si presentava, e mi lasciava sola per l\u2019intera notte\u00bb, ho il coraggio di continuare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">\u00abAppunto\u2026\u00bb, e mi guardano con aria penosa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">\u00abUn vanitoso! E ti ha sempre tradito con le altre\u00bb, ribadiscono.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">\u00abTemo che sia vero, ma io non lo volevo accettare\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">`\u00abMa non ti rendevi conto che veniva da te solo quando gli faceva comodo?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">\u00abS\u00ec, forse, in qualche modo, mi rendevo conto: mi rendevo conto, ma non potevo rinunciare a lui. Ogni tanto spariva, ma poi ritornava sempre. Poteva scomparire per un pomeriggio, per una notte intera. Mi faceva impazzire di gelosia quando tornava all\u2019alba con addosso profumi che non erano i suoi, ma nemmeno i miei, l\u2019aria soddisfatta di chi aveva vissuto una vita parallela e non vedeva alcun motivo per giustificarsi. Ma io pensavo che l\u2019avrei cambiato, che lui sarebbe cambiato, per amore\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Io qualche volta facevo domande. Lui mi guardava con un\u2019espressione che oscillava tra l\u2019innocenza e la sfacciataggine. E non mi rispondeva. E alla fine io cedevo sempre, e allargavo le mie braccia per accoglierlo. E poi\u2026 poi\u2026 al mattino lui mi avrebbe risvegliata mordicchiandomi il collo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Immancabilmente, vinceva lui.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">\u00abPensavo di riuscire a cambiarlo, pensavo che la nostra storia non sarebbe finita mai: dopotutto era un grande amore!\u00bb, balbetto come un\u2019ochetta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">L\u2019ultima volta, invece, la casa \u00e8 rimasta&nbsp; vuota. Il letto \u00e8 rimasto&nbsp; vuoto, di lui. Io l\u2019ho aspettato fino all\u2019alba, pronta a recepire ogni suo rumore alla porta d\u2019ingresso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Poi l\u2019ho aspettato ancora fino a sera.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Poi ancora. E ancora, e ancora.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Ormai ero certa che al suo ritorno avrei avuto la forza di oppormi. Ero pronta per una scenata di gelosia. Che non ha mai avuto luogo, perch\u00e9 lui non \u00e8 mai pi\u00f9 tornato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">L\u2019ultima estate insieme , sulla&nbsp;<em>nostra&nbsp;<\/em>isola \u00e8 stata la pi\u00f9 bella.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Lui compariva dal giardino, da un muretto di pietra, dal sentiero che scendeva verso gli scogli. A volte emergeva dal buio cos\u00ec silenziosamente che io sobbalzavo, convinta di essere sola fino a un istante prima.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Sorrideva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">\u00abSei tornato\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Era il momento che preferivo. Io lo cambier\u00f2, pensavo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">L\u2019aria aveva ancora il tepore del giorno e il vento portava l\u2019odore del lentisco, del rosmarino selvatico e delle onde che si rompevano poco sotto casa. A volte restavamo sulla terrazza fino a tardi, senza bisogno di parlarci troppo. Lui mi stava vicino. Cos\u00ec vicino da sfiorarmi continuamente, come se ogni parte del suo corpo cercasse il contatto con il mio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Io finivo sempre per accarezzarlo. Lentamente. Con la punta delle dita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Poi arrivava il momento di andare a letto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">La finestra rimaneva aperta per lasciare entrare il rumore del mare. Lui aspettava che io&nbsp; mi sdraiassi,&nbsp; poi raggiungeva il letto con la sicurezza di chi conosce perfettamente il posto che gli spetta. Cercava il mio ventre, il mio&nbsp; petto, il cavo popliteo dietro alle ginocchia. A volte si sistemava cos\u00ec vicino al mio&nbsp; viso che il suo respiro mi solleticava il collo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Io ridevo: \u00abMi soffochi\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Lui non si spostava mai.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Nelle notti di luna piena, invece, diventava inquieto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Si alzava all\u2019improvviso, attraversava la stanza con un\u2019eleganza misteriosa e spariva oltre la porta-finestra. Io rimanevo sveglia ad ascoltare il mare, immaginandolo correre tra le&nbsp; opunzie , saltare sui muri a secco, percorrere i sentieri che conducevano al faro. Io lo immaginavo affacciarsi sugli scogli, immobile davanti all\u2019acqua scura, come se fosse attratto da qualcosa che nessun essere umano avrebbe potuto capire.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Tornava quasi sempre prima dell\u2019alba.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Con addosso l\u2019odore della salsedine, e quell\u2019aria soddisfatta che io trovavo insopportabilmente seducente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">\u00abCon quante sei stato stanotte?\u00bb gli chiedevo ridendo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Lui non rispondeva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Mi fissava soltanto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Con quella calma insolente che aveva sempre avuto il potere di disarmarmi\u2026.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Alla fine dell\u2019estate il vento era cambiato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Erano arrivati giorni immobili, pesanti, umidi, senza una nuvola, con il mare liscio come vetro. Le cicale cantavano fino a sera e la luna sembrava cos\u00ec vicina da poterla toccare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">\u00c8 stato allora che lui ha smesso di tornare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Io ho continuato a lasciare socchiusa la porta-finestra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Ogni notte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Per settimane.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Oggi la casa \u00e8 la stessa. Il mare continua a respirare sotto la terrazza. Il vento attraversa ancora le persiane. Le notti di luna piena sono identiche a quelle di allora. L\u2019assiuolo canta per buona parte della notte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Ma lui non c\u2019\u00e8 pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Quando ancora era con me dormivo con la finestra aperta, ma lui aveva assunto nuove pessime abitudini, non rimaneva pi\u00f9 con me tutta la notte; a volte usciva dopo che io mi ero addormentata e rientrava poco prima dell\u2019alba. Io facevo finta di dormire, ma riconoscevo perfettamente&nbsp; il rumore del suo ritorno. Sentivo il materasso abbassarsi appena, poi quel corpo caldo accoccolarsi contro di me,&nbsp; con l\u2019assoluta certezza di essere stato perdonato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">L\u2019ultima volta non \u00e8 accaduto. Lui non \u00e8 pi\u00f9 arrivato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Allora ho cominciato a uscire per chiedere di lui, se qualcuno l\u2019avesse visto; chiedevo timidamente notizie. La gente mi guardava in modo compassionevole , poi qualcuno ha cominciato, a frasi mozze, ad accennarmi dell\u2019<em>altra.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Ostinatamente continuavo a preparare la cena per due, poi ho cominciato a capire che era inutile tenere il suo piatto nel frigo. Era chiaro che non sarebbe pi\u00f9 tornato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">No, non si era fatto male, nulla di grave gli era capitato: lui si era stabilito dall\u2019<em>altra<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Anche la nostra isola, ora, non sembra pi\u00f9 la stessa. Quando i cinghiali rovistavano nella macchia mi sentivo protetta da lui. Ora anche il mirto \u00e8 meno profumato, persino l\u2019odore del rosmarino \u00e8 attenuato dal mio dolore.&nbsp; Chiedo consolazione alle onde del mare, e persino quelle si sono stufate di rispondermi, non ne possono pi\u00f9 delle mie lamentazioni banali per un amore banale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Ho scritto per lui poesie d\u2019amore, ma ho smesso di aspettarlo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Ogni tanto apro il telefono e guardo le nostre foto: io tutta grigia e&nbsp; avvizzita e lui&nbsp; tutto rosso, splendido, nel pieno della sua virilit\u00e0. S\u00ec, dev\u2019essere stata una questione d\u2019et\u00e0. Ero un\u2019amante inadeguata. E io che pensavo di essere la sua fidanzata!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Per\u00f2, poteva almeno tornare ancora una volta per un ultimo saluto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Guardo il mare. Mi dice: \u00abPensavi di poterlo cambiare? Non \u00e8 mai stato tuo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Cerco disperatamente di consolarmi: in fondo, era solo un gatto!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono tornata sui luoghi dove avevamo vissuto il nostro amore. Ma lui non c\u2019\u00e8 pi\u00f9. Non faccio che ripensare a lui. Mi ha lasciata. Per un\u2019altra. Bionda, si dice. Molto pi\u00f9 giovane di me. Mi manca. 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