{"id":1395,"date":"2026-09-10T15:31:00","date_gmt":"2026-09-10T13:31:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=1395"},"modified":"2026-10-03T15:44:28","modified_gmt":"2026-10-03T13:44:28","slug":"due-passi-fra-gli-odori-odori-e-distopie-8","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=1395","title":{"rendered":"DUE PASSI FRA GLI ODORI. ODORI E DISTOPIE (8)"},"content":{"rendered":"\n<h1 class=\"wp-block-heading\"><br>DUE PASSI FRA GLI ODORI. ODORI E DISTOPIE (8)<\/h1>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Possiamo considerare <em>I viaggi di Gulliver<\/em> di Jonathan Swift pubblicato nel 1726 come un precursore del romanzo distopico, infatti la struttura dei mondi visitati da Gulliver non fa che anticipare in qualche modo i meccanismi delle distopie moderne, novecentesche e del nostro secolo. Lilliput, visitata dal protagonista, si rivela rapidamente come una distopia politica, in cui il governo controlla completamente i cittadini, assegna incarichi e cariche politiche non in base a effettive capacit\u00e0, ma in base ad abilit\u00e0 del tutto ridicole, come per esempio l&#8217;esecuzione del ballo sulla corda. Lilliput sembra un mondo buffo in miniatura ma nasconde grandi, immensi giochi di potere. Nel romanzo Swift utilizza gli odori e i riferimenti scatologici (le puzze delle persone, gli escrementi, le urine) per demistificare la superbia umana e evidenziare che l&#8217;uomo \u00e8 in ogni caso legato alla propria materia corporale odorosa e talvolta disgustosa. Si pu\u00f2 essere re di Lilliput e possedere un palazzo reale meraviglioso ma poi, per spegnerne l\u2019incendio, occorre una bella pisciata di Gulliver. Nella Terra dei Giganti le dame puzzano in modo insopportabile, i mendicanti esalano un tale odore da procurare il vomito, la puzza degli Yahoo \u00e8 tale da far svenire il protagonista. Quando finalmente torna a casa Gulliver non riesce pi\u00f9 a tollerare l\u2019odore dei membri della sua famiglia, e decide di vivere nella scuderia, insieme ai cavalli, dove il loro sterco \u00abha l\u2019effetto di ringiovanire i miei spiriti\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">George Orwell usa gli odori in modo politico e sociale. ll discorso fondamentale di <em>1984<\/em> si snoda attorno a un nucleo centrale: il controllo totale della realt\u00e0 e della mente umana attraverso il potere politico. Il concetto stesso di verit\u00e0 oggettiva \u00e8 annullata con la cancellazione della memoria, dell\u2019individualit\u00e0 e del sentimento umano. Il controllo della mente si basa&nbsp; su alcuni fattori: sull\u2019imposizione del <em>bipensiero,<\/em> che porta ad accettare simultaneamente due verit\u00e0 contraddittorie, sul controllo del linguaggio, attraverso il suo impoverimento e l\u2019imposizione della <em>neolingua<\/em>, che depaupera progressivamente sempre pi\u00f9 il pensiero critico, e infine sulla distruzione dei sentimenti e dei legami umani, la distruzione dell\u2019amore, della famiglia, dell\u2019amicizia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">In <em>1984,<\/em>&nbsp; fin dalle prime righe l&#8217;odore di cavolo bollito emana all\u2019ingresso dell\u2019edificio di abitazione del protagonista Winston, insieme a quello dei vecchi zerbini di corda consunti, si aggiunge quello&nbsp; del gin da strapazzo, dall\u2019odore oleoso e nauseabondo, che il protagonista \u00e8 costretto a ingurgitare per calmare i morsi della fame: tutti questi odori&nbsp; comunicano un senso di desolazione. Nel secondo capitolo l\u2019appartamento della vicina continua a puzzare di cavolo, e in pi\u00f9 di sudore; pi\u00f9 avanti, nel V capitolo, la mensa avr\u00e0 \u00abun fetore acidulo nel quale confluivano gli olezzi del gin e del caff\u00e8 scadenti, degli abiti sporchi e di quello stufato che sapeva di alluminio\u00bb. Per contro quando, pi\u00f9 avanti, il protagonista e Julia, malgrado il controllo cui sono sottoposti dal Grande Fratello, si incontreranno nei boschi, il profumo della terra segnaler\u00e0 il loro risveglio morale oltre che fisico e sentimentale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Nell\u2019altro romanzo distopico di Orwell, <em>La fattoria degli animali<\/em>, il cui nodo centrale \u00e8 la corruzione del potere con il tradimento degli ideali di uguaglianza da parte della nuova classe al potere,&nbsp; gli odori&nbsp; pongono una sorta di <em>limen<\/em> fra la libert\u00e0 che gli animali, protagonisti della storia, potrebbero davvero raggiungere, e&nbsp; l\u2019impedimento posto dalla reale corruzione del potere. Quando ancora sono (o sembrano) liberi, si possono percepire gli odori della natura e della terra ricca di fieno, il profumo dell\u2019aria pulita esalta libert\u00e0 e l&#8217;uguaglianza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">L\u2019odore della degenerazione si presenta fin dalle prime righe nelle vesti di Mister Jones, presumibilmente puzzolente di alcool e birra, giacch\u00e9 ubriaco: successivamente i maiali ne imiteranno i vizi. Nei capitolo 9 il buon odore di orzo cotto segnala la nuova divisione in classi, poich\u00e9 l\u2019alimento \u00e8 riservato ai soli maiali: \u00abUn giorno, sulla fine di febbraio, un profumo caldo, squisito, appetitoso, quale gli animali non avevano mai sentito prima, si sparse&nbsp; per il cortile della piccola birreria che al tempo di Jones era caduta in disuso e che era situata dietro la cucina. Qualcuno disse che era odore di orzo cotto. Gli animali fiutarono l&#8217;aria con espressione affamata e si chiesero se la calda mistura si stesse preparando per la loro cena. Ma non comparve alcuna calda mistura e la domenica seguente venne annunciato che l&#8217;orzo sarebbe stato riservato ai soli maiali\u00bb .<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Nel capitolo 10 gli animali noteranno la variazione che nella notte \u00e8 stata posta ai Sette Comandamenti e constateranno la presenza di un articolo che gli animali non ricordavano esattamente in quel modo: \u00abAvevano sempre creduto che il quinto comandamento dicesse &#8220;nessun animale berr\u00e0 alcolici&#8221;. Ma vi erano due parole che essi avevano dimenticato. In realt\u00e0, il comandamento ora diceva &#8220;nessun animale berr\u00e0 alcolici in eccesso\u201d\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Anche il distopico romanzo <em>Il mondo nuovo, Ritorno al mondo nuovo<\/em> di Aldous Huxley contiene interessanti osservazioni sull\u2019universo degli odori. Huxley ci immerge in una societ\u00e0 pienamente dispotica in cui l\u2019umanit\u00e0 ha rinunciato alla propria unicit\u00e0 e alla propria spiritualit\u00e0 barattandole con una vita priva, s\u00ec, di sentimenti, ma anche di problemi, di sofferenza, di vecchiaia. \u00c8 lo Stato a garantire una stabilit\u00e0 costante, per mezzo dei condizionamenti genetici, l\u2019ipnopedia e la droga di stato (il <em>soma<\/em>); all\u2019umanit\u00e0 serve soltanto di assoggettarsi alla mancanza di pensiero critico, filosofico, religioso e alla rinuncia alle passioni, ai legami affettivi: si propone dunque una societ\u00e0 totalmente disumanizzata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Nella&nbsp; societ\u00e0&nbsp; proposta&nbsp; tutto \u00e8 perfettamente&nbsp; e interamente igienizzato, dunque&nbsp; gli odori sgradevoli o semplicemente naturali, come quelli legati al sudore della fatica, o alla decomposizione, o alla sporcizia, sono eliminati. Anche l\u2019aria \u00e8 controllata e purificata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Fra i piaceri proposti nel romanzo spiccano quelli olfattivi dei profumi&nbsp; spruzzati nelle sale cinematografiche, in accordo con la musica di accompagnamento alle scene proiettate. Nel capitolo 11 Lenina porta il Selvaggio al cinema; immediatamente \u00abl\u2019organo odoroso\u00bb prende ad eseguire un <em>Capriccio d\u2019erbe,<\/em> accompagnato da \u00abarpeggi gorgoglianti di timo e di lavanda, di rosmarino, basilico, mirto, artemisia; una serie di audaci modulazioni attraverso tutti toni delle spezie sino all\u2019ambra grigia, e una lenta marcia inversa sino al legno di sandalo, la canfora, il cedro e il fieno tagliato di fresco&nbsp; (con tocchi sottili qua e l\u00e0 di note discordanti: una ondata di pasticcio di rognone, il pi\u00f9 leggero accenno di concime di porco) per ritornare agli aromi semplici coi quali il pezzo aveva cominciato. \u00abLe ultime note del timo si spensero; segu\u00ec un fragore di applausi; le luci si riaccesero\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Vedremo quali tentativi di attribuire odori ai film sono stati operati nella realt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DUE PASSI FRA GLI ODORI. ODORI E DISTOPIE (8) Possiamo considerare I viaggi di Gulliver di Jonathan Swift pubblicato nel 1726 come un precursore del romanzo distopico, infatti la struttura dei mondi visitati da Gulliver non fa che anticipare in &hellip; <a href=\"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=1395\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[198,207,1],"tags":[],"class_list":["post-1395","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli","category-due-passi-fra-gli-odori","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1395","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1395"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1395\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1396,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1395\/revisions\/1396"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1395"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1395"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1395"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}