{"id":139,"date":"2010-01-05T17:53:45","date_gmt":"2010-01-05T16:53:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=139"},"modified":"2018-04-29T10:11:26","modified_gmt":"2018-04-29T08:11:26","slug":"intervista-ad-una-campionessa-di-snowboard","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=139","title":{"rendered":"Intervista ad una campionessa di snowboard"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i><b>Cristina Tuberosa. Intervista ad una campionessa di snowboard<\/b><\/i><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i><b><\/b><\/i>(articolo pubblicato su Oltre n. 29)<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Cristina Tuberosa, campionessa di <i>snowboard<\/i>, \u00e8 nata e cresciuta a Locana, 26 anni fa, in frazione Fey. Il suo nome di battaglia \u00e8 Heidi, cos\u00ec la chiamavano gi\u00e0 da ragazzina: era \u2018la ragazza dei monti\u2019. Con la tavola (e senza) ne ha fatta di strada la ragazza dei monti!<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Heidi, o Cristina, se preferisci, quando ti sei avvicinata alla tavola per la prima volta?<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Cristina: <i>La prima volta che mi sono allacciata una tavola da snowboard \u00e8 stato otto anni fa sulle piste di Ceresole Reale. Mio fratello Matteo praticava snowboard gi\u00e0 da alcuni anni e dopo tante stagioni sugli sci ho deciso di provare anch&#8217;io. Non \u00e8 stato facile trovare subito il materiale tecnico, soprattutto degli scarponi taglia 38. Erano pochissime le ragazze che facevano snowboard, soprattutto sulle piste di Ceresole e dell&#8217;Alpe Cialma.<\/i><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Tu sei nata a Locana, vero, dunque \u00e8 proprio sulle piste \u2018di casa\u2019 che hai cominciato. E\u2019 stato amore a prima vista? Ti sei trovata subito bene sulla tavola?<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><i>Nonostante all&#8217;inizio mi fosse sembrato uno sport impossibile, fatto solo di continue cadute e lividi, mi sono appassionata, ho deciso di continuare e di provare a migliorarmi sempre.<\/i><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Mi chiedo sempre dove troviate il coraggio voi <i>riders;<\/i> quando vi guardo provo una grande ammirazione ma anche quel sentimento di timore con cui le persone pi\u00f9 \u2018grandi\u2019 guardano ai giovani spericolati. Non posso fare a meno di chiedermi se non proviate paura. Ma vi rendete conto dei pericoli?<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><i>Non posso negare che sia uno sport rischioso e certamente non femminile. In questi anni ho riportato parecchie fratture, alcune anche gravi, come quando nel training prima di una gara in Veneto mi sono fratturata l&#8217;omero del braccio sinistro e ho passato il capodanno in ospedale ad Ivrea, dopo aver subito una lunga operazione. Quella brutta caduta mi \u00e8 costata tutta la stagione invernale, 4 mesi di ferri esterni e 6 mesi di fiosioterapia. Ad ogni frattura mi riprometto di smettere e lo prometto sempre anche a mia madre, anche se poi torno sempre sulla tavola. <\/i><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Credo di non avere difficolt\u00e0 a identificarmi con tua madre, con i tuoi genitori. Immagino i loro stati d\u2019animo, probabilmente divisi fra l\u2019orgoglio di avere una figlia del tuo calibro sportivo e il terrore di saperti sulle piste o in gara. Che cosa ti dicevano i tuoi genitori?<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><i>I miei genitori hanno sempre visto la mia passione come qualcosa di negativo perch\u00e9 mi distraeva dalle mie priorit\u00e0, come lo studio e perch\u00e9 \u00e8 un&#8217;attivit\u00e0 ad alto rischio. Anzi, a dire la verit\u00e0 hanno sempre osteggiato questa mia passione, ritenendola una perdita di tempo e uno spreco di energie.<\/i><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Gi\u00e0, ma tu non sembri un tipo facilmente influenzabile. Devi essere piuttosto tenace. Ma come nasce questo soprannome, Heidi?<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><i>Il soprannome &#8220;Heidi&#8221; mi segue fin dalla scuola media, credo. O forse da sempre. Sono cresciuta in una piccola frazione del comune di Locana di nome Fey, nello splendido scenario delle montagne del Parco del Gran Paradiso, e per questo sono diventata &#8220;Heidi&#8221;. Nell&#8217;ambiente dello snowboard sono conosciuta con questo nickname e in pochi sanno qual \u00e8 il mio vero nome. Anche il mio ragazzo, Mattia, che sta frequentando il corso maestri per diventare maestro di snowboard, con il quale ho una relazione da pi\u00f9 di tre anni, per il primo mese nel quale ci siamo frequentati ha creduto che quello fosse il mio vero nome.<\/i><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ma si pu\u00f2 vivere di solo snowboard? E com\u2019\u00e8 l\u2019esperienza dello snowboard vissuta al femminile?<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><i>Purtroppo non sono mai riuscita a fare il salto per diventare una vera professionista, per tutta una serie di ragioni, molte delle quali purtroppo non sono dipese da me. In Italia lo snowboard, soprattutto quello femminile, non \u00e8 ancora una disciplina di cui si possa vivere, sono ancora pochissimi gli atleti che ricevono uno stipendio per le proprie performance e che quindi si possono permettere il lusso di dedicarsi solo ed esclusivamente agli allenamenti e alle gare. Tutti gli altri, come me, cercano di crearsi delle vite pressoch\u00e9 &#8220;normali&#8221;, con dei lavori funambolici per poter trascorrere il maggior tempo possibile sulla neve. Attualmente in Italia solo una ragazza vive di snowboard, per tutte le altre \u00e8 una continua battaglia. Anche lo spazio riservato a noi ragazze per competizioni, sponsor e riviste \u00e8 minimo. In Italia \u00e8 purtroppo ancora uno sport fortemente maschilista e il sesso femminile \u00e8 fortemente discriminato. <\/i><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">So che tu ancora studi, ma anche che ti sostieni con un lavoro; come riesci a conciliare tutto: allenamenti, studio, lavoro, e a quanto pare anche amore?<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><i>Per potermi dedicare alla mia passione ho dovuto cercare di far quadrare lo studio universitario, i lavori stagionali per potermi mantenere, i rapporti con la mia famiglia e la mia relazione sentimentale. Non \u00e8 stato semplice, ma le soddisfazioni sono state tante, soprattutto durante le competizioni all&#8217;estero.<\/i><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Secondo te la situazione dello snowboard femminile \u00e8 diversa in Italia e all\u2019estero? Ci sono maggiori possibilit\u00e0 in ambiente internazionale?<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><i>Al di fuori dell&#8217;Italia la situazione \u00e8 totalmente differente: ci sono competizioni di livello internazionale specifiche solo per ragazze, con alti montepremi e grande riscontro mediatico. All&#8217;estero la selezione \u00e8 molto pi\u00f9 dura che in Italia, perch\u00e9 il livello femminile \u00e8 pi\u00f9 alto, come anche il numero di ragazze che fanno snowboard. E&#8217; quindi pi\u00f9 difficile essere sponsorizzate, ma gli sponsor seguono i propri atleti a 360\u00b0, mentre non \u00e8 cos\u00ec in Italia, dove la maggior parte delle cose sono lasciate alla determinazione degli atleti e alle loro povere finanze. Non esistono ancora veri e propri club per la preparazione agonistica che seguono i ragazzi durante la loro crescita sportiva.<\/i><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Mi racconti una delle tue giornate tipo?<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><i>Una mia giornata tipo \u00e8: sveglia presto per poter studiare, una bella colazione sostanziosa e poi di corsa in pista. Un po&#8217; di riscaldamento prima da fermi e poi in pista e infine, finalmente, nello snowpark, un&#8217;area attrezzata per poter praticare salti e rail (slopestyle, \u00e8 la mia disciplina) in sicurezza e su strutture predisposte. All&#8217;incirca trascorriamo in park dalle due alle quattro ore, a seconda della condizione fisica e meteo. Non esistono allenatori, purtroppo (!). Non sono seguita da nessuno. Cerco di imparare nuove manovre dagli altri rider, attraverso video e riviste specializzate. Provo e riprovo un trick mille volte, finch\u00e9 non riesco a chiuderlo. Naturarmente, man mano che il livello sale, anche le strutture diventano pi\u00f9 grosse, complesse e rischiose. Spesso i salti possono anche raggiungere i 18\/20 metri di lunghezza. Proprio per questo \u00e8 necessaria tutta una preparazione atletica pre e post neve. Io sono fortunata, per questo aspetto sono seguita dal mio ragazzo che \u00e8 laureato S.U.I.S.M. e mi organizza la preparazione fisica in palestra e in piscina. Pratico inoltre yoga, perch\u00e9 \u00e8 un attivit\u00e0 estremamente utile per il controllo delle differenti parti del corpo, per l&#8217;allungamento muscolare e per la concentrazione mentale. Come ho gi\u00e0 anticipato, ho una relazione da pi\u00f9 di tre anni con Mattia, un ragazzo che ho consciuto a Torino durante l&#8217;universit\u00e0 e con cui condivido la passione per questo sport.<\/i><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Quali sono i tuoi progetti per il futuro: penso alla vita sulla tavola ma anche a quella con \u2018i piedi per terra\u2019 (dal momento che anche questi non ti mancano proprio)?<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><i>Sono una ragazza con i piedi estremamente per terra: per questa nuova stagione il mio impegno sullo snowboard sar\u00e0 limitato perch\u00e9 sto per intraprendere un master in European Business presso la ESCP-EAP di Torino. Lo snowboard mi ha dato tanto, ho vissuto esperienze di vita meravigliose in Italia, in Europa e anche dall&#8217;altra parte del mondo (Nuova Zelanda), prima con il marchio Burton ed ora con Bataleon. I miei sponsor (Bataleon, Celsius, Nikita, Doors e Backdoor shop) mi hanno aiutata a realizzare tanti sogni, ma non sono pi\u00f9 una ragazzine e devo iniziare a pensare anche al mio futuro.<\/i><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Siamo certi che il tuo futuro personale sar\u00e0 pieno di realizzazioni, dal momento che creativit\u00e0 e pragmaticit\u00e0 non ti mancano. E che cosa immagini tu nel futuro dello snowboard?<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><i>La mia unica speranza \u00e8 che lo snowboard, soprattutto quello femminile, diventi presto anche in Italia una disciplina riconosciuta e regolarizzata, che il numero delle ragazze che lo praticano cresca in maniera esponenziale e che venga data la possibilit\u00e0 alle ragazze pi\u00f9 meritevoli e talentuose di poter vivere della propria passione. Lo snowboard non \u00e8 semplicemente una disciplina sportiva, ma un vero e proprio stile di vita.<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cristina Tuberosa. 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