{"id":1382,"date":"2026-02-10T14:47:00","date_gmt":"2026-02-10T13:47:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=1382"},"modified":"2026-10-03T14:56:30","modified_gmt":"2026-10-03T12:56:30","slug":"due-passi-fra-gli-odori-1-iniziamo-ficcando-il-naso-di-letizia-gariglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=1382","title":{"rendered":"DUE PASSI FRA GLI ODORI (1). INIZIAMO FICCANDO IL NASO di Letizia Gariglio"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">I nuovi libri, freschi di acquisto, oggi appena arrivati a casa, sono stati sottoposti a disanima\u00a0 dal mio gatto. Come sempre li ha odorati per bene, indagando i cinque lati disponibili, poi con una nasata ha rivoltato sottosopra il volume adagiato pi\u00f9 in alto, ad esplorarne il lato fino a quel momento nascosto. Non ancora completamente soddisfatto l\u2019ha buttato a terra,\u00a0 adoperando la sua adorabile zampetta; una volta caduto dalla scrivania l\u2019ha trascinato un po\u2019 qua e l\u00e0 sul pavimento, finch\u00e9 ci si \u00e8 sdraiato sopra. Cos\u00ec il nuovo gruppo di libri \u00e8 entrato a far parte della casa e io potr\u00f2 ammetterli nella biblioteca. Il libro\u00a0<em>caduto<\/em>\u00a0sar\u00e0 abbandonato fra un po\u2019, quando io ne aprir\u00f2 finalmente un altro, per primo, e lui verr\u00e0 a onorare le sue pagine aperte sdraiandocisi sopra: dovr\u00f2 discutere un po\u2019 sull\u2019uso\u00a0 degli spazi, ma so che ci metteremo (quasi) d\u2019accordo\u00a0 seppur con qualche contesa; infine il libro sar\u00e0\u00a0<em>posseduto<\/em>\u00a0da entrambi. In un certo senso va meglio oggi con il gatto Teodoro di quando i miei libri andavano condivisi con il cane Ramon, perch\u00e9 lui pretendeva anche di rosicchiarli. In casa alcuni libri portano ancora il segno dei suoi adorabili aguzzi denti, soprattutto di quando era cucciolo, cos\u00ec come gambe di mobilio su cui ha rafforzato la sua dentatura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">I gatti non hanno un olfatto cos\u00ec potente come quello dei cani, ma non se la cavano male; rimane tuttavia per me evidente che il mio micio sottopone abitualmente i miei libri ad una analisi olfattiva prima dell\u2019accettazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Io impazzisco per l\u2019odore dei libri, ancor pi\u00f9 per quelli nuovi: non sono l\u2019unica e non sono nemmeno originale, condivido la passioncella con migliaia di persone. Tuttavia attribuisco alla mancanza di odore il motivo per cui riesco poco e male a leggere gli e-book, anche se gli occhi ne trarrebbero giovamento.&nbsp; Sappiamo che l\u2019inebriamento di fronte ai libri \u00e8 dato dagli elementi da cui \u00e8 composto, la cellulosa, la lignina ma anche la benzaldeide, l\u2019alcool e la colla.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Gi\u00e0 pi\u00f9 di una decina di anni fa (2012)&nbsp; qualcuno ha provato e ricreare quell\u2019odore e a racchiuderlo in una boccetta: il designer Karl Lagerfeld di Escentric Molecules, Geza Schon e le case editrici Steidl e Wallpaper. Da questa collaborazione nel 2012 nacque&nbsp;<em>Paper Passion<\/em>, il primo&nbsp;<em>perfume for booklovers<\/em>, un misto di note forti e legnose .<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Otto anni dopo anche la catena americana indipendente di bookshop Powell\u2019s ha deciso di creare il primo profumo che sa di libri:&nbsp;<em>Eau de Bookstore.<\/em>&nbsp;Questo profumo ha un sentore di legni, violetta e brossura e racchiude, secondo Powell\u2019s, \u00abl\u2019odore di un milione di libri\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Dunque stiamo parlando di odori, di olfatto, il&nbsp; senso pi\u00f9 negletto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Da&nbsp; dilettante umanista quale sono, in ogni caso scarsamente e goffamente scientifica, mi precipito a fare il compitino e a ripassare come funziona l\u2019olfatto. Dunque: \u00e8 un senso chimico, mi pare di capire. Allora: ci sono in giro per l\u2019aria delle molecole&nbsp; che raggiungono il nostro naso, vanno al fondo delle fosse nasali dove sta l\u2019epitelio olfattivo e dove ci sono i ricettori olfattivi o per meglio dire dei neuroni olfattivi che trasmettono l\u2019informazione&nbsp; odorosa al cervello. Come? I ricettori olfattivi formano il nervo olfattivo che raggiunge il cervello. Pare che noi abbiamo circa 10 milioni di neuroni olfattivi (forse 12 milioni). Poi le cose si fanno sempre pi\u00f9 complicate: si passa dal bulbo olfattivo e poi,&nbsp;<em>voil\u00e0<\/em>, l\u2019odore arriva al cervello. La parte di cervello preponderante nel catturare gli odori \u00e8 il cervello limbico, responsabile delle risposte emotive e della memoria. Ecco perch\u00e9 gli odori funzionano come macchine del tempo, collegandosi con trascorse emozioni, memorie ed eventi passati: \u00e8 il famoso&nbsp;<em>effetto Madeleine.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Mi astengo dal rivolgermi all\u2019AI chiedendo di approfondire: ne ho gi\u00e0 abbastanza cos\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Nel panorama delle relazioni umane l\u2019olfatto, in quanto senso mediatore fra odori ed emozioni, e fra odori emozioni e memoria, gioca un ruolo importante. Attrazione \/\/repulsione, ricordi positivi\/\/negativi, legati a un particolare odore, scatenamento di stress o di stati d\u2019animo sereni: \u00e8 evidente che&nbsp; le sensazioni olfattive possono sottilmente, e anche inconsciamente (oppure del tutto consciamente) influenzare in senso positivo o negativo i legami sociali. Inoltre il riconoscimento nell\u2019altro di segnali chimici determinati da odori (per esempio, paura, stress, calma, ecc.) possono condizionare potentemente una relazione. Miguel de Cervantes scriveva nel Don Chisciotte: \u00abMi pare, Sancho, che tu abbia una gran paura\u00bb. \u00abPer l\u2019appunto, ma da dove arguisce Sua Signoria che io abbia paura adesso pi\u00f9 di prima?\u00bb \u00abPerch\u00e9 adesso, pi\u00f9 di prima, mandi un odore che non \u00e8 di ambra\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">I segnali chimici, i feromoni,&nbsp; o ferormoni, prodotti dalle ghiandole esocrine, gettano all\u2019esterno messaggi ed emozioni: comunicano attrazione, paura, invidia, fastidio, e cos\u00ec via,&nbsp; nel mondo umano, non diversamente da quello animale. Hanno il potere di influenzare l\u2019attrazione (o la repulsione) sessuale. Nella comunicazione sociale influenzano la capacit\u00e0 di percepire le emozioni altrui, per esempio attraverso il sudore, soprattutto quando la persona si trovi in condizioni di paura, di stress, di vigilanza, ma anche quando si trova in condizione di emozione positiva, quale la gioia e la felicit\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">A quanto pare, noi umani scegliamo i nostri partner sessuali utilizzando la base odorosa emessa dalle ghiandole sudoripare che si trovano sotto le ascelle, sulla testa nel cuoio capelluto, fra le pieghe dell\u2019inguine e intorno ai capezzoli. Quando l\u2019odore di una persona ci attrae in realt\u00e0 in esso si manifesta olfattivamente una compatibilit\u00e0: la scienza contemporanea pensa che la compatibilit\u00e0 sia data dall\u2019incontro di due sistemi immunitari diversi fra loro.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">In realt\u00e0 la suddetta teoria scientifica parrebbe contraddire e smentire una teoria che lungamente ha primeggiato, e che voleva le scelte sessuali di un partner dipendere dalla somiglianza, non dalla diversit\u00e0: somiglianza di classe, di professione, di ambiente, di appartenenza a un gruppo, tali che eventuali&nbsp;<em>affinit\u00e0 elettive<\/em>&nbsp;dipenderebbero da affinit\u00e0 odorose. Secondo questa opinione, lungamente diffusa nel tempo, la segnalazione odorosa di estraneit\u00e0 potrebbe facilmente scatenare il rifiuto, potrebbe fungere da muro per la comunicazione (non solo sessuale) fra razze e popoli diversi, oltre che fra categorie sociali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Oggi gli odori naturali umani si nascondono, sotto patine odorose di deodoranti, profumi, acque di colonia, bagni schiuma, shampoo\u2026 anche se vi \u00e8 poi chi va a cercare e ad acquistare i profumi ai feromoni (bufale odorose, fake smells?) Forse vale la pena domandarci il perch\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Forse vi fu un tempo nella storia dell\u2019umanit\u00e0 in cui l\u2019olfatto era molto importante per riconoscere in natura segnali di pericolo e per fiutare prede e buoni oggetti per la sopravvivenza, sebbene l\u2019et\u00e0 dell\u2019oro del naso fosse gi\u00e0 tramontata con l\u2019acquisizione della posizione eretta. Si pensa che l\u2019umanit\u00e0 abbia progressivamente perduto in parte le sue capacit\u00e0 olfattive e se&nbsp;ne attribuisce genericamente la causa allo sviluppo della civilt\u00e0. Chiss\u00e0 se \u00e8 proprio cos\u00ec. Certo noi oggi non dobbiamo fiutare la preda, anche perch\u00e9 ci serviamo dei cani, le nostre citt\u00e0 e gli agglomerati urbani non puzzano pi\u00f9 come cloache, abbiamo indubbiamente migliorato la nostra igiene personale (almeno, speriamo!).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I nuovi libri, freschi di acquisto, oggi appena arrivati a casa, sono stati sottoposti a disanima\u00a0 dal mio gatto. 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