{"id":1361,"date":"2026-01-10T12:31:00","date_gmt":"2026-01-10T11:31:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=1361"},"modified":"2026-01-05T09:34:31","modified_gmt":"2026-01-05T08:34:31","slug":"bambini-troppo-digitali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=1361","title":{"rendered":"BAMBINI TROPPO DIGITALI"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">La Societ\u00e0 Italiana di Pediatria\u00a0 (SIP) \u00e8 tornata a parlare dei bambini e del loro coinvolgimento digitale in un comunicato stampa. sono stati analizzati dalla SIP molti documenti della letteratura internazionale sull\u2019argomento (ben 6800 studi): le conclusioni della SIP sugli effetti dell\u2019uso di smartphone, tablet, videogiochi e social media sulla salute fisica, quella cognitiva, mentale e razionale dei minori \u00e8 piuttosto allarmante.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Le nuove raccomandazioni delineano un percorso educativo da condividersi con le famiglie, le scuole e altri professionisti per accompagnare i bambini e gli adolescenti verso un uso equilibrato della tecnologia. Si raccomandano di evitare l\u2019accesso a Internet prima dei 13 anni per i rischi legati all\u2019esposizione, a contenuti inappropriati, consigliano di introdurre lo smartphone personale non prima dei 13 anni per prevenire conseguenze sullo sviluppo cognitivo emotivo e relazionale, raccomandano di ritardare il pi\u00f9 possibile l\u2019uso dei social media, anche se consentiti per legge, di evitare l\u2019uso dei dispositivi durante i pasti e prima di andare a dormire, di incentivare le attivit\u00e0 all\u2019aperto, lo sport, la lettura e il gioco creativo e soprattutto consigliano gli adulti di mantenere la loro supervisione sulla questione, di mantenere il dialogo e gli strumenti di controllo costanti in tutte le fasce di et\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Si precisa nel comunicato stampa che una stimolazione digitale precoce e prolungata \u00abpu\u00f2 alterare l\u2019attenzione ,l\u2019apprendimento, e la regolazione emotiva. Posticipare l\u2019accesso autonomo a&nbsp; Internet e l\u2019et\u00e0 del primo smartphone \u00e8 un investimento in salute, equilibrio e relazioni. Dobbiamo restituire i bambini tempo per annoiarsi per muoversi, per giocare e per dormire; la presenza e l\u2019esempio degli adulti restano la prima forma di prevenzione digitale\u00bb.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Nel documento si dice anche che nei bambini sotto i 13 anni l\u2019eccesso di digitalizzazione \u00e8 associato a ritardi del linguaggio, al calo dell\u2019attenzione e al peggioramento del sonno, negli adolescenti provoca ansia, isolamento, dipendenza dai social e perdita di autostima; l\u2019esposizione superiore a un\u2019ora al giorno davanti agli schermi \u00e8 motivo di rischio di sovrappeso e di obesit\u00e0 negli adolescenti rispetto ai coetanei con esposizione inferiore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Purtroppo vi sono genitori di figli sotto i due anni che utilizzano il dispositivo (per esempio il telefonino)&nbsp; come uno strumento calmante e distrattivo per placare i pianti e le agitazioni: queste persone non si rendono conto di ridurre in questo modo le capacit\u00e0 di autoregolazione emotiva e che aumentano, con la loro azione, la dipendenza del proprio figlio dallo stimolo digitale. Colpisce che studi di&nbsp;<em>neuroimaging<\/em>mostrino che nei bambini tra i 3 e i 5 anni con maggiore esposizione agli schermi, la corteccia cerebrale presenti uno spessore ridotto nelle aree legate al linguaggio, all\u2019attenzione e alla memoria: un minor spessore corticale indica uno sviluppo meno maturo di queste funzioni cognitive.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Il disturbo da gioco su Internet (Internet gaming disorder) negli adolescenti ed \u00e8 caratterizzato da perdita di controllo, isolamento, alterazioni del sonno, e calo del rendimento scolastico. Le immagini cerebrali relative mostrano che chi ne soffre presenta alterazioni nelle aree che regolano controllo, decisioni ed emozioni, simili a quelle osservate nelle dipendenze da sostanze, in particolare da nicotina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">La commissione della Sip segnala un\u2019esposizione sempre pi\u00f9 precoce dei minori ai contenuti pornografici online e mette in evidenza che la visione di pornografia online \u00e8 associata a maggiore probabilit\u00e0 di sexting, coercizione sessuale e comportamenti sessuali precoci. Oltre a ci\u00f2 c\u2019\u00e8 il problema dell\u2019adescamento online che pu\u00f2 riguardare anche il forte coinvolgimento dei pi\u00f9 piccoli e che cresce poi nella fascia 14 16 anni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">La Societ\u00e0 Italiana di Pediatria ha poi espresso dei principi guida per un uso sano del digitale in cui si \u00e8 servita delle 7P: Posticipare, Proteggere, Preservare la presenza dell\u2019adulto, Porre regole chiare, Partecipare all\u2019educazione digitale, Prevenire rischi e dipendenze e infine Promuovere esperienze&nbsp;<strong>reali<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Molte dei dati espressi nel documento dei pediatri non contiene informazioni del tutto nuove: da molto tempo sappiamo quanto i dispositivi tecnologici siano dannosi per bambini\u00a0 e adolescenti.\u00a0 \u00c8 tuttavia molto importante\u00a0 che sia stato ribadito un appello ai genitori, al fine di migliorare\u00a0 la loro percezione della gravit\u00e0 della situazione e che venga sottolineata la loro responsabilit\u00e0 in merito.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Societ\u00e0 Italiana di Pediatria\u00a0 (SIP) \u00e8 tornata a parlare dei bambini e del loro coinvolgimento digitale in un comunicato stampa. sono stati analizzati dalla SIP molti documenti della letteratura internazionale sull\u2019argomento (ben 6800 studi): le conclusioni della SIP sugli &hellip; <a href=\"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=1361\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[198,179,204,180,1],"tags":[],"class_list":["post-1361","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli","category-cultura-e-ambiente","category-dis-orientamento-dei-giovani-problemi-educazione-e-scuola","category-formazione-educazione","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1361","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1361"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1361\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1362,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1361\/revisions\/1362"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1361"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1361"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1361"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}