{"id":1339,"date":"2025-04-11T21:27:00","date_gmt":"2025-04-11T19:27:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=1339"},"modified":"2025-11-11T21:38:19","modified_gmt":"2025-11-11T20:38:19","slug":"il-paniere-di-cappuccetto-rosso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=1339","title":{"rendered":"IL PANIERE DI CAPPUCCETTO ROSSO"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Dopo aver raccolto i fiori, Cappuccetto Rosso si ricord\u00f2 della nonna e finalmente si incammin\u00f2. Si meravigli\u00f2 che la porta della casa della nonna fosse spalancata ed entrando nella stanza ebbe un\u2019impressione strana. Si avvicin\u00f2 al letto e scost\u00f2 le cortine: la nonna era coricata con la cuffia abbassata sulla faccia e aveva un aspetto strano.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">\u00ab<em>Oh, nonna, che orecchie grosse hai!\u00bb<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><em>\u00ab\u00c8 per sentirti meglio!\u00bb&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><em>\u00abOh nonna,&nbsp; che occhi grossi hai!\u00bb<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><em>\u00ab\u00c8 per vederti meglio!\u00bb&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><em>\u00abOh, nonna, che grosse mani hai!\u00bb<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><em>\u00ab\u00c8 per meglio afferrarti!\u00bb<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><em>\u00abMa nonna, che bocca spaventosa hai!\u00bb<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><em>\u00ab\u00c8 per divorarti&nbsp; meglio!\u00bb,&nbsp; e subito il lupo balz\u00f2 dal letto e ingoi\u00f2 la povera Cappuccetto Rosso.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Nella nota fiaba Cappuccetto Rosso , che nelle righe sopra abbiamo perso nelle fauci del Lupo, era stata ben lieta di andare dalla nonna e di portarle il paniere con le focacce preparate dalla mamma, insieme al vasetto di burro. Sapeva che il paniere da lei portato sarebbe stato di effettiva utilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Noi invece cosa dobbiamo mettere nel nostro paniere, secondo le indicazioni della Commissaria all\u2019Uguaglianza e Gestione delle Crisi Hadja Lahbib?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Dunque:&nbsp; occhiali da vista, documenti d\u2019identit\u00e0, protetti in una custodia impermeabile, acqua, medicine, cibi in scatola, contanti, power bank per il cellulare, radio portatile, coltellino svizzero, torcia, fiammiferi o accendino, e mazzo di carte. (Prossimamente qualcuno della UE ci insegner\u00e0 il&nbsp;<em>gioco delle tre carte<\/em>).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">La fiaba non dice per quanti giorni la nonna dovr\u00e0 sopravvivere con&nbsp; quella sporta, sappiamo solo che Cappuccetto Rosso doveva andare dalla nonna perch\u00e9 non stava&nbsp; tanto bene, e la mamma voleva farle avere le focacce appena sfornate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><em>\u00abEcco, le metto nel paniere insieme al burro. Le serviranno per riprendersi dalla sua malattia. Portagliele\u00bb,<\/em>&nbsp;aveva detto la mamma di Cappuccetto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Noi, invece, abbiamo ricevuto indicazioni precise circa i tempi di sopravvivenza con il nostro paniere: 72 ore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Settantadue ore (scritte in parola sembrano pi\u00f9 lunghe) durante le quali il lupo forse avr\u00e0 la possibilit\u00e0 di divorarci (anzi, secondo il parere di alcuni, sar\u00e0 l\u2019orso a farlo. Ma cominciamo dall\u2019inizio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><em>C\u2019era una volta una graziosa bambina, che indossava sempre una mantellina rossa con il cappuccio: le stava cos\u00ec bene che tutti ormai la chiamavano Cappuccetto Rosso.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><em>Un giorno la mamma le disse\u2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Conosciamo la fiaba: Cappuccetto Rosso si avvia, quando giunge nel bosco incontra il Lupo, desideroso di mangiarsela, che tuttavia deve rimandare il suo proposito perch\u00e9 nel bosco c\u2019erano anche dei taglialegna. Il Lupo rivolge domanda insidiose per conoscere i dettagli di vita di Cappuccetto, lei diventa involontariamente delatrice di se stessa e fornisce un mucchio di informazioni utili al Lupo (proprio come facciamo noi sui social).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><em>\u00abDove abita la nonna?<\/em>\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><em>\u00abAbita lontano, sta laggi\u00f9, passato quel mulino che si vede da qui, laggi\u00f9 in fondo, nella prima casetta del paese\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Il Lupo si informa anche sulla strada che Cappuccetto Rosso prender\u00e0 e dice che lui allora prender\u00e0 l\u2019altra: cos\u00ec giocheranno a chi arriva per primo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Questo accade nella versione pi\u00f9 antica della fiaba, raccolta da Perrault (1628\/1703).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">In una versione ancora pi\u00f9 antica, del 1600, si dice nella fiaba che il Lupo domandi a Cappuccetto Rosso:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><em>\u00abQuale strada vuoi prendere, quella degli spilli o quella degli aghi?\u00bb<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Gli aghi, si sa, pretendono una difficile opera: possesso del filo, infilamento del filo nella cruna, lavoro di cucito. Con gli spilli \u00e8 tutto pi\u00f9 semplice: basta puntarli e l\u2019orlo \u00e8 subito fatto!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Gli psicoanalisti, in particolare Bruno Bettelheim (<em>Il mondo incantato<\/em>) ci hanno spiegato che questi due oggetti, spilli e aghi, rappresentano rispettivamente il principio del piacere e quello di realt\u00e0. Del resto la cosa \u00e8 evidente anche nella versione successiva dei fratelli Grimm, che ci racconta come Cappuccetto Rosso, attardandosi nel bosco a raccogliere fiori, solo dopo averne raccolti tantissimi, si ricorda di quello che era stata mandata a fare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><em>\u00abGuarda come sono belli i fiori intorno a te, senti come cantano gli uccellini\u2026\u00bb<\/em>, dice il Lupo della fiaba. Il mondo \u00e8 pieno di aspetti seducenti e noi come Cappuccetto Rosso, abbandoniamo volentieri il principio di realt\u00e0 per quello del piacere, scegliamo&nbsp;<em>l\u2019altro&nbsp;<\/em>sentiero e possiamo andare incontro alla distruzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">&nbsp;Il principio del piacere \u00e8 sempre in agguato, bene lo sanno i nostri manipolatori, che sono i nostri veri lupi, che ci distolgono dalla comprensione della realt\u00e0 con mille strumenti di manipolazione, proponendoci continui mezzi di distrazione dalla comprensione dei pericoli fondamentali: \u201cPanem e circenses \u201cdocet.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Ma accanto agli aspetti allettanti anche la paura pu\u00f2 ottenere risultati sorprendenti. La paura, fomentata in ogni maniera, come Goebbels insegnava, quando spiegava come la paura renda efficace qualunque attivit\u00e0 di manipolazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Ora l\u2019Unione Europea, travolta da una crisi fortissima, ha tanto bisogno di incutere paura per sopravvivere, tanta tanta paura, ancora pi\u00f9 paura, per renderci obbedienti, cos\u00ec dichiara che bisogna essere pronti per la resilienza e l\u2019emergenza totali. Nel piano di sopravvivenza, come \u00e8 ovvio, campeggia la preparazione alla guerra e le nuove strategie di difesa&nbsp; che comprendono anche sistemi di controffensiva relativi alle reti energetiche e informatiche, non solo quelle militari . Anche nel cyberspazio viene, ovviamente, indicato come nemico la Russia, ma anche la Cina l\u2019Iran e la Corea del Nord sono accusati di prendere regolarmente di mira i nostri bersagli. Secondo la UE non va trascurata la preparazione agli eventi disastrosi naturali. Cos\u00ec viene proposta una strategia di stoccaggio europeo di scorte d\u2019emergenza. Spicca la necessit\u00e0 di intensificare, guarda caso!, il monitoraggio delle fake news.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Tutto serve ad alimentare la paura!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo aver raccolto i fiori, Cappuccetto Rosso si ricord\u00f2 della nonna e finalmente si incammin\u00f2. Si meravigli\u00f2 che la porta della casa della nonna fosse spalancata ed entrando nella stanza ebbe un\u2019impressione strana. 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