{"id":1329,"date":"2025-06-11T21:14:00","date_gmt":"2025-06-11T19:14:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=1329"},"modified":"2025-11-11T21:17:06","modified_gmt":"2025-11-11T20:17:06","slug":"carburante-per-la-democrazia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=1329","title":{"rendered":"CARBURANTE PER LA DEMOCRAZIA (II PARTE)"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Nell\u2019articolo precedente abbiamo invocato un po\u2019 di carburante per la democrazia, intravedendo una crisi diffusa di questa forma di governo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Credo che quasi tutti noi contemporanei, cittadini di paesi occidentali, siamo ben lieti di vivere in paesi a forma di governo democratico. \u00c8 una soddisfazione che abbiamo acquisito fin dalla nostra infanzia, apprendendola in modo quasi automatico, e su cui abbiamo posto un fondamento per la nostra soddisfazione di esistenza nel mondo, dopotutto con scarsi dubbi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Gi\u00e0 a scuola e fin da subito in famiglia ci hanno insegnato quanto siamo fortunati a vivere in regime democratico, e quanto fossero inferiori i regimi precedenti: monarchia o aristocrazia. Divenendo adulti abbiamo elaborato qualche scetticismo in pi\u00f9, comprendendo che anche la forma democratica \u00e8 in realt\u00e0 sottoposta a un rischio prevedibile di decadenza, passibile di coinvolgimento in un processo per cos\u00ec dire&nbsp;<em>naturale,<\/em>&nbsp;che gli antichi chiamavano oclocrazia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">L\u2019oclocrazia \u00e8 uno stadio di governo di cui per primo parla Polibio nelle&nbsp;<em>Storie<\/em>&nbsp;(Libro VI), dove esprime la teoria della ciclicit\u00e0 delle forme di governo. L\u2019oclocrazia&nbsp; \u00e8 in sostanza&nbsp; la forma degenerata della democrazia, come l\u2019oligarchia \u00e8 la forma degenerata dell\u2019aristocrazia, e la tirannide di quella della monarchia. Per ricercare qualche esempio nel passato potremmo pensare alla forma della Repubblica di Roma antica che sfoci\u00f2 in una fase oligarchica per poi approdare al Principato, oppure alla Rivoluzione francese che termin\u00f2 nell\u2019era napoleonica, la Rivoluzione bolscevica che approd\u00f2 alla tirannia staliniana; Mussolini arriv\u00f2 al fascismo dal socialismo; anche il nazionalsocialismo nacque da una profonda adesione di popolo per arrivare alla propria&nbsp; deriva. Ora a siamo nella fase democratica, nata dal bruciare in cenere del fascismo e dalle rovine della Seconda Guerra Mondiale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Nella concezione di Polibio lo stadio di degenerazione della democrazia \u00e8 dovuto ad una sorta di atomizzazione del popolo che da unitario e dotato di una propria autocoscienza, si trasforma in una moltitudine e diviene preda di figure dominanti, che lo danneggiano. La massa, pur credendo di esercitare capacit\u00e0 di discernimento e autonomia propria, diviene strumento nelle mani di alcuni che oggi definiremmo manipolatori, o gruppi di potere, e viene condotta al disgregamento. I gruppi di potere impongono il perseguimento dei propri interessi (finanziari, economici, ecc.) contro gli interesse della collettivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Finch\u00e9 la democrazia si barcamena lasciando (quasi) vivo il diritto dei cittadini di partecipare attivamente ai risultati della vita&nbsp; politica si pu\u00f2 dire tale; quando si constata la perdita di questi diritti e, chiss\u00e0 come, chiss\u00e0 per volont\u00e0 di chi, questi diritti sono&nbsp;<strong>evidentemente<\/strong>&nbsp;perduti, forse si \u00e8 gi\u00e0 usciti dalla democrazia, si \u00e8 gi\u00e0 nell\u2019oclocrazia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Per esempio, forse non siamo pi\u00f9 in democrazia quando in un paese cosiddetto democratico come la Romania si vedono annullate elezioni perfettamente regolari e poi si esclude il candidato vincente, come \u00e8 accaduto a Georgescu, inviso alla UE, privato della possibilit\u00e0 di partecipare alle elezioni di maggio dopo che erano state annullate quelle di novembre che aveva vinte. Forse non siamo pi\u00f9 in democrazia quando si esclude dalla corsa politica la francese Le Pen, interdetta dei pubblici uffici e dichiarata ineleggibile per escluderla dai giochi elettorali, oppure quando in Gran Bretagna viene chiuso il conto bancario a Nigel Farage, malgrado la banca Coutts Bank abbia ammesso di averlo fatto per pure ragioni politiche. Forse non siamo pi\u00f9 in democrazia quando il partito tedesco AFD viene depennato dai giochi politici elettorali e indicato come organizzazione estremista in grado di mettere in pericolo la democrazia stessa, negando tuttavia le possibilit\u00e0 reale di scelta attraverso il voto. Forse non siamo pi\u00f9 in democrazia quando viene sbattuto in carcere un avvocato come Reiner Fullmich per aver denunciato grandi scandali a favore del&nbsp;<em>green<\/em>. Forse non siamo pi\u00f9 in democrazia, asserviti come ci troviamo a una UE che costituisce un\u2019edificazione del tutto artificiale, creata da una el\u00edte ristretta e imposta ai cittadini europei. Forse non siamo pi\u00f9 in democrazia quando lo studio della letteratura russa (non ve ne \u00e8 una pi\u00f9 grande, secondo il mio modesto parere!) viene esclusa dalle universit\u00e0 a causa della situazione geopolitica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Che dire? Non vi sembra un po\u2019 agonizzante la democrazia?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell\u2019articolo precedente abbiamo invocato un po\u2019 di carburante per la democrazia, intravedendo una crisi diffusa di questa forma di governo. 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