{"id":1318,"date":"2025-09-10T20:57:00","date_gmt":"2025-09-10T18:57:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=1318"},"modified":"2025-11-11T21:00:02","modified_gmt":"2025-11-11T20:00:02","slug":"la-flottiglia-sulle-spalle-dei-camalli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=1318","title":{"rendered":"LA FLOTTIGLIA SULLE SPALLE DEI CAMALLI"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Sumud, ci spiega lo storico Alessandro Barbero, \u00e8 una parola araba che indica la forza di resistere, di \u201ctener duro\u201d, e \u201cGlobal Sumud Flotilla\u201d \u00e8 il nome della coalizione e dell\u2019iniziativa umanitaria e non violenta in favore di Gaza. Vi aderiscono volontari e associazioni di 44 paesi il cui scopo \u00e8 rompere il blocco israeliano sulla Striscia, che ha impedito finora l\u2019arrivo di aiuti umanitari via mare; dichiarano: \u00abSiamo una coalizione di persone comuni, organizzatori, operatori umanitari, medici, artisti, sacerdoti, avvocati e marinai che credono nella dignit\u00e0 umana e nel potere dell\u2019azione non violenta\u00bb E ancora: \u00abAnche se apparteniamo e abbiamo diverse nazioni, fedi e convinzioni politiche, siamo uniti da un\u2019unica verit\u00e0: l\u2019assedio e il genocidio devono finire\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Israele ha gi\u00e0 minacciato in modo esplicito e diretto i partecipanti alla spedizione e, secondo le dichiarazioni del ministro della difesa israeliano Itamar Ben Gvir gli attivisti a bordo della flottiglia saranno arrestati e trattati come terroristi. Contemporaneamente Israele ha operato una decisa critica nei confronti di quei paesi europei che vogliono riconoscere lo Stato della Palestina: \u00abGli ipocriti paesi europei che cedono alle manipolazioni di Hamas finiranno per imparare a proprie spese cos\u2019\u00e8 il terrorismo\u00bb, ha minacciato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">La flottiglia sta ora navigando verso le coste di Gaza, malgrado un ritardo sulla tabella di marcia iniziale dovuto al grave maltempo; infatti, a causa delle condizioni metereologiche, una trentina di navi con oltre 300 attivisti che erano salpati la notte del 31 agosto da Barcellona, erano dovute rientrare nel porto di partenza, da l\u00ec sono ripartiti la sera stessa; il maltempo e le condizioni del mare hanno causato dei danni dapprima a cinque piccole imbarcazioni, le altre 24 imbarcazioni hanno proseguito ma sette di esse hanno dovuto sostenere delle riparazioni, in seguito \u00e8 stato fissato l\u2019appuntamento con altre imbarcazioni previsto per il 7 settembre quando si si sono congiunti i naviganti salpati da Genova, dalla Sicilia e dalla Grecia per veleggiare verso Gaza. Anche Emergency partecipa alla missione con la sua nave.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Abbiamo ascoltato parecchie critiche nei confronti di questa iniziativa, anche da parte di coloro che diversamente manifestano il proprio appoggio e il proprio consenso verso i Palestinesi, nel timore che si trasformi in una sorta di scampagnata di ministri e ministrelli animati dal reale scopo di autopubblicizzarsi senza rischiare nulla. Tuttavia \u00e8 bene sottolineare che i partecipanti a questa iniziativa agiscono mettendo davvero a rischio la propria vita. Non sarebbe la prima volta che la difesa israeliana abbia ucciso un equipaggio disarmato che tentava di portare aiuti a Gaza: \u00e8 accaduto anche nel 2023. L\u2019iniziativa \u00e8 un\u2019iniziativa concreta e pertanto io credo vada sostenuta, non solo sul piano della partecipazione morale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">In precedenza hanno tentato di operare in favore della Palestina altre flottiglie: La Freedom Flotilla fu nel 2011 organizzata da una coalizione internazionale per rompere il blocco israeliano su Gaza e fornire aiuti umanitari. Sebbene aderissero pi\u00f9 di trecento partecipanti da tutto il mondo e fosse pronta a salpare su dieci imbarcazioni, la pressione politica e diplomatica di Israele riusc\u00ec a impedire la partenza. Arriv\u00f2 solo una nave francese, la marina israeliana intercett\u00f2 la nave, e la trainarono in porto israeliano: gli attivisti furono arrestati ed espulsi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Nel 2015 ci fu il terzo tentativo di rompere il blocco navale israeliano, con la Freedom Fotilla III. Organizzata dalla Ffc, la missione includeva diverse imbarcazioni, con la nave \u201cMarianne\u201d in testa, battente bandiera svedese, a capo dell\u2019operazione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Il 29 giugno 2015, le forze navali israeliane intercettarono la Marianne a circa cento miglia nautiche dalla costa di Gaza, in acque internazionali. Un commando israeliano sal\u00ec a bordo della nave e di nuovo la dirott\u00f2 verso il porto israeliano di Ashdod.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">La missione odierna \u00e8 dotata di un sistema di monitoraggio sviluppato da Forensic Architecture che trasmette in maniera continua la posizione della flotta, su ogni barca c\u2019\u00e8 un dispositivo GPS; intanto viene documentata ogni fase della navigazione: chiunque, collegandosi ai canali appositi, pu\u00f2 seguire il percorso della flottiglia in completa trasparenza.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">\u00c8 gi\u00e0 stato denunciato l\u2019attacco di un drone israeliano, la nave colpita &nbsp;\u00e8 la \u201cFamily Boat\u201d o \u201cFamilia Madeira, la principale imbarcazione della spedizione, un natante di 35 metri battente bandiera portoghese, che trasportava i membri del comitato direttivo della Gsf (a bordo anche Greta Thunberg): un incendio ha danneggiato il ponte principale e le stive sottocoperta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Una promessa fortissima \u00e8 stata pronunciata dai camalli di Genova, tramite il loro portavoce Riccardo Rudino. Eccola: \u00abSe noi, per soli 20 minuti, perdiamo il contatto con le nostre barche e con i nostri compagni, blocchiamo tutta l\u2019Europa\u2026 da questa regione, da dove escono 13000, 14000 container ogni anno per Israele, non esce pi\u00f9 un chiodo, \u00e8 sciopero internazionale. Bloccheremo le strade, le scuole, bloccheremo tutto\u00bb. Cos\u00ec ha promesso di fronte a una platea di 40000 persone domenica 31 agosto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">I camalli, cos\u00ec si chiamano da sette secoli, e il loro nome in dialetto genovese resiste come resiste il loro mestiere e tutta la mitologia a loro connessa: sono gli scaricatori del porto di Genova. Certo oggi le modalit\u00e0 di lavoro sono molto cambiate, lo scarico delle merci si \u00e8 industrializzato. I camalli non portano pi\u00f9 sulle loro spalle ogni peso. Ma sono ancora in grado di assumersi il peso della riuscita o della sconfitta di questa grande manifestazione di pace. \u00c8 gente abituata ad agire, non a blaterare. Anche a loro va tutta l\u2019 ammirazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sumud, ci spiega lo storico Alessandro Barbero, \u00e8 una parola araba che indica la forza di resistere, di \u201ctener duro\u201d, e \u201cGlobal Sumud Flotilla\u201d \u00e8 il nome della coalizione e dell\u2019iniziativa umanitaria e non violenta in favore di Gaza. 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