{"id":1288,"date":"2025-03-13T18:44:11","date_gmt":"2025-03-13T17:44:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=1288"},"modified":"2025-11-11T20:51:07","modified_gmt":"2025-11-11T19:51:07","slug":"1288","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=1288","title":{"rendered":"\u201cPASSARE AL BOSCO\u201d, OGGI? Recensione anacronistica di Letizia Gariglio"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">J\u00fcnger insegnava a \u201cpassare al bosco\u201d, settantaquattro anni fa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ernst J\u00fcnger \u00e8 uno scrittore tedesco nato nel 1895 e morto nel 1998; \u00e8 una figura molto complessa di scrittore e di pensatore&nbsp; che ha profetizzato nelle sue opere una sorta di catastrofe epocale in grado di coinvolgere l\u2019intero pianeta, ma soprattutto la societ\u00e0 umana. Nella sua opera, il&nbsp;<em>Trattato del ribelle,<\/em>&nbsp;indica come salvarsi da questa catastrofe: \u00e8 possibile farlo solo individualmente, per mezzo di una fuga, una fuga soprattutto dentro di s\u00e9, quindi verso l\u2019interiorizzazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La libert\u00e0, ritiene l\u2019autore, \u00e8 un dovere spirituale e viene acquisita solo attraverso un\u2019esistenza volutamente consapevole&nbsp; e ribelle. Nella sua opera dunque esplora il concetto di ribellione. J\u00fcnger utilizza il termine \u201cribelle\u201d (ma si vedr\u00e0 che questa \u00e8 una traduzione in italiano di un concetto che nella lingua tedesca \u00e8 un po\u2019 diverso) per descrivere una figura che si oppone alle convenzioni sociali e alle autorit\u00e0 oppressive, cercando di affermare la propria individualit\u00e0 e libert\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">J\u00fcnger scrive il suo&nbsp;<em>Trattato del ribelle<\/em>&nbsp;nel 1951 in un momento in cui l\u2019Europa \u00e8 da poco uscita dall\u2019inferno della seconda guerra mondiale e la societ\u00e0 dei consumi sta prendendo piede e si sta espandendo: \u00e8 il momento del boom economico.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il libro \u00e8 diviso in diverse sezioni, in cui J\u00fcnger analizza la condizione dell\u2019uomo moderno, le sfide della societ\u00e0 a lui contemporanea e il ruolo del&nbsp;<em>ribelle<\/em>&nbsp;in questo contesto. La figura del&nbsp;<em>ribelle<\/em>&nbsp;\u00e8 vista come un simbolo di resistenza e autenticit\u00e0, \u00e8 un uomo capace di affrontare le difficolt\u00e0 e le ingiustizie del mondo. J\u00fcnger discute anche il concetto di \u201canarchia\u201d in senso positivo, come una forma di libert\u00e0 che permette all\u2019individuo di esprimere se stesso al di fuori delle strutture oppressive.<br>In italiano \u00e8 stata tradotta come&nbsp;<em>ribelle<\/em>&nbsp;la parola tedesca&nbsp;<em>Waldgang&nbsp;<\/em>che significa letteralmente \u201ccolui che passa al bosco\u201d. L\u2019origine di questo termine proviene dall\u2019Islanda medievale; il Waldgang si dava alla macchia, era un fuorilegge, un proscritto, una sorta di Robin Hood, e naturalmente si ritirava in luoghi impervi e inaccessibili come le foreste.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abIl proscritto\u00bb, scrive J\u00fcnger, \u00abai tempi dei nostri antenati, era avvezzo a pensare con la propria testa, a condurre una vita dura, ad agire in piena autonomia. \u00c8 probabile che in seguito si sia sentito abbastanza forte da accettare anche la messa al bando, e da solo \u00e8 diventato guerriero, medico, giudice, e perfino sacerdote. Oggi non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec. Le persone sono talmente adagiate nell\u2019alveo delle strutture collettive da non essere pi\u00f9 capaci di difendersi\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella concezione del nostro autore&nbsp; il bosco diventa cos\u00ec il luogo ideale per il mutamento interiore di chi&nbsp;<em>vuole<\/em>&nbsp;essere ribelle, di chi si dirige volontariamente come un soggetto attivo verso il bosco, animato da una spinta interiore molto forte alla ribellione. Il bosco \u00e8 un simbolo, rappresenta la naturalit\u00e0 della realt\u00e0, ed \u00e8 nello stesso tempo un luogo senza tempo, dove \u00e8 possibile rifugiarsi per trarre ispirazione dalla natura; spiega poi che il ribelle si rifugia nel bosco quando lo ritenga necessario e non per fuggire ma per continuare la sua lotta interiore: \u00e8 un uomo&nbsp;<em>nel&nbsp;<\/em>mondo, ma non&nbsp;<em>del<\/em>mondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel suo libro comincia fin dalle prime pagine con il contestare in modo molto aspro la prassi elettorale: ritiene che sia il potere a imporre \u00abla legge agli elettori, e non viceversa\u00bb. Chi ha il potere costringe l\u2019elettore ad accettare un dovere che giova unicamente al potere stesso e con l\u2019atto del voto l\u2019individuo lo legittima: dire no a questo dovere \u00e8 l\u2019unica possibilit\u00e0 del singolo che ricerchi la propria libert\u00e0 e che voglia esprimere il proprio coraggio contro l\u2019assuefazione abituale della moltitudine. Questo atto \u00e8 un atto di resistenza al potere; si potrebbe dire che l\u2019atto di negazione al voto sia il primo gesto di ribellione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019autore inoltra riflette sulla natura della guerra, della tecnologia e della cultura, evidenziando come questi elementi influenzino la vita dell\u2019individuo e la sua capacit\u00e0 di ribellarsi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dice: \u00abL\u2019uomo tende a rimettersi agli apparati e a far loro posto anche quando dovrebbe attingere alle proprie intime risorse. D\u00e0 prova in tal modo di mancanza di immaginazione. Eppure dovrebbe conoscere i punti in cui non \u00e8 lecito mercanteggiare la propria sovrana libert\u00e0 di decisione. Fintantoch\u00e9 regna l\u2019ordine, l\u2019acqua scorre nelle tubature e la corrente arriva alle prese. Non appena la vita e la propriet\u00e0 sono in pericolo, come d\u2019incanto un allarme chiama i vigili del fuoco e la polizia. Ma il grande rischio \u00e8 che l\u2019uomo confidi troppo in questi aiuti e si senta perduto se essi vengono a mancare. Ogni comodit\u00e0 ha il suo prezzo. La condizione dell\u2019animale domestico si porta dietro quella della bestia da macello\u00bb. La logica conseguenza di questa prospettiva \u00e8 che nel momento in cui maggiormente si addensano le minacce, quando gli apparati non solo abbandonano l\u2019essere umano ma sembrano lavorare contro di lui,&nbsp; precludendogli vie di scampo, allora in quel momento \u00e8 necessario che l\u2019uomo, anzich\u00e9 darsi per vinto, decida di continuare la lotta, o di cominciare la lotta, attingendo alle sue risorse personali pi\u00f9 profonde. In quel momento egli forse decider\u00e0 di&nbsp;<em>passare al bosco<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vi sono in questo libro dei passaggi che risultano incredibilmente attuali. Per esempio, quando in una sezione del libro si parla della paura, definendola una dei sintomi del nostro tempo: nonostante siano passati pi\u00f9 di settant\u2019anni dal momento in cui quest\u2019opera \u00e8 stata scritta, questo capitolo sembra applicarsi a pennello all\u2019oggi. Il fenomeno della paura \u00e8 strettamente collegato, a parere dell\u2019autore, con il rapporto derivato dai progressi della tecnica e della tecnologia:\u00abPur di ottenere agevolazioni tecniche l\u2019uomo \u00e8 infatti disposto a limitare il proprio potere di decisione. Conquister\u00e0 cos\u00ec ogni sorta di vantaggi che sar\u00e0 costretto a pagare con una perdita di libert\u00e0 sempre maggiore\u00bb, dice.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci\u00f2 che esprime nel paragrafo riguardante la salute sembra un vero e proprio vaticinio della nostra situazione attuale. Scrive: \u00abTutte quelle fabbriche della salute con medici assunti e mal retribuiti, le cui cure vengono assoggettate al controllo burocratico, sono sospette: da un giorno all\u2019altro-e non soltanto in caso di guerra-potrebbero assumere un volto inquietante\u00bb. Un volto inquietante\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Parlando dell\u2019umanit\u00e0, mentre adombra uno dei grandi pericoli, vale a dire quello della sovrappopolazione, e lascia intravedere la necessit\u00e0, da parte del potere, di arginare il fenomeno dell\u2019eccedenza di \u00abquelle stesse masse cui ha permesso di esistere\u00bb, scrive:&nbsp; \u00abL\u2019equipaggio vaccinato e rivaccinato, depurato dei microbi, aduso alle medicine e di et\u00e0 media assai avanzata ha minori possibilit\u00e0 di sopravvivere di un\u2019equipaggio che nulla sa di tutto questo\u00bb. Una domanda non viene formulata, ma il lettore sente che aleggia fra le righe: quell\u2019equipaggio&nbsp; \u201cvaccinato e rivaccinato\u201d \u00e8 stato&nbsp;<em>predisposto<\/em>&nbsp;per la&nbsp;<em>partenza<\/em>?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una delle parti pi\u00f9 interessanti \u00e8 quella che riguarda la lingua. La lingua viene definita da J\u00fcnger come parte della propriet\u00e0, della natura, ma anche \u00abdell\u2019eredit\u00e0, della patria dell\u2019uomo alla quale&nbsp; \u00e8 toccata in sorte senza che egli ne conosca la pienezza e la ricchezza\u00bb.&nbsp; La paragona alla luce: come la luce rende visibile il mondo e la sua immagine, cos\u00ec la lingua rende il mondo comprensibile, \u00e8 la chiave indispensabile per scoprirne tesori e misteri. Secondo J\u00fcnger la parola \u00e8 materia dello spirito e dunque \u00e8 idonea a edificare i ponti pi\u00f9 arditi; tuttavia essa \u00e8 anche lo strumento pi\u00f9 importante del potere e di chi lo esercita. Tuttavia: \u00abPerfino in epoche in cui la lingua \u00e8 decaduta a semplice strumento di tecnici e burocrati, perfino quando per simulare una qualche freschezza prende a prestito le forme del gergo, la lingua rimane indefettibile nel suo immoto potere. Il grigio, la polvere, coprono solo la superficie. Chi scava pi\u00f9 a fondo, in ogni deserto, tocca lo strato da cui sgorga la fonte. E con l\u2019acqua che zampilla riaffiora nuova fecondit\u00e0\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il \u201cdifficile\u201d libro si chiude proprio con queste parole.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>J\u00fcnger insegnava a \u201cpassare al bosco\u201d, settantaquattro anni fa. 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