{"id":1212,"date":"2024-11-12T12:30:00","date_gmt":"2024-11-12T11:30:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=1212"},"modified":"2025-02-25T12:24:12","modified_gmt":"2025-02-25T11:24:12","slug":"nuovi-cantieri-di-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=1212","title":{"rendered":"NUOVI CANTIERI DI BAMBINI"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>(articolo pubblicato su <em>Parole in rete <\/em>nel novembre 2024)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Legge italiana n. 40\/2004 che riguardava le norme in materia di procreazione medicalmente assistita proibiva e puniva, con reclusione da tre mesi a due anni, e con una multa da 600.000 a un milione di euro, sia il commercio di gameti e embrioni, sia la surrogazione di maternit\u00e0. Ora, nel 2024, il nostro Senato ha approvato in maniera definitiva il disegno di legge che definisce la maternit\u00e0 surrogata \u201creato universale\u201d. Personalmente la legge riscuote tutta la mia approvazione, perch\u00e9 ritengo la pratica dell\u2019utero in affitto una barbarie.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da ora gli Italiani non avranno pi\u00f9 modo, seguendo i principi espressi dalla legge, di ricorrere alla pratica dell\u2019utero in affitto rivolgendosi all\u2019estero a madri surrogate, perch\u00e9 la proibizione \u00e8 divenuta \u201cuniversale\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Che cosa si intende per utero in affitto credo sia chiaro a tutti:&nbsp;&nbsp;coppie che ambiscono a divenire genitori perch\u00e9 in condizioni di sterilit\u00e0 (coppie formate da elementi dello stesso sesso, dunque biologicamente impossibilitate e generare,&nbsp;&nbsp;o di sesso complementare, ma sterili) talvolta acquistano ovuli, o spermatozoi, o entrambi, praticano la fecondazione in vitro, cui fanno seguire la l\u2019impianto in un utero femminile (vero) appartenente a una donna (reale), che&nbsp;<em>presta<\/em>&nbsp;il proprio corpo alla pratica. Usare il verbo prestare \u00e8 un\u2019eufemia, perch\u00e9 nella quasi totalit\u00e0 dei casi la madre surrogante, portatrice in utero della gravidanza, si presta perch\u00e9 ha prima firmato un contratto che stabilisce il suo prezzo per il&nbsp;<em>servizio<\/em>, il prezzo complessivo delle spese (per gravidanza, parto), il prezzo del nascituro, che viene pertanto&nbsp;<em>venduto<\/em>. Solitamente se, durante la gravidanza, il feto risulta in qualche nodo&nbsp;<em>fallato<\/em>, non conforme alle condizioni di normalit\u00e0 espresse dalle aspettative dei committenti (vale a dire i compratori del futuro nascituro), clienti della transazione commerciale, esso viene eliminato senza ulteriori ripensamenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se la nascita \u00e8 regolare, la madre surrogata&nbsp;<em>deve<\/em>&nbsp;abbandonare la creatura che ha portato in seno e&nbsp;<em>deve&nbsp;<\/em>consegnarlo al momento della nascita stessa agli utenti che l\u2019hanno prezzolata e che nel contempo pagano per la merce ottenuta, cio\u00e8 il bambino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La mercificazione eugenetica di gameti maschili e femminili qui, con l\u2019atto della consegna dell\u2019essere umano (in questo caso equiparato a&nbsp;<em>cosa<\/em>, a oggetto di mercificazione, si conclude). Di tutta la parte legata alla salute del neonato e della madre, fisica e psicologica, di tutta la parte legata alle emozioni, ai sentimenti, alla stretta relazione tra la donna che ha portato una gravidanza e dell\u2019oggetto\u2026 scusate, della creatura da lei&nbsp;<em>prodotta<\/em>\u2026 non frega niente a nessuno: la transazione finisce qui.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La donna, che \u00e8 diventata gestante per necessit\u00e0 di denaro, ha terminato la sua funzione commerciale. Il cucciolo, a differenza di qualsiasi cucciolo animale, viene letteralmente strappato dalle braccia della madre: quando invece si tratta di cani e gatti o di altri cuccioli domestici, si ha la pazienza di attendere che siano svezzati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La pratica abominevole, \u00e8 spesso etichettata dalla neolingua sotto la dizione di \u201cmaternit\u00e0 surrogata\u201d o \u201cgestazione per altri\u201d in modo da rendere pi\u00f9 neutrale a accettabile la pratica di fabbricazione del bambino, per il fatto che le espressioni edulcorate non richiamano immediatamente alla mente l\u2019aspetto degli interessi economici e commerciali che comporta, n\u00e9 rivelano esplicitamente l\u2019aspetto di schiavizzazione e di sfruttamento del corpo della donna nel nostro millennio. Queste donne, infatti, non sono affatto animate da impulsi mistici sacrificali, sono invece spinte dalla povert\u00e0 e dalla necessit\u00e0 di beni materiali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Malgrado il lavoro di comunicazione che si \u00e8 fatto attorno a questa pratica aberrante, per cercare di normalizzarla, non perde la sua ripugnanza: non \u00e8 una accettabile scelta individuale e personale di donne che esercitano la loro libert\u00e0 di arbitrio; \u00e8 al contrario una forma di abnorme oppressione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La pratica dell\u2019utero in affitto adombra lo spettro di altre pratiche eugenetiche, tali da offrirci altri brividi di disgusto, come la scelta&nbsp;<em>\u00e0 la carte<\/em>&nbsp;di ovuli ed embrioni, accuratamente selezionati. Si vogliono solo ovuli e spermatozoi di donne e uomini belli, altrimenti, come siamo del resto abituati dalle vendite on line, il pacco\/bambino pu\u00f2 essere respinto come un&nbsp;<em>reso<\/em>: un&nbsp;<em>oggetto<\/em>&nbsp;reso, una<em>&nbsp;cosa<\/em>&nbsp;respinta: la vita stessa \u00e8 ridotta a semplice&nbsp;<em>res<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma non preoccupiamoci pi\u00f9 di tanto per l\u2019utero in affitto: la scienza odierna sta gi\u00e0 ponendo rimedio, vuole superare i limiti etici posti dall\u2019utero in affitto, sperimentando profusamente e pare con successo il germogliare della vita prima concepita in provetta, o poi sviluppata in uteri interamente artificiali. Gli esperimenti avvengono nel mondo, ma forse vale la pena di ricordare che in Europa esiste una Carta dei Diritti fondamentali dell\u2019Unione Europea (Gazzetta Ufficiale della Comunit\u00e0 Europea 18\/12\/2000) che sancisce nel III articolo il \u00abdivieto delle pratiche eugenetiche\u00bb, il \u00abdivieto di fare del corpo umano e delle sue parti in quanto tali una fonte di lucro\u00bb, il \u00abdivieto di clonazione riproduttiva degli esseri umani\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il pensiero non pu\u00f2 che andare ad Aldous Huxley e al suo romanzo&nbsp;<em>Il mondo nuovo&nbsp;<\/em>che fin dal I capitolo ci immette nei segreti del \u201cCentro di incubazione e di condizionamento di Londra Centrale\u201d, dove veniamo accompagnati in visita, attraverso la Sala di Fecondazione, poi fra gli Incubatori di Ovuli; possiamo leggere sui flaconi tutti i dati, la discendenza, la data di fecondazione; infine arriviamo alla Sala di Predestinazione Sociale. Ogni particolare viene descritto nel racconto: il funzionamento della circolazione sanguigna materna, ovviamente artificiale e via via quello di tutti i meccanismi cooperanti per arrivare al prodotto finito, il bambino. \u00c8 fuori discussione che nella condizione artificiale descritta ogni atto naturale \u00e8 inesistente: non si verifica atto sessuale, n\u00e9 gravidanza n\u00e9 parto naturali: grandi seccature per l\u2019umanit\u00e0! Siamo invece di fronte a una serie di procedure asettiche, innaturali, non-umane: la perfezione del processo di disumanizzazione e di reificazione dell\u2019umanit\u00e0 che alcuni, nella realt\u00e0, sembrano desiderare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(articolo pubblicato su Parole in rete nel novembre 2024) La Legge italiana n. 40\/2004 che riguardava le norme in materia di procreazione medicalmente assistita proibiva e puniva, con reclusione da tre mesi a due anni, e con una multa da &hellip; <a href=\"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=1212\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[198,1],"tags":[],"class_list":["post-1212","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1212","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1212"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1212\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1260,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1212\/revisions\/1260"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1212"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1212"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1212"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}