{"id":1147,"date":"2024-06-11T11:13:17","date_gmt":"2024-06-11T09:13:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=1147"},"modified":"2024-11-09T19:01:59","modified_gmt":"2024-11-09T18:01:59","slug":"presente-sfocato-di-letizia-gariglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=1147","title":{"rendered":"PRESENTE SFOCATO di Letizia Gariglio"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">(Articolo pubblicato sul mensile &#8220;Parole in rete&#8221; , giugno 2024)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel periodo appena trascorso Torino era bellissima; aggiungeva al suo fascino abituale una patina di brillantezza che la pioggia intensa e prolungata le regalava, lucidando l\u2019ambiente di salotto aristocratico con una patina di cera luminosa. I turisti giravano soddisfatti, godendo anche dei nostri famosi lunghi portici, poi si fermavano e fotografavano. Poi fotografavano.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi fotografano. Poi fotografano. Di solito con il cellulare, o con apparecchi pi\u00f9 sofisticati. Al pari dei cacciatori&nbsp;<em>devono<\/em>&nbsp;impossessarsi della preda, farla propria, a costo di ucciderne la vitalit\u00e0 e l\u2019unicit\u00e0: devono&nbsp; catturare&nbsp;<em>per&nbsp;<\/em>s\u00e9. A volte mi chiedo se davvero&nbsp;<em>vedano<\/em>&nbsp;ci\u00f2 che hanno di fronte, o se lo vedano solo&nbsp;<em>per<\/em>&nbsp;fotografarlo, per&nbsp;<em>possederlo.&nbsp;<\/em>Mi chiedo quanto conti, per alcuni turisti, essere l\u00ec nel presente, in quella situazione, di fronte a una specifica opera d\u2019arte, o quanto conti, invece,&nbsp;<em>essere stati<\/em>&nbsp;l\u00ec. L\u2019essere stati l\u00ec \u00e8 confermato dal loro certo possesso, provato dall\u2019esito della foto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Spesso quelle foto finiranno sui social, e daranno modo a chi le ha scattate di&nbsp;<em>apparire<\/em>, anzi esse contribuiranno in modo importante alla sua&nbsp;<em>apparenza.<\/em>Indipendentemente dal valore oggettivo che l\u2019immagine potr\u00e0 avere, essa contribuir\u00e0 ad attribuire valore, importanza, forse persino perfezione all\u2019esistenza di quella persona, che senza foto e senza social probabilmente rimarrebbe al di sotto dell\u2019<em>aurea mediocritas,<\/em>&nbsp;e al contrario, grazie alle immagini, sar\u00e0 degna di essere celebrata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A pensarci bene questa storia delle foto, suggeritami dall\u2019osservazione dei turisti, in realt\u00e0 si applica a molte circostanze, non solo all\u2019ammirazione di&nbsp; opere&nbsp; d\u2019arte o di architettura, tanto grandiose per la loro unicit\u00e0 da suggerire una certa tolleranza per l\u2019atteggiamento delle persone, ma si verifica, per esempio, anche di fronte a tanti meno nobili paesaggi: primi fra tutti i piatti di vivande. Non solo quelle consumate in ristoranti prestigiosi, ma persino pi\u00f9 modesti hamburger serviti dalla solita catena di fast food. Cosa ci sar\u00e0 di cos\u00ec magico e importante in queste vivande deteriori da renderle degne di essere storicizzate e immortalate non lo so, ma che ci\u00f2 accada&nbsp; \u2013 lo vediamo tutti \u2013 sono certa. Mi chiedo perch\u00e9 noi umani siamo cos\u00ec poco ambiziosi da voler costruire il nostro particolare album di immagini con riproduzioni cos\u00ec scadenti, ma tant\u2019\u00e8.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ho detto&nbsp;<em>album<\/em>: che figura desueta! Ma chi mai ha un album oggi? Eppure, molti di noi forsennatamente fotografano. Basta sfogliare i social per constatare quante immagini di cibo passino davanti ai nostri occhi. Il cibo \u00e8 sicuramente la materia che pi\u00f9 \u00e8 fatta per essere consumata, anzi il suo stesso scopo \u00e8 quello di essere consumato, divorato, incorporato dalle bocche e poi assimilato dai nostri apparati: sar\u00e0 dunque la sua pi\u00f9&nbsp; materiale&nbsp; vocazione a rafforzare il nostro bisogno di fissarlo in una prospettiva storica? Mi insospettisce questa lusinga che il cibo ci offre, facendosi credere immortale solo perch\u00e9 fissato in una foto. E mi insospettiscono tutti coloro che contribuiscono a diffondere questa moda, che ancora una volta va a sottolineare l\u2019importanza di qualcosa che \u00e8 sommamente caduco, specialmente materico, quasi ad affermare che solo ci\u00f2 che appartiene al piano pi\u00f9 basso, pi\u00f9&nbsp;<em>tamasico&nbsp;<\/em>della realt\u00e0 vale la pena di essere notato,&nbsp; osservato, scambiato in un\u2019immagine, fatto oggetto di attenzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Certo il cibo \u00e8 quanto di pi\u00f9 adatto alla fotografia, per i suoi colori e le&nbsp; facili sensazioni che subito scatena (per esempio acquolina in bocca), ma non sarebbe meglio accontentarsi di annusarlo, masticarlo, assaporarlo, gustarlo, viverlo attraverso i sensi nel momento presente in cui ci si trova, invece di sottoporlo a un comportamento ritualistico? S\u00ec, capisco che il cibo, anche in fotografia, sia in grado di creare una sorta di socialit\u00e0 allargata,&nbsp; che&nbsp; inviti a una&nbsp; condivisione virtuale, ma\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mi piacerebbe ergermi al di sopra di tali fotografi, ma temo che la mia eventuale tracotanza sarebbe un po\u2019 ingiustificata. Infatti, se io mi domandassi: \u00abMa tu, furbastra, non fotografi nulla? Sei sicura di non farlo solo perch\u00e9 sei una&nbsp;<em>schiappa&nbsp;<\/em>di fotografa?\u00bb, dovrei mettere la coda fra le gambe e tacere. La verit\u00e0 \u00e8 che sono attratta da altri generi di vedute: i paesaggi di natura.&nbsp; E allora, mi domando, io che&nbsp;<em>me la tiro tanto&nbsp;<\/em>non sono diversa dai turisti incontrati in piazza Castello o dai maniacali fotografi del cibo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;E perch\u00e9 fotografo (sebbene molto poco)? Forse spero che domani, rivedendo l\u2019immagine, oltre a cullarmi, esattamente come tutti gli altri, nel piacere dell\u2019<em>essere stata,<\/em>&nbsp;potr\u00f2 gongolarmi un poco nella sensazione di forza che l\u2019immagine mi dar\u00e0, potr\u00f2 provare un sottile piacere percependo che l\u00ec, in qualche modo,&nbsp;<em>la natura ce l\u2019ha fatta<\/em>, \u00e8 rimasta intatta, ha vinto sull\u2019artificio, ha resistito, ha vinto la sfida con l\u2019opera dell\u2019uomo. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E in quel momento prover\u00f2 un brivido di piacere nel constatare il carattere originale di quella veduta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Articolo pubblicato sul mensile &#8220;Parole in rete&#8221; , giugno 2024) Nel periodo appena trascorso Torino era bellissima; aggiungeva al suo fascino abituale una patina di brillantezza che la pioggia intensa e prolungata le regalava, lucidando l\u2019ambiente di salotto aristocratico con &hellip; <a href=\"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=1147\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[198,1],"tags":[],"class_list":["post-1147","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1147","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1147"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1147\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1148,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1147\/revisions\/1148"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1147"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1147"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1147"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}