{"id":1111,"date":"2024-03-10T11:57:00","date_gmt":"2024-03-10T10:57:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=1111"},"modified":"2024-11-09T18:56:39","modified_gmt":"2024-11-09T17:56:39","slug":"nei-labirinti-di-thomas-bernhard","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=1111","title":{"rendered":"NEI LABIRINTI DI THOMAS BERNHARD"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">(ARTICOLO PUBBLICATO SU &#8220;PAROLE IN RETE&#8221;, N. 69 MARZO 2024)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Grazia Valente si \u00e8 inoltrata in un labirinto, uno di quelli \u201ccattivi, non in uno di quelli che ti conducono amorevolmente verso il centro della ricerca, ma uno di quelli che ti confondono sempre pi\u00f9, allontanandoti schizofrenicamente dalla meta che vuoi raggiungere. \u00c8 il labirinto del pensiero di Thomas Bernhard, drammaturgo, poeta e romanziere di altissimo livello, e uomo <em>infernale.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Valente \u00e8 stata capace di uscirne viva, affrontando l\u2019esplorazione della figura dell\u2019uomo e dello scrittore e offrendoci cos\u00ec il frutto della sua rivisitazione letteraria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 29 febbraio, insieme con Loris Marchetti, alla Societ\u00e0 di Mutuo Soccorso \u201cDe Amicis\u201d di Torino, ha colloquiato del suo libro <em>A proposito di Thomas Bernhard, <\/em>edito&nbsp; dalla casa editrice torinese Achille e la Tartaruga.&nbsp; Grazia Valente \u00e8 autrice di poesie e di racconti, di ritratti femminili in forma di collage; \u00e8 collaboratrice preziosa e costante di <em>Parole in rete<\/em>.&nbsp; Sulle pagine di <em>Parole in rete&nbsp;<\/em> ha dapprima pubblicato, una dopo l\u2019altra, tutte le parti del suo saggio, offrendo ai nostri lettori la possibilit\u00e0 di leggere questa ultima sua opera, a partire dal febbraio 2021 (numero 32), fino a settembre 2021 (n. 39), con apporti mensili regolari, successivi uno all\u2019altro.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel suo volume,&nbsp; il cui titolo completo \u00e8 <em>A proposito di Thomas B. Viaggio nel labirinto della scrittura di Thomas Bernhard<\/em> rivisita i cinque libri che compongono nel loro insieme l\u2019intera autobiografia dell\u2019autore, per arrivare a una profonda comprensione dell\u2019uomo e dello scrittore: entrambi entit\u00e0 di complicato avvicinamento. Infatti, chi abbia frequentato la lettura di Thomas Bernhard ne conosce sia le provocazioni tematiche, sia le sue <em>anomalie<\/em> umane: personaggio capace di rendersi squisitamente antipatico, scandalosamente provocatorio, in permanente stato di carezzevole quanto astuto feeling con la morte (quanti tentativi di suicidio, almeno stando alle sue narrazioni!), eppure \u2013 bisogna pur riconoscerlo \u2013 in odore di genialit\u00e0. Si potrebbe dire che sia la sua vita sia le sue opere disegnino una continua ellissi, la sospensione di <em>qualcos\u2019altro, <\/em>il rimando di qualcosa che \u00e8 sotteso alla sua scrittura e a cui la sua vita e le sue opere attendono.&nbsp; La nevrosi distruttiva permea senz\u2019altro i suoi personaggi, soprattutto quelli teatrali: \u00e8 probabilmente nel teatro che l\u2019autore raggiunge la massima perfezione e anche le sue opere letterarie, in realt\u00e0, si avvalgono di un impianto strutturale narrativo proprio del teatro, pi\u00f9 che della narrazione sotto forma di racconti o romanzi: per esempio&nbsp; la figura di un narratore esplicito, presente nella sua opera narrativa, \u00e8 tipica della struttura teatrale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 certamente la scena ad esaltare la sua preferenza d\u2019autore per il gusto di ritmi linguistici al di fuori di una<em> normalit\u00e0<\/em> quotidiana, l\u2019uso del verso, le ossessioni per le ripetizioni linguistiche, le iterazioni tipiche di certi ritmi musicali pi\u00f9 che narrativi,&nbsp; ma soprattutto la scena \u00e8 la situazione narrativa pi\u00f9 adatta per esaltare, nei personaggi e nelle situazioni, i caratteri della schizofrenia e dell\u2019assurdo del quotidiano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Probabilmente istrionico come i suoi personaggi dissacranti, al pari di Caribaldi, suo protagonista delle pi\u00e8ce teatrale&nbsp; <em>Forza dell\u2019abitudine<\/em> (di cui \u00e8 impossibile dimenticare la storica messinscena del Gruppo della Rocca negli anni \u201970), il quale in qualit\u00e0 di direttore di circo da ventidue anni prova ossessivamente il <em>Quintetto della Trota <\/em>di Schubert, solo perch\u00e9 un medico glielo ha prescritto come rimedio ai cali di concentrazione, anche T.B. sembra ossessivamente giocare il suo ossessivo gioco con la morte, che in realt\u00e0 porter\u00e0 a termine solo per decisione di quest\u2019ultima, alla sua ora stabilita:&nbsp; eppure dal suo gioco personale, oscillante fra il polo destinino e quello del libero arbitrio, e dalla sua lunga sequenza di sofferenze personali, l\u2019autore sapr\u00e0 trarre frutto maturo e consapevole, distillandolo nella sua opera.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se la narrativa e il teatro esaltano la pericolosit\u00e0 del<em> limen<\/em> fra vita e morte, sapienza e follia, cosmo e caos, salvezza e autodistruzione, ma in un certo senso filtrano, attraverso l\u2019arte della scrittura, i turbamenti che essi ci provocano, l\u2019esplorazione degli aspetti umani di Thomas Bernhard inquietano oltre misura, sottolineando un destino per alcuni versi molto difficile (la nascita illegittima, la malattia\u2026).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Grazia Valente si \u00e8 trovata ad affrontare l\u2019impresa della rivisitazione&nbsp; della sua vita materiale e psicologica, a partire dalla fase dell\u2019infanzia dell\u2019autore.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dice: \u00abEntrare nella testa di Thomas Bernhard non \u00e8 mai una passeggiata campestre, piuttosto una sequenza di scene apocalittiche che lui si compiace di raffigurare&nbsp; in parossistica successione\u2026\u00bb: immagino che unico piccolo aiuto sia stato l\u2019impareggiabile gusto per l\u2019ironia e per il sarcasmo&nbsp; dell\u2019autore stesso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma dopo l\u2019et\u00e0 dell\u2019infanzia le sofferenze di Thomas aumentano ancor pi\u00f9 e nel capitolo \u201cAngoscia\u201d esse conducono anche la nostra coraggiosa autrice Valente a desiderare soltanto di allontanarsi e di abbandonare il racconto di un simile dolore, tanto sente insopportabile \u00abil peso&nbsp; del suo mondo interiore e quello del mondo intorno a lui\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se la scuola, come Thomas afferma, \u00e8 \u00abun\u2019istituzione per l\u2019annientamento dello spirito\u00bb, potremmo essere felici della sua liberazione dal ginnasio, ma ecco uno nuovo colpo di teatro nella vita dell\u2019autore, che cerca e trova lavoro nel pi\u00f9 sgangherato quartiere della sua citt\u00e0, una specie di anticamera dell\u2019inferno, in una cantina adibita a negozio di alimentari, dove tuttavia l\u2019autore, immerso nella disperazione degli abitanti di quei gironi, i reietti della societ\u00e0, i pi\u00f9 poveri fra i poveri, prova una sorta di felicit\u00e0 nello stare a contatto con i pi\u00f9 umili, anzi: \u00abL\u2019inferno per lui \u00e8 diventato la casa, la famiglia\u2026 il fine settimana che coincide con il rientro a casa \u00e8 l\u2019inizio del nuovo inferno, il lavoro \u00e8 liberazione, a casa vivono in nove in tre stanze\u00bb, scrive Valente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Thomas ora \u00e8 gravemente malato di polmoni ed \u00e8 costretto a condividere spazi ristretti con altri ammalati anziani, e conduce Grazia, insieme a noi, in questa sorta di incubo senza fine, l\u2019ospedale,&nbsp; cui T.B. d\u00e0 il nome di <em>trapassatoio, <\/em>perch\u00e9 quotidianamente il numero dei morti supera quello dei vivi, e poi, giacch\u00e9, nonostante l\u2019incuria dei medici, lui malgrado tutto rimane vivo, ci porta in visita al sanatorio. Di tutto quel periodo al ragazzo rimane soprattutto il ricordo dei libri letti. Dei medici dir\u00e0: \u00abQuesti medici che hanno una concezione della medicina completamente degradata a puro commercio\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Grazia lascia Thomas alle soglie della sua guarigione, e lui sa di essere ormai un invalido, non potr\u00e0 pi\u00f9 portare sacchi pesanti come faceva in magazzino, ma non potr\u00e0 nemmeno pi\u00f9 cantare, arte in cui eccelleva\u2026 ma ha finalmente scartato l\u2019idea del suicidio. Scriver\u00e0 di s\u00e9: \u201cIo non sono propriamente uno scrittore, solo un mediatore di letteratura\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 morto nel 1989. Chiss\u00e0 se si troverebbe ancora d\u2019accordo con le sue stesse parole: \u00abLa morte non deve in alcun modo correggere l\u2019immagine che dell\u2019uomo ci siamo fatti\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(ARTICOLO PUBBLICATO SU &#8220;PAROLE IN RETE&#8221;, N. 69 MARZO 2024) Grazia Valente si \u00e8 inoltrata in un labirinto, uno di quelli \u201ccattivi, non in uno di quelli che ti conducono amorevolmente verso il centro della ricerca, ma uno di quelli &hellip; <a href=\"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=1111\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[198,1],"tags":[],"class_list":["post-1111","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1111","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1111"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1111\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1113,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1111\/revisions\/1113"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1111"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1111"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1111"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}