{"id":1014,"date":"2022-03-12T21:59:00","date_gmt":"2022-03-12T20:59:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=1014"},"modified":"2024-02-27T17:12:15","modified_gmt":"2024-02-27T16:12:15","slug":"generazione-di-corpo-e-anima-tra-dante-e-aristotele-pubblicato-su-parole-in-rete-marzo-2022","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=1014","title":{"rendered":"GENERAZIONE DI CORPO E ANIMA. TRA DANTE E ARISTOTELE (pubblicato su &#8220;Parole in rete, marzo 2022)"},"content":{"rendered":"\n<h1 class=\"wp-block-heading\"><\/h1>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel mio libro&nbsp;<em>Sulle tracce della Dea&nbsp;<\/em>che Nuova Ipsa Editore pubblic\u00f2 nel 2018 mi sono fermata a raccontare, in parte con toni scherzosi, il processo di generazione umana secondo la concezione di Aristotele. In quel saggio, nel seguire le tracce lasciate dalle pi\u00f9 antiche&nbsp; divinit\u00e0 femminili fino a noi, ho esaminato molti passi di disgregazione e degradamento della grande dea primeva, da cui ha avuto origine l\u2019umanit\u00e0, fino all\u2019avvilimento progressivo del ruolo femminile sia in senso sacrale sia in senso sociale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel processo generativo Aristotele attribuisce al seme maschile la funzione di agente attivo, alla donna e al suo apparato riproduttivo un ruolo passivo: essa si limita a fornire la&nbsp;<em>materia<\/em>&nbsp;per formare la nuova vita; il maschio, avente invece virt\u00f9 formativa, agisce sul sangue uterino della femmina, tramutandolo in essere vivente. La donna \u00e8 semplice fornitrice del materiale, riveste in pratica (\u00e8 noto paragone) il ruolo della creta fra le mani del vasaio.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa storica concezione della generazione che vedeva l\u2019uomo come unico riproduttore di vita (l\u2019uomo \u00e8 Padre) non lascia invece spazio all\u2019attivit\u00e0 della madre che, non possedendo ruolo attivo, resta semplice materia: \u00e8 solo merito del seme virile il trasformare la materia da&nbsp;<em>potenza<\/em>&nbsp;in&nbsp;<em>atto.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa drastica relegazione del contributo femminile a pura funzione materiale ha avuto conseguenze incommensurabili nella storia dell\u2019umanit\u00e0 e ha inciso profondamente per secoli nel definire la significativa assenza di peso (e di diritti) della figura femminile nella societ\u00e0. L\u2019ombra della teoria aristotelica ci perseguita ancora oggi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cos\u00ec \u00e8 sempre un gran dispiacere personale avvicinarmi alle pagine di Dante in cui l\u2019amato autore riprende le teorie aristoteliche, aprendo in tal modo una ferita nell\u2019amore per la sua figura e per la sua poesia. Ma tant\u2019\u00e8: Dante \u00e8 anche questo. Stazio si staglia all\u2019improvviso di fronte a Dante e al suo accompagnatore nella quinta cornice del Purgatorio, fra coloro che si sono macchiati del peccato di prodigalit\u00e0., si presenta come Stazio e dice di essere&nbsp; autore della&nbsp;<em>Tebaide<\/em>&nbsp;e della&nbsp;<em>Achilleide<\/em>&nbsp;(rimasta incompiuta a causa della morte dell\u2019autore). Aggiunge che l\u2019ispirazione poetica gli venne dall\u2019<em>Eneide<\/em>.&nbsp; Allora l\u2019accompagnatore di Dante svela di essere proprio lui Virgilio.&nbsp; Pi\u00f9 avanti, nel Canto XXV,&nbsp; Stazio espone la teoria della generazione, riprendendo la teoria aristotelica: il corpo umano viene formato dalla fusione del sangue attivo dell\u2019uomo e di quello passivo della donna. Il sangue maschile, sotto forma di sperma, &nbsp; infatti,&nbsp;<em>\u00abscende dov\u2019\u00e8 pi\u00f9 bello \/ tacer che dire\u00bb,&nbsp;<\/em>cio\u00e8<em>&nbsp;\u00abin natural vasello\u00bb<\/em>. Poi continua:&nbsp;<em>\u00abIvi s\u2019accoglie l\u2019uno e l\u2019altro insieme, \/ l\u2019uno disposto a patire, e l\u2019altro a fare \/ per lo perfetto loco onde si preme; \/ e, giunto lui, comincia a operare \/ coagulando prima, e poi avviva \/ ci\u00f2 che per sua matera fe\u2019 constare\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 questa fusione&nbsp; (<em>coagulo<\/em>) a determinare nel feto l\u2018<em>anima vegetativa,&nbsp;<\/em>simile a quella delle piante ma che nell\u2019umano continua a svilupparsi producendo gli organi di senso e estendendosi in ogni parte del corpo , andando a formare l\u2019a<em>nima sensitiva: (\u00ab\u2026gi\u00e0 si move e sente, \/ come fungo marino\u00bb<\/em>). Poi, appena \u00e8 formato il cervello, Dio infonde l\u2019<em>anima razionale,<\/em>&nbsp;che va a costituire una indissolubile unit\u00e0 con l\u2019anima vegetativa e quella sensitiva, come il raggio di sole unito all\u2019umore della vite produce il vino. Quando poi l\u2019uomo giunge al termine della vita (<em>\u00abQuando Lachesis non ha pi\u00f9 del lino\u2026\u00bb<\/em>\u2013 Lachesi \u00e8 la parca che fila lo stame della vita) l\u2019anima esce dal corpo, portando con s\u00e9&nbsp;<em>l\u2019umano e il divino,&nbsp;<\/em>vale a dire le facolt\u00e0 intellettive con quelle sensitive, ma mentre le facolt\u00e0 sensitive rimangono inoperose, quelle intellettive si acuiscono, proprio perch\u00e9 libere da corporeit\u00e0. Finalmente sciolta dal corpo l\u2019anima pu\u00f2 seguire la via verso cui Dio la manda.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel mio libro&nbsp;Sulle tracce della Dea&nbsp;che Nuova Ipsa Editore pubblic\u00f2 nel 2018 mi sono fermata a raccontare, in parte con toni scherzosi, il processo di generazione umana secondo la concezione di Aristotele. In quel saggio, nel seguire le tracce lasciate &hellip; <a href=\"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=1014\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[198,205,1],"tags":[],"class_list":["post-1014","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli","category-dante-intrigante","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1014","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1014"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1014\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1015,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1014\/revisions\/1015"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1014"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1014"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1014"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}