{"id":1012,"date":"2022-04-12T21:57:00","date_gmt":"2022-04-12T19:57:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=1012"},"modified":"2024-02-27T17:03:35","modified_gmt":"2024-02-27T16:03:35","slug":"facciamo-gli-indiani-pubblicato-su-parole-in-rete-aprile-2022","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=1012","title":{"rendered":"FACCIAMO GLI INDIANI? (pubblicato su &#8220;Parole in rete&#8221;, aprile 2022"},"content":{"rendered":"\n<h1 class=\"wp-block-heading\"><\/h1>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Che la mitraglia sia strumento di guerra si sa, e gli effetti li constatiamo ampiamente, da quando la vediamo in uso metaforico su ogni schermo, all\u2019opera per orientare contemporaneamente e uniformemente il messaggio di tutti i&nbsp;<em>mainstream<\/em>&nbsp; italiani, europei e statunitensi alle prese con la questione ucraina. \u00c8 stata fatta&nbsp;<em>tabula rasa&nbsp;<\/em>affinch\u00e9 non si potesse sparare il bench\u00e9 minimo colpo di pensiero diverso dal pensiero unico universalmente proposto: qualunque giornalista abbia provato a sparare qualche pallino di pensiero (anche piccolissimo, per carit\u00e0), sollevando qualche parola di dubbio, \u00e8 gi\u00e0 stato cacciato. Come in una vecchia pellicola di film western l\u2019unica visione dei fatti&nbsp; proposta non mette in dubbio che gli unici cattivi non possano essere che gli indiani. Il film \u00e8 mandato in onda contemporaneamente su tutte le reti, quasi con le stesse parole, immagini simili e identici richiami agli aspetti deteriori dell\u2019emotivit\u00e0,&nbsp; cos\u00ec che la realt\u00e0 fruibile nell\u2019informazione non possa essere che una.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche quando da bambini giocavamo con cugini e amichetti ai \u201ccowboys e agli indiani\u201d io ero l\u2019unica che voleva stare dalla parte dei perdenti e preferivo arco e faretra a cavalli e pistole: oggi, da vecchia, non sono molto cambiata, e come allora mi chiedo se la narrazione la si&nbsp;<em>conti giusta.&nbsp;<\/em>Constato che la mossa propinata dai&nbsp;<em>cowboys,&nbsp;<\/em>oggi come allora, \u00e8&nbsp;<em>risistemare<\/em>la storia, per farla dimenticare, naturalmente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cos\u00ec oggi la visione filoamericana delle vicende attuali ha un\u2019amnesia provvidenziale nei confronti degli impegni presi a suo tempo da Stati Uniti nei confronti di Mosca. Si era nel 1990, febbraio, quando James Baker, Segretario di Stato in colloquio con Gorbaciov us\u00f2 (per tre volte, come il canto del gallo) l\u2019espressione \u00abnot one inch eastward\u00bb: non un pollice in direzione est. L\u2019impegno reciproco fra paesi occidentali e Mosca era che la Germania fosse l\u2019unico Paese dell\u2019ex patto di Varsavia a entrare nella NATO. Ma la storia and\u00f2 poi diversamente. Infatti dal 1999 al 2004 \u00e8 terminato l\u2019ingresso del primo&nbsp;<em>pacchetto<\/em>&nbsp;di paesi:&nbsp; Bulgaria, Estonia Lettonia, Lituania, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Ungheria. Poi sono entrate Albania e Croazia; nel 2017 Montenegro, nel 2020 Macedonia del Nord.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Negli archivi della National Security sono presenti una trentina di documenti risalenti fino al 1990, i quali riportano la trascrizione di conversazioni durante le quali furono date ai leader sovietici rassicurazioni contro l\u2019espansione della NATO&nbsp; da parte di Baker, Bush, Genscher, Kohl, Gates. Mitterand, Thatcher, Hurd, Major, Werner (sono reperibili sul sito&nbsp;<a href=\"http:\/\/nsarchive.gwv.edu\/\">nsarchive.gwv.edu<\/a>). Il 6 marzo 1991 i rappresentanti di Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Germania, firmarono, in seguito a un colloquio definito \u201c 2 pi\u00f9 4\u201d, un documento&nbsp; in cui di affermava sostanzialmente la necessit\u00e0 di tracciare un confine, coincidente con il fiume Older fra Germania e Polonia,&nbsp; oltre il quale la NATO non avrebbe mai dovuto spingersi in direzione est. Nello stesso documento di dichiarava l\u2019inopportunit\u00e0 di concedere alla Polonia (che l\u2019aveva richiesta) l\u2019adesione alla NATO: non era possibile \u00abconcedere alla Polonia o a altre Nazioni dell\u2019Europa Centrale la possibilit\u00e0 di aderirvi\u00bb.&nbsp; Nello stesso documento si faceva riferimento esplicito alla \u00abpromessa ufficialmente fatta al\u2019Unione Sovietica che la NATO non doveva espandersi e non si sarebbe espansa verso est \u00abn\u00e9 formalmente n\u00e9 informalmente\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2014 Kissinger affermava sul Washington Post: \u00abL\u2019Ucraina deve sopravvivere e prosperare\u2026 non deve entrare nella NATO\u00bb.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Malgrado tutti gli accordi precedenti, alla richiesta dell\u2019Ucraina di diventare membro della Nato, il vertice di Bruxelles nel 2021&nbsp; ha deciso che&nbsp; sarebbe stata accettata come membro e ha avviato il Piano d\u2019azione per l\u2019adesione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u2019\u00e8 di pi\u00f9. Due giorni fa (8 aprile 2022) abbiamo ascoltato: \u00abFaremo il possibile per supportare l\u2019Ucraina, per fare tutti i passi necessari\u201d, ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in visita a Kiev. \u00abSono qui oggi anche per parlare con il primo ministro \u0160mihal e con il presidente Zelensky anche in merito alla possibilit\u00e0 di annessione all\u2019Ue. Non c\u2019\u00e8 solo l\u2019Unione europea, ma anche gli Stati Uniti, il G7, il Canada e il Regno Unito. Faremo il possibile per supportarvi. Tutto il mondo vi supporter\u00e0 in questa lotta esistenziale\u00bb. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma Von Der Leyen non era a Kiev solo per fornire il messaggio edulcorante, ma per una ben pi\u00f9 importante&nbsp;<em>missione.&nbsp;<\/em>Infatti portava con s\u00e9 un&nbsp;<em>questionario<\/em>&nbsp;che ha consegnato nella mani di Volodymy Zelenski per valutare le condizioni di Kiev circa l\u2019adesione dell\u2019Ucraina alla Unione Europea (domanda di adesione presentata&nbsp; il 27 febbraio, tre giorni dopo lo&nbsp; scoppio della guerra). Anche sulla faccenda del&nbsp;<em>questionario<\/em>&nbsp;la Von Der Leyen ha rassicurato che, malgrado solitamente ci vogliano anni per accettare un\u2019adesione, in questo caso lei stessa si sarebbe impegnata perch\u00e9 fosse fatto \u00abil prima possibile\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Che cosa accadr\u00e0 dopo l\u2019ingresso nella UE dell\u2019Ucraina, Paese in guerra?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non dimentichiamo che il Patto Atlantico, di cui la NATO \u00e8 l\u2019Organizzazione Internazionale, stabilisce all\u2019articolo 5: \u00abLe parti convengono che un attacco armato contro una o pi\u00f9 di esse in Europa o nell\u2019America settentrionale sar\u00e0 considerato come un attacco diretto contro tutte le parti, e di conseguenza convengono che se un tale attacco si producesse, ciascuna di esse, nell\u2019esercizio del diritto di legittima difesa, individuale o collettiva, riconosciuto dall\u2019ari. 51 dello Statuto delle Nazioni Unite, assister\u00e0 la parte o le parti cos\u00ec attaccate intraprendendo immediatamente, individualmente e di concerto con le altre parti, l\u2019azione che giudicher\u00e0 necessaria, ivi compreso l\u2019uso della forza armata, per ristabilire e mantenere la sicurezza nella regione dell\u2019Atlantico settentrionale. Ogni attacco armato di questo genere e tutte le misure prese in conseguenza di esso saranno immediatamente portate a conoscenza del Consiglio di Sicurezza. Queste misure termineranno allorch\u00e9 il Consiglio di Sicurezza avr\u00e0 preso le misure necessarie per ristabilire e mantenere la pace e la sicurezza internazionali\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quanti di noi si rendono conto del futuro che ci aspetta?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A proposito di&nbsp;<em>indiani,&nbsp;<\/em>&nbsp;diceva una preghiera Comanche:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abOh, grande spirito, concedimi la serenit\u00e0 di accettare le cose che non posso cambiare, e il coraggio di cambiare le cose che posso cambiare!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">SHARE<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.parole-in-rete.net\/2022\/04\/10\/facciamo-gli-indiani-di-letizia-gariglio\/#\"><\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.parole-in-rete.net\/2022\/04\/10\/facciamo-gli-indiani-di-letizia-gariglio\/#\"><\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.parole-in-rete.net\/2022\/04\/10\/facciamo-gli-indiani-di-letizia-gariglio\/#\"><\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.parole-in-rete.net\/2022\/04\/10\/facciamo-gli-indiani-di-letizia-gariglio\/#\"><\/a><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><\/h4>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che la mitraglia sia strumento di guerra si sa, e gli effetti li constatiamo ampiamente, da quando la vediamo in uso metaforico su ogni schermo, all\u2019opera per orientare contemporaneamente e uniformemente il messaggio di tutti i&nbsp;mainstream&nbsp; italiani, europei e statunitensi &hellip; <a href=\"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/?p=1012\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[198,199,1],"tags":[],"class_list":["post-1012","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli","category-parole-narrazioni-illusioni-paure","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1012","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1012"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1012\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1013,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1012\/revisions\/1013"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1012"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1012"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.letiziagariglio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1012"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}